ROMA (ITALPRESS) – “Non guardiamo i sondaggi quando ci premiano e neanche quando dicono altro. Quello che conta è il risultato nelle urne. Di sicuro c’è che in tutte le rilevazioni di queste settimane un numero significativo di bolognesi si è dichiarato indeciso o non ha voluto rispondere. La partita è tutt’altro che chiusa e questa settimana sarà fondamentale, come ci aspettavamo”. Lo ha detto, in un’intervista a QN-Resto del Carlino, il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che oggi sarà a Bologna. “D’altronde, se avessi ritenuto Bologna persa in partenza, non avrei scelto di venire sotto le Due Torri per l’ultima domenica di campagna elettorale”, aggiunge. Per Meloni, “abbiamo la possibilità di vincere e migliorare la vita dei bolognesi e degli altri abitanti delle città in cui finalmente si vota. Questo è il nostro obiettivo”. E sul tema sicurezza ha aggiunto: “Ai problemi ormai consolidati come ad esempio la Bolognina o Piazza Verdi si è aggiunta una recrudescenza di insicurezza e degrado in tante zone di Bologna, come Pilastro, Barca e potrei continuare a lungo. E non penso cambierà molto se si confermasse il centrosinistra, visto che in quella coalizione c’è chi, come l’estrema sinistra, nega l’esistenza di un tema sicurezza nelle città italiane, non rendendosi conto che in realtà questo problema colpisce tutti e in particolare proprio le fasce più deboli…”.
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Amministrative Bologna, Meloni “Partita tutt’altro che chiusa”
Renzi “Bonomi a gennaio tifava per Conte Ter, ora rispetti la politica”
ROMA (ITALPRESS) – Cosa ha pensato di fronte all’ovazione di Confindustria per Draghi? “Sono stato felice: c’è grande entusiasmo degli imprenditori. E ciò è positivo. Più fiducia significa più Pil e posti di lavoro. Poi ammiro le conversioni sulla via di Damasco: Confindustria a gennaio chiedeva continuità sulla linea economica Conte-Gualtieri e molti bollavano come irresponsabile aprire la crisi. Meno male che abbiamo ascoltato il nostro cuore e non i loro suggerimenti. Oggi c’è Draghi, l’Italia è più forte”. Lo ha detto, in un’intervista a Repubblica, Matteo Renzi leader di Italia Viva e ex presidente del Consiglio. Bonomi ha chiesto ai partiti di lasciare perdere con le beghe interne e le tensioni per le comunali e il Colle. Condivide? “Ho apprezzato la relazione, ma giudico stucchevole l’attacco alla politica. E’ naturale che i partiti si dividano per le amministrative o per il Quirinale: si chiama democrazia. Non conosco il dottor Bonomi e non dubito della sua passione civica, ma non prendo lezioni di politica da lui. Del resto ricordo il suo appello televisivo a sostenere il Conte Ter, con tanto di esplicita indicazione del ministro dell’Economia mentre io lottavo per la “svolta Draghi”. Al milanese Bonomi ricordo il detto milanese: Ofelè fa el to mest. Ognuno faccia il suo mestiere, senza invadere il campo altrui. Bonomi rispetti la politica quanto noi rispettiamo l’impresa. Attaccare i partiti per un applauso è roba da populisti…”.
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Gol e spettacolo, tra Genoa e Verona finisce 3-3
GENOVA (ITALPRESS) – Girandola di gol ed emozioni nella prima del ‘nuovò Genoa di 777 Partners. Il Grifone sogna un’incredibile rimonta in otto minuti, ma nel recupero viene riacciuffato dal Verona e dal gol di Kalinic che fissa il punteggio su un pirotecnico 3-3. Bastano otto minuti a Simeone per aprire le danze e ripagare la fiducia del mister per una maglia da titolare. Ilic inventa, Faraoni pennella il cross dalla destra e l’argentino sovrasta Cambiaso nello stacco per l’1-0. Il Genoa reagisce con poca convinzione e si affaccia dalle parti della porta difesa da Montipò senza particolari idee: un rasoterra dal limite di Cambiaso e un tentativo di Badelj non sono abbastanza per accendere il ‘Ferraris’, che lascia partire anche qualche fischio al termine del primo tempo. Per provare ad accendere il Grifone, Ballardini lancia da inizio ripresa Pandev e Behrami, ma passano pochi secondi e Simeone è ancora protagonista: sterzata in area e pestone di Maksimovic, l’arbitro Doveri viene richiamato dal Var e assegna un calcio di rigore all’Hellas. Sul dischetto si presenta Barak, glaciale col mancino a spiazzare Sirigu per portare i gialloblù sul 2-0 al 49′. Il match si accende sotto il punto di vista dell’agonismo, fioccano i cartellini e il Verona manca il colpo del ko: Sirigu tiene a galla i suoi con i riflessi su Lasagna e Barak, poi il Genoa la ribalta nel giro di otto minuti. Al 77′ Criscito suona la carica dal dischetto sul tocco col braccio in area di Dawidowicz, e poi è show di Destro. L’ex Milan e Roma riscatta una prestazione fino a quel momento anonima, prima firmando il pareggio di testa all’80’, cui fa seguire la doppietta personale all’85’ con una grande azione personale. Il Verona non ci sta ed evita quantomeno la sconfitta nel recupero con i cambi: Casale pesca Kalinic in area, zuccata sul palo più lontano e Sirigu questa volta immobile. Alla fine è 3-3, Tudor mantiene l’imbattibilità e il suo Hellas in classifica è a quota 5, proprio come il Grifone.
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Salvini “La Lega è unita e ottiene risultati”
ROMA (ITALPRESS) – “La separazione nella Lega c’è solo nelle vostre teste. C’è una sola Lega che al governo ottiene risultati, nessuna separazione. Grazie alla Lega questa settimana abbiamo ottenuto il no di Draghi a nuove tasse, 3 miliardi per tagliare le bollette, abbiamo ottenuto l’impegno a non aumentare l’Imu”. Così il segretario federale della Lega Matteo Salvini partecipando all’evento a chiusura della campagna elettorale del candidato sindaco di Roma del centrodestra, Enrico Michetti, in largo Ambrogio Brambilla a Tor Bella Monaca. “Piaccia o non piaccia, c’è una Lega che è dentro il governo per stoppare la voglia di nuove tasse che ha la sinistra”, ha aggiunto.
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Emozioni e gol a San Siro, Inter-Atalanta finisce 2-2
MILANO (ITALPRESS) – Inter e Atalanta segnano, sbagliano e danno spettacolo, ma raccolgono solo un punto a testa. Sfida di vertice ricca di ribaltamenti di fronte e un finale per cuori forti a San Siro: finisce 2-2 con un super Malinovsky, il penalty decisivo fallito da Dimarco e il gol annullato a Piccoli. Di Dzeko il pari decisivo per i nerazzurri. I padroni di casa ci mettono esattamente cinque giri d’orologio per sbloccare il punteggio. Tanto per cambiare è Barella che innesca l’azione vincente con uno splendido traversone in direzione di Lautaro Martinez: il ‘Torò è freddo, preciso e potente a battere Musso con una volèe di destro. Dopo un paio di fiammate imprecise, Malinovskyi aggiusta il mirino alla mezz’ora esatta di gioco, trafiggendo Handanovic con una gran conclusione da fuori area. Al 38′ il solito Malinovskyi conclude col sinistro, respinta del portiere sloveno e tap-in vincente di Toloi per l’1-2. Al 51’ è ancora Malinovsky l’uomo più pericoloso: l’ucraino lascia partire una staffilata da calcio di punizione che va a stamparsi sul palo.
Il pareggio milanese si concretizza al 71′ con la giocata di Dimarco e la ribattuta decisiva di Dzeko. Ne nasce un finale di fuoco. Lo stesso Dimarco ha la chance dal dischetto dopo il tocco di mano falloso di Demiral: la tensione tradisce l’esterno che colpisce la traversa dagli undici metri al minuto 86. Dal possibile 3-2 al 2-3, annullato però tra le polemiche per un pallone precedentemente uscito dal terreno di gioco. Piccoli aveva infatti trafitto Handanovic all’88’, per poi vedersi cancellare l’ennesimo colpo di scena di una serata da batticuore.
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Lavoro, Letta “Aprire al salario minimo e rafforzare la contrattazione”
ROMA (ITALPRESS) – “Il patto proposto da Draghi è l’occasione per cambiare il Paese, è una vittoria del Partito Democratico che lo ha chiesto già in aprile. Ora serve un grande sforzo collettivo della politica, delle istituzioni e di tutte le parti sociali, per trovare le soluzioni per creare lavoro e sviluppo”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Enrico Letta.
“Sul lavoro noi chiediamo di partire da 5 priorità per uscire dal ventennio di stagnazione economica e crescenti disuguaglianze che abbiamo alle spalle – prosegue -: 1) Blindare la gestione delle risorse del PNRR da infiltrazioni mafiose e criminali; 2) Aprire al salario minimo, rafforzando al contempo la contrattazione collettiva; 3) Varare un progetto serio per la sicurezza sul lavoro; 4) Portare a termine la riforma degli ammortizzatori sociali; 5) Porre l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro come priorità, riformando l’apprendistato e mettendo fine alla vergogna dei finti stage”.
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Bollette, Meloni “3 miliardi insufficienti nel medio-lungo periodo”
ROMA (ITALPRESS) – “Se continua l’aumento delle materie prime purtroppo 3 miliardi saranno insufficienti nel medio e lungo periodo. Per cui contemporaneamente alle risorse per tamponare serve avviare soprattutto a livello europeo una iniziativa per affrontare un tema che oggi è globale”. Lo ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, a margine del comizio elettorale “L’Italia del riscatto” in piazza Duomo a Milano a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Luca Bernardo, in merito alle misure previste dall’esecutivo per contenere il rincaro delle bollette di luce e gas. Il governo, ha continuato, “ha risposto abbastanza in fretta sul caso bollette, sul piano delle risorse, poi bisogna vedere come le risorse verranno utilizzate. L’unica soluzione immediata che si può immaginare è quella di intervenire sulla parte che compete al governo, quella di tassazione. La questione si trascina da parecchio e noi non avremmo dovuto arrivare fin qui, perchè si sapeva che sarebbe accaduto”.
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Gp Russia, Isola “Qualifiche complicate, sarà gara interessante”
SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Le qualifiche sono state complicate, con una pista che ha offerto poco grip e che ha impiegato molto tempo per asciugarsi rendendo difficile determinare il punto di crossover, fino alla fine della Q3 quando invece è diventata abbastanza asciutta per le slick. Per domani ci aspettiamo condizioni di asciutto quindi i team dovranno fare affidamento sui dati accumulati venerdì, con una sessione in meno, la FP3, rispetto al solito”. Lo ha dichiarato Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, al termine delle qualifiche valide per il Gp di Russia. “Tutti i piloti avranno libertà di scegliere i pneumatici con cui prendere il via e questo dovrebbe permettere loro di effettuare la strategia ottimale ad una sosta. Considerato che alcuni piloti veloci partono dal fondo della griglia e potrebbero provare qualcosa di diverso e che i primi piloti in griglia sono diversi dal solito, ci possiamo aspettare una gara molto interessante”.
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