Home Senza categoria Pagina 2545

Senza categoria

Isola “Previsioni meteo hanno influenzato libere Sochi”

SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Il meteo previsto per domani ha influenzato le prove libere di oggi: i piloti si sono concentrati maggiormente sulla raccolta di dati su tutte e tre le mescole e sull’impostazione di un tempo sul giro nel caso in cui le FP2 abbiano un’influenza sulle posizioni in griglia per la gara, data l’alta possibilità che domani ci siano condizioni di bagnato per tutto il giorno”. Così il responsabile F1 e Car Racing Pirelli, Mario Isola, al termine del venerdì del Gran Premio di Russia. “Il circuito ha offerto effettivamente un buon grip e, come previsto, c’è stata molta evoluzione della pista, anche se la pioggia di domani rischia di resettare l’asfalto aggiungendo un’ulteriore incognita. In queste circostanze, la bandiera rossa nelle FP2 è stata una sfortuna, e i team probabilmente si troveranno ad affrontare la gara di domenica avendo girato poco sull’asciutto”, ha aggiunto e concluso Isola.
Valtteri Bottas ha guidato la doppietta Mercedes in entrambe le sessioni di prove libere di oggi, utilizzando in entrambi i casi pneumatici P Zero Red soft C5. Il finlandese, che anche l’anno scorso a Sochi è stato il più veloce in entrambe le sessioni del venerdì, è andato più veloce dell’anno scorso nelle FP1, ma non è riuscito a eguagliare il tempo ottenuto nelle FP2 nel 2020.
Tuttavia, sono state due sessioni di prove libere leggermente diverso rispetto al solito. Data la pioggia persistente prevista per domani, i piloti si sono concentrati sulla raccolta dati su tutte e tre le mescole per domenica, quando le condizioni meteorologiche dovrebbero essere ancora variabili. Il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, e quello della Red Bull, Max Verstappen, partiranno dal fondo della griglia a causa dei cambi di motore, pertanto la simulazione delle qualifiche non era una priorità per loro nelle prove libere. Oggi le condizioni erano abbastanza fresche, con temperature dell’aria intorno ai 22 gradi centigradi e temperature della pista fino a 32 gradi durante le FP2. Una bandiera rossa ha interrotto le FP2 a 20 minuti dalla fine, interrompendo alcuni dei long run. Ciò ha reso più difficile calcolare i gap tra le mescole, ma finora ci sono circa 0,8 secondi tra P Zero Red soft e P Zero Yellow medium e circa 0,5 secondi (stimati) tra medium e P Zero White hard.
In Formula 2 il leader del campionato, Oscar Piastri (Prema), ha conquistato la pole position nelle qualifiche, in cui tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola P Zero Purple supersoft.
Dan Ticktum (Carlin) scatterà in pole per la prima gara di domani – che dovrebbe svolgersi in condizioni di bagnato – dopo essersi qualificato in decima posizione nelle qualifiche di questo pomeriggio. In mattinata, Felipe Drugovich (UNI Virtuosi) è stato il più veloce nelle prove libere, utilizzando pneumatici P Zero Yellow medium come tutti i piloti.
In Formula 3 Jack Doohan (Trident) ha conquistato la pole position nelle qualifiche, mantenendo viva la speranza di conquistare il titolo. Dennis Hauger (Prema) arriva alla prima gara di Sochi con 39 punti di vantaggio in classifica, essendosi qualificato solo al nono posto. Tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero White hard, originariamente previsti per l’ultimo round in programma ad Austin, in Texas, prima del cambio di programma e del trasferimento a Sochi. Di conseguenza, i piloti hanno dovuto concentrarsi sul warm-up dei pneumatici, soprattutto nelle fresche condizioni odierne. A causa del rischio pioggia per domani, la prima gara è stata anticipata da sabato mattina a venerdì tardo pomeriggio, con Roman Stanek di Hitech Grand Prix che partirà dalla pole per la regola della griglia invertita (12° posto dopo le qualifiche di oggi).
(ITALPRESS).

Covid, dall’inizio della pandemia 180 mila contagiati sul lavoro

ROMA (ITALPRESS) – E’ online il 19esimo report nazionale sui contagi sul lavoro da Covid-19 elaborato dall’Inail. Dall’inizio della pandemia alla data dello scorso 31 agosto, le denunce di infortunio sul lavoro da Covid-19 segnalate all’Istituto sono 179.992, pari a meno di un quinto del totale delle denunce di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 4,0% del totale dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. Rispetto alle 176.925 denunce rilevate dal monitoraggio precedente del 30 giugno 2021, i casi in più sono 3.067 (+1,7%), di cui 820 riferiti ad agosto e 641 a luglio scorsi, mentre gli altri 1.606 casi riguardano per il 65% gli altri mesi del 2021 e il restante 35% il 2020. Il consolidamento dei dati permette, infatti, di acquisire informazioni non disponibili nelle rilevazioni precedenti. I casi di contagio denunciati da gennaio ad agosto di quest’anno, benchè non consolidati, sono in calo del 40% rispetto ai primi otto mesi dell’anno scorso.
Il 2020, con 147.715 infezioni totali denunciate, raccoglie l’82% degli infortuni da Covid-19 pervenuti da inizio pandemia, con i mesi di novembre (40.359 denunce) e marzo (28.646) ai primi due posti per numero di casi. Il 2021, con 32.277 contagi denunciati in otto mesi, al momento pesa invece per il restante 18%. Da febbraio di quest’anno il fenomeno è in significativa discesa e i 228 casi di giugno, sebbene ancora provvisori, rappresentano il minor numero di contagi mensili registrati dall’anno scorso, sensibilmente inferiore anche al precedente minimo osservato a luglio del 2020 (con poco più di 500 casi). Le morti sul lavoro da Covid-19 denunciate all’Inail dall’inizio della pandemia sono 747, circa un terzo del totale dei decessi denunciati all’Inail da gennaio 2020, con una incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei deceduti nazionali comunicati dall’Iss alla stessa data. Rispetto ai 682 casi rilevati dal monitoraggio dello scorso 30 giugno, i decessi sono 65 in più, di cui tre avvenuti a luglio e due ad agosto, mentre i restanti 60 casi sono riconducibili ai mesi precedenti (45 avvenuti nel 2021 e 15 nel 2020).
Il 2020 con 548 decessi da Covid-19 raccoglie il 73,4% di tutti i casi mortali da contagio sul lavoro pervenuti fino al 31 agosto di quest’anno, con il mese di aprile al primo posto per numero di deceduti (194), seguito da marzo (139). Il 2021, con 199 decessi nei primi otto mesi, al momento pesa invece per il 26,6% sul totale delle infezioni di origine professionale con esito mortale. L’analisi territoriale, che è possibile approfondire anche attraverso le schede regionali, evidenzia una distribuzione delle denunce del 42,7% nel Nord-Ovest (prima la Lombardia con il 25,3%), del 24,6% nel Nord-Est (Veneto 10,6%), del 15,2% al Centro (Lazio 6,7%), del 12,7% al Sud (Campania 5,8%) e del 4,8% nelle Isole (Sicilia 3,2%). Le province con il maggior numero di contagi da inizio pandemia sono quelle di Milano (9,6%), Torino (7,0%), Roma (5,3%), Napoli (3,9%), Brescia, Verona e Varese (2,5% ciascuna), e Genova (2,4%). Roma è la provincia che registra il maggior numero di contagi professionali accaduti nel solo mese di agosto, seguita da Palermo, Torino, Milano, Cagliari, Siracusa, Genova, Firenze, Livorno e Imperia.
Le province che registrano i maggiori incrementi percentuali rispetto alla rilevazione di giugno – non per contagi avvenuti nel mese di agosto ma per il consolidamento dei dati in mesi precedenti – sono però quelle di Caltanissetta, Vibo Valentia, Agrigento, Oristano, Siracusa, Cagliari e Crotone. Prendendo in considerazione solo i decessi, la quota del Nord-Ovest sul totale scende al 37,2% (prima la Lombardia con il 25,6%), mentre il Sud, con il 25,5% dei casi mortali denunciati, contro il 12,7% riscontrato sul complesso delle denunce, precede il Centro (17,9%), il Nord-Est (12,7% rispetto al 24,6% delle denunce totali) e le Isole (6,7%). Le province con più decessi da inizio della pandemia sono Roma (7,9%), Napoli (7,4%), Milano (6,8%), Bergamo (6,7%), Brescia (4,1%), Torino (4,0%), Cremona (2,5%), Genova (2,4%), Bari e Caserta (2,3% ciascuna), Palermo e Parma (2,1% ciascuna).
(ITALPRESS).

WindTre, Corti “Rete vendita cresce per capillarità e competenza”

MILANO (ITALPRESS) – Gianluca Corti, Chief Commercial Officer di WindTre, relatore all’evento Ret@il Summit, ha sottolineato, tra l’altro, la centralità della rete vendita di WindTre, uno degli asset più rilevanti dell’operatore di tlc ai vertici del mercato nazionale. “Con oltre 4.000 negozi, mono e multibrand, ha spiegato il manager, WindTre riesce a raggiungere l’intero territorio nazionale, a conferma della propria attenzione alle persone. Non a caso, ha ricordato, da cinque anni consecutivi l’autorevole Istituto Tedesco di Qualità e Finanza attribuisce alla nostra azienda il primo posto assoluto per l’eccellente servizio di assistenza ai clienti negli store. Risultati importanti, ha precisato Corti, ottenuti grazie a un significativo programma di formazione professionale rivolto agli addetti commerciali dei negozi, che ci vede tuttora impegnati. L’obiettivo è continuare ad essere sempre “più vicini” ai nostri clienti, che oggi preferiscono i negozi di quartiere per ottimizzare il tempo a loro disposizione”.
Il manager di WindTre si è soffermato poi sulla esigenza di incentivare il processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, centrale e locale, premessa indispensabile per una maggiore vicinanza degli enti pubblici alle necessità di famiglie e imprese. “In questa direzione, conclude Gianluca Corti, WindTre fornisce un contributo primario, con un’infrastruttura di rete capillare e performante come la Top Quality Network e con soluzioni innovative per abilitare servizi ancora più efficienti, in grado di favorire la comunicazione diretta tra i cittadini e la stessa PA”.
(ITALPRESS).

La scienza ha bisogno delle donne, nasce manifesto “Mind the STEM Gap”

MILANO (ITALPRESS) – In occasione della Notte Europea dei Ricercatori, si è tenuto ai Ridotti della Scala di Milano il Dialogo B20-G20 sul Women Empowerment, promosso da B20, il principale engagement group del G20 espressione del mondo delle imprese a livello globale. Nel corso del Dialogo sono state presentate le raccomandazioni sviluppate dalla task force dell’Iniziativa Speciale sull’Empowerment Femminile (SIWE) del B20 che il prossimo 8 ottobre saranno consegnate dalla presidente B20 Emma Marcegaglia a Mario Draghi in qualità di presidente in carica del G20. Il Policy Paper ha identificato numerose raccomandazioni strategiche sulla parità di genere e l’inclusione a partire da tre parole chiave. Include: più donne nella forza lavoro in settori STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e nella Ricerca e bilancio di genere; Reimagine: parità di genere e fra lavoro retribuito e accudimento/assistenza domestica; Grow: facilitare la leadership femminile nel mondo del business.
L’evento di oggi si è concentrato particolarmente sull’importanza delle materie e delle carriere STEM e ha ospitato il lancio del manifesto “Mind the STEM Gap” elaborato da Fondazione Bracco. Le call-to-action contenute nel manifesto, come la valorizzazione dei modelli di ruolo femminili e la progettazione di una formazione permanente e inclusiva, sono in linea con i contenuti del Policy Paper di SIWE e potrebbero aiutare concretamente a raggiungere gli obiettivi della parità e dell’inclusione di genere che B20 sostiene con forza.
All’incontro, aperto da Emma Marcegaglia, presidente del B20 hanno partecipato Maria Cristina Messa, ministro per l’Università e la Ricerca; Diana Bracco, Special Ambassador B20 per l’empowerment femminile, presidente e Ceo del Gruppo Bracco; Fabiola Gianotti, direttrice generale CERN; Roberta Cocco, assessora alla Trasformazione digitale e ai servizi civici; Gaela Bernini, segretaria generale Fondazione Bracco e Michele Crisostomo, presidente Enel e Co-Chair della task force Integrity & Compliance B20.
“Da un sondaggio del 2020 realizzato su 7.000 adulti in 7 paesi del G20 emerge che il 19% delle donne intervistate e il 25% dei maschi crede che le carriere STEM siano più adatte agli uomini che all’universo femminile – ha dichiarato Marcegaglia -. Ciò non è dovuto all’attitudine: le ragazze vanno altrettanto bene (se non meglio) dei ragazzi nei test scientifici e matematici standardizzati a livello internazionale. Piuttosto, l’interesse delle ragazze verso le materie STEM tende a scemare per ragioni culturali con il crescere dell’età. L’International Labour Organization (ILO) stima che le donne ricoprano solo il 33% dei ruoli manageriali nel settore IT nei paesi del G20 e, secondo uno studio statunitense, il 50% delle professioniste nell’ambito della tecnologia abbandonano entro i 35 anni, rispetto a circa il 20% in altri tipi di lavoro, a causa di ambienti di lavoro non inclusivi. Tutto questo riduce il numero di talenti ai livelli più alti. Come B20, chiediamo ai governi di affrontare attivamente le barriere fisiche e culturali che limitano l’accesso alle tecnologie digitali, anche in considerazione del ruolo strategico che il digitale ricopre per l’economia, la sostenibilità e la società, e di favorire percorsi di istruzione STEM per le ragazze”.
“Il superamento dei divari e degli stereotipi di genere può essere un obiettivo raggiungibile solo se affrontato sistematicamente dall’intera società – ha commentato la ministra Messa -. Il Manifesto “Mind the STEM Gap” promosso da Fondazione Bracco va proprio in questa direzione: accompagnare non solo le ragazze verso una scelta consapevole di percorsi di studio in ambito scientifico e tecnologico, ma ricordare a tutti noi come l’educazione dei giovani sia un lungo e ininterrotto cammino, fatto di un passo dopo l’altro, una marcia che deve vedere affiancati e compatti la famiglia e la scuola, l’università e il mondo del lavoro”.
Intervenendo in video al Dialogo B20-G20, la dg CERN Gianotti ha ricordato che le STEM sono al cuore della trasformazione della società e del pianeta, come dimostra la crescita tumultuosa delle professioni legate a Scienze e Tecnologia che non ha pari negli altri settori.
Per garantire uno sviluppo armonico della società e garantire all’interno settore della Ricerca prospettive diversificate e inclusive, il numero di ricercatrici e tecnologhe deve aumentare così come quello delle altre categorie sotto rappresentate. Gianotti ha inoltre segnalato che la cancellazione della cosiddetta STEM disparity farebbe crescere il PIL europeo fra i 600 e gli 800 miliardi entro il 2050, stando alle proiezioni.
“Riportare un numero crescente di donne nel mercato del lavoro, favorire l’accesso alla formazione STEM per le ragazze, raggiungere la parità di genere nelle posizioni che contano: sono questi gli obiettivi prioritari che ci siamo dati e che abbiamo tradotto in una serie di raccomandazioni, supportate da precisi KPI, per i Governi del G20 – ha spiegato Diana Bracco, Special Ambassador B20 per l’empowerment femminile, presidente e Ceo del Gruppo Bracco – Nessun Paese può fare a meno del contributo delle donne, per questo tutti devono investire sul potenziale femminile, impegnandosi nella lotta contro ogni tipo di condizionamento e di discriminazione”.
“Con la concretezza che ci contraddistingue, come Fondazione Bracco abbiamo messo a punto il Manifesto ‘Mind the STEM Gap’, che ha l’obiettivo di favorire l’accesso delle ragazze alle discipline STEM, le cui competenze sono sempre più richieste dal mondo del lavoro. La partecipazione femminile al mondo della scienza e delle professioni tecnologiche è infatti – ha aggiunto – ancora molto bassa: nel mondo solo il 31% opera nel settore dell’intelligenza artificiale e appena il 14% in quello del cloud computing. “Mind the STEM Gap” parla a tutte le persone che, a vario titolo, fanno parte della comunità educante che circonda bambine e bambini, ragazzi e ragazze e influenza la loro vita”.
Ideato da Fondazione Bracco, che da anni è impegnata a valorizzare l’expertise femminile, il Manifesto è stato declinato in una versione per la famiglia e una per la scuola, perchè questi principi possano esprimersi nei contesti di sviluppo più importanti per contrastare efficacemente gli stereotipi e le pratiche che ancora inficiano un approccio paritario e garantire uguali opportunità di successo nelle discipline scientifiche.
(ITALPRESS).

Global Fund, Draghi “Lotta a Hiv, tubercolosi e malaria non è finita”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel 2001, il G8 ha istituito il Fondo globale per accelerare la lotta contro le malattie infettive. Ora che il Fondo globale compie 20 anni, possiamo affermare che si è trattato di un successo enorme”. Lo ha detto il premier Mario Draghi, nel suo intervento all’evento virtuale sul ventennale del Global Fund co-organizzato da Italia e Global Fund, nell’ambito della settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
“Nei Paesi in cui il fondo investe, il numero di decessi collegati all’AIDS si è ridotto del 65% – ha proseguito il presidente del Consiglio -; le morti per tubercolosi sono diminuite del 28%; e quelle causate dalla malaria sono calate del 45%. Il Fondo globale ha salvato circa 44 milioni di vite – l’equivalente della popolazione dell’Ucraina. Sono risultati notevoli, ma la lotta contro l’HIV, la tubercolosi e la malaria non è finita. I progressi raggiunti nel corso degli anni sono ora a rischio. La pandemia da COVID-19 ha sopraffatto i sistemi sanitari, sottraendo risorse alle attività di contrasto a queste malattie”.
“L’anno scorso, almeno un milione di persone non hanno ricevuto cure contro la tubercolosi. Il numero di test per l’HIV è sceso di uno sconcertante 20%. I progressi contro la malaria si sono arrestati. Quest’anno, l’Italia ha posto la salute globale al centro della sua Presidenza del G20. Ora che le campagne di vaccinazione contro il COVID-19 procedono in tutto il mondo, dobbiamo riaccendere lo spirito che ha portato alla creazione del Fondo globale – ha detto ancora Draghi -. Dobbiamo rafforzare i nostri sistemi sanitari, migliorare l’accesso alle cure e incoraggiare la prevenzione. E garantire l’erogazione di finanziamenti sufficienti, sostenibili e prevedibili per raggiungere tali obiettivi. Questo è essenziale per una ripresa efficace della campagna contro l’HIV, la tubercolosi e la malaria. Nel corso degli anni, l’Italia ha dimostrato un forte impegno nei confronti del Fondo globale. Dalla sua creazione, abbiamo contribuito con oltre 1,2 miliardi di euro. Il prossimo rifinanziamento del Fondo dovrà essere generoso ed esprimere una reale solidarietà a livello mondiale. Vogliamo che i prossimi 20 anni del Fondo globale siano ancora più proficui dei 20 anni trascorsi”, ha concluso il premier.
(ITALPRESS).

Con le “SMeakers” la sclerosi multipla alla Milano Fashion Week

MILANO (ITALPRESS) – Scarpe per andare oltre, a dispetto della malattia. Questo il fulcro della campagna di sensibilizzazione “The SMeakers – le scarpe di chi non si ferma” promossa da Sanofi in collaborazione con AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Lanciate in occasione della Milano Fashion Week, queste speciali scarpe da ginnastica, emblema dell’attività sportiva, sono prodotte artigianalmente in Italia e completamente calligrafate a mano con le storie di chi ogni giorno convive con la sclerosi multipla. Storie positive, che esprimono una vita in movimento oltre la malattia e che incoraggiano tutti a non fermarsi e a cercare di superare i propri limiti trasformandoli in opportunità di crescita e cambiamento.
Tre le storie raccolte da The SMeakers, esemplificative di cosa significa per una persona che convive con la sclerosi multipla andare avanti, darsi degli obiettivi – piccoli o grandi che siano – e superarli. Come Rachele, vicepresidente nazionale AISM, che grazie alla sclerosi multipla ha imparato a tollerare l’imprevedibilità della vita e a porsi traguardi ambiziosi, come un viaggio in Francia sola con 2 stampelle e tanti sogni.
Oppure Federico, medico e ricercatore FISM, che ha trovato nelle relazioni positive con gli altri la forza di reagire anche ai momenti più duri della vita con la patologia. Infine Cristina, volontaria AISM, che dopo un primo periodo buio di solitudine e depressione ha deciso di affrontare la malattia con il piede giusto in cerca di un nuovo equilibrio: ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina e ha superato la paura più grande, quella di diventare mamma.
Il fil rouge che lega le tre storie è il movimento, reale e simbolico, che la sclerosi multipla, malattia neurovegetativa del sistema nervoso centrale che in Italia riguarda circa 130.000 persone, in prevalenza donne, può compromettere progressivamente, non solo dal punto di vista fisico – con limitazioni della mobilità, dell’equilibrio e della coordinazione – ma anche dal punto di vista cognitivo con problemi di concentrazione, memoria e affaticamento.
“L’attività fisica, se fatta in modo continuativo, può aiutare la persona con SM a mantenere e migliorare l’equilibrio, la mobilità, la coordinazione ma anche a migliorare le performance cognitive con effetti positivi sul controllo emotivo, l’umore e l’autostima”, dichiara Roberta Amadeo, Past President AISM e campionessa di Handbike.
“Progetti come The SMeakers mandano quindi un messaggio importante perchè da un lato ribadiscono che lo sport è un fattore importante di miglioramento della qualità di vita del paziente, dall’altro cercano di sensibilizzare con un linguaggio e uno stile innovativo, il più possibile vicino alle persone con empatia e rispetto dei singoli vissuti”, aggiunge.
Il progetto The SMeakers, che ha come testimonial Giorgia Surina e Ilaria Vita (@pepitepertutti), vivrà sui social grazie all’hashtag #PortamiInGiro, che inviterà i followers a recarsi sabato 25 settembre dalle 10 alle 18 presso il Tenoha Pop Up Space in via Vigevano 18, fotografare le scarpe e condividerle sui propri profili. Anche chi non sarà a Milano potrà comunque contribuire alla campagna: è sufficiente fotografare le proprie scarpe, applicarvi sopra gli sticker “smeakers” che si trovano nella gallery di Instagram e condividere la foto – attraverso post o stories – sui propri profili, invitando i propri follower a fare altrettanto, in una vera e propria catena di solidarietà e sensibilizzazione sulla Sclerosi Multipla. Inoltre, dal 25 settembre sarà possibile visualizzare e condividere il video del progetto e le storie dei protagonisti sul sito www.thesmeakers.it e sui canali social di Sanofi Italia.
“Con The SMeakers confermiamo il nostro impegno al fianco di AISM per migliorare la conoscenza e la consapevolezza della sclerosi multipla e del vissuto delle persone che ne sono colpite”, spiega Marcello Cattani, Presidente e AD di Sanofi Italia. “Queste scarpe e le storie emozionanti che raccontano hanno la forza di portare in giro un prezioso messaggio a migliaia di persone: la vita non si ferma con una diagnosi di sclerosi multipla. Grazie alla ricerca scientifica, a farmaci sempre più innovativi, alla diagnosi precoce e all’aiuto del proprio nucleo familiare e sociale, le persone con SM possono riuscire a mantenere o riconquistare una buona qualità di vita”, aggiunge.
Il Progetto The SMeakers ha preso forma grazie al coinvolgimento del marchigiano Alberto Monti, artigiano da più di 30 anni nel settore, che realizza scarpe su misura con lavorazioni interamente fatte a mano, e dalla calligrafa e artista Chiara Riva, che ha ottenuto diversi riconoscimenti professionali nel suo campo e collaborato con professionisti italiani e internazionali. Al termine del progetto le tre scarpe saranno a disposizione di AISM per le proprie attività istituzionali.
(ITALPRESS).

Open Fiber, la banda ultralarga arriva nei piccoli borghi delle Marche

RIPATRANSONE (ASCOLI PICENO) (ITALPRESS) – Proseguono i lavori per portare la banda ultra larga ai cittadini dei piccoli borghi nelle Marche grazie alla nuova rete realizzata da Open Fiber nell’ambito dei bandi Infratel del piano BUL. L’avanzamento dei lavori è stato illustrato in una conferenza stampa nella sede della Moretti Design, azienda del tessuto produttivo ascolano, dal Presidente della Regione Marche Francesco Aquaroli e dal Vicepresidente e Assessore alla digitalizzazione Mirco Carloni. Presenti anche Roberto Tognaccini, Responsabile Network e Operation Centro Italia Open Fiber, Stefano Rigano, Open Fiber Marche e Umbria, e Giulio Gioia, Responsabile d’area Infratel. Presenti per la Regione Giorgia Latini, Assessore all’istruzione e Andrea Antonini, Consigliere regionale. La giornata ha visto inoltre gli interventi del sindaco di Ripatransone Alessandro Lucciarini De Vincenzi e del dirigente scolastico del locale Istituto “Fazzini Mercatini” di Ripatransone Sabrina Vallesi che ha testimoniato l’importanza della fibra per gli studenti.
Nelle aree bianche (zone periferiche e borghi rurali) delle Regione, Open Fiber sta realizzando un’infrastruttura in banda ultra larga, principalmente in modalità FTTH (Fiber To The Home, la fibra che arriva all’interno di case e aziende) che rimarrà di proprietà pubblica e sarà gestita dall’azienda in concessione per 20 anni. Il piano di cablaggio vede connesse al momento 74 mila unità immobiliari e 494 punti di pubblico interesse (scuole, musei, sedi comunali) in 88 comuni sparsi in tutte le province. Il piano, che vede coinvolti 216 comuni, sarà completato nel 2022. In particolare, nel comune di Ripatransone la realizzazione vede connesse e disponibili per i cittadini 1746 unità immobiliari con tecnologia FTTH (la fibra fino a casa), tramite una nuova infrastruttura di 23 chilometri, e altre 400 in banda ultra larga con tecnologia FWA (Fixed Wireless Access).
“Nell’ultimo anno, grazie alla sinergia con la Regione c’è stato un avanzamento del piano e i cittadini dei piccoli borghi stanno finalmente usufruendo di una connettività ultraveloce grazie a una rete a prova di futuro, in grado di supportare servizi sempre più all’avanguardia per cittadini, scuole e Pubblica Amministrazione”, ha commentato Roberto Tognaccini, Responsabile Network e Operation Centro Italia Open Fiber.
“Anche i soggetti del tessuto produttivo, come l’azienda che ci ospita qui, sono coinvolti dall’arrivo della fibra – ha aggiunto – Nelle Marche abbiamo connesso 55 aree industriali che già stanno toccando con mano le potenzialità della fibra per il proprio business”.
Open Fiber sta realizzando una rete in fibra FTTH anche nelle principali aree urbane delle Marche, dove opera con investimento privato. Attualmente il servizio è disponibile ad Ancona, Macerata, Pesaro, Fabriano e Ascoli Piceno per oltre 95 mila famiglie tramite un investimento privato di oltre 34 milioni di euro. A fine anno le prime connessioni saranno disponibili anche per i cittadini di Civitanova Marche e Senigallia con un ulteriore investimento di 11 milioni di euro. “Nella nostra Regione c’è un ritardo congenito che si sta accelerando. Da un anno abbiamo inaugurato circa 60 cantieri finiti e quindi di fatto c’è stata una velocizzazione, ma noi chiediamo ancora più forza e determinazione in questo processo”, ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli.
“Oggi festeggiamo un buon risultato grazie alla collaborazione che si è creata intorno a questo obiettivo e noi lo vogliamo raggiungere ovunque il prima possibile – ha aggiunto – Se noi vogliamo veramente rilanciare il nostro Paese dobbiamo essere presenti e vicini a questi processi di innovazione, indispensabili per tornare a essere competitivi e per innescare un processo in cui le nostre imprese, i nostri professionisti e i nostri giovani siano all’altezza dei tempi che verranno”. “Abbiamo cercato di accelerare uno stato di fatto che era deprimente per la nostra Regione”, ha spiegato Mirco Carloni, Vice Presidente Regione Marche e Assessore alla digitalizzazione. Sui cantieri “la nostra Regione ha un ritardo oggettivo sulle tempistiche avvenute. Grazie a questo sforzo che abbiamo fatto da ottobre scorso con Open Fiber e Infratel sono aperti 182 cantieri, 21 sono in prossima apertura e 88 sono chiusi. In un momento storico in cui tutti i servizi dei diritti sono passati dalla rete, ci siamo resi conto che la connettività è una infrastruttura che cambia la vita, percepita ormai come esigenza e non solo come diritto commerciale. Da adesso in poi serve un’accelerazione costante. E’ una sfida storica e non possiamo perderla”.
(ITALPRESS).

Istat, la fiducia dei consumatori ai massimi storici

ROMA (ITALPRESS) – A settembre l’indice di fiducia delle imprese diminuisce per il secondo mese consecutivo, rimanendo comunque su livelli storicamente elevati. E’ quanto emerge dai dati dell’Istat. A determinare il calo contribuisce la lieve discesa registrata per il settore manifatturiero, con un contenuto peggioramento dei giudizi sugli ordini e sulla tendenza della produzione e, soprattutto, il commercio al dettaglio, dove tutte le componenti si deteriorano. L’indice di fiducia dei consumatori, dopo il calo registrato lo scorso mese, torna ad aumentare, raggiungendo il valore più elevato dall’inizio della serie storica (gennaio 1998). Tutte le nove serie componenti l’indice di fiducia sono in miglioramento, con esclusione delle attese sulla situazione economica generale e su quella personale. A settembre 2021 si stima un aumento dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 116,2 a 119,6) mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese è stimato in lieve diminuzione (da 114,0 a 113,8).
Il deciso aumento dell’indice di fiducia dei consumatori, secondo l’Istat riflette un diffuso ottimismo soprattutto sulla situazione economica generale e su quella corrente. In particolare, il clima economico e quello corrente registrano gli incrementi più marcati (rispettivamente, da 132,4 a 143,6 e da 112,0 a 116,1); il clima personale e quello futuro evidenziano aumenti più contenuti (da 110,8 a 111,5 il primo e da 122,5 a 124,7 il secondo). Per le imprese si stima una lieve riduzione della fiducia nell’industria manifatturiera e un calo più ampio nel commercio al dettaglio (l’indice scende, rispettivamente, da 113,2 a 113,0 e da 113,6 a 106,8); l’indice è, invece, in aumento nelle costruzioni (da 153,8 a 155,5) e nel comparto dei servizi di mercato (da 111,8 a 112,3). Con riferimento alle componenti degli indici di fiducia, nell’industria manifatturiera si osserva un moderato peggioramento dei giudizi sugli ordini e delle aspettative sulla produzione; le scorte sono giudicate in decumulo. Per quanto attiene alle costruzioni, tutte le componenti dell’indice sono in miglioramento.
(ITALPRESS).