ROMA (ITALPRESS) – “L’ufficio di presidenza del Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi, ha deliberato che, in conformità con le disposizioni nazionali, dal 15 di ottobre per accedere nella struttura del Consiglio Regionale tutto il personale, i consiglieri, gli assessori e i visitatori dovranno essere muniti di green pass”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio.
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Vincenzi “Dal 15 ottobre in Consiglio solo con il Green Pass”
Intesa Sanpaolo, Cna e Museo Risparmio premiano giovani fashion designer
MILANO (ITALPRESS) – Si è tenuta a Milano la cerimonia di premiazione del Concorso per giovani fashion designer realizzato da CNA Federmoda e dal Museo del Risparmio per creare il guardaroba di Mica la Formica, la mascotte del Museo di Intesa Sanpaolo nato nel 2012 con lo scopo di diffondere l’educazione finanziaria per aiutare le persone a prendere decisioni razionali e informate e adottare i comportamenti corretti per raggiungere i propri obiettivi.
Ad aggiudicarsi il primo premio e la borsa di studio di 3.000 euro è stata la giovane stilista Simona Zizza, che ha disegnato un guardaroba di otto capi in grado di rappresentare al meglio la personalità di Mica, la sua grande attenzione per l’indipendenza economica delle donne, la sensibilità verso le tematiche ambientali e la passione per la moda.
All’evento è intervenuto Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo, che ha commentato: “Il concorso presentato oggi premia la creatività italiana all’insegna della sostenibilità ambientale, un connubio a cui il sistema moda è sempre più destinato. Questa transizione richiede investimenti significativi e ha forti implicazioni sul sistema economico e sociale. L’iniziativa del Museo del Risparmio conferma l’attenzione di Intesa Sanpaolo verso i giovani e l’ambiente. Spetterà a loro gestire con consapevolezza e intelligenza le risorse naturali, con una competenza affine alla capacità di gestire bene il proprio denaro”.
Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda, ha aggiunto: “Abbiamo voluto posizionare questa iniziativa nella giornata di apertura della settimana della moda milanese anche come messaggio simbolico auspicando una vera stagione della ripartenza per il settore dando visibilità ai giovani, rilanciando il tema della sostenibilità e legando il tutto al sistema delle imprese artigiane e PMI pilastri del made in Italy”.
Il guardaroba della mascotte si pone l’obiettivo di contribuire a trasformare Mica in una influencer, al passo con i tempi anche nell’abbigliamento, capace di divulgare l’educazione finanziaria e di promuovere un approccio sostenibile. Per evidenziare i principi che sono alla base delle attività del Museo – le cui attività sono concentrate sull’educazione finanziaria e, per estensione, sull’economia circolare e green in senso lato – è stato espressamente richiesto agli stilisti l’utilizzo di materiali che promuovessero la tutela dell’ambiente.
Il Presidente Nazionale CNA Federmoda, Marco Landi ha messo in evidenza “l’impegno ultratrentennale dell’Associazione verso i giovani e il rapporto con le scuole italiane e come, ormai da oltre 10 anni, essa abbia avviato programmi tesi a diffondere la sostenibilità economica e sociale lungo la filiera e con grande soddisfazione oggi registri una ampia condivisione su queste tematiche”.
Simona Zizza ha conquistato la giuria – composta da Roberto Corbelli, direttore artistico e ricercatore di tendenze, Fabiana Giacomotti, docente di Fashion Studies all’Università La Sapienza di Roma e curatrice de Il Foglio della Moda, inserto mensile de Il Foglio, e Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio – “grazie alla modernità e originalità della sua collezione, in grado di esprimere al meglio il mondo sportivo, amato dalla mascotte, con un mix di tessuti, stampe e colori che rimandano immediatamente ai lavori del futuro – si legge in una nota -. Un outfit per ogni stagione e un guardaroba versatile con capi adatti anche alle occasioni più importanti come la partecipazione a prime teatrali o eventi sportivi locali e internazionali, un tocco di classe all’altezza delle migliori maison di moda.
Obiettivo non secondario dell’iniziativa è stato quello di far conoscere a un pubblico variegato i processi creativi interni al mondo della moda e il modo in cui un approccio sostenibile influenza e condiziona anche questo importante settore economico, dalle aziende artigianali a quelle più grandi”.
Secondo il Rapporto di Analisi dei Settori Industriali realizzato da Intesa SanpaoloPrometeia, nei prossimi anni, la crescita dei livelli di attività del sistema moda italiano, uno dei settori più penalizzati dalla pandemia, dipenderà soprattutto dalla capacità delle imprese di intercettare i nuovi orientamenti di consumo in termini di prodotti e modalità di acquisto con rilevanti investimenti legati alla sostenibilità, oltre che al riposizionamento qualitativo dell’offerta e allo sviluppo di piattaforme per le vendite on line.
Ai partecipanti al Concorso, nella prima metà di novembre, il Museo offre un percorso formativo di avvicinamento al concetto di imprenditorialità, con incontri che approfondiranno temi quali l’idea imprenditoriale, il capitale umano, la gestione del rischio, il business plan, il nuovo paradigma dell’economia circolare. La parte teorica sarà integrata da esercitazioni pratiche, con testimonianze di stilisti e operatori del settore e con una panoramica sui principali strumenti finanziari a disposizione dei giovani che intendono avviare un’attività imprenditoriale.
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Covid, 3.970 nuovi casi e 67 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Ancora un nuovo incremento dei casi Covid in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, i nuovi casi sono 3.970, in crescita rispetto ai 3.377 del 21 settembre, nonostante un numero inferiore di tamponi processati, 292.872, determinando un tasso di positività all’1,35%. Stabili i decessi a 67, i guariti sono 6.850 mentre gli attualmente positivi anche oggi registrano un calo di 2.954 unità, toccando il numero complessivo di 106.559.
Buone notizie arrivano dagli ospedali, dove anche oggi si evidenza un calo nei reparti ordinari, con 3.796 pazienti (-141), più contenuta la flessione nelle terapie intensive, 513 (-3) ma con 40 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 102.250. La regione con l’incremento maggiore di nuovi casi è il Veneto (509), seguita da Lombardia (450) e Sicilia (414).
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Renzi “Il Governo deve arrivare a fine legislatura”
ROMA (ITALPRESS) – “Se qualcuno immagina che dobbiamo fare un nuovo governo è fantapolitica, l’esecutivo sta andando bene, è stimato ed autorevole, poi i partiti fanno i giochini, lasciamoli giocare, ma questo governo deve arrivare alla fine della legislatura, senza inciuci e rimpasti. Non ha senso in questo momento”. A sostenerlo il leader di Italia Viva Matteo Renzi ospite di Tg2 Post, il quale alla domanda sul futuro del premier afferma: “Draghi può fare tutto, il presidente del Consiglio, della Repubblica, della Commissione Europea”.
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Roma, Bernaudo “Il Comune apra alla libera impresa”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi liberisti siamo pragmatici, non ci sentiamo super eroi ma per risolvere i problemi di Roma va chiuso il capitolo del Comune imprenditore che ha fallito e fare delle gare. Il nostro metodo è quello dell’ingresso della libera impresa nella partecipazione dell’amministrazione”. Così Andrea Bernaudo, candidato sindaco di Roma per i Liberisti Italiani, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“La rivoluzione liberale del 1994 in Italia non è stata attuata, c’è l’idea che si possa essere liberali su alcuni principi tipo la giustizia e i diritti civili ma quando si mette mano all’economia si torna statalisti e socialisti. Ci ritroviamo un Paese dove l’energia viene integralmente importata, anche quella che potevamo estrarre in autonomia – ha spiegato -. La transizione ecologica si sta traducendo per gli italiani in un aumento delle bollette. Per non parlare dell’aumento delle tasse sugli immobili che porterà la riforma del catasto discussa dal Governo e rispetto alla quale noi siamo contrari”, ha poi detto Bernaudo prima di affrontare il tema dei rifiuti nella Capitale.
“Il risultato della differenziata spinta, dei tabù sui termovalorizzatori è quello che vediamo nelle strade di Roma. Noi proponiamo la liberalizzazione della raccolta così come quella del trasporto e di tutti i servizi gestiti da Roma Capitale. A Roma c’è la pretesa che il Comune debba fare tutto – ha proseguito -. Ama non raccoglie i rifiuti, ha fallito la sua missione, noi vogliamo la sua chiusura e che si facciano delle gare, chi vince deve assolutamente interrare i cassonetti. La Regione e il Comune non sono riusciti a fare un protocollo per contenere la popolazione dei cinghiali, il loro proliferare indiscriminato crea problemi all’ecosistema, agli altri animali selvatici e può crearne ai nostri domestici perché portano malattie, possono uccidere e causano incidenti. C’è bisogno di sinergia con il privato anche per quanto riguarda il verde di Roma. Abbiamo proposto che i parchi delle periferie, spesso degradati o ridotti a piazze di spaccio, vengano dati in concessione gratuita sulla base di gare a giovani startup per aprire bistrot o organizzare attività outdoor con l’obbligo, da parte di chi vince il bando e che trarrà profitto da questa concessione di aree del Comune, di manutenere la loro area e quella circostante. Il Comune di Roma non deve più intermediare e porre vincoli ma far partecipare i privati chiedendo in cambio una mano”.
Per quanto riguarda il welfare, Bernaudo ha spiegato che “definirsi liberisti non vuol dire non avere cura dei veri indigenti, anzi il contrario. Ci si è approfittati di un welfare parassitario e che ricade sulle spalle dei ceti produttivi. Noi vogliamo avere più cura di chi davvero non ce la fa. In Italia c’è un problema sistemico che aggredisce i ceti produttivi. Quante aziende massacrate, vanno via dal Paese. Il problema non lo risolvi obbligandole a restare ma importando quei sistemi fiscali che attirano le aziende nei loro paesi”, ha concluso il candidato sindaco.
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Roma, Bernaudo “Il Comune imprenditore ha fallito”
ROMA (ITALPRESS) – “Noi liberisti siamo pragmatici, per risolvere i problemi di Roma va chiuso il capitolo del Comune imprenditore che ha fallito e fare delle gare. Il nostro metodo è quello dell’ingresso della libera impresa nella partecipazione dell’amministrazione”. Così Andrea Bernaudo, candidato sindaco di Roma per i Liberisti Italiani, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Il risultato della differenziata spinta, dei tabù sui termovalorizzatori è quello che vediamo nelle strade di Roma. Noi proponiamo la liberalizzazione della raccolta, così come quella del trasporto e di tutti i servizi gestiti da Roma Capitale. A Roma c’è la pretesa che il Comune debba fare tutto – ha spiegato -. Ama non raccoglie i rifiuti, ha fallito la sua missione, noi vogliamo la sua chiusura e che si facciano delle gare. C’è bisogno di sinergia con il privato anche per quanto riguarda il verde di Roma. Abbiamo proposto che i parchi delle periferie, spesso degradati o ridotti a piazze di spaccio, vengano dati in concessione gratuita sulla base di gare a giovani startup per aprire bistrot o organizzare attività outdoor con l’obbligo, da parte di chi vince il bando e che trarrà profitto da questa concessione di aree del Comune, di manutenere la loro area e quella circostante. Il Comune di Roma non deve più intermediare, porre vincoli ma far partecipare i privati chiedendo in cambio una mano”.
Per quanto riguarda il welfare, Bernaudo ha spiegato che “definirsi liberisti non vuol dire non avere cura dei veri indigenti, anzi il contrario. Ci si è approfittati di un welfare parassitario e che ricade sulle spalle dei ceti produttivi. Noi vogliamo avere più cura di chi davvero non ce la fa. In Italia c’è un problema sistemico che aggredisce i ceti produttivi. Quante aziende massacrate vanno via dal Paese. Il problema non lo risolvi obbligandole a restare ma importando quei sistemi fiscali che attirano le aziende nei loro paesi”, ha concluso il candidato sindaco.
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Scuola, Bianchi “Deroga mascherine per vaccinati obiettivo in sicurezza”
ROMA (ITALPRESS) – “Ho riportato le linee guida e i protocolli del ministero della Salute. Questo disposto è stato posto dopo aver a lungo discusso con le autorità sanitarie e per incentivare la vaccinazione dei più giovani. In questa disposizione si legge che nelle classi composte integralmente da studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale, si potrà derogare dall’obbligo di mascherina. Voglio ricordare che il mio intervento in conferenza stampa era e rimane una lettura del decreto e un’indicazione condivisa con le autorità sanitarie e era ed è un’indicazione su cui tendere”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, nel corso del question time alla Camera. “Il Governo sta seguendo tutte le indicazioni, siamo non solo all’interno delle regole che ci siamo dati, ma si tratta di regole garantite e certificate dalle autorità. Non vi è stato da parte mia o da parte del Governo nessun azzardo, ma – ha aggiunto – abbiamo illustrato un atto su cui vi è un’articolata e ampia serie di misure che garantiscono la sicurezza. La sicurezza sta a cuore a tutti, così come sta a cuore la necessità di curare il declino psicofisico dei nostri ragazzi. Questo lo spirito con cui il Governo agisce e ha agito nell’interesse di tutti”.
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Covid, 84 medici specialisti per potenziare le cure domiciliari
ANCONA (ITALPRESS) – Nelle Marche in campo 84 medici specialisti provenienti dalle aziende ospedaliere e aree vaste marchigiane per le cure domiciliari ai malati Covid in tutta la regione. Il provvedimento, uno dei primi del genere in Italia, è stato approvato oggi dalla giunta su proposta dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che lo ha poi illustrato alla stampa insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli. “Le cure domiciliari sono innanzitutto una richiesta che ci viene rivolta dal territorio e da tutti coloro che vivono con apprensione l’avvicinarsi dell’autunno e dell’inverno – ha detto Acquaroli -. In questo modo potremo evitare l’ospedalizzazione ed essere comunque vicini ai cittadini contagiati nelle loro case. Consolidare il legame di cura tra struttura sanitaria e territorio, finalizzato ad una gestione clinica a domicilio sempre più tempestiva, appropriata ed efficace dei pazienti COVID costituisce, inoltre, una strategia molto importante per far sì che i nostri ospedali possano tornare ad occuparsi di tutte le altre patologie”.
“Mettiamo a disposizione tutte le risorse a nostra disposizione per combattere questa pandemia – ha proseguito Saltamartini -. E’ possibile ridurre la pressione sulle strutture ospedaliere e residenziali territoriali gestendo efficacemente a casa i pazienti con forme di malattia da lievi a moderate . Si è imposta, pertanto, la necessità di elaborare, sulla base della letteratura scientifica e dell’esperienza clinica maturate nel corso dell’epidemia, le indicazioni operative più aggiornate sulla gestione del paziente a domicilio anche in termini di teleconsulto e telemedicina, ferma restando la centralità del medico di famiglia o pediatra di libera scelta che, conoscendo le patologie pregresse, i fattori di rischio e il contesto socioambientale del paziente, può intervenire prescrivendo i farmaci più appropriati con un timing corretto. La stretta collaborazione tra specialisti, medici delle cure primarie e il personale delle USCA (Unità speciali di continuità assistenziale) riveste importanza cruciale: il medico di medicina generale si occupa dell’anamnesi, l’Usca interviene a domicilio e, in base alle patologie, sintomi e fase della malattia, viene coinvolto uno specialista per la terapia da adottare”.
A questo scopo l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, ha anche dato mandato agli enti del SSR di definire entro il 1° ottobre prossimo un protocollo di intesa per regolamentare le forme di collaborazione tra medici ospedalieri e medici delle cure primarie, come espressamente stabilito in sede di ” Cabina di Regia ” regionale per il contrasto all’emergenza COVID in data 6 settembre 2021. Il protocollo definirà quindi le modalità e i criteri per fornire ai medici delle cure primarie che agiscono a domicilio dei pazienti Covid, il supporto dei medici specialisti di varie branche messi a disposizione dalle Aziende Sanitarie e/o Ospedaliere della Regione Marche. Le modalità organizzative per garantire questo supporto possono includere sia il teleconsulto anche in modalità di videoconsulenza sia, qualora ritenuto necessario, una consulenza.
Il teleconsulto è un’indicazione di diagnosi e/o di scelta di una terapia senza la presenza fisica del paziente. Si tratta di un’attività di consulenza a distanza fra medici che permette ad un medico di chiedere una “second opinion” ad uno o più medici specialisti, in ragione della loro specifica competenza, sulla base di informazioni mediche legate alla presa in carico del paziente. I soggetti abilitati ad attivare il teleconsulto e la visita di consulenza a domicilio sono i MMG, i PLS e i medici delle USCA. Questi gli 84 medici specialisti a disposizione. AOU Ancona: 4 infettivologi, 2 pneumologi, 2 internisti, 2 neurologi, 2 pediatri. AO Marche Nord: 2 internisti; 1 pneumologo, 1 infettivologo. INRCA: 1 internista, 1 cardiologo, 1 pneumologo, 1 geriatra, 1 fisiatra, 1 nefrologo. ASUR, AV1: 3 internisti, 2 cardiologi. AV2: 9 internisti, 5 cardiologi, 4 neurologi. AV3: 3 pneumologi, 5 cardiologi, 4 neurologi, 3 infettivologi, 3 internisti. AV4: 3 internisti, 2 cardiologi, 2 neurologi. AV5: 3 pneumologi, 4 cardiologi, 4 neurologi, 3 internisti.
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