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Green Pass per lavorare, il 46,9% degli italiani è favorevole

ROMA (ITALPRESS) – A partire dal 15 ottobre, nel nostro Paese sarà obbligatorio esibire il Green Pass per poter accedere a tutti i luoghi di lavoro, sia pubblici sia privati.
Una decisione che trova, sostanzialmente, il parere favorevole di un cittadino su due (46,9%). Mentre solo il 15,2% non lo estenderebbe ad altre categorie oltre al personale sanitario e al personale scolastico. E’ quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Research.
Le opinioni, com’è facile immaginare, cambiano tra i vaccinati (e quelli propensi a farlo) e la parte di cittadini più restia ai vaccini. In quest’ultimo caso, infatti, prevale la convinzione di limitare l’obbligo del Green Pass al solo personale sanitario e scolastico. Il discorso cambia, invece, se si parla dei parlamentari e dei dipendenti di Camera e Senato. In questo caso, il parere favorevole nel rendere obbligatorio il certificato verde per queste categorie diventa quasi totalitario (83,6%) e condiviso in modo trasversale tra vaccinati, indecisi e no vax, anche se, per questi ultimi, la percentuale di condivisione risulta essere leggermente inferiore, ma sempre maggioritaria.

Dati Euromedia Research per Porta a Porta – Realizzato il 14/09/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 800 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.

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Al via l’ultima fase del progetto NeetON “Last Call” 2021

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Al via l’ultima edizione del 2021 di NeetON, Il progetto di formazione ideato con l’obiettivo di favorire l’occupabilità dei Neet attraverso specifici corsi di formazione, in questo caso mirati a formare operai di produzione. Quest’ultima edizione 2021 ritorna alle origini, nella città di Udine e ancora una volta con il supporto della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia. NeetON è un progetto di Bosch Italia realizzato in collaborazione con LabLaw Studio Legale Rotondi & Partners, ManpowerGroup, la Fondazione Human Age Institute, e la scuola di formazione Bosch TEC, nato con l’obiettivo di trasferire competenze tecniche e trasversali che consentano ai Neet (Not in Education, Employment or Training) – ragazzi tra i 15 e 29 anni che non si formano, non studiano e non lavorano – di entrare ed essere competitivi nel mondo del lavoro.
Le due edizioni precedenti di Luglio 2020 e Marzo 2021, in formato digitale, hanno visto in aula 38 Neet coinvolti, 300 ore di formazione erogate suddivise tra lezioni online, incontri di orientamento e pillole formative, un ampio riscontro sui social media e la possibilità per gran parte dei partecipanti di consolidare il percorso con un’esperienza lavorativa.

L’ultima edizione del 2021, invece, tornerà ad essere in presenza e il corso si svolgerà presso la sede friulana di Freud, società del Gruppo Bosch. I giovani selezionati per la formazione come operai di produzione seguiranno lezioni in aula con docenti qualificati. A questo, si aggiungeranno i project work, grazie ai quali avranno l’opportunità di applicare concretamente le nozioni apprese, confrontandosi con alcune aziende per facilitare così il processo di ingresso nel mondo del lavoro.
Presentando questa iniziativa, alla quale la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia assicura il suo supporto con i Servizi per il lavoro, L’Assessore Regionale al Lavoro Alessia Rosolen ha rilevato che “l’Italia è il paese europeo con la più alta percentuale di giovani Neet (22,2% secondo l’ISTAT, corrispondenti a circa 2 milioni di ragazzi) con un valore percentuale di circa 10 punti superiore alla media del continente (12,5%) e che nell’ultimo decennio è rimasto invariato. Questa iniziativa di Bosch Italia che fa tappa a Udine rappresenta una importante opportunità formativa e di inserimento lavorativo per i nostri ragazzi, affinché si mettano in gioco e acquisiscano maggiori competenze per essere così pronti a misurarsi con il mondo del lavoro che sta velocemente cambiando. Mi auguro – ha concluso l’Assessore Alessia Rosolen – che i ragazzi guardino con fiducia al futuro assumendo un atteggiamento attivo anche nella ricerca di un’occupazione”.

Da interviste effettuate, i ragazzi che hanno partecipato ai corsi nel 2021 hanno rimarcato come il progetto NeetON li abbia aiutati ad essere più fiduciosi e consapevoli delle loro capacità, aumentando la loro autostima, supportandoli nell’identificare un obiettivo chiaro e aiutandoli a scoprire le innumerevoli strade possibili da percorrere. Sotto l’aspetto più pratico, molti partecipanti evidenziano che NeetON offre un supporto concreto nella costruzione di un curriculum vitae efficace, che mette in risalto i punti di forza. Non solo una grande possibilità di imparare un nuovo lavoro da figure altamente specializzate, NeetON si conferma con successo una preziosa esperienza per ritrovare motivazione, speranza e proattività.
La presentazione del progetto in diretta streaming si terrà martedì 28 settembre 2021 con inizio alle ore 16.00 (fino alle 16.45) e prevede la partecipazione di Gianni Fratte, Responsabile dei Servizi alle Imprese della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di Matteo Bellina, HR Manager di Freud Spa del Gruppo Bosch e di Ileana Cucovaz, Regional Manager di Manpower.
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Governo, D’Incà “Fiducia serve ad accelerare per avere i fondi del pnrr”

ROMA (ITALPRESS) – “Le quattro fiducie le abbiamo chieste perchè abbiamo il decreto green pass due alla Camera e al Senato. Abbiamo chiuso quindi questa settimana gli impegni che altrirmenti avrebbero preso due settimane poi c’è da chiudere la riforma del civile e del penale. Tutto questo serve ad accelerare”, lo dice il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà del Movimento 5 Stelle intervistato a Start su SkyTg24. “L’Europa in cambio del Pnrr ci chiede le riforme e quindi la fiducia ci aiuta ad accelerare i lavori dell’aula per avere queste riforme”, prosegue il ministro che sul green pass, aggiunge: “è uno strumento che ci consentirà di tornare alla normalità anche alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica, su questo bisogna andare uniti tutti insieme perchè la certificazione verde è uno strumento di libertà. I parlamentari devono essere d’esempio per gli altri”.
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Prosek, Patuanelli “Ci opporremo ad errata e assurda decisione”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ci sono le condizioni giuridiche perchè il prosek venga registrato. Non esiste in Croazia una zona che si chiama ‘prosek’, mentre esiste in Italia la zona del prosecco. Ci opporremo con tutte le forze possibili alle pretese della Croazia e a una scelta che la Commissione europea dovrà fare e che dovrà tenere conto delle nostre controdeduzioni. Faremo tutto il possibile per spiegare alla Commissione la situazione reale”. Ci batteremo per correggere questa errata e assurda decisione che penalizza produttori e consumatori e mette a rischio i nostri territori. E’ necessariamente una battaglia di tutto il Paese a tutela di una delle nostre eccellenze”. Lo ha dichiarato Stefano Patuanelli, Ministro dell’Agricoltura, durante un’informativa sulla tutela della denominazione di origine controllata del “Prosecco” al Senato. “Stiamo lavorando con il sottosegretario Centinaio e con gli Uffici – ha spiegato – per approntare nel modo migliore possibile le nostre opposizioni. L’Italia è attrezzata”.
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Istat, Conti economici confermano contrazione eccezionale nel 2020

ROMA (ITALPRESS) – La stima aggiornata dei conti economici nazionali conferma la contrazione di entità eccezionale dell’economia nel 2020, con un tasso di variazione del Pil del -8,9% a fronte di un incremento dello 0,4% nel 2019. Lo si legge nel report dell’Istat. Dal lato della domanda, a trascinare la caduta del Pil è stata soprattutto la domanda interna, mentre la domanda estera e la variazione delle scorte hanno fornito contributi negativi molto più limitati. Dal lato dell’offerta di beni e servizi, si confermano le forti contrazioni del valore aggiunto in agricoltura, nelle attività manifatturiere ed in alcuni comparti del terziario. L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche è pari al 9,6% del Pil, in netto peggioramento rispetto al 2019, soprattutto a causa delle misure di sostegno introdotte per contrastare gli effetti della crisi.
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Aceto Balsamico di Modena IGP, produzione in crescita del 15%

Nella foto: il maestro pasticciere Sal de Riso (in centro); Mariangela Grosoli, presidente Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena; Enrico Corsini, presidente Consorzio Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.

MILANO (ITALPRESS) – I Consorzi di Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP insieme, a Milano, per sottolineare successi e novità del mondo dell’Oro Nero, eccellenze del territorio di Modena e Reggio Emilia.
L’Aceto Balsamico di Modena IGP nel 2020 ha raggiunto il miliardo di euro di fatturato al consumo, superando i 90 milioni di litri prodotti. Il 2021 fa ben sperare, con la produzione che da gennaio a fine agosto 2021 è risultata in crescita del 15% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Con 64 produttori e un export che rappresenta il 92% della produzione, in ben 120 paesi del mondo, è uno dei principali prodotti agroalimentari italiani nel mondo. L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, invece, è di limitatissima e costosa produzione e da secoli è ottenuto dal solo mosto cotto delle uve tipiche con tempi pressochè infiniti di invecchiamento; testimonia la passione innata nel territorio per il gusto “agro dolce”.
Due prodotti con caratteristiche uniche, dalla grande versatilità in cucina, come dimostrato anche nello show cooking tenuto dal maestro pasticcere Salvatore de Riso, della pasticceria Sal De Riso di Minori (SA) in Terrazza Martini. Il maestro ha realizzato due differenti dessert abbinando ingredienti tipici del suo territorio con le due tipologie di Balsamico. Il primo, Dolce Passione Cilentana, a base di pan di Spagna alle nocciole, crema leggera di ricotta di bufala e pere caramellate all’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP; il secondo, Ispirazione di fragole e limone, un dolce al bicchiere a base di Dolce d’Amalfi, crema leggera al limone e gelatina di fragole all’Aceto Balsamico di Modena IGP Invecchiato.
La serata è stata l’occasione per annunciare il Consortium Profile, il nuovo sistema di classificazione sviluppato dal Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena con l’obiettivo di fornire al consumatore uno strumento efficace per individuare le principali caratteristiche organolettiche del prodotto sullo scaffale: un logo che attraverso elementi grafici e descrittivi sarà in grado di fornire un profilo sensoriale semplice e immediato.
Tra i produttori sono presenti ancora oggi dei marchi storici che hanno contribuito, fin da inizio 900, ad affermare la fama dell’Aceto Balsamico di Modena IGP sui mercati nazionali ed internazionali e a ottenere nel 1933 il primo riconoscimento legislativo della produzione da parte del Ministero Italiano dell’Agricoltura.
L’evento in Terrazza Martini precede di qualche giorno l’ormai ricorrente festa di “Acetaie Aperte”, da sempre organizzata congiuntamente dai due Consorzi di Tutela, che, per il 2021, si terrà domenica 26 settembre.
“Acetaie Aperte 2021” coinvolgerà, nel rispetto delle normative anti Covid, 33 acetaie della provincia di Modena. Attraverso le visite guidate nei luoghi di produzione sarà possibile percorrere l’intera filiera produttiva, a partire dalle materie prime, con la cottura del mosto d’uva, fino ad arrivare alle sale di invecchiamento, scoprendo le differenze tra l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP, e apprezzandone le caratteristiche e peculiarità. Tra le varie iniziative, percorsi culturali nelle acetaie comunali e la visita al museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale con i Maestri Assaggiatori della Consorteria di Spilamberto. Sarà possibile assaggiare aceti in purezza di varie tipologie e invecchiamento, così come provare abbinamenti fra l’Aceto Balsamico di Modena IGP e l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena DOP con le numerose specialità enogastronomiche del territorio. Saranno disponibili visite in vigna, a fattorie didattiche e per i più piccoli, dimostrazioni di vendemmia. Tutte le Acetaie aderenti e i programmi sono disponibili sul sito www.acetaieaperte.com .
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Regioni, Fedriga “Valorizzare autonomia da Nord a Sud”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci sono e continuano ad esserci i contributi, da parte degli enti locali, per l’attuazione del federalismo fiscale, il federalismo fiscale non c’è ancora stato, non è ancora stato messo in campo”. Lo ha detto Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, nel corso dell’audizione in commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. “Anche sulla valorizzazione dell’autonomia, si è partiti principalmente da territori che guardavano al nord del paese, oggi ritengo sia fondamentale, anche per le regioni del sud Italia” ha aggiunto “anzi proprio la pandemia e il rapporto con lo Stato centrale durante la pandemia, penso che abbiano fatto capire con chiarezza che valorizzare l’autonomia stessa di tutte le regioni d’Italia possa portare migliori risposte ai cittadini e ad un migliore coordinamento degli enti della Repubblica nelle stesse risposte da dare”. Il presidente Fedriga ha ricordato che ” molte regioni del Mezzogiorno hanno dimostrato la capacità amministrativa e di governo del territorio che può rappresentare un valore aggiunto per il nostro paese. Evidenzio che appare necessario coordinare l’attuazione del federalismo fiscale” ha concluso “con il nuovo sistema fiscale che si sta delineando”.
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Giovannini “Transizione ecologica necessaria, una grande opportunità”

TORINO (ITALPRESS) – “La transizione ecologica è necessaria, oltre che essere una grande opportunità. Ha dei costi, ma il governo, come ha già fatto nei mesi scorsi è impegnato ad evitare che l’aumento dei prezzi ricada sulle famiglie più fragili”. Così il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini nell’intervista su “La Stampa”. Per incentivare le politiche “verdi” il ministero ha a disposione ben 43 dei 62 miliardi di euro stanziati grazie al Pnrr, al fondo complementare ed al bilancio dello Stato, ovvero il 70% dell’intera torta. “Tutte le decisioni che sta prendendo il ministero vanno in questa direzione”. Si punta sulla cura del ferro per abbattere la Co2 (2,3 milioni di tonnellate annue in meno), si investe sulle colonnine per la ricarica elettrica delle auto, su nuovi nuovi bus elettrici e a idrogeno, sulla mobilità dolce e l’efficentamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica e su tanti altri programmi. In parallelo avanzano i cantieri e le grandi opere. “Alcune sono già partite, penso all’alta velocità Napoli-Bari, altre sono già commissariate e sono in fase di avvio o di prosecuzione, altre ancora sono oggetto di bandi, come quelli recenti di Rete ferroviaria italiana. Che tra l’altro prevedono anche le condizioni premiali che abbiamo inserito nel Decreto semplificazioni a favore di donne e giovani” dice Giovannini.
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