ROMA (ITALPRESS) – “L’Inter ha tenuto la stessa struttura dello scorso anno cambiando allenatore e alcuni giocatori importanti ma mi sembra una squadra molto solida. Contro di noi ha giocato molto bene, ci ha creato difficoltà, mi sembra una formazione con grande entusiasmo: può competere per lo scudetto. Vedo una Serie A molto equilibrata, dove non c’è una favorita chiara e la Juve ha qualche problema”. Lo ha dichiarato Carlo Ancelotti, intervenuto a “Radio anch’io sport” su Rai Radio 1, soffermandosi sulle difficoltà dei bianconeri in questo avvio di stagione. “Cosa succede alla Juventus? Da fuori è difficile dirlo, la squadra ha perso alcune certezze e fa fatica a trovare una continuità precisa, ma sono cose che nel calcio succedono frequentemente. Sono certo che alla fine salterà fuori e sarà tra le candidate alla vittoria”, ha spiegato il tecnico del Real Madrid. “Io spero che la Roma vinca con Mourinho, lo spero tanto. Come spero nel Milan – ha proseguito Ancelotti – perchè sono due squadre alle quali sono legato. Di sicuro Mourinho a Roma ha trovato una piazza adatta alle sue capacità e qualità caratteriali. Ho pensato subito che fosse la squadra giusta per lui e alla fine lo sarà”.
Poi una battuta sull’idea della Fifa di organizzare i Mondiali ogni due anni. “Visto che ci siamo facciamolo tutti gli anni, poi nei club avremo rose da 40 giocatori e non più 25. A parte le battute – ha osservato Ancelotti – questo è un problema serio, il calendario è già troppo intasato, purtroppo la pandemia ha complicato ancora le cose. E’ chiaramente da rivedere, non so come, ma ci sono partite che hanno poco senso. Tra Fifa e Uefa qualcosa va fatto, non mi pare che vadano d’accordo in questo momento ma un accordo va trovato perchè la pressione sui giocatori è troppa”.
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Ancelotti “Inter solida, la Juve ora fatica ma uscirà fuori”
Italvolley batte la Slovenia, azzurri d’oro agli Europei
KATOWICE (POLONIA) (ITALPRESS) – La nuova Nazionale italiana di pallavolo ha vinto la finale contro la Slovenia e ha conquistato la medaglia d’oro dei Campionati Europei di pallavolo. Per gli azzurri di Ferdinando De Giorgi, dopo una kermesse continentale praticamente perfetta, trionfo al tie break, in Polonia, nell’atto conclusivo del torneo. All’arena coperta “Spodek” di Katowice, l’Italia ha piegato per 3-2 la Slovenia con i parziali di 22-25, 25-20, 20-25, 25-20, 15-11. Si tratta di una storica doppietta azzurra: anche l’Italia femminile ha vinto l’oro agli Europei di quest’anno.
Dopo l’addio di Osmany Juantorena, che ha “salutato” la maglia azzurra, e l’infortunio di Ivan Zaytsev, De Giorgi ha saputo ricostruire l’Italia con capitan Simone Giannelli e tanti giovani sugli scudi. Gli azzurri tornano sul tetto d’Europa dopo 16 anni: l’ultimo successo era datato 2005.
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Rebic risponde a Morata, Juve-Milan 1-1
TORINO (ITALPRESS) – Prima MOrata, poi Rebic. Finisce 1-1 la super sfida della quarta giornata del campionato di Serie A tra Juventus e Milan. I bianconeri non riescono a conquistare la seconda vittoria di fila dopo quella arrivata in settimana in Champions League e restano a 8 lunghezze dai rossoneri che agganciano l’Inter in vetta alla classifica. Juventus meglio nel primo tempo e Milan che esce con pazienza e volontà alla distanza. Padroni d casa in vantaggio al 4′ con Alvaro Morata: Alex Sandro intercetta un colpo di testa di Theo Hernandez, serve Dybala che verticalizza per lo spagnolo che partendo da metà campo si invola verso la porta rossonera e scavalca Maignan con un pallonetto. Terza gara consecutiva a segno per l’ex attaccante dell’Atletico Madrid dopo i gol messi a segno nel turno precedente contro il Napoli e quello in Champions League contro il Malmoe. Nel corso della prima frazione la Juve ci prova ancora con Morata e poi con Dybala ma è Maignan a rendersi protagonista di ottimi interventi. Sul fronte opposto il Milan è volenteroso ma dalle parti di Szczesny si presenta di rado e la conclusione di Tonali non impegna il portiere polacco.
Seconda frazione sulla falsa riga della prima, tanta battaglia in campo e continui capovolgimenti di fronte ma con squadre incapaci di rendersi pericolose per gran parte del tempo dalle parti dei due estremi difensori. La prima grande occasione arriva al 31′ quando Tonali batte un corner dalla destra sul quale si inserisce Rebic che anticipa Locatelli e infila Szczesny sul secondo palo. Porta bianconera battuta per la 18esima gara consecutiva in campionato. Finale di gara con entrambe le squadre a caccia del gol-vittoria ma con poca fortuna. Si torna in campo già mercoledì con la Juventus che sarà impegnata al Picco contro lo Spezia e il Milan che, invece, se la vedrà a San Siro contro il Venezia.
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Covid, 3.838 nuovi casi e 26 decessi nelle ultime 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.838 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 4.578) a fronte di 263.571 tamponi effettuati su un totale di 89.420.490 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati 26 i decessi (ieri 51), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 130.310.
Con quelli di oggi diventano 4.636.111 i casi totali di Covid in Italia.
Attualmente i positivi sono 113.536 (+496), 109.077 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.929 di cui 530 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 4.392.265 con un incremento di 3.314 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Sicilia (538), seguita da Toscana (418), Veneto (364), Campania (362) e Lombardia (348).
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Ganna si conferma campione del mondo a cronometro
ROMA (ITALPRESS) – Filippo Ganna si è confermato campione del mondo di ciclismo a cronometro. L’azzurro, 25enne, nato a Verbania, tesserato Ineos, si è imposto nella prova contro il tempo Elite del Campionato iridato su strada, in scena nelle Fiandre. Ganna, già iridato nel 2020, ha chiuso gli odierni 43.3 chilometri, completamente pianeggianti, fra le spiagge di Knokke-Heist e Bruges, in 47’47″83. Alle spalle dell’italiano, secondo e terzo posto per due atleti del Belgio, ovvero Wout Van Aert, del team Jumbo Visma, che ha chiuso in 47’53″20, staccato di 5″37, e Remco Evenepoel, del team Deceuninck QuickStep, in 48’31″17, distanziato da Ganna di 43″34.
“La mia condizione è cresciuta nell’ultima settimana, arrivavo con buone sensazioni ma non sapevo come sarebbe andata”, ha detto Ganna, dopo l’oro odierno. La scorsa settimana, invece, l’azzurro era giunto secondo nella prova a cronometro degli Europei, a Trento.
“E’ molto importante per me aver confermato questa medaglia. C’è molto rispetto con gli altri ciclisti: volevo solo vincere e mantenere la maglia iridata. Mi sono complimentato con i rivali del Belgio, poi ho gioito per questo oro”, ha aggiunto il piemontese.
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Rea e Rinaldi protagonisti, feedback importanti da pneumatici
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – La domenica di gare al Circuito di Barcellona – Catalogna conclude un weekend pieno di avvenimenti e chiude così lo Hyundai N Catalunya Round del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike. Tre diversi costruttori hanno conquistato la vittoria nelle tre gare della Classe Regina, che vede per l’ennesima volta uno cambio nella Classifica di Campionato: Razgatlioglu torna in vetta con 399 punti, con un solo punto di vantaggio da Rea. Nella Tissot Superpole Race, Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR) porta la sua Kawasaki sul gradino alto del podio, seconda posizione per Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) e terza per A’lvaro Bautista (Team HRC / Honda CBR1000 RR-R) che ottiene il suo primo podio dell’anno.
In WorldSBK Gara 2 invece, Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) porta a casa una meritata vittoria dopo un solido weekend, in seconda posizione taglia il traguardo Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) e terzo Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R).
Il weekend di gara di Montmelò ha permesso agli ingegneri Pirelli di raccogliere importanti feedback sui suoi pneumatici di gamma in questo circuito, sia in condizioni di asciutto che di bagnato, e di prepararsi al meglio per il prossimo weekend di gare nella città andalusa di Jerez.
WorldSBK Tissot Superpole Race: Parte benissimo Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) dalla seconda casella in griglia che si posiziona in testa al gruppo, seguito a ruota da Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR), che prova più volte l’attacco durante i primi giri di gara, Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) e Andrea Locatelli (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) in quarta posizione. Nel corso del terzo giro un incidente che coinvolge i piloti Chaz Davies (Team GOELEVEN / Ducati Panigale V4 R) e Lucas Mahias (Kawasaki Puccetti Racing / Kawasaki ZX-10RR) obbliga la bandiera rossa e la sospensione provvisoria della gara. La griglia si riforma alle 11:20 per completare una gara breve di soli cinque giri. La ripartenza vede Rea e Razgatlioglu combattere a suon di sorpassi e contatti, A’lvaro Bautista (Team HRC / Honda CBR1000 RR-R) riesce a conquistare la seconda posizione ma torna immediatamente sotto l’attacco dell’alfiere Yamaha, che ottiene il sorpasso per poi andare alla rincorsa di Rea.
Il campione del mondo in carica si dimostra però irraggiungibile e taglia il traguardo per primo, seguito da Razgatlioglu e Bautista in terza posizione.
WorldSBK Gara 2: Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) ha la migliore partenza della griglia e si posiziona comodamente in testa al gruppo, lo seguono Michael Ruben Rinaldi (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) ed il poleman Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR), ma nel corso del secondo giro viene esposta la bandiera rossa a causa di un incidente tra Lucas Mahias (Kawasaki Puccetti Racing / Kawasaki ZX-10RR) e Tom Sykes (BMW Motorrad WorldSBK Team / BMW M 1000 RR), e i piloti fanno ritorno ai propri box. Tornati davanti ai semafori, Toprak Razgatlioglu parte ancora una volta molto bene, ma il trio formato insieme a Jonathan Rea e Michael Ruben Rinaldi si battaglia continuamente scambiandosi le posizioni da podio. Il ducatista riesce ad avere la meglio e a tenere gli avversari alle sue spalle con oltre mezzo secondo di vantaggio, mentre Andrea Locatelli (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) dalla dodicesima caselli in griglia riesce a risalire in quarta posizione.
Dopo un’avvincente battaglia con il sei volte Campione del Mondo, il rookie su Yamaha riesce ad appropriarsi della posizione da podio, seguono Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) e A’lvaro Bautista (Team HRC / Honda CBR1000 RR-R) che avanzano su Rea ora relegato in sesta posizione. Rinaldi nell’ultima parte di gara mostra un ottimo passo con il quale riesce a prendersi la leadership di gara e tagliare il traguardo per primo, secondo Toprak Razgatlioglu e terzo Scott Redding.
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Cataldi salva la Lazio, 2-2 con il Cagliari
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio ci crede fino all’ultimo e strappa il 2-2 contro il Cagliari, nella 4ª giornata di Serie A allo stadio Olimpico. I biancocelesti erano andati in vantaggio con Immobile nel primo tempo, bravi i sardi a ribaltare il risultato nella ripresa con le reti di Joao Pedro e di Keita Balde, ancor più Cataldi nel finale ad agguantare il pareggio.
Panchine bollenti. Sarri sconta la squalifica dopo l’espulsione a Milano, Mazzarri fa il suo esordio in panchina dopo l’esonero di Semplici. Il primo tempo scorre vivace e si infiamma specialmente nel finale. Il Cagliari colleziona le sue occasioni nitide per andare in vantaggio. Il tentativo di Keita Balde viene salvato dalla chiusura di Lazzari. Il colpo di testa di Nandez finisce alto di poco. La Lazio esplode sul finire di frazione. Negli ultimi dieci minuti Luis Alberto mette in fila un paio di chance, la difesa rossoblu mura magistralmente. Al 45′ però Cragno nulla può sulla perfetta inzuccata di Immobile, su cross di Milinkovic-Savic, dritta in rete per l’1-0.
Il Cagliari torna agguerrito nel secondo tempo e al 46′ trova immediatamente la rete del pareggio. Azione orchestrata da Marin e Joao Pedro, con quest’ultimo che chiude il triangolo e insacca l’1-1 alle spalle di Reina. La doccia fredda scuote i biancocelesti, che cercano la pronta risposta: Immobile e Pedro si rendono pericolosi. Ma la squadra sarda lo è altrettanto e ribalta il risultato: il tiro di Nandez deviato sul palo è il preludio al più classico gol degli ex, firmato al 62′ da Keita Balde con un bel tiro a incrociare, su azione di Joao Pedro. La Lazio va all’assalto ma Cragno le para tutte: doppio miracolo su Luis Alberto e Immobile. Il portiere si deve arrendere però all’83’ quando il subentrato Cataldi fa esplodere il pubblico dell’Olimpico con la rete del 2-2. Fino all’ultimo, i biancocelesti credono nell’assalto alla vittoria, mentre il Cagliari si rammarica dell’occasione sprecata.
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Il Verona di Tudor ferma la Roma, 3-2 al Bentegodi
VERONA (ITALPRESS) – Cambio allenatore subito proficuo per il Verona di Igor Tudor che raccoglie la prima vittoria del campionato battendo al Bentegodi per 3-2 la Roma, al suo primo stop stagionale dopo sei vittorie in altrettante partite. I padroni di casa cercano da subito di dimostrare di essere una squadra viva e non quella ancora a zero in classifica, ma è la Roma a sfiorare per prima il vantaggio al 16′ sul solito asse Pellegrini-Cristante, con un colpo di testa sulla traversa dell’ex Atalanta sugli sviluppi di una punizione calciata dal capitano giallorosso. Al 36′ arriva il vantaggio della Roma grazie all’ennesimo gioiello di Pellegrini, fenomenale nel correggere di tacco un cross dalla destra di Karsdorp e battere Montipò sul primo palo. L’inizio della ripresa cambia improvvisamente l’inerzia del match. Al 48′ Caprari affonda sulla sinistra, cerca il cross al centro deviato verso la propria porta da Mancini, dopo la respinta di Rui Patricio, Barak è il più lesto di tutti a ribadire in rete per il gol dell’1-1. Pareggio che dura poco, perchè al 54′ ancora l’ex del match Caprari, si accentra dalla sinistra e fa partire un perfetto rasoterra per il vantaggio scaligero.
La Roma dapprima sembra accusare il contraccolpo psicologico, ma poi al 57′ ancora Pellegrini disegna un cross al centro che trova la sfortunata autorete di Ilic per il 2-2. Emozione infinite in questo secondo tempo con il nuovo vantaggio Hellas al 63′, con capitan Faraoni autore di un tiro al volo da fuori straordinario che bacia la traversa e beffa un incolpevole Rui Patricio. Mourinho tenta il tutto per tutto buttando in campo tutto l’arsenale offensivo a propria disposizione, ma è il Verona ad andare ancora vicino al gol con uno scatenato Caprari neutralizzato da un superbo Rui Patricio. Nel finale è assedio Roma, ma il muro gialloblù resiste per un successo fondamentale in chiave futura.
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