ROMA (ITALPRESS) – Il tribunale del Lavoro di Firenze ha revocato l’apertura della procedura di licenziamento collettivo per i 422 lavoratori della GKN di Campi Bisenzio, accogliendo il ricorso depositato dalla Fiom di Firenze e riconoscendo, quindi, la violazione dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori per comportamento anti-sindacale. “Abbiamo vinto insieme ai lavoratori perchè avevamo ragione, i licenziamenti alla GKN sono illegittimi. Ringraziamo per l’ottimo lavoro il collegio legale della Fiom fiorentina e nazionale”, dichiarano in una nota congiunta Francesca Re David, segretaria generale Fiom-Cgil e Daniele Calosi, segretario generale della Fiom-Cgil Firenze e Prato. “Ora il presidente del Consiglio e il ministero dello Sviluppo Economico facciano la loro parte e intervengano in tema di delocalizzazioni e a una soluzione che garantisca la ripresa produttiva e l’occupazione nello stabilimento per i lavoratori di Campi Bisenzio e di tutto l’indotto”, aggiungono.
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Tribunale blocca licenziamenti Gkn, accolto ricorso della Fiom
La cultura in crisi per il Covid, le proposte fiscali di Federculture
MILANO (ITALPRESS) – Dopo un anno e mezzo di pandemia e una crisi profonda, il settore della cultura è pronto ad “andare oltre” e agganciare la ripresa. Ma per consolidare la ripartenza occorre una spinta in più, servono interventi e strategie di lungo periodo per rafforzare e stabilizzare il settore, superando l’emergenza.
Su questi temi e con una serie di proposte concrete e articolate sul tavolo, si è svolto questa mattina a Milano l’incontro La cultura oltre la pandemia, promosso da Federculture e Fondazione Cariplo, al quale sono intervenuti Giovanni Fosti Presidente Fondazione Cariplo; Andrea Cancellato Presidente Federculture; Lorenzo Casini Capo di Gabinetto Ministero della Cultura; Andrea Rebaglio Vice direttore area Arte e Cultura Fondazione Cariplo; Franco Broccardi Dottore commercialista, Coordinatore del gruppo di lavoro economia e cultura presso il CNDCEC; Andrea Mascetti Coordinatore Commissione Arte e Cultura Fondazione Cariplo; Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI.
Che il settore della cultura, come e più di altri nel Paese, sia stato fortemente colpito dalla crisi è chiaramente evidenziato dalla analisi di tutti gli indicatori e dai dati più recenti. Basta fare alcuni esempi: nel corso del 2020 gli spettacoli dal vivo hanno registrato una diminuzione degli ingressi del 73%; le mostre culturali del 72%; i visitatori di musei e monumenti statali sono scesi del 75,6%; nel Paese sono arrivati il 54,6% di turisti stranieri e meno. In termini di consumi dei cittadini, la spesa culturale “in senso stretto” delle famiglie nel 2020 è crollata a 48 euro al mese, mai così bassa, il 2,1% della spesa totale (l’intero capitolo di spesa “Cultura e ricreazione” si ferma 93 euro, erano 127 nel 2019).
Nel 2021 si vedono segnali di ripresa – stanno tornando i turisti che alimentano il flusso dei visitatori nei nostri siti museali, che tra maggio e luglio sono infatti cresciuti del 155% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato, mentre gli eventi culturali sono di nuovo frequentati – “ma, affinchè il settore si avvii effettivamente su una strada di ripresa concreta e duratura, è necessario attuare interventi strutturali per sostenere la produzione e l’offerta culturale da un lato e il consumo dei cittadini dall’altro. E’ questo il momento opportuno per imprimere un’accelerazione nella direzione del cambiamento, ora, mentre sono in discussione – in connessione con il percorso di attuazione del Recovery Plan – importanti riforme, come quella fiscale”. Fondazione Cariplo con i suoi rappresentanti, presentando la propria esperienza, ha ribadito il suo impegno per supportare il rilancio dell’intero sistema culturale, individuando e sperimentando nuovi modelli di fare e di vivere la cultura.
Durante la prima emergenza sanitaria, la fondazione da un lato è intervenuta per dare sollievo alle necessità immediate, ad esempio fornendo maggiore liquidità dall’altro ha sempre operato con lo sguardo rivolto al dopo, costruendo in quei mesi le iniziative che sarebbero state lanciate al termine del lockdown.
Tra le altre cose la Fondazione ha promosso l’iniziativa LETS GO! con l’obiettivo di sostenere con 15 milioni di euro l’operatività degli Enti di Terzo Settore in sofferenza economica per la sospensione delle attività durante l’emergenza sanitaria; ha lanciato il bando Per la Cultura per il rilancio del settore, attraverso l’individuazione di nuovi modelli di domanda e di offerta, sostenendo 94 progetti con 9.5 milioni di euro; ha lanciato il Progetto InnovaMusei, insieme a Regione Lombardia e Union Camere per supportare i musei lombardi nel ripensamento delle attività, attraverso partnership con le Imprese Culturali Creative locali (Budget complessivo 2,7 M) La mattinata è stata l’occasione per ricordare che la Fondazione compie 30 anni, e che da quando è nata, ha sostenuto 14mila progetti per la cultura, con un impegno complessivo di oltre 1,2 miliardi di euro; nel solo biennio dell’emergenza, Cariplo ha destinato al settore oltre 70 milioni di euro, rivolgendo particolare attenzione alla partecipazione e alla ripresa dei consumi culturali.
Per il futuro, la fondazione ha dato vita a tre nuove iniziative sul tema del patrimonio architettonico, che vanno ad aggiungersi a quanto si sta già facendo sul fronte delle attività artistiche e culturali: una per il Riuso transitorio di spazi architettonici di pregio e non solo, con l’obiettivo di restituire alle comunità luoghi e spazi in stato di sottoutilizzo o abbandono, sperimentando nuove funzioni di natura culturale (Budget 3.500.000 ); un’altra per la Conservazione programmata e buona gestione del patrimonio storico e architettonico per la messa in sicurezza, miglioramento strutturale e manutenzione di beni culturali architettonici che favoriscano la fruizione del pubblico (2.000.000 euro); e ancora un’iniziativa per il Ripristino e valorizzazione di contesti paesaggistici deteriorati da manufatti incoerenti o degrado per promuovere il ritorno alla bellezza del paesaggio.
La testimonianza di Fondazione Cariplo ha portato alla luce le grandi difficoltà che le organizzazioni culturali hanno dovuto affrontare, molte di carattere economico, altre di carattere organizzativo. Le risorse private non sono sufficienti.
Cosa si può fare, quindi? in tema di fiscalità, Federculture ha elaborato un pacchetto di proposte di riforma normativa che, in modo concreto e attuabile, potrebbero incidere positivamente su tutto il comparto della cultura agendo sugli investimenti, le attività, i consumi.
Queste in sintesi le proposte:
– NUOVA IVA PER LA CULTURA: al fine di agevolare la circolazione della cultura, in tutte le sue forme, si provvede a una riduzione dell’impatto Iva sulle attività culturali, introducendo un’aliquota generale per la cultura del 4% sia attraverso la riduzione dell’aliquota (dal 10% al 4%) per gli spettacoli (di qualsiasi tipo); sia per le prestazioni di biblioteche, musei, visite culturali, ecc.
– MISURE PER INCENTIVARE I CONSUMI CULTURALI: “La cultura come medicina”, si introduce una detraibilità, analoga a quella per le spese mediche, per le spese culturali (quali ad es. acquisto di biglietti/abbonamenti per musei, mostre, concerti, spettacoli, nonchè libri, prodotti audiovideo), con il fine di favorire e sostenere la ripresa dei consumi culturali. In alternativa si propone un credito d’imposta per le stesse spese.
– AMPLIAMENTO DI ART BONUS: l’Art bonus deve diventare un incentivo al finanziamento di tutta la filiera culturale. Per questo serve una ridefinizione dei contorni di questo strumento fiscale, ampliandone l’ambito applicativo. La proposta normativa supera le attuali preclusioni soggettive, adottando una nozione più ampia di impresa culturale, e rivolgendosi a tutte le forme di produzione artistica. Inoltre, per sostenere la domanda di opere di artisti contemporanei, si propone che l’art bonus venga riconosciuto anche per gli acquisti in galleria di opere originali di artisti italiani viventi, da esporre in luoghi accessibili.
– FINANZIAMENTI STABILI PER LA CREATIVITA’: per dotare la cultura, attraverso il Ministero competente, di una fonte di finanziamenti costante e certa sarebbe sufficiente da un lato rendere attuale e applicata la legge 717/49 che prevede che una quota percentuale degli investimenti in edilizia pubblica siano destinati alla realizzazione di opere d’arte; dall’altro ripristinare il comma della legge di stabilità 2016 che prevedeva di destinare il 3% degli stanziamenti in infrastrutture ad interventi di tutela dei beni culturali.
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JUVE-MILAN 1-1… E IL NAPOLI SOGNA IL PRIMATO SOLITARIO
Da Udinese-Napoli, nel Monday Night, sapremo se in vetta ci saranno novità dopo il pari di Juve-Milan. La squadra di Spalletti potrebbe restare al comando da sola in caso di vittoria Udine. Le prime verità sul campionato sono venute a galla. Di seguito a varie schermaglie e qualche battuta a vuoto, abbiamo avuto la conferma che l’Inter campione si ricandiderà per lo scudetto, con il citato Milan e il Napoli. Attualmente in testa ci sono le milanesi seguite da Roma, Napoli (una partita in meno) e dalla new entry Fiorentina. L’Atalanta migliora e c’è la mina vagante Udinese. Nella partitissima di Torino, meglio la Juve nel primo tempo con Dybala protagonista e Morata goleador. Nella ripresa è cresciuto il Milan e ha pareggiato con Rebic, tutto sommato meritatamente. Ora la Juve è terz’ultima e paradossalmente giocherà a La Spezia uno scontro…salvezza. L’Inter ha strapazzato il Bologna con punteggio tennistico. Dopo il mezzo passo falso di Marassi, la squadra nerazzurra si è scatenata contro i rossoblu. I campioni hanno – con 15 gol – l’attacco più forte. La squadra di Mihajlovic si è afflosciata dopo il buon debutto. Ma ci sono dei valori tecnici che non possono essere sovvertiti facilmente.
Le romane, alle prese con due squadre che avevano appena cambiato allenatore (Tudor aveva preso in mano il Verona e Mazzarri il Cagliari), hanno scoperto di avere difese di burro: i giallorossi ne hanno presi tre, i biancocelesti due. Risultati non certo efficaci per la classifica delle squadre capitoline. A Mourinho non sono serviti i pizzini ai propri giocatori, nè il prodigioso gol di Pellegrini (di tacco!). Primato perso. Allo squalificato Sarri non è giovato il bel gol di Immobile (il quinto). I veronesi (vittoria in rimonta) e i sardi hanno dato forti segni di ripresa. La Fiorentina, alla terza vittoria consecutiva, ha marcato una certa superiorità sul Genoa a Marassi e ha segnato un bel gol con Saponara. Italiano ha cominciato bene. I rossoblù hanno solo illuso con il successo di Cagliari? L’Atalanta, dopo un inizio in salita, sta riprendendo con i gol di Zapata. La Salernitana spera troppo in Ribery. La difesa granata fa acqua (12 gol subiti: tre a partita). Il Torino ha continuato ad andare avanti vincendo sul campo di un Sassuolo che ha perso qualcosa con la partenza di Locatelli e Caputo e forse di De Zerbi. Juric comincia a funzionare. La Sampdoria ha vinto la prima partita stagionale a Empoli: Caputo (doppietta e traversa) e Candreva hanno proiettato i blucerchiati nella zona tranquilla della classifica.
I toscani hanno vinto una sola volta: sul campo della Juve, ma i punti sono sempre tre. La vittoria in extremis dello Spezia a Venezia ha relegato la squadra lagunare in fondo alla classifica, poco sopra il fanalino di coda Salernitana. Per Thiago Motta un bel sospiro di sollievo alla vigilia della partita con la Juve che affronterà con due punti in più…
Il Napoli a Udine avrà la novità Zielinski dall’inizio. Spalletti per il resto farà leva su una squadra collaudata in cui Osimhen sarà la punta di diamante. Gotti ha trovato una formazione affidabile e non cambierà. Arbitro Manganiello. Ci aspetta insomma un interessante turno infrasettimanale con Fiorentina-Inter partita clou.
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Puglia, Longo “Sos dai produttori di grano duro”
BARI (ITALPRESS) – “Più che un grido d’allarme quello dei nostri cerealicoltori sembra una vera e propria richiesta di aiuto: per questo inviterò l’amico assessore all’agricoltura, Donato Pentassuglia a continuare a tenere sempre alta l’attenzione sul comparto così come ha fatto finora”. E’ quanto sostiene in una nota Peppino Longo, consigliere regionale del gruppo “Con-Emiliano” e presidente del movimento “Con”.
“Il presidente Cia Puglia – prosegue Longo – negli ultimi giorni ha parlato della minaccia che arriva dalla Spagna con il grano duro che ha peso specifico e contenuti proteici inferiori al nostro ma una quotazione superiore. I produttori pugliesi, purtroppo, stanno vedendo diminuire la loro redditività per due motivi: la diminuzione della resa per ettaro (in alcune zone della regione tocca il -40%) e l’aumento dei costi di produzione (+ 30%). Secondo le organizzazioni di categoria – afferma il presidente di “Con” – nelle borse di Bari e Foggia il prodotto ha fatto registrare quotazioni fra i 480 ed i 500 euro a tonnellate, mentre lo spagnolo è arrivato a quota 540 euro. A causare i danni sono le perdite dovute al decremento delle quantità di grano duro raccolte”.
“A questo punto – conclude il consigliere regionale Peppino Longo – si rende necessario mettere in atto una strategia che possa aiutare i nostri cerealicoltori a contrastare la concorrenza spagnola. Gli imprenditori pugliesi, anche grazie alla grande collaborazione del governo regionale, hanno effettuato investimenti importanti confermandosi punto di riferimento a livello nazionale. Un primato che dobbiamo assolutamente mantenere”.
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Figliuolo “Obbligo vaccinale? Discussione sul nulla”
ROMA (ITALPRESS) – “In questa fase abbiamo una copertura dell’82% e andiamo avanti. Molto spesso si fanno discussioni sul nulla, gli italiani sono molto più intelligenti di quanto qualcuno voglia farli sembrare”. Così il commissario per l’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, a margine della visita all’hub vaccinale di Villorba (Treviso), sulla necessità dell’obbligo vaccinale. “Tutti gli strumenti della democrazia quando vengono adottati vanno bene, quindi ok. Poi decideranno i cittadini sulla base delle loro scelte”, ha aggiunto sull’ipotesi di un referendum sul green pass.
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Cous Cous Fest, chef palermitano vince campionato italiano
SAN VITO LO CAPO (TRAPANI) (ITALPRESS) – E’ Santo Petrocciani di Palermo lo chef vincitore del Campionato italiano di cous cous Conad, la competizione che ha visto sfidarsi sei chef italiani nell’ambito della 24^ edizione del Cous Cous Fest, il festival internazionale dell’integrazione culturale in corso a San Vito lo Capo fino a domenica 26 settembre. Dieci giorni di appuntamenti sul palco tra sfide di cucina, cooking show e degustazioni per il festival prodotto dall’agenzia Feedback in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo e supportato da Bia Spa, Conad, UniCredit e Icare.
Santo Petrocciani, 28 anni, ha conquistato la giuria tecnica, presieduta da Enzo Vizzari, critico enogastronomico, e composta da Sonia Peronaci, fondatrice di Giallo Zafferano e da Stefano De Gregorio, resident chef del Saporie Lab a Milano, con una ricetta di cous cous dolce, il Tirami CousCous. Lo chef, che ha lavorato in diversi ristoranti tra Palermo e Roma ed ora insegna in una scuola di formazione sulla ristorazione a Palermo, è stato premiato sul palco da Francesco Cicognola, direttore generale Pac2000 A Conad, main sponsor del festival.
La sua ricetta, una semola di cous cous croccante aromatizzato al caffè e zenzero, con crema al mascarpone, crumble al cacao, arancia candita e pistacchi di Sicilia, ha conquistato anche uno dei premi speciali assegnati dalla giuria tecnica, offerto da Bia CousCous.
Ad essere premiata sul palco anche la palermitana Liliana Billitteri, che lavora a Milano nella consulenza strategica per ristoranti e realtà operanti nel settore food. La sua ricetta, dal titolo Cùscusu sapurìtu, ha vinto il premio speciale per la sostenibilità offerto da UniCredit e consegnato da Roberto Cassata, Responsabile rapporti con il territorio Sicilia di UniCredit. Con la vittoria conquistata al Campionato italiano Conad, Santo Petrocciani entra di diritto nella squadra italiana che parteciperà al Campionato del mondo di cous cous, al via da giovedì, con chef partecipanti da 8 Paesi: Afghanistan, Argentina, Italia, Marocco, Mauritius, Romania, Senegal e Spagna.
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Nel secondo trimestre prezzi delle abitazioni in crescita
ROMA (ITALPRESS) – In un quadro di grande vivacità del mercato immobiliare residenziale, anche nel secondo trimestre del 2021 si conferma, sebbene in rallentamento, la crescita tendenziale dei prezzi delle abitazioni in atto ormai da due anni. Secondo le stime preliminari dell’Istat, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta dell’1,7% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2020 (era +1,7% nel primo trimestre 2021). L’aumento è dovuto soprattutto ai prezzi delle abitazioni nuove, con quelli delle abitazioni esistenti comunque in crescita per l’ottavo trimestre consecutivo. Solo nel Sud e Isole i prezzi delle abitazioni risultano in lieve calo. Rallenta la crescita dei prezzi a Milano, dopo la vivacità che ha contraddistinto l’anno 2020, così come quella di Torino. Calano i prezzi a Roma in controtendenza rispetto alle altre aree del Centro dove, nel complesso, si registra una crescita più marcata della media nazionale.
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