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Covid, Tajani “Tampone gratuito per chi non può vaccinarsi”

ROMA (ITALPRESS) – “Sbagliano coloro che non si vaccinano, credo sia giusto vaccinarsi. Sanitari no vax? Sbagliano quei medici, si devono vaccinare per tutelare la loro salute e dei loro pazienti, è una questione di responsabilità”. Lo ha detto il coordinatore nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani, ospite di “Morning News”, Canale 5. “Parlare di nuovo lockdown ha senso, dobbiamo evitare che ad inizio autunno ci sia una nuova pandemia, per questo è importante la vaccinazion” ha aggiunto “Noi siamo favorevoli ai tamponi gratuiti per le persone che non possono essere vaccinate”. Quindi sul reddito di cittadinanza: “Se ci sarà un referendum per l’abrogazione del reddito di cittadinanza penso la posizione di Forza Italia sarà favorevole, il reddito di cittadinanza è stato un fallimento, i soldi vanno spesi per creare lavoro non per sostenere chi non lavora, devono essere usati per abbassare il cuneo fiscale”. Sugli attacchi di Letta alla Lega, dice: “Enrico Letta strumentalizza a fini elettorali, il Pd è in difficoltà, il centrodestra è in crescita e cerca di provocare danni alla stabilità centrodestra, detto questo noi siamo favorevoli al green pass, l’obiettivo salvare vite umane e attività”. “L’unità del centrodestra non si basa sulla durata del green pass, queste sono scelte tecniche, bisogna vaccinare il maggior numero dei cittadini cercando di convincere coloro che hanno dubbi” ha aggiunto “il green pass è utilissimo, non crea chissà quali problemi”. Infine sul Rave a Viterbo, Tajani afferma: “Ci sono gravi responsabilità da parte delle autorità locali, se sapevano dovevano impedire il raduno di tanti giovani, devono essere accertate le responsabilità se qualcuno deve essere sostituito è giusto che sia”. Ma su una possibile mozione di sfiducia per la ministra Lamorgese, risponde: “Siamo sempre stati contrari alle mozioni di sfiducia individuali, non bisogna strumentalizzare”
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Vaccino, Speranza “Non abbiamo paura di disporre obbligo se necessario”

ROMA (ITALPRESS) – “In queste ore stiamo lavorando per l’estensione del Green Pass, Poi valuteremo i dati, se i dati renderanno necessario l’obbligo non abbiamo sicuramente paura di disporlo come abbiamo già fatto per il personale sanitario. E’ una scelta che il Governo farà sulla base dei dati e dell’evidenza scientifica. Credo che però serva ancora qualche settimana di approfondimento”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite a diMartedì su La7, rispondendo a una domanda sull’eventualità dell’estensione dell’obbligo vaccinale per il Covid-19. “Non è una scelta già presa ma un’opzione possibile, la Costituzione all’articolo 32 ci consente, infatti, in Italia sono già obbligatori alcuni vaccini ed è anche obbligatorio il vaccino Covid in particolare per il personale sanitario”, ha aggiunto. “Quindi noi abbiamo questa possibilità, ma la campagna sta andando bene e nelle prossime ore lavoriamo per estendere l’utilizzo del green pass che è uno strumento che ormai i nostri concittadini hanno imparato bene a conoscere e poi valuteremo. Questa – ha spiegato Speranza – è una possibilità: se dovessimo renderci conto che l’obbligo è indispensabile per mettere in sicurezza il Paese, evitare chiusure, evitare difficoltà negli ospedali e nuovi decessi non avremo sicuramente paura ad applicarlo”.
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Colombo-gol, l’Under 21 batte 1-0 il Montenegro

VICENZA (ITALPRESS) – Dopo la vittoria per 3-0 contro il Lussemburgo, l’Italia Under 21 di Nicolato vince 1-0 contro il Montenegro al ‘Mentì grazie ad una rete di Colombo e si porta a sei punti nel gruppo F di qualificazioni agli Europei di categoria del 2023, ad una lunghezza e con una partita in meno dalla Svezia. Al 9′ c’è la prima chance degli azzurrini. Sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra, Colombo in mischia trova lo spazio per calciare ma anche la deviazione provvidenziale di Milic. La squadra di Nicolato è in pieno controllo del match ma fatica a pungere. La prima, vera chance nitida da gol nasce sugli sviluppi di una giocata individuale di Cancellieri che al 28′ rientra sul destro evitando un avversario e impegna Ivezic con una conclusione a giro. Senza Piccoli (infortunato), tocca a Colombo guidare il tridente d’attacco. E al 45′ l’attaccante della Spal sfiora l’1-0: dribbling nello stretto per liberarsi della marcatura di Milic e conclusione sul corpo di Ivezic in uscita. Ma al 53′ Colombo non fallisce la seconda occasione. E anche stavolta è tutto frutto della sua rapidità nello stretto: cross di Bellanova, aggancio del bomber scuola Milan e girata perfetta col mancino per l’1-0 degli azzurrini. Al 68′ Nicolato si gioca le forze fresche dalla panchina e rivoluziona l’attacco: fuori Yeboah e Colombo; dentro Mulattieri e Lucca, convocato in extremis dopo il problema fisico di Piccoli. E pochi minuti più tardi c’è spazio anche per il talento della Roma, Riccardo Calafiori che prende il posto di Udogie. All’81’ l’Italia ha la chance per chiudere definitivamente la partita: Bellanova serve Rovella che penetra in area, cerca lo spazio per il tiro ma col destro incrocia troppo e non inquadra la porta. All’86’ altra chance: uno schema su punizione libera Calafiori che da posizione favorevole lascia partire un cross forte che viene deviato in angolo. L’Italia gestisce bene il finale ma al 92′ c’è il brivido: Strikovic guida il contropiede e calcia ma Carnesecchi risponde presente e blinda il risultato.
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Gp d’Italia torna in presenza con ori olimpici e sogno Ferrari

MILANO (ITALPRESS) – La Formula 1 Heineken Gran Premio d’Italia 2021 torna in presenza di pubblico dal 10 al 12 settembre all’Autodromo di Monza, con la partecipazione straordinaria, domenica, degli atleti italiani medaglie d’oro a Tokyo, e la speranza di una Ferrari che faccia sognare, così come accaduto nel 2019 con Charles Leclerc. Esattamente a cento anni dal primo Gran Premio d’Italia a Montichiari nel 1921, i tifosi ripopoleranno quindi gli spalti del ‘Tempio della Velocità’ dando vita al consueto spettacolo offerto dai bolidi della Formula Uno impegnati a gareggiare nello storico circuito. La gara di Monza è l’unica tappa italiana del Campionato del mondo di Formula 1 a permettere ai fan di assistere allo spettacolo di persona, seppur con le limitazioni imposte dal Covid, che prevedono una capienza del 50% dei posti normalmente disponibili sulle tribune all’aperto e al 35% al chiuso, con la tassativa richiesta di esibire l’ormai noto ‘Green pass’, il certificato verde vaccinale. “Nel corso degli anni il grande appuntamento motoristico con il Tempio della Velocità, l’Autodromo Nazionale di Monza, è diventato specchio ma anche momento di riflessione su quanto la realtà ci propone”, ha affermato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia, in occasione della presentazione che si è svolta oggi nella Sala Regione Lombardia dello stesso Autodromo. “Così è stato nei momenti più difficili, come l’anno scorso, con l’edizione 2020 dedicata agli eroi che continuano a lottare contro la pandemia di Covid-19 – ha continuato Sticchi Damiani – Ed è così anche questa volta, con questa edizione, che si svolge sempre in tempi difficili, dedicata ai grandi campioni dello sport italiano: i vincitori degli Europei di calcio e i medagliati delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Tokyo, questi ultimi di ritorno dai Giochi Olimpici e rappresentati quindi da una delegazione minore. Per quanto riguarda la gara, la Ferrari in Olanda ha mostrato segnali interessanti, la macchina migliora e i piloti sono eccezionali…”. Molte le novità annunciate da Sticchi Damiani e poi rilanciate da Geronimo La Russa, presidente di Automobile Club Milano. “L’edizione 2021 sarà particolarmente emozionante per due motivi: il ritorno dei tifosi e l’omaggio al pilota milanese, scomparso prematuramente, Michele Alboreto con la Curva Parabolica che prenderà il suo nome”, ha dichiarato La Russa in conferenza stampa.
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E’ morto Nino Castelnuovo

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto, all’età di 84 anni, l’attore Nino Castelnuovo. Nato a Lecco, inizia a lavorare per la televisione nel 1957, anno in cui partecipa come mimo al programma Zurlì il mago del giovedì, di Cino Tortorella. Esordisce poi al cinema in Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi, e prosegue interpretando ruoli secondari da attore giovane in numerose pellicole, alcune delle quali anche di rilievo come Il gobbo (1960) di Carlo Lizzani e Rocco e i suoi fratelli (1960) di Luchino Visconti. L’occasione internazionale arriva con il musical francese Les Parapluies de Cherbourg (1964) di Jacques Demy, in cui interpreta la parte del protagonista accanto a una giovane Catherine Deneuve. Il film ottiene all’estero consensi di critica e di pubblico e vince la Palma d’oro a Cannes. In compenso, qualche anno più tardi Castelnuovo diverrà uno degli attori più popolari in Italia grazie al ruolo di Renzo Tramaglino nella riduzione televisiva de I promessi sposi, andata in onda sul primo canale della Rai nel 1967, per la regia di Sandro Bolchi. Le sue scelte successive hanno privilegiato la televisione, dove ha preso parte a numerosi sceneggiati che hanno fatto seguito al primo grande successo; da ricordare Ritratto di donna velata (1974), con Daria Nicolodi. Recita in uno dei più premiati film di tutti i tempi, Il paziente inglese (1996), nei panni dell’entusiasta archeologo italiano D’Agostino. Il pubblico lo ricorda ancora per la sua lunga carriera di atletico testimonial nella pubblicità dell’Olio Cuore, in cui veniva ripreso nell’atto di saltare una staccionata. Nel 2013 Castelnuovo ha vestito i panni dello spregiudicato giudice Savio, nella serie Le tre rose di Eva 2, ruolo che ha continuato a ricoprire anche nella terza stagione della serie televisiva nel 2015.
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Mancini “Non siamo preoccupati, abbiamo spalle larghe”

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – “Non ho letto i giornali, non li leggevo neanche durante gli Europei quindi non mi preoccupo, non devono farlo nè Immobile nè gli altri, dopo aver vinto gli Europei psicologicamente devono stare benissimo”. Roberto Mancini difende con tutto se stesso il gruppo azzurro. Un gruppo che ha dimostrato il suo valore ad Euro2020 ma che adesso è tornato a far discutere dopo il doppio pari contro Bulgaria (1-1) e Svizzera (0-0). “Mi sembra di essere tornato ai tempi di Balotelli – dice il Mancio difendendo ancora Immobile -. Il calcio è questo, per adesso la palla non entra e in Italia si deve sempre trovare un colpevole, noi dobbiamo isolarci e pensare di fare certe cose meglio, un pò di precisione in più, ma dobbiamo continuare a fare le cose che sappiamo fare e la stessa cosa vale per Immobile, i gol arriveranno – ha sottolineato il ct azzurro -. Non siamo agitati, il tifoso è tifoso ed è giusto che si agiti, gioisce quando si vince e si arrabbia quando va male, ma è normale. Se questa squadra ha le spalle larghe per sopportare le critiche? Penso di sì, sono giocatori che hanno anni di esperienza, non credo sia un grande problema”. Domani, a Reggio Emilia, l’Italia proverà a riscattarsi contro la Lituania, nell’ultima gara di questa finestra di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022: “Dobbiamo vincere e se lo facciamo recuperiamo punti – ha affermato Mancini -. Si potrebbe anche arrivare alla differenza reti, ma noi abbiamo tre partite, se le vinciamo tutti siamo qualificati. Non sarà una gara semplice, si metteranno dietro cercando di non prendere gol. Dovremo essere bravi a sbloccarla subito”. La squadra prova perciò ad isolarsi e non far svanire quel clima e quell’unione che ha permesso all’Italia di trionfare a Euro 2020: “Siamo stati la miccia, siamo stati i primi a vincere e credo che abbiamo dato coraggio a tutti gli atleti degli altri sport – ha dichiarato con orgoglio Mancini – nessuno ci dava per vincenti, al massimo si parlava di quarti di finale, ma alla fine abbiamo vinto, siamo stati bravi a tenere il gruppo compatto durante i 50 giorni, i giocatori hanno tirato fuori tutte le qualità tecniche e morali, siamo stati gli apripista di un’estate memorabile”.
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Covid, 4.720 nuovi casi e 71 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Tornano a salire i casi Covid in Italia. Dai 3.361 del 6 settembre si sale ai 4.720 del 7, ma con più del doppio dei tamponi processati, 318.865 tanto che il tasso di positività cala all’1,28%. Impennata dei decessi; secondo i dati del ministero della Salute sono 71 (il 6 settembre erano stati 52), dato anche legato ad un ricalcolo dei deceduti di Campania e Sicilia.
I guariti sono 6.877, gli attualmente positivi crescono toccando quota 133.787 in calo di 2.233. Lievissimo incremento (+5) dei ricoveri nei reparti ordinari con 4.307 degenti, 13 pazienti in più nelle terapie intensive e che salgono a 563 con 40 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 128.917 persone. Sicilia sempre prima per numero di contagi (875), seguita da Veneto (583) e Lombardia (510).
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Afghanistan, talebani annunciano il nuovo Governo

ROMA (ITALPRESS) – Kabul ha un nuovo Governo. I talebani hanno infatti annunciato nella serata afghana il nuovo Esecutivo ad interim che guiderà il Paese dopo la presa del potere degli studenti coranici e la ritirata degli occidentali. A presentare i nomi delle alte cariche del Governo dell’emirato islamico il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid. A guidare il neonato Governo sarà il mullah Mohammad Hassan Akhund, nominato primo ministro ad interim, mentre il mullah Abdul Ghani Baradar, co-fondatore del gruppo, lo affiancherà come suo vice. Il gabinetto prosegue con la presenza del mullah Mohammad Yaqoob, tra i leader talebani dal 2016 a oggi al quale è stato affidato l’importante ministero della Difesa. Yaqoob è figlio del mullah Omar, tra i protagonisti della presa talebana dell’Afghanistan più di 20 anni fa. Sirajuddin Haqqani, capo della rete Haqqani, riconosciuto dagli Stati Uniti come gruppo terroristico vicino sia ai talebani che ad al Qaeda, è stato nominato ministro degli Interni. Sulla testa di Haqqani vi è una taglia di 5 milioni di dollari per via di fatti sanguinosi del quale la sua organizzazione viene ritenuta responsabile. Il suo nome compare tra i principali e più pericolosi ricercati dell’Fbi. Non è l’unico neo ministro a comporre l’elenco di ricercati o di personaggi pericolosi. Anche il premier figura nella lista Onu degli uomini vicini ad organizzazioni terroristiche. Agli Esteri è stato indicato Amir Khan Muttaqi, che ha già nel suo curriculum esperienze nella diplomazia. L’anno scorso ha partecipato ai negoziati di Doha e già subito dopo la caduta dell’Afghanistan ha lavorato per il dialogo tra i talebani e i leader politici non espressamente legati agli studenti coranici. Come chiarito dal portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid “si tratta di un Governo ad interim, ancora incompleto” assicurando che verrà allargato ad altre personalità del Paese.
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