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Letta “Il Governo completi la legislatura”

CERNOBBIO (COMO) (ITALPRESS) – “Il Governo deve durare fino alla fine della legislatura”. Lo ha detto il segretario del Pd Enrico Letta, al Forum Ambrosetti a Cernobbio.
“Combatto per due grandi obiettivi – ha aggiunto -: rendere permanente il meccanismo degli eurobond inserito nel Next Generation Eu e sostenere Draghi e Franco nel negoziato difficile sul nuovo e futuro patto di stabilità, ce la giochiamo bene con l’autorevolezza di Draghi e di un Governo forte”.
“Sosteniamo il governo Draghi convintamente nell’estensione del green pass e degli obblighi vaccinali dove è necessario”, ha sottolineato Letta.
“Dobbiamo essere tutti seri, tutti responsabili, e nessuno giochi: non si può essere per il green pass e contro, si dicano parole di chiarezza”, ha proseguito.
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Pancalli “Paralimpiadi da sogno, solo Italia avanti tra i top”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Si chiude la Paralimpiade di Tokyo 2020, con un bilancio trionfale per la spedizione azuzrra: 69 medaglie, di cui 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi. Sommate alle 40 conquistate il mese scorso dalla delegazione olimpica, ecco un altro record: 109 podi tra le due rassegne, per un’Italia comunque da 110 e lode. Un’unica marea che ha travolto Tokyo e ha fatto impazzire gli appassionati italiani. Ieri sera, ad esempio sono arrivati i complimenti della 4×100 campionessa olimpica alla “3×100”, come è stato ribattezzato il trio delle meraviglie composto da Ambra Sabatini, Martina Caironi e Monica Contrafatto. “Ho percepito, soprattutto nella narrazione dei media, che sia stata ‘galeottà l’onda positiva dei Giochi Olimpici per trascinare emozionalmente anche quelli Paralimpici – ha dichiarato il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, durante la conferenza di fine Paralimpiade, organizzata al Main Press Centre, il centro stampa per i giornalisti accreditati ai Giochi di Tokyo – Dopodichè, le persone sono state rapite dalle nostre gare e dai nostri atleti. Una cosa è certa, oggi lo sport italiano si presenta come un’unica entità, due facce della medesima medaglia, nella consapevolezza che parliamo di due eventi diversi, con contenuti differenti e diverse declinazioni di valore che hanno in comune la centralità di questo straordinario strumento che è lo sport”. “I valori del medagliere rispecchiano quasi totalmente quello olimpico – ha proseguito Pancalli – per cui noi ci confermiamo al nono posto, quindi nella top ten delle nazioni, considerato che a Rio erano assenti i russi mentre qui erano presenti, seppur senza inno nè bandiera. Di tutti i Paesi che erano nei top ten a Rio, molti perdono medaglie, qualcuno mantiene, ma chi è andato veramente avanti è solamente l’Italia e questo è un segnale positivo. Questo significa che la scuola sportiva e l’approccio di un Paese regala le medesime situazioni sia all’uno sia all’altro movimento”.
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Capolavoro azzurre, Italvolley campione d’Europa

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – La maledizione è finita e l’Italia torna sul tetto d’Europa dopo dodici anni di attesa. Il terzo titolo della storia arriva, come nel 2007, contro la Serbia. E arriva nella bolgia della Stark Arena di Belgrado (oltre 20 mila spettatori) contro la nazionale campione del mondo e d’Europa uscente, diventata negli ultimi anni una sorta di tabù per Egonu e compagne a partire dalla finale dei Mondiali del 2018, persa al quinto dalle azzurre. Da allora la Serbia ci aveva inflitto altre dolorose sconfitte, dalla semifinale europea di Ankara di due anni fa ai più recenti ko in Nations League e, soprattutto, nei quarti del torneo olimpico di Tokyo. Ma le ragazze di Davide Mazzanti, giunte all’ultimo atto da imbattute come le serbe, sono riuscite finalmente a voltare pagina, gelando il pubblico di casa con un 3-1 (24-26, 25-22, 25-19, 25-11) strameritato.
“E’ stata un’estate lunga, in cui abbiamo faticato, ma le ragazze hanno fatto qualcosa di straordinario – commenta il ct -. E’ stata una fatica incredibile riandare in campo dopo Tokyo ma è stato bello vedere le ragazze in queste ultime partite divertirsi ed esprimere quello che era il loro talento. Le ragazze sono state bravissime, è difficile trovare le parole, è stato un periodo tostissimo ma sono contento per loro e per il movimento, ci serviva”.
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Afghanistan, Di Maio “Garantire accesso libero a Ong e agenzie Onu”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono stato in Uzbekistan e in Tagikistan, adesso parlo da Doha in Qatar. Stiamo lavorando su tre fronti. Il primo è garantire un accesso assolutamente libero a tutte le ong e le agenzie delle Nazioni Unite che si occupano di tutelare la popolazione civile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo in collegamento alla Festa del Fatto Quotidiano. “Ci sono oltre 30 italiani – ha continuato – che hanno scelto di restare in Afghanistan a lavorare per le ong e le agenzie delle Nazioni Unite e in tutti questi giorni in cui abbiamo evacuato migliaia di afghani, allo stesso tempo ci sono italiani anche in questo momento che stanno aiutando le persone lì negli ospedali di Emergency o altre realtà”. “L’altro fronte – ha spiegato Di Maio – su cui stiamo lavorando è la lotta al terrorismo. Abbiamo convenuto di rafforzare la collaborazione tra le nostre intelligence perchè c’è il rischio che l’Afghanistan diventi una comfort zone per le cellule terroristiche e questo non possiamo permetterlo. Ci lavoreremo insieme ai paesi limitrofi”.
“Realisticamente non credo che assisteremo al riconoscimento del governo afghano – ha sottolineato Di Maio -. E’ un atto che vede prudenza anche nella posizione cinese e russa. Il riconoscimento è molto improbabile”.
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Verso strategia a una sosta in Olanda, Isola “Ma occhio a sorprese”

ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – I 72 giri del Gran Premio d’Olanda saranno un pò un salto nel buio per tutti, ma sulla carta la strategia a due soste e quella ad una sosta sembrano abbastanza simili, anche se questo ovviamente dipenderà da una serie di variabili come la temperatura della pista e il degrado dei pneumatici. In realtà, i team tenderanno sempre verso una sosta come opzione predefinita, se possibile: soprattutto perchè il tracciato stretto e tortuoso di Zandvoort sembra rendere piuttosto difficili i sorpassi. La strategia migliore ad una sosta dovrebbe essere quella che prevede uno stint di apertura su P Zero Yellow medium C2 o su P Zero Red soft C3, seguito da uno stint finale più lungo su P Zero White hard C1. Il passagio da soft a medium sembra più difficile considerando i livelli di usura e degrado visti finora. Tuttavia, ci sono alcuni punti interrogativi che potrebbero mettere in gioco anche la doppia sosta, soprattutto se dovesse fare caldo o se il degrado fosse maggiore del previsto in particolare con la soft. Le molte interruzioni all’azione in pista viste finora suggeriscono anche che potrebbe essere possibile un periodo di safety car o una bandiera rossa durante la gara, e questo chiaramente modificherebbe completamente le strategie pianificate. Max Verstappen (Red Bull) è diventato il primo olandese a conquistare la pole per il Gran Premio d’Olanda, completando il suo giro più veloce con pneumatici P Zero Red soft C3 proprio alla fine della Q3. Verstappen è stato anche il più veloce nelle prove libere di questa mattina, precedendo entrambe le Mercedes, come in qualifica, sempre con pneumatici soft. Tutti i piloti hanno utilizzato la soft dall’inizio alla fine delle qualifiche, ad eccezione di entrambi i piloti Mercedes, che hanno montato i P Zero Yellow medium C2 per ottenere i loro migliori tempi in Q1 (avendo un treno di soft in meno dopo la FP3 rispetto a Red Bull). Di conseguenza tutti i primi 10 in griglia scatteranno domani con la soft. In Formula 3 Arthur Leclerc (Prema), fratello minore del ferrarista Charles, ha vinto sabato mattina la gara di apertura di Formula 3 in cui tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola P Zero White hard. Leclerc è scattato veloce e all’uscita della prima curva era già al comando, posizione che ha difeso fino alla fine della gara vincendo con meno di un secondo di vantaggio. C’è stata una safety car a sette giri dalla fine, con un certo numero di piloti, tra cui il leader del campionato Dennis Hauger (Prema), che ha approfittato della ripartenza per recuperare altre posizioni. Ido Cohen (Carlin) è arrivato 12° e quindi partià dalla pole in Gara 2.
“E’ stata una sessione di qualifiche con diverse interruzioni e riprese con due bandiere rosse in Q2 e alcune sorprese, in linea con quello che abbiamo visto nella maggior parte delle sessioni svolte finora – il bilancio di giornata di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli – C’è stata molta evoluzione della pista nelle qualifiche e i tempi più veloci sono arrivati proprio alla fine di ogni sessione, quindi questo ha avuto un chiaro impatto sulla strategia dato che i team hanno cercato di fare i migliori tempi uscendo dai box il più tardi possibile. In termini di strategia di gara, tutto è ancora in qualche modo aperto, con possibilità sia di due che di una sosta. Tuttavia, i team vorranno concentrarsi sulla sosta unica se possibile, e questa potrebbe essere fatta utilizzando la medium o la soft per il primo stint e la hard per quello finale. In mancanza di informazioni solide su cui fare affidamento, c’è anche la possibilità che team e piloti optino per qualcosa di diverso, scelta che forse potrebbe anche rivelarsi vincente”.
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Italia da sogno a Tokyo: raggiunta quota 69 medaglie

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Italia ancora vincente alle Paralimpiadi di Tokyo, che domani termineranno con la cerimonia di chiusura con il baby pongista Matteo Parenzan portabandiera azzurro. Una storica tripletta nell’atletica e un argento nell’arco permettono alla spedizione azzurra di consolidare il nono posto nel medagliere con un bottino sempre più da record: 69 i podi conquistati, 14+29+26.
L’impresa di giornata (foto Bizzi/CIP) arriva nei 100 metri T63: Ambra Sabatini conquista l’oro stabilendo anche il record del mondo in 14″11; argento per Martina Caironi (14″46), bronzo per Monica Contrafatto (14″73). “Vincere è stato bellissimo, ma l’emozione più bella è il podio a tre – il commento a caldo di Sabatini – Vedere l’Italia su quei gradini è fantastico, lo desideravamo tanto tutte quante in questi giorni. Come ci chiamiamo? ‘Le fantastiche trè”. “La mia medaglia è per l’Afghanistan, un posto che mi ha tolto qualcosa ma mi ha dato anche questo”, spiega Contrafatto, bronzo. Infine Caironi, argento: “Mi ispiro ad Ambra, che viene dall’atletica normodotati e ha movimenti perfetti, ma anche a Monica, sebbene non gliel’abbia mai detto, perchè ricominciare dopo quello che le era successo non era semplice”. Ovviamente felice il presidente del Cip, Luca Pancalli: “L’abbiamo sognata, sperata e queste splendide ragazze ce l’hanno regalata. L’istantanea più bella per chiudere una Paralimpiade straordinaria”. Per le tre ragazze anche i complimenti del premier Mario Draghi.
Gli azzurri dell’arco chiudono invece con un argento allo Yumenoshima Park Archery Field di Tokyo. Dopo il bronzo nel compound open di Maria Andrea Virgilio e l’argento nel ricurvo open di Enza Petrilli, nel ricurvo mixed team open Elisabetta Mijno e Stefano Travisani si piazzano al secondo posto, superati in finale 5-4 (18-17), dopo le frecce di spareggio, dal duo RPC (Sidorenko, Smirnov). “Dico sempre che l’argento è una medaglia purtroppo persa, ma alla prima Paralimpiade, con tante emozioni, va bene così”, assicura Travisani. Per Mijno è la terza volta consecutiva sul podio: “Lo dovevo alla mia squadra, a tutti e a me stessa”. Non è bastata una gara aggressiva a Eleonora De Paolis per conquistare il podio: nella finale di kayak 200m KL1 al Sea Forest Waterway, la canoista romana ottiene il quarto posto con il tempo di 56″226.
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Ferri firma record del mondo apnea assetto costante con pinne in lago

Nelle acque antistanti il porto di San Nicolò di Riva del Garda, in occasione dei Campionati Italiani Open di Apnea Outdoor, Vincenzo Ferri, con la profondità di – 86,00 metri, ha stabilito il nuovo record mondiale CMAS di apnea in assetto costante con pinne in lago. Il precedente record, pari a – 76,00 metri, apparteneva a Pietro Antolini, che lo aveva conseguito sempre a Riva del Garda, il 5 settembre dello scorso anno.
Per l’atleta napoletano, classe 1984, in forza alla Asd Sub Sinnai, si tratta del secondo record mondiale conquistato in carriera, dopo quello di free immersion conseguito a Milazzo il 1° settembre 2018, con la profondità di – 90 metri. A certificare il tuffo di Ferri, durato 2′ e 44″, è stato il giudice internazionale CMAS Ezio Barbero.
“Questa è stata la mia prima esperienza in lago e, nonostante alcune perplessità iniziali, devo dire che è andata benissimo. Ho scoperto un’apnea diversa, nuova, ma soprattutto molto più mentale, in quanto scendere nell’acqua gelida, al buio, fa aumentare ancora di più la concentrazione”, ha detto Ferri, che domani potrebbe tentare l’impresa anche nella specialità dell’assetto costante con monopinna.
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Mancini “Ci sarà da correre”, Chiellini “Svizzera forte”

BASILEA (SVIZZERA) (ITALPRESS) – “Stanno tutti abbastanza bene, tranne Verratti che ha preso un colpo al ginocchio, ma non sono passate neanche 48 ore dalla partita contro la Bulgaria e bisogna valutare bene le condizioni di tutti”. Così il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, alla vigilia del match contro la Svizzera in programma domani a Basilea. “Contro gli svizzeri ci sarà da correre, abbiamo bisogno di giocatori che stiano bene e siano pronti”, ha aggiunto il ct. In caso di vittoria gli azzurri farebbero tre passi importantissimi verso la qualificazione, avendo fin qui ottenuto in quattro gare tre successi e un pari: “Siamo dispiaciuti per il pareggio contro la Bulgaria, ma solo per il risultato che poteva essere diverso. Siamo convinti che facendo la stessa prestazione domani possiamo vincere, si tratta di tirare 4-5 centimetri più in là rispetto al piede o alla mano del portiere. Siamo dispiaciuti per non aver fatto i tre punti, ma non siamo preoccupati”, assicura Mancini. Dello stesso avviso anche il capitano azzurro Giorgio Chiellini che, però, invita tutti a dimenticare il recente successo agli Europei contro la nazionale allora di Petkovic: “Il 3-0 finale fu un risultato bugiardo, fino al raddoppio di Locatelli la partita è stata equilibrata contro una squadra che ci ha messo in difficoltà. La Svizzera è una nazionale forte e pericolosa che giocherà in casa. Per vincere non basterà una gara sufficiente ma servirà una prestazione di alto livello”.
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