CASTIGLION FIORENTINO (ITALPRESS) – “Mario Draghi non ha alcun approccio ideologico e guarda le cose con concretezza. Ha una mentalità europea. E’ questa la chiave per raccogliere le opportunità che abbiamo di fronte”. Così Enrico Letta, segretario del Pd e candidato alle elezioni suppletive alla Camera nel Collegio Toscana 12, a Castiglion Fioentino.
“Sostegno pieno al governo per tutto ciò che è obbligo vaccinale e Green Pass. Questo è l’unico modo perchè i negozi possano tornare a lavorare, le scuole possano essere tranquille, l’attività turistica possano essere di successe. Se volgiamo rilancio attività bisogna bisogna sostenere le regole. Anche la coalizione debba fare la stesso” ha aggiunto letta sul Green Passs: “a partire dalle scuole, credo sia la cosa migliore. Solo così potremo essee più tranquilli. Noi sosteniamo Draghi e la sua linea”. Sul Pd il segretario Dem ha detto: “La logica su cui lavoriamo è allargamento, superamento degli steccati. Vogliamo andare oltre i confini tradizionali. La nostra non è una campagna di testimonianza ma una cosa che vuole diventare maggioranza nel Paese. per questo il nostro simbolo non basta e dobbiamo allargarci anche ad altri”.
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Letta “Draghi ha mentalità europea non ha approccio ideologico”
Italia a caccia di ultime medaglie a Paralimpiadi di Tokyo
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Penultima giornata di gare alla Paralimpiade di Tokyo, con l’Italia che cerca di aumentare ulteriormente il suo bottino già da record. Attualmente sono 65 le medaglie azzurre: 13 ori, 27 argenti e 25 bronzi. Non è bastata una gara aggressiva a Eleonora De Paolis per conquistare il podio: nella finale di kayak 200m KL1 al Sea Forest Waterway, la canoista romana ottiene il quarto posto con il tempo di 56.226. Oro per la tedesca Mueller (53.958), argento per l’ucraina Mazhula (54.805), bronzo per la cilena Wollermann (55.921). Ambra Sabatini chiama, Martina Caironi risponde: nelle batterie dei 100 metri T63, la sprinter toscana fa segnare il record del mondo con 14.39, subito superato da Martina Caironi, che nella batteria successiva fa ancora meglio della Sabatini, correndo in 14.37. Ottimo anche il tempo di Monica Contrafatto, seconda nella sua batteria, che con 14.72 fa segnare il suo personal best. Nella serata giapponese si promettono scintille sulla pista dello Stadio Olimpico, che già lo scorso mese aveva regalato tante emozioni all’Italia con i trionfi di Marcell Jacobs, Gianmarco Tamberi e la 4×100 maschile: appuntamento alle 14:26 italiane con la finalissima. Allo Yumenoshima Park Archery Field di Tokyo, nelle eliminatorie del ricurvo open mixed team, Elisabetta Mijno e Stefano Travisani accedono ai quarti di finale. Il duo azzurro ha battuto agli ottavi la Mongolia (Demberel, Namjilmaa) 6-0 con i seguenti parziali: 27-25, 32-25, 33-32. Alle ore 11,40 italiane Mijno e Travisani sfideranno ai quarti di finale I padroni di casa del Giappone (Shigesada, Ueyama). Matteo Parenzan sarà il portabandiera della nazionale italiana in occasione della cerimonia di chiusura della Paralimpiade di Tokyo 2020. A renderlo noto è il Comitato Italiano paralimpico. L’atleta triestino, appartenente alla squadra azzurra di tennistavolo, è il più giovane componente della nazionale italiana paralimpica, con i suoi 18 anni compiuti il 23 giugno, giorno della consegna della bandiera al Quirinale. “Matteo rappresenta l’Italia paralimpica che guarda al futuro. In questa Paralimpiade, abbiamo ottenuto un risultato storico con un team costituito da tanti esordienti, ma anche da numerosi veterani: da domani lavoreremo per costruire un nuovo ciclo che possa garantire al nostro Paese di rimanere nel gruppo delle nazioni più forti del mondo. Matteo è l’anello di congiunzione fra un presente luminoso e un futuro che ci auguriamo possa essere sempre più radioso”, ha dichiarato Luca Pancalli, Presidente del Comitato Italiano Paralimpico alla vigilia della Cerimonia di chiusura della Paralimpiade di Tokyo. “Sono felice per questo ragazzo – commenta Renato Di Napoli, presidente della Federazione Italiana Tennistavolo – E’ riuscito a qualificarsi giovanissimo alle Paralimpiadi e ha dovuto affrontare subito avversari di ranking altissimo. Ringrazio il Comitato Italiano Paralimpico per avergli concesso questa passerella d’onore, che spero sia benaugurante per una lunga carriera, ricca di altre grandi soddisfazioni».
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Afghanistan, Berlusconi “L’Europa parli con una voce sola”
ROMA (ITALPRESS) – “Io credo che anche noi come europei dovremmo fare una nostra riflessione approfondita, proprio nello spirito del recente appello del capo dello Stato, che condivido in toto – sia sul futuro della nostra politica verso l’Afghanistan e l’intero Medio Oriente – sia sulla capacita dell’Europa di essere protagonista della politica mondiale”. Lo scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi al Corriere della Sera.
“La crisi afghana è solo l’ultima, in ordine di tempo, fra le situazioni internazionali che ci richiamano alle nostre responsabilità. Quante volte, negli anni, di fronte a un problema mondiale abbiamo detto (Kissinger fu tra i primi) che l’Europa deve parlare con una sola voce («non so quale numero di telefono comporre se devo parlare con l’Europa», mi disse una volta il mio amico George Bush, citando proprio una battuta dell’ex segretario di Stato). Quante volte abbiamo detto e pensato che potevamo e dovevamo fare di più ma ci siamo ritrovati in una condizione di sostanziale, rassegnata impotenza”.
“La Ue deve mettere in cantiere una reale politica di difesa comune dei confini – continua Berlusconi – Ma tutto ciò non è nemmeno successo, diciamolo con coraggio, perchè le troppe diversità di vedute su tanti temi essenziali: la formazione di minoranze di blocco, la costruzione di fronti del nord contro quelli del sud e viceversa (e potrei andare avanti all’infinito) hanno di fatto impedito all’Unione Europea di fare passi avanti concreti e definitivi. Hanno reso impossibile ragionare come una comunità di popoli liberi basata su valori condivisi e non su una continua faticosa negoziazione di interessi dei governi nazionali. Mentre sulla lotta alla pandemia, l’Europa (anche per il nostro intervento) ha saputo essere all’altezza della situazione, prendendo determinanti decisioni comuni, non abbiamo saputo fare altrettanto per esempio sul tema egualmente importante della lotta all’immigrazione clandestina. Su questo tema continuiamo ad invocare, non senza difficoltà e con pochi risultati, il sacrosanto principio della solidarietà, della condivisione e della redistribuzione tra i Paesi dell’Unione”.
“Lavoriamo – conclude Berlusconi – perchè l’Europa non sia marginale ma protagonista nel mondo, quale portatrice dei più alti valori della persona, del rispetto delle libertà e dei diritti umani. Partiamo da questa immane tragedia, per varare un grande Programma europeo di aiuto e sostegno. Cosi l’Europa sarà all’altezza del suo compito e così avremo dimostrato la nostra forza e il peso delle nostre idee”.
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Scaroni “Il nucleare ci serve, rinnovabili non bastano”
ROMA (ITALPRESS) – “Sul nucleare condivido quanto ha detto il ministro Cingolani. Non si può escludere a priori una tecnologia che annulla le emissioni di anidride carbonica». E’quanto sostene a La Repubblica Paolo Scaroni, già amministratore delegato di Enel ed Eni, è oggi vicepresidente della banca d’affari Rothschild.
«Se – come è giusto che sia – l’Europa si pone l’obiettivo di arrivare a zero emissioni di CO 2 nel 2050, nella linea tracciata anche dagli Accordi di Parigi, allora non si può dire di no e basta al nucleare, che ha l’indubbio vantaggio di non generare emissioni».
«Ma il problema non è certo solo italiano, bensì globale. L’effetto serra non si combatte su scala nazionale. E mentre noi stiamo parlando, nel mondo sono in funzione 436 centrali nucleari e altre 53 sono in costruzione: tra queste due in Giappone, dove pure c’è stato l’incidente di Fukushima, una in Finlandia e una in Gran Bretagna; insomma ci sono Paesi sviluppati come noi che usano e investono sul nucleare. La stessa Agenzia internazionale per l’energia prevede che la produzione da fonti nucleari raddoppierà da qui al 2050».
«La transizione energetica, di cui tutti abbiamo capito la necessità, è ai suoi primi vagiti: gli impianti eolici e solari sono apparsi nel 2004 e da allora abbiamo speso ben 3.800 miliardi di dollari per arrivare a coprire con fonti rinnovabili solo il 2% della produzione globale di energia. Se bisognasse arrivare all’80% con gli stessi costi la spesa sarebbe insostenibile. E poi quelle fonti rinnovabili non evitano di utilizzarne altre che producono CO 2 , come il gas, per sopperire ai momenti in cui non c’è vento o luce» ha continuato Scaroni.
“Con le tecnologie che abbiamo oggi, e anche ipotizzando uno sforzo enorme sulle rinnovabili, non saremmo in grado di rispettare gli impegni per il 2050».
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No Vax, Toti “Bene stretta Draghi, centrodestra non deve ammiccare”
ROMA (ITALPRESS) – «Mario Draghi è stato proprio bravo, più assertivo di Xi Jinping, ora grazie al suo discorso l’obbligo di vaccino – che io sostenevo già da tempo – è entrato a far parte dell’ortodossia della Repubblica. Bene così…». Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti in una intervista al Corriere della Sera.
“L’obbligo di vaccino non è più un tabù? Era doveroso! Stiamo entrando proprio adesso in un momento molto delicato per la vita del Paese: la riapertura delle scuole, delle grandi fabbriche, delle città, i mezzi pubblici che tornano a viaggiare a pieno carico, l’economia che riparte. Insomma, 30-40 milioni di cittadini che ogni mattina usciranno di casa e noi non possiamo pensare di gestire un sistema così facendo i tamponi a tutti ogni due giorni come vorrebbero taluni! Il vaccino è la cura contro il Covid, il resto sono solo escamotage per lisciare il pelo a chi protesta…».
«Io lo dico a tutto il centrodestra – prosegue Toti – Per tanto, troppo tempo, ci si è limitati a trovare consenso con la protesta, sui migranti, sull’Europa, ma questo non è il momento di strizzare l’occhio ai no vax, a quelli che sui social continuano a straparlare di complotti delle multinazionali, di Big Pharma o di 5G. Questo è il momento di parlar chiaro, di usare parole nette anche a costo di scontentare le minoranze. Il vaccino è un dovere morale. La libertà, il diritto che uno ha di non vaccinarsi non può uccidere il diritto dell’altro a vivere sano, a non morire. Meloni? Si associ a me nella battaglia per l’obbligo vaccinale. Un’opposizione con una cultura di governo è capace di scavalcare anche il governo. Che poi questa campagna potrebbe avere un effetto secondario non da poco: evocare l’obbligo vaccinale potrebbe anche finire per convincere i tanti scettici che ancora ci sono. E una volta raggiunta un’altissima percentuale di vaccinati, ecco che parlare di obbligo diventerebbe pleonastico».
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Italia-Olanda 3-1, azzurre in finale agli Europei di volley
BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile si qualifica per la finale degli Europei 2021. Alla Stark Arena di Belgrado, le azzurre del ct Mazzanti hanno regolato in semifinale l’Olanda per 3-1. I parziali: 25-19, 25-17, 16-25, 25-18. Per il titolo continentale, Egonu e compagne sfideranno domani (ore 20) le padrone di casa della Serbia, campionesse in carica, che nella prima semifinale si sono imposte per 3-1 (32-34, 28-26, 25-23, 25-13) sulla Turchia di Guidetti.
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Guerini “Afghanistan non può tornare luogo sicuro per terroristi”
ROMA (ITALPRESS) – “L’attenzione deve restare molto alta. Andrà verificato l’atteggiamento del nuovo regime afghano, ma sicuramente la comunità internazionale non potrà permettersi che l’Afghanistan torni a essere un luogo sicuro per i terroristi”. Lo ha detto il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, ai microfoni di Sky Tg24, dopo l’incontro al Pentagono con il segretario Usa alla Difesa Lloyd Austin. “Su questo credo che la volontà della comunità internazionale si manifesterà in maniera molto determinata”, ha spiegato Guerini, che ha parlato anche a Rainews24 e ha sottolineato: “Da parte del segretario Austin c’è piena disponibilità a trovare tutte le forme di cooperazione e lavoro comune per per completare l’evacuazione dall’Afghanistan. Il G20 è uno strumento utile a questo scopo”.
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