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Sileri “Adesso l’obbligo vaccinale non serve”

ROMA (ITALPRESS) – “Se oggi dovessi votare per l’obbligo vaccinale direi che in questo momento non serve”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di “In onda”, su La7.
“La campagna vaccinale sta andando bene, ma anche se andasse male non avremmo la possibilità di mettere l’obbligo. Non possiamo farlo, non è un tema all’ordine del giorno. Spero che non si parli di obbligo, vedo meglio un allargamento del green pass”, ha proseguito Sileri.
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Debutto ok per gli azzurrini, 3-0 al Lussemburgo

EMPOLI (ITALPRESS) – La Nazionale italiana Under 21 guidata da Paolo Nicolato inizia al meglio il girone di qualificazione a ‘Euro 2023’ sconfiggendo al ‘Castellanì di Empoli il Lussemburgo per 3-0. Tutto facile per gli azzurrini che già dopo poco più di 10′ hanno indirizzato la gara a proprio favore con due reti, approcciando al meglio la partita contro un avversario sicuramente molto più debole. Buona la prova generale di Tonali e compagni che hanno chiuso la gara con quasi il 70% di possesso palla. Proprio il neo capitano dell’Under 21 azzurra si è messo in mostra per personalità, inventiva e capacità balistica sulle palle inattive. L’Italia passa in vantaggio già alla prima azione pericolosa: punizione da fuori area di capitan Tonali, la difesa ospite è statica, Schmit scivola e il classe 2002 Pirola di testa batte Fox. Passano 5′ e ancora Tonali, sempre su calcio piazzato, mette un pallone pericoloso in area, stavolta Olesen, preoccupato di dover marcare Piccoli, infila la palla nella propria porta (2-0 all’11’). Al 31′ la migliore chance del Lussemburgo per andare a segno: sfera persa da Tonali a centrocampo, Bernard la recupera e verticalizza per Curci, Carnesecchi deve mettere in tuffo in calcio d’angolo.
Nella parte conclusiva del primo tempo (38′) Colombo sfiora la terza rete azzurra con un sinistro che finisce di poco sopra la traversa.
Ad inizio ripresa Yeboah prende il posto di Piccoli, infortunatosi a una caviglia nei minuti di recupero, poco dopo Cancellieri cala il tris per l’Italia al termine di una strepitosa azione personale. Servono un paio di interventi efficaci di Fox, prima su Salcedo e poi su Calafiori, affinchè il punteggio per gli azzurrini non diventi ancora più rotondo. Ottimo l’impatto di Yeboah, ma anche il centrocampo di Nicolato è cresciuto per dinamismo e determinazione. Si arriva senza ulteriori sussulti al triplice fischio finale con l’Italia impegnata forse a pensare alla prossima gara del girone di qualificazione, in programma già martedì prossimo al ‘Mentì di Vicenza contro il Montenegro.
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Afghanistan, Gentiloni “Epilogo disastroso interroga anche l’Ue”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “Le immagini di questo fallimento ci rimarranno attaccate addosso come Occidente. Quella conclusione segnerà uno spartiacque nel prestigio dell’Occidente e questo interroga anche l’Unione europea”. Lo dice il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, intervistato da Massimo Giannini alla Festa nazionale dell’Unità di Bologna. “Non voglio – sottolinea – che la critica anche feroce a questo epilogo disastroso diventi una abiura delle ragioni iniziali che ci hanno portato a sostenere questa operazione. Il centrosinistra la sostenne, non mi vergogno di aver sostenuto una azione internazionale contro Al qaeda dopo l’11 settembre”. “Non siamo andati lì – ribadisce Gentiloni per esportare la democrazia ma per sconfiggere Al qaeda e il terrorismo. Quella missione non doveva finire nel modo in cui dove finire. Il disastro si poteva e si doveva evitare”.
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Venezia, alla Mostra del cinema è il giorno di “Dune”

VENEZIA (ITALPRESS) – La fantascienza tetragona del canadese Denis Villeneuve applicata al pianeta di sabbia che ha cambiato il volto della letteratura fantascientifica: Venezia 78 rivela finalmente al mondo la nuova faccia cinematografica della celebre saga di “Dune”, scritta a metà degli anni Sessanta dall’americano Frank Herbert. Già portato sullo schermo quasi quarant’anni fa da David Lynch, in un kolossal che all’epoca apparve improbo e oggi gode comunque dello status di cult d’autore, il ciclo e ora affrontato con il vigore spettacolare e produttivo necessario da Denis Villeneuve in questo sul attesissimo film. Al Lido, dove viene presentato in prima mondiale, non c’è sostanzialmente film più atteso e l’accoglienza è stata calorosa. L’approccio adottato da Denis Villeneuve è tarato su una spettacolarità altisonante e profonda, in cui i toni della tragedia classica si innestano naturalmente con le tematiche che il romanzo sviluppa sottotraccia. In scena c’è l’esile presenza di Timothèe Chalamet, che è un Paul Atreides inaspettatamente carismatico. Paul è il principe ereditario della casata Atreides governata da suo padre, il duca Leto (interpretato da Oscar Isaac con il suo solito piglio austero), ma nelle sue vene scorre anche il sangue della madre (Rebecca Ferguson), sacerdotessa di un ordine millenario di sole donne che tramano nell’ombra dell’Impero per assicurare la continuità della vita, preparando l’avvento di un uomo destinato a portare pace e armonia nell’universo. A differenza dell’ormai lontano film di Lynch, che era caratterizzato da una visionarietà più lisergica e artificiosa, il Dune di Denis Villeneuve è pregno delle forme tetragone che caratterizzano il suo cinema, monoliti semoventi, strutture magniloquenti e leggere, che il regista mette in efficace relazione visiva con l’elemento sabbioso che caratterizza il pianeta Arrakis. Villeneuve evita di dare visibilità piena agli enormi vermi che si muovono sotto la sabbia del pianeta, preferendo concentrare l’attenzione sulle dinamiche psicologiche, drammatiche della vicenda. Questo si traduce un un film pensoso, quasi introflesso, anche se non privo di ampie scene di guerra stellare, combattimenti corpo a corpo coreografati con efficacia, effetti visivi affascinanti. Siamo insomma in presenza di una fantascienza che si prende sul serio e cerca di sfruttare in toto il materiale offerto dalla preziosa saga di Frank Herbert.
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Gp Olanda, Isola “Idee chiare su gap fra medium e soft”

ZANDVOORT (OLANDA) (ITALPRESS) – “Oggi siamo riusciti a farci un’idea piuttosto precisa del gap tra medium e soft, mentre non abbiamo ancora dati sufficienti per prevedere con precisione il gap tra medium e hard”. E’ l’analisi di fine giornata di Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, dopo le prime due sessioni di libere in Olanda. “Oggi è sventolata almeno una bandiera rossa in ogni sessione – comprese le prove libere e le qualifiche di Formula 3 – e questo ha ovviamente limitato l’azione in pista e reso più difficile trarre conclusioni definitive – spiega – La pista era anche piuttosto sporca, con sabbia e ghiaia in superficie. I team sono comunque riusciti a ottenere alcuni dei dati di cui avevano bisogno per questa nuova e difficile pista e quella di oggi è stata una preparazione utile anche in vista della gara dato che safety car e bandiere rosse potrebbero entrare in azione anche domenica. Domani però sarà importante recuperare ulteriori informazioni per avere un’idea più chiara della strategia ottimale”. Isola sottolinea però che “nonostante il banking importante presente a Zandvoort, i pneumatici sono esattamente gli stessi che portiamo nelle altre gare e che sfruttano l’ultima struttura introdotta a Silverstone progettata per far fronte anche ai carichi più pesanti”. Dato che in FP1 i piloti hanno girato solo 20 minuti per via del tempo necessario per recuperare l’Aston Martin di Sebastian Vettel, la FP2 è stata la sessione cruciale di oggi e si è svolta esattamente nello stesso orario in cui si correranno qualifiche e gara (15:00). Charles Leclerc con Ferrari è stato il più veloce nella sessione precedendo il compagno di squadra Carlos Sainz. Entrambi i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero Red soft C3 per ottenere i loro migliori tempi. Lewis Hamilton (Mercedes) ha realizzato invece il miglior tempo nelle FP1 del mattino. Dato che il circuito di Zandvoort ritorna a far parte del calendario di Formula 1 dopo l’ultima gara corsa nel 1985, oggi i piloti si sono concentrati sull’apprendimento della pista e sul comprendere il comportamento delle tre mescole più dure della gamma Pirelli selezionate per questo fine settimana. La sessione pomeridiana delle FP2 è iniziata con una temperatura ambiente di 25 gradi centigradi e asfalto di 30 gradi e tempo soleggiato. Anche questa sessione è stata interrotta da due bandiere rosse, ma questa volta per meno di 15 minuti in totale. Come previsto, la pista nuova di zecca è rimasta abbastanza “verde” tutto il giorno prima di iniziare ad essere un pò gommata, inoltre c’era abbastanza sabbia e ghiaia. Avendo girato relativamente poco causa bandiere rosse, le informazioni sui gap tra le mescole si basano perlopiù sulle FP2. Tra la soft C3 e la medium C2 finora c’è un gap di 0,7 secondi, che è superiore alla nostra stima iniziale, mentre il gap tra medium C2 e hard C1 è di 0,6 secondi e si basa sulle simulazioni Pirelli pre-evento dato il numero limitato di dati ricavabili dalle due sessioni.
In F3, Dennis Hauger (Prema) ha soffiato la pole all’ultimo momento a David Schumacher (Trident), che aveva mantenuto la testa della classifica per la maggior parte delle qualifiche. Tutti i piloti hanno naturalmente utilizzato pneumatici P Zero White hard, la mescola nominata per questo fine settimana in Formula 3. Il leader del campionato ha conquistato la sua terza pole stagionale negli ultimi secondi della sessione (dopo un’interruzione per bandiera rossa) ma sarà Amaury Cordeel (Campos Racing) a scattare dalla prima casella della griglia in Gara 1 dopo essersi qualificato 12°. Jak Crawford (Hitech) è stato invece il più veloce nelle prove libere di questa mattina in una sessione influenzata da due bandiere rosse.
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Speranza “Non escludiamo l’obbligo vaccinale se è necessario”

ROMA (ITALPRESS) – “La linea indicata dal premier Draghi è quella giusta: il Covid è ancora un nemico insidioso e i vaccini sono lo strumento fondamentale per combatterlo. Dobbiamo agire in maniera molto forte per fare salire la percentuale di vaccinati. Per questo valutiamo sin dai prossimi giorni l’estensione del green pass e non ci precludiamo la possibilità di usare anche l’obbligo della vaccinazione, che la Costituzione consente con un’attività legislativa. E’ uno strumento a disposizione nel caso in cui sia necessario”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso della conferenza stampa dopo la firma di un memorandum di intesa con il segretario alla Salute degli Stati Uniti, Xavier Becerra.
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Covid, 6.735 nuovi casi e 58 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Leggero calo dei casi di coronavirus in Italia. Secondo i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 6.735 (in discesa rispetto ai 6.761 del 2 settembre) ma con 296.394 tamponi effettuati. Il tasso di positività resta quasi stabile al 2,27%. Calano leggermente anche i deceduti, 58 (-4). I guariti sono 6.554, gli attualmente positivi si incrementano di 127 toccando il numero totale di 137.025.
Anche il 3 settembre si registra un calo dei ricoveri nei reparti ordinari, con 4.164 degenti in discesa di 41; quasi stabili le terapie intensive a 556 (+1) con 42 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 132.305 persone. Ancora la Sicilia prima per numero di contagi (1.348), seguita da Emilia Romagna (721) e Lombardia (647).
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Afghanistan, Di Maio “Evitare esodo di massa verso l’Europa”

ROMA (ITALPRESS) – “Dalla riunione dei ministri degli Affari esteri dell’Unione Europea di oggi è emersa una linea comune di tutti e 27 Paesi. Prima di tutto lavorare per contrastare la proliferazione del terrorismo, in particolare in Afghanistan, che non può diventare un territorio in cui prolifera il terrorismo, la base delle cellule terroristiche. Questa non è sola una questione di protezione del popolo afghano ma anche del popolo europeo dei rischi connessi. Secondo la tutela delle donne e la protezione delle donne e dei diritti conquistati negli ultimi cinque anni. Terzo la formazione di un governo inclusivo. Quarto il pieno accesso delle agenzie umanitarie e delle ong. Quinto, importantissimo, permettere ai cittadini afghani che vogliono lasciare il Paese un passaggio sicuro”. Ad affermarlo è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio parlando della crisi afghana.
“Nelle prossime ore partirò per un viaggio nella regione, nell’Uzbekistan, in Tagikistan, in Qatar e in Pakistan – anticipa il ministro -. L’obiettivo che stiamo portando avanti come Italia è di aiutare il popolo afghano e i Paesi confinanti lì, fare in modo di gestire insieme in loco i flussi migratori, avere la possibilità di gestire quello che può diventare un esodo di massa verso l’Europa. Dobbiamo evitarlo sostenendo i progetti delle Nazioni Unite e quelli italiani”. “Siamo pronti – afferma Di Maio – a convertire i soldi per la formazione dell’esercito afghano in progetti per la cooperazione con il Pakistan, con il Tagikistan, con l’Uzbekistan con i Paesi della regione per gestire le migliaia di cittadini italiani che stanno lasciando il Paese. Infine – osserva il ministro – anche l’Unione Europea dovrà necessariamente essere presente in Afghanistan e nella regione per tutelare il popolo afghano e i paesi vicini che non devono essere lasciati soli”.
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