PARMA (ITALPRESS) – “Ho tentato ogni cosa per convincere il sindacato che dovevamo fronteggiare questa nuova minaccia, con lo stesso spirito che ci ha portato a fare i protocolli di sicurezza sui luoghi di lavoro, protocolli tra i più avanzati in Europa. Bastava adeguare quelli esistenti all’uso estensivo del green pass sui luoghi di lavoro, ma una parte del sindacato ha detto no. Preferisce gettare la palla nel campo del Governo e dire ‘se volete imponete con una legge l’obbligo vaccinalè”. Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, intervenendo all’assemblea pubblica di Federalimentare. “E’ una fuga dalla responsabilità, una posizione assunta sapendo che nella maggioranza di Governo c’è chi ha flirtato con i no vax e chiedere una legge significa non avere nè il green pass e nè l’obbligo vaccinale. Non capisco come la responsabilità manifestata lo scorso anno ora sembra in questo Paese svanita”, ha aggiunto.
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Green pass, Bonomi “Sindacato fugge da responsabilità”
Michele Placido è Arnoldo Mondadori in docu-fiction Rai
ROMA (ITALPRESS) – Michele Placido sarà Arnoldo Mondadori nella docu-fiction “Arnoldo Mondadori”, prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction, in onda prossimamente su Rai1, le cui riprese sono iniziate a Roma per proseguire sul Lago Maggiore e a Torino.
Una docu-fiction da 90′ diretta da Francesco Miccichè che ripercorre la storia esemplare del pioniere dell’industria editoriale italiana, un “self made man”, figlio di un ciabattino di Ostiglia, che con la sua straordinaria visione imprenditoriale ha creato una delle più importanti industrie culturali d’Europa, partendo da un grande sogno: portare i libri e la lettura nelle case di tutti gli italiani. Intrecciando narrazione fiction, documenti di repertorio e interviste a importanti testimoni, tra cui il nipote Luca Formenton, Presidente della Fondazione Mondadori che ha contribuito allo sviluppo del progetto, la docu-fiction esplora la grande storia imprenditoriale ed umana di Arnoldo Mondadori concentrandosi in particolare sul rapporto con Alberto Mondadori – interpretato da Flavio Parenti – il figlio primogenito, destinato a continuare l’inarrestabile ascesa della casa editrice nell’empireo dell’editoria mondiale. Una storia che si intreccia inevitabilmente con le vicende dell’intero Paese, coprendo un arco narrativo che parte dall’infanzia di Mondadori nell’ultimo decennio dell’Ottocento passando per il ventennio fascista e la Seconda Guerra Mondiale fino agli anni della ricostruzione e del boom economico, che segnano anche la consacrazione della casa editrice alla Storia, con la creazione nel 1965 degli Oscar Mondadori, la collana di libri tascabili venduti nelle edicole, che rappresenterà una vera e propria rivoluzione nel mercato editoriale italiano rendendo la lettura accessibile a tutti. “Arnoldo Mondadori” è una produzione Anele in collaborazione con Rai Fiction. Una docu-fiction da 90′ prodotta da Gloria Giorgianni; soggetto di Francesco Miccichè, Gloria Giorgianni e Salvatore De Mola; sceneggiatura di Francesco Miccichè e Salvatore De Mola; regia di Francesco Miccichè. In onda prossimamente su Rai1.
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Green pass, Assindatcolf “Estendere l’obbligo a baby sitter e domestici”
ROMA (ITALPRESS) – “Da domani tutto il personale scolastico dovrà essere in possesso di un Green Pass valido per lavorare. Mentre si valuta la possibilità di estendere l’obbligatorietà anche a tutte le figure esterne che, direttamente e indirettamente, gravitano intorno al mondo della scuola e dei bambini, rilanciamo al Governo l’appello affinchè questo venga previsto anche per le baby sitter e più in generale per tutto il comparto domestico che si occupa dell’assistenza a persone fragili e non autosufficienti, quindi più a rischio di contagio da Covid-19”. Lo afferma in una nota Andrea Zini, presidente di Assindatcolf, l’Associazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico, aderente Confedilizia, componente Fidaldo.
“Se l’intento resta quello di estendere il più possibile la campagna vaccinale – prosegue Zini – ci sembra sensato che dopo il personale sanitario, quello delle Rsa ed ora quello scolastico l’obbligatorietà del Green Pass venga prevista anche per gli assistenti familiari. A queste figure, ormai sempre più indispensabili e presenti nelle moderne famiglie italiane, viene affidato il fondamentale compito di assistere bambini, anziani, persone fragili, non autosufficienti. Nella maggior parte dei casi il lavoro viene svolto a strettissimo contatto, senza la possibilità di mantenere distanze di sicurezza o pretendere che vengano indossati dispositivi di protezione individuale”.
“Riteniamo dunque doveroso – conclude il presidente di Assindatcolf – estendere a tutto il comparto domestico, che in Italia conta 2 milioni di addetti tra regolari e non, l’obbligo del Green Pass. Un modo concreto per tutelare la casa creando una ‘bollà di sicurezza e per evitare, come molto spesso è accaduto in questi mesi, che il contagio avvenga proprio tra le mura domestiche”.
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Jorginho “Adesso arriva il difficile, restiamo umili”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Sicuramente adesso arriva il difficile perchè l’Italia non è più una sorpresa, è tornata dove merita di essere e chiunque giocherà contro di noi lo farà in maniera diversa. Siamo felici per quanto fatto ma dobbiamo rimanere umili perchè appena abbassi la guardia arrivano le brutte cose e noi non vogliamo che queste cose arrivino”. Lo ha detto il centrocampista del Chelsea Jorginho, parlando dal ritiro azzurro di Coverciano dove la Nazionale sta preparando la gara di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022 contro la Bulgaria in programma giovedì a Firenze. “Il Pallone d’oro? Ne lascio parlare i giornalisti, mancano ancora dei mesi a quella decisione, sto cercando di pensare al momento attuale – ha aggiunto Jorginho -. Poi vedremo quel che succederà”. “Il mister ha cambiato il nostro modo di giocare come squadra e il messaggio non è stato mandato solo all’estero ma anche al popolo italiano che penso si sia divertito guardandoci. Le altre squadre ci continueranno a studiare per cercare di batterci e noi saremo ancora più motivati. Il post Europeo l’ho vissuto benissimo, i compagni del Chelsea no – ride l’azzurro -, meno male che abbiamo vinto, così non mi hanno potuto prendere in giro. Non ho avuto modo di pensare ad altro perchè dopo le vacanze mi sono dovuto concentrare sulla finale della Supercoppa Europea”. “Chi mi somiglia? Tonali. Col tempo nelle scuole calcio si gioca più col centrocampo a due, non si cresce come regista da bambino. Non hai insegnamenti per questo ruolo – ha concluso Jorginho -. C’è chi sostiene che siamo stati fortunati agli Europei? Lasciamoglielo dire. Non siamo più all’ombra, dobbiamo rimanere umili e continuare ad avere fame. Nessuna sorpresa dal Brasile per quanto abbiamo fatto, le persone che mi stanno vicino hanno seguito il nostro percorso e credevano in noi”.
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Sindacati “No al blocco dei treni, sosteniamo la campagna vaccinale”
ROMA (ITALPRESS) – “Diciamo no alle minacce di bloccare i treni domani, 1 settembre, nelle maggiori stazioni italiane”. Ad affermarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, sottolineando che “auspichiamo un doveroso ripensamento da parte dei promotori della protesta”.
Secondo le organizzazioni sindacali “i rischi connessi a una simile protesta sono evidenti e serve un piano di sicurezza per tutelare lavoratori e utenti”.
“Il trasporto ferroviario – proseguono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti – è un servizio pubblico essenziale, (infatti è soggetto alle regole della legge sui servizi minimi per lo sciopero) che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente in nome della libertà a non vaccinarsi non avrebbe il sostegno del sindacato sia perchè violerebbe la legge, sia perchè il sindacato sostiene la campagna vaccinale tanto per i lavoratori che per gli utenti del servizio pubblico. Il vaccino – affermano infine i sindacati – fino a questo momento è l’unica arma conosciuta per sconfiggere la pandemia e consentire alle persone di non ammalarsi, di vivere, di lavorare, di impegnare il tempo libero in varie attività e di viaggiare in sicurezza”.
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Da Garante Privacy via libera a verifica green pass nelle scuole
ROMA (ITALPRESS) – Il Garante per la protezione dei dati personali, in via d’urgenza, ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto del presidente del Consiglio dei ministri che introduce modalità semplificate di verifica delle certificazioni verdi del personale scolastico, alternative a quelle ordinarie che prevedono l’uso dell’App VerificaC19, che rimane comunque utilizzabile.
Il testo recepisce le indicazioni fornite dal Garante nell’ambito delle interlocuzioni informali e delle riunioni con i rappresentati del ministero dell’Istruzione e del ministero della Salute, “al fine di assicurare il corretto adempimento degli obblighi in materia di green pass per il personale scolastico e il rispetto della disciplina di protezione dei dati personali, nonchè di evitare conseguenze discriminatorie, anche indirette, nel contesto lavorativo – sottolinea il Garante -. In particolare, le istituzioni scolastiche, in qualità di datori di lavoro, si limiteranno a verificare – attraverso il Sistema informativo dell’istruzione-Sidi e la Piattaforma nazionale-DGC – il mero possesso della certificazione verde Covid-19 da parte del personale, trattando esclusivamente i dati necessari”.
Il processo di verifica dovrà essere effettuato quotidianamente prima dell’accesso dei lavoratori in sede e dovrà riguardare solo il personale per cui è prevista l’effettiva presenza in servizio nel giorno della verifica, escludendo comunque chi è assente per specifici motivi: ad esempio, per ferie, permessi o malattia.
A seguito dell’attività di controllo del green pass, i soggetti tenuti alle verifiche potranno raccogliere solo i dati strettamente necessari all’applicazione delle misure previste in caso di mancato rispetto degli obblighi sul green pass (ad esempio assenza ingiustificata, sospensione del rapporto di lavoro e del pagamento dello stipendio).
Particolare attenzione è stata posta anche sulle misure di sicurezza da adottare. I soggetti tenuti ai controlli potranno accedere, in modo selettivo, ai soli dati del personale in servizio presso le istituzioni scolastiche di propria competenza. Per evitare eventuali abusi, le operazioni di verifica del possesso delle certificazioni Covid-19 da parte dei soggetti tenuti ai controlli saranno oggetto di registrazione in appositi log (conservati per dodici mesi), senza però conservare traccia dell’esito delle verifiche.
E’ inoltre previsto che la valutazione di impatto, effettuata dal ministero della Salute, relativa ai trattamenti connessi all’emissione e alla verifica delle certificazioni verdi Covid-19, sia integrata e aggiornata tenendo conto degli specifici scenari di rischio legati ai dati sanitari del circa un milione di lavoratori della scuola, prestando particolare attenzione alle possibili conseguenze discriminatorie, anche indirette, nel contesto lavorativo.
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Al Premio Menarini grande successo per “I Campioni si raccontano”
CASTIGLION FIORENTINO (ITALPRESS) – Esperienze, curiosità e storie di vita vissuta all’insegna dell’etica, della correttezza e dei sani principi dello sport. Questi sono stati gli elementi cardine della serata “I campioni si raccontano”, uno degli eventi collaterali più attesi e partecipati del XXV Premio Internazionale Fair Play Menarini. Un momento di incontro e condivisione pensato per lanciare un messaggio alle nuove generazioni: campioni non si nasce, lo si diventa. Dopo il mancato svolgimento dello scorso anno dovuto alle restrizioni Covid, il talk show ha fatto finalmente il suo ritorno all’interno del programma 2021 della manifestazione, conquistando il pubblico presente ieri sera ai Giardini Pubblici di Castiglion Fiorentino. Lo sport è vita, è passione ma è anche tanto sacrificio – esordisce Devis Milighetti, vicesindaco di Castiglion Fiorentino – La pratica sportiva forgia il carattere dell’atleta e ti prepara alla vita, mettendoti di fronte ai tuoi limiti e facendoti comprendere come superarli. Questa sera, abbiamo avuto l’opportunità di conoscere le vite dei campioni che partecipano al Fair Play Menarini, vite scandite dalle tante scelte e decisioni che hanno dovuto, a volte, loro malgrado, per raggiungere importanti obiettivi. Termino con una citazione di Pietro Mennea ‘Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano, nello sport come nella vità. Credo che gli ospiti che conosceremo in questa 25esima edizione del Premio Fair Play Menarini rappresentino appieno questo spirito”.
Al centro della scena, non soltanto le vite e le biografie di grandi campioni, ma anche le storie di uomini e donne comuni che hanno lottato per raggiungere i propri obiettivi. A catalizzare l’attenzione degli spettatori sono stati, infatti, i primati in vasca della nuotatrice Katinka Hosszu, ai più nota con l’appellativo di “Iron Lady”, e il suo impegno attivo nella comunità del nuoto; così come gli aneddoti, le vittorie e le sconfitte di un’icona del rettangolo verde quale Hansi Mùller, che domani sera ritirerà il Premio speciale intitolato a Paolo Rossi. A raccontarsi, nei molteplici risvolti della loro carriera, anche la “Pantera” castiglionese Daniele Bennati che, nel pomeriggio di ieri, ha partecipato con la fascia di capitano al braccio alla partita benefica “Match For Life”, e DJ Ringo, anch’esso sceso in campo tra le fila della Selezione Meoni. Non è mancata all’appuntamento neppure la campionessa di pallavolo Rachele Sangiuliano che ha messo mano al suo bagaglio sportivo, dando voce a quelle gioie e a quei sacrifici che sono parte integrante della vita di ogni campione.
“Sono emozionato e sorpreso – ha esordito Hansi Muller, – ricevere qua in Italia un premio così importante è la dimostrazione che non contano soltanto i meriti sportivi, ma anche il lato umano dei giocatori. L’Italia è sempre stata nel mio cuore ed essere richiamato dopo trentasei anni di assenza per ritirare un premio che simboleggia la vera essenza del fair play è un onore immenso che non mi sarei mai aspettato”. “Con Castiglion Fiorentino ho un legame particolare – ha, invece, raccontato Dj Ringo – Amo questi luoghi bellissimi, ho un forte ricordo di Fabrizio Meoni che ho avuto modo di conoscere e apprezzare e poter prendere parte a una delle iniziative di questo premio così prestigioso è un grande piacere”. A scavare nella vita personale e professionale degli ospiti è stato il giornalista Lorenzo Dallari che, domani sera, sarà nuovamente al timone, insieme a Rachele Sangiuliano, della cerimonia ufficiale di premiazione, vero e proprio evento clou della kermesse. La serata, che già si preannuncia ricca di sorprese ed emozioni da togliere il fiato, inizierà alle ore 20.30 nella suggestiva piazza del Municipio di Castiglion Fiorentino, e sarà trasmessa in diretta televisiva su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre). “Sarà una serata speciale – ha anticipato Rachele Sangiuliano – a coronamento di venticinque anni di storia e di un’edizione carica di emozioni”.
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24 mila incidenti sul lavoro in più nei primi 7 mesi del 2021
ROMA (ITALPRESS) – Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di luglio sono state 312.762, quasi 24mila in più (+8,3%) rispetto alle 288.873 dei primi sette mesi del 2020, sintesi di un calo delle denunce osservato nel trimestre gennaio-marzo (-10%) e di un incremento nel periodo aprile-luglio (+29%) nel confronto tra i due anni.
I dati rilevati al 31 luglio di ciascun anno evidenziano nei primi sette mesi del 2021 un aumento a livello nazionale degli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro (+18,9%, da 33.204 a 39.480 casi), che sono diminuiti del 33% nel primo bimestre di quest’anno e aumentati del 66% nel periodo marzo-luglio (complice il massiccio ricorso allo smart working nello scorso anno, a partire proprio dal mese di marzo), e un incremento del 6,9% (da 255.669 a 273.282) di quelli avvenuti in occasione di lavoro, che sono calati del 10% nel primo trimestre di quest’anno e aumentati del 25% nel quadrimestre aprile-luglio.
Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato del 6,4% nella gestione Industria e servizi (dai 249.499 casi del 2020 ai 265.499 del 2021), del 4,4% in Agricoltura (da 14.797 a 15.450) e del 29,4% nel Conto Stato (da 24.577 a 31.813).
L’Inail osserva incrementi generalizzati in quasi tutti i settori produttivi tranne, in particolare, in quello della Sanità e assistenza sociale, che nei primi sette mesi di quest’anno presenta una riduzione del 34,4% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro rispetto allo stesso periodo del 2020 (sintesi di un +163% del primo bimestre, di un -67% del periodo marzo-giugno e di un +3% a luglio) pur distinguendosi ancora per numerosità di eventi, dell’alloggio e ristorazione (-6,5%) e dell’amministrazione pubblica (-7,3%).
Le denunce di infortunio mortale sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto entro il mese di luglio sono state 677, 39 in meno rispetto alle 716 registrate nei primi sette mesi del 2020 (-5,4%). Il confronto tra il 2020 e il 2021 richiede però cautela, in quanto i dati delle denunce mortali degli open data mensili, più di quelli delle denunce in complesso, sono provvisori e influenzati fortemente dalla pandemia da Covid-19, con il risultato di non conteggiare un rilevante numero di “tardive” denunce mortali da contagio, in particolare relative al mese di marzo 2020.
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