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Scuola, Bianchi “Piattaforma controllo green pass operativa dal 13/9”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo lavorato moltissimo con il garante della Privacy, è giusto che i dati sanitari siano riservati. Dal 13 settembre sarà funzionante la piattaforma per il controllo del green pass. Solo il preside vedrà chi è presente, e ognuno avrà semaforo rosso o verde”. Così il mministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ospite a Tg2 Post. Nelle prime due settimane di settembre invece ci sarà il riconoscimento manuale. Poi ha assicurato che “i 7 milioni di studenti delle scuole statali, più quelli delle paritarie, troveranno la scuola in presenza perchè la scuola è in presenza, una scuola che non ha chiuso in estate ma ha sperimentato con i laboratori e una scuola che partirà già con tutti gli insegnanti”, ricordando che sono 58.600 quelli già assunti, e che si è preparato un nuovo concorso per assumerne altri 60 mila. Infine, sulle aggressioni da parte di alcuni no-vax, come il collaboratore scolastico che ha sferrato un pugno a un giornalista, per il ministro “questi sono facinorosi che non rappresentano certo il mondo della scuola. Nel mondo della scuola si è vaccinato il 90,45%, la scuola non è questo, la scuola sono un milione di persone che stanno lavorando per portare i ragazzi in presenza”.
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Afghanistan, Lamorgese “Approccio coordinato Ue per l’accoglienza”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Tutti i paesi Ue hanno dato piena disponibilità per un approccio ordinato e complessivo per gestire gli arrivi e i flussi di afgani” che scappano dal regime dei talebani. Così il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese al termine del Consiglio Ue Affari Interni straordinario sull’Afghanistan.
“Tutti i Paesi hanno dato la loro disponibilità a partecipare all’accoglienza di chi fugge da situazioni difficili”, ha continuato il ministro, precisando che questo approccio dovrà riguardare “tutte le rotte con complicazioni analoghe determinate da situazioni contingenti”.
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Anche a Palermo gli impianti cocleari per curare la sordità grave

PALERMO (ITALPRESS) – Anche a Palermo e nella Sicilia occidentale sono riusciti con successo i primi interventi con l’applicazione di un impianto cocleare che cura i pazienti affetti da sordità profonda. Un sistema che viene applicato a tutti quei casi per i quali le classiche protesi non sortiscono gli effetti sperati. Ad eseguire le operazioni è stato un team composto da più professionisti che hanno l’obiettivo di riuscire a curare il maggior numero di pazienti e di estendere nel più breve tempo questo tipo di intervento anche ai bambini per venire incontro alle numerose richieste che pervengono dal fronte pediatrico. “Per raggiungere questo traguardo abbiamo affrontato un lungo percorso – spiega l’otochirurgo Francesco Dispenza, che ha eseguito i primi interventi -. Queste le tappe: l’identificazione di una struttura per effettuare questo tipo di intervento, che richiedeva una serie di prerogative che possiede il Policlinico, e poi l’avvio a livello regionale di un iter per fare riconoscere il nostro centro come punto di riferimento nella Sicilia occidentale per questo tipo di intervento”. Fin qui, quattro gli interventi perfettamente riusciti, ma i prenotati sono già quindici.
“L’impianto cocleare – spiega Dispenza – non è altro che il posizionamento di un elettrodo all’interno dell’orecchio del paziente che non ha più la capacità uditiva, ed esternamente l’applicazione di un processore che riceve il suono e lo trasforma in impulso affinchè l’elettrodo possa stimolare direttamente il nervo”.
Il team è composto da professionisti che seguono il paziente da prima dell’intervento fino al completamento di tutto il percorso che li porterà nuovamente ad acquisire l’udito: “Il chirurgo dell’orecchio si occupa di eseguire l’intervento e impiantare materialmente l’elettrodo nel paziente – prosegue Dispenza -. Poi vi sono tutti quei soggetti che seguono il paziente nel tempo: un centro di audiologia per eseguire mappaggi e verifiche postoperatorie, la figura di un logopedista che si occupa della riabilitazione del paziente sordo, sia adulto che bambino, e un centro di neuro-radiologia che permette la preparazione del paziente nel pre-operatorio e di verificare il corretto posizionamento dell’impianto dopo l’intervento”.
Per il futuro obiettivi chiari: “Vogliamo soddisfare la richiesta che c’è per l’applicazione di questo dispositivo ed evitare che i pazienti debbano emigrare fuori regione con tutti i disagi che questo può comportare – sottolinea Dispenza -. Nel lungo periodo vogliamo aumentare il numero di interventi e quindi completare il fabbisogno regionale e includere in questo fabbisogno anche la popolazione pediatrica che non è una popolazione di numero indifferente”.
“Tutto questo – conclude Dispenza – è stato possibile grazie all’impegno della direzione del Policlinico che ha creduto fortemente in questo progetto e anche nella partecipazione attiva del professore Salvatore Gallina, direttore dell’unità complessa di otorinolaringoiatria, della quale faccio parte, che si è impegnato in prima persona affinchè questo progetto potesse realizzarsi”.
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Covid, Sileri “13-14 milioni di italiani devono ancora vaccinarsi”

ROMA (ITALPRESS) – “Poco più di quaranta milioni di italiani non hanno completato il ciclo vaccinale, ma hanno fatto almeno una dose . Il che significa che abbiamo ancora 13-14 milioni di italiani che devono vaccinarsi: chiaramente, sul totale di 60 milioni, vanno esclusi coloro che non sono vaccinabili perchè sotto i 12. Poi è chiaro che ci sono categorie non vaccinabili, ma sono numeri francamente esigui”. Così a Timeline, su Sky TG24, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.
“Vi è stato un rallentamento delle vaccinazioni per il periodo estivo – ha spiegato il sottosegretario -, ma ora auspico possa esserci una ripresa delle vaccinazioni: non dico delle seconde dosi, che do per scontate, ma una ripresa delle vaccinazioni per raggiungere, e credo che lo raggiungeremo, quell’80% della popolazione vaccinata così da mettere in sicurezza l’Italia. Si tratta di percentuali similari in tutta Europa. Il virus continua a circolare, sebbene in una forma direi controllata visto il numero di ricoveri e decessi, ma è verosimile che con la ripresa dell’attività quotidiane questi tornino a salire, ecco perchè è importante il green pass come mezzo di controllo delle circolazione del virus: i numeri sono davvero sotto controllo, però è chiaro che il virus continua a circolare”.
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Covid, 5.498 nuovi casi e 75 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Salgono i casi Covid in Italia. I nuovi contagiati – secondo il bollettino del ministero della Salute – sono 5.498 (ieri erano stati 4.257), con un numero record di tamponi processati, 307.643 e che fa crollare il tasso di positività all’1,78%. I deceduti sono 75 (+18); su questo dato la Regione Siciliana riporta che dei decessi comunicati 6 sono avvenuti il 30 agosto, 5 il 29, 5 il 28 e 3 il 27 agosto. Sono 8.885 i guariti mentre gli attualmente positivi flettono di 3.468 a 137.925.
Sempre sul fronte dei decessi la Regione Campania rende noto che 9 dei 12 deceduti registrati oggi sono riferiti ad un periodo compreso tra aprile ed agosto.
Si registra un calo tra i ricoverati nei reparti ordinari; i degenti sono 4.252 (ieri erano 4.264); calano, anche in questo caso lievemente, le terapie intensive, 544 pazienti (-4) ma con 49 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare vi sono 133.129 persone. La regione con il maggior numero di nuovi casi si conferma anche oggi la Sicilia (1.091), seguita da Lombardia (723) e Veneto (583).
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Afghanistan, Di Maio “Serve approccio internazionale coeso”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Gli eventi in Afghanistan aprono nuove sfide e richiedono una riflessione sulle lezioni apprese in 20 anni di presenza della comunità internazionale in questo Paese. Mostrano anche la necessità, nell’affrontare questo tragico scenario, di un approccio internazionale coeso”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel suo intervento alla seconda Soft Power Conference.
“L’Italia si impegna a lavorare nel quadro dell’Ue, della Nato, del G7 e del G20, per promuovere una posizione coordinata. Preservare le conquiste politiche, economiche e sociali del popolo afghano dal 2001 deve rimanere una priorità di questa azione. Una menzione speciale deve essere rivolta ai diritti dei bambini, delle persone appartenenti a minoranze e delle donne, il cui coinvolgimento è cruciale”, sottolinea.
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Italia da record con 43 medaglie alle Paralimpiadi

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’Italia paralimpica continua a raccogliere medaglie a cascata alla Paralimpiade di Tokyo e sale a quota 43 (11 ori, 18 argenti, 14 bronzi), superando il risultato ottenuto a Rio 2016 (39) e le 40 conquistate qualche settimana fa dai colleghi olimpici e migliorando anche il computo degli ori: 11 titoli paralimpici contro i 10 olimpici. Sono stati nove i podi collezionati (1-7-1) tra nuoto (4), ciclismo (4) e atletica (1). Giulia Terzi (foto Bizzi/CIP) ha fatto risuonare l’Inno di Mameli per la decima volta all’Aquatics Centre, conquistando l’oro nei 100 stile libero S7. La lombarda delle Fiamme Azzurre ha fermato il tempo sul 1:09.21, nuovo record paralimpico, davanti alla statunitense Coan (1:10.22) e all’ucraina Mereshko (1:11.07). Si tratta della quarta medaglia a Tokyo (2 ori e 2 argenti). Sorprendente l’argento di Roberto Amodeo nei 400 metri stile libero S8 (4:25.93). Subito dopo è arrivata la medaglia di bronzo di Xenia Francesca Palazzo nei 400 stile libero S8, terza perla in questa Paralimpiade, dove ne ha collezionata una per metallo. La quarta medaglia per il nuoto l’ha conquistata Stefano Raimondi nei 100 farfalla S10 (55.04). Allo Stadio Olimpico, Assunta Legnante è argento nel lancio del disco femminile F11 ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Nella finale all’Olympic Stadium, Legnante ha lanciato a 40,25 metri, stabilendo il nuovo record europeo. Si tratta della terza medaglia alle Paralimpiadi per la campana, la prima in questa disciplina, a cui si aggiungono i due ori nel peso di Londra e Rio che proverà a bissare nei prossimi giorni.
Altre quattro medaglie sono arrivate dal circuito Fuji Speedway, dove era in programma la prima giornata delle gare del ciclismo, con le prove a cronometro. Medaglie d’argento con Fabrizio Cornegliani, Luca Mazzone, Francesca Porcellato e Giorgio Farroni. Nella H1, Cornegliani ha corso in 45:44.46, terminando la sua prova alle spalle del sudafricano Du Preez (43:49.41) e davanti al belga Hordies (47:01.23). Nella H2, Mazzone ha ottenuto l’argento grazie al tempo di 31:23.79. Oro allo spagnolo Garrote Munoz (31:23.53), bronzo al rancese Jouanny (32:41.62). La terza medaglia d’argento porta la firma di una delle bandiere del paralimpismo italiano e mondiale, Francesca Porcellato, che ha esordito nella sua 11^ Paralimpiade tra edizioni estive e invernali. La veneta ha portato a casa il 2° posto nella H1-3 correndo in 33:30.52. L’ultima medaglia per il ciclismo è arrivata dalla prova di Giorgio Farroni nella T1-2. Il marchigiano, bronzo a Pechino 2008 e argento a Londra 2012, ha corso la crono in 32:10.83.
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Al via volata verso finale Trofeo Pirelli-Accademia

ROMA (ITALPRESS) – Dopo il grande successo nelle adesioni (gli iscritti sono arrivati alla quota record di 132), il Trofeo Pirelli-Accademia è pronto a vivere gli ultimi decisivi appuntamenti che, entro l’inizio di ottobre, decideranno i vincitori di ciascuna delle nove zone geografiche delle Coppe ACI Sport legate ai rally nazionali. Si sapranno sia chi avrà diritto ai premi di Zona messi in palio da Pirelli che il nome dei piloti che potranno prendere parte alla Finale Nazionale ACI Sport Rally Cup Italia, che quest’anno sarà il Rally Città di Modena, in programma il 31 ottobre, dove si contenderanno un ulteriore ricco montepremi.
Al momento niente è ancora deciso, visto che in tutte e nove le Zone saranno proprio i rally conclusivi a stabilire il nome dei vincitori, a conferma della generale grande competitività. E’ possibile ambire ai premi con qualunque tipo di vettura e non solo con quelle delle categorie più performanti.
Dalle moderne sofisticate R5 a trazione integrale alle trazioni anteriori più datate e vicine alla serie, a conferma dell’ampiezza e varietà della gamma dei prodotti Pirelli per i rally su ogni tipo di fondo: dai PZero per l’asfalto, ai Cinturato per pioggia, neve e ghiaccio, agli Scorpion per gli sterrati.
Da segnalare anche che i piloti iscritti al Trofeo Pirelli-Accademia sono attualmente al comando alla classifica assoluta ACI Sport nella maggior parte delle Zone (Elwis Chentre nella Z1, Andrea Spataro in Z2, Filippo Bravi in Z4, Carmine Tribuzio in Z7 e Roberto Lombardo in Z8) e in corsa per il successo finale anche nelle rimanenti zone.
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