MILANO (ITALPRESS) – Un incendio è scoppiato in un palazzo di 15 piani in via Antonini, a Milano. Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco. Sono stati evacuati tutti gli abitanti dell’edificio. Distrutta l’intera facciata dell’edificio.
Sono 17 le ambulanze più l’elisoccorso intervenute in via Antonini, a Milano, per l’incendio di Torre Moro. Secondo quanto rende noto l’Areu, è stato allestito un presidio medico avanzato sul posto. Al momento nessun paziente è stato ricoverato in ospedale.
Sul posto è giunto anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala.
L’edificio distrutto dall’incendio di oggi pomeriggio a Milano è la Torre Moro, ai numeri civici 32 e 34 di via Antonini.
Il complesso è costituito da due piani interrati, adibiti ad autorimesse, posti auto, cantine e locali tecnici, da un piano fuori terra adibito ad attività commerciale, da una parte superiore in cui sono state realizzate unità immobiliari disposte su due livelli e, da una torre residenziale di 16 piani che raggiunge i 60 metri di altezza.
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Incendio distrugge grattacielo a Milano
Gp Belgio, Isola “Problema principale mancanza visibilità”
SPASPA-FRANCORCHAMPS (BELGIO) (ITALPRESS) – “Con la pioggia che non accennava a diminuire, purtroppo fare una gara con bandiera verde non è stato possibile. Il problema principale è stato la mancanza di visibilità”. Lo ha dicharato Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, commentando il Gp del Belgio vinto da Verstappen dopo solo tre giri dietro la safety car. “I pneumatici da bagnato evacuano circa 85 litri di acqua al secondo a 300 km/h ma tutta quell’acqua ovviamente deve andare da qualche parte. L’acqua sollevata dalle monoposto che precedono rendeva impossibile per i piloti vedere bene, e questa è ovviamente una situazione pericolosa. Su una pista con molti dislivelli come questa, c’è anche il rischio che in alcuni punti si formino pozze d’acqua, aumentando il rischio di aquaplaning. Torneremo a correre tra meno di una settimana in occasione del Gran Premio d’Olanda, speriamo con un tempo migliore”.
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Argento per la squadra italiana di fioretto femminile
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Nell’ultima giornata di scherma ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 dedicata alle squadre di fioretto il team femminile azzurro ha conquistato una splendida medaglia d’argento. Bebe Vio, fresca di medaglia d’oro nell’individuale, Andreea Mogos e Loredana Trigilia hanno condotto una gara lineare senza nessun passo falso, dominando le avversarie e guadagnandosi meritatamente un posto per la finalissima. L’avventura delle ragazze italiane è iniziata stamattina con la fase a gironi, in cui sono state capaci di vincere tutti gli assalti superando 45-5 gli Stati Uniti, 45-24 l’Ucraina e 45-32 Hong Kong. In semifinale hanno poi dilagato battendo l’Ungheria con il punteggio di 45-27 e sono arrivate all’atto finale della giornata contro la Cina. Il match con le asiatiche è stato palpitante, gestito punto a punto e incerto fino all’ultima frazione, in cui Bebe Vio era riuscita a rimontare fino al 41-41. A questo punto la neo campionessa paralimpica di fioretto categoria A, Gu Haiyan, ha però accelerato fino al successo finale, ottenuto con 45 stoccate a 41. Le ragazze del CT Simone Vanni sono uscite da questa giornata dimostrando ancora una volta il loro valore in campo internazionale e migliorando il risultato di Rio 2016, edizione in cui vinsero la medaglia di bronzo.
“Siamo immensamente felici perchè dopo il bronzo inaspettato a Rio questo è stata una conferma – ha detto a fine gara il capitano Loredana Trigilia – Volevamo qualcosa in più, ma mi è rimasto ancora qualche anno per continuare e fare di più. Avevo pensato di ritirarmi, ma a questo punto mi sa che mi tocca restare! Le mie compagne mi fanno sentire giovane e questo è il nostro segreto”.
Un terzetto collaudatissimo quello italiano, che resiste nonostante il passare del tempo. “Sono stati 5 anni lunghi e impegnativi – ha ricordato Andreea Mogos – noi ce l’abbiamo messa tutta e alla fine abbiamo raggiunto questo bel risultato. All’oro ci abbiamo sempre creduto, ma questo è un bellissimo argento e ce lo godiamo”.
“Questa è la mia gara preferita, essere qui in pedana con le mie compagne è qualcosa di magico – ha detto Bebe Vio – siamo una cosa sola e facciamo squadra. Essere salita sul podio con loro è la cosa più importante e sono fiera di fare parte di questa squadra. Se Rio è stata una sorpresa e Tokyo è stata costruita, adesso a Parigi ci andiamo a prendere l’oro!”.
Il podio femminile di quest’anno è completato dall’Ungheria, che nella finale per il terzo posto ha superato la squadra di Hong Kong 45-44, lasciando quest’ultima nuovamente al quarto posto, come fu cinque anni fa.
Nella gara di fioretto maschile, invece, la squadra italiana, composta da Emanuele Lambertini, Matteo Betti e Marco Cima è stata eliminata dopo la fase a gironi. Gli azzurri hanno vinto il primo match del giorno contro l’Ucraina per 45-40, ma hanno poi perso i due successivi con la Russia (45-41) e la Gran Bretagna (45-37), classificandosi al quinto posto. La medaglia d’oro è andata alla Cina, argento alla Gran Bretagna e bronzo alla Francia.
L’Italscherma conclude così la sua spedizione in Giappone con due medaglie, così come a Rio: la conferma dell’oro nel fioretto individuale categoria B di Bebe Vio e questo argento nella prova a squadre.
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Covid, 5.959 nuovi casi e 37 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Scendono ancora in Italia i casi Covid. Dai dati del ministero della Salute si evince che i nuovi positivi nelle ultime 24 ore sono 5.959 (ieri erano 6.860) che con 223.086 tamponi processati determinano un tasso di positività del 2,67%. Si registrano 37 decessi mentre i guariti sono 4.298, per gli attualmente positivi c’è un incremento di 1.619 unità per un numero totale di 141.047.
Sul fronte ospedaliero in Italia si registrano 4.133 ricoverati nei reparti ordinari, (ieri il numero era di 4.111), 525 i degenti in terapia intensiva con 44 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 136.389. La Sicilia si riconferma prima regione per nuovi casi (1.369), seguita da Emilia-Romagna (605) la quale comunica che dal totale dei positivi dichiarato nei giorni precedenti sono stati eliminati 5 casi, positivi a test antigenico ma non confermati da test molecolare, la terza regione con il maggior numero di casi è la Toscana (528). Al contrario in Valle d’Aosta si contano 3 nuovi positivi.
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Afghanistan, Mattarella “Sconcertante il no all’accoglienza”
ROMA (ITALPRESS) – “La politica migratoria non è diventata mai una materia comunitaria e questo è singolare. Questa carenza, questa omissione, questa lacuna non è all’altezza delle aspirazioni e del ruolo dell’Unione Europea. Molti Paesi sono frenati da preoccupazioni elettorali contingenti ma così si finisce per aiutare gli scafisti. E’ come se si rinunciasse alla possibilità di spiegare alla pubblica opinione che si può ignorare quel fenomeno. Invece va governato e spiegare alle pubbliche opinioni che cosa va fatto. All’Europa conviene occuparsene e aspettare che non sia più possibile farlo e occorre farlo con accessi governati”. Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dialogando con gli studenti per il 40° seminario per la formazione federalista europea in occasione dell’80° anniversario del Manifesto di Ventotene.
“In questi giorni appare sconcertante che si registri qua e là nell’Unione Europea solidarietà nei confronti degli afghani ma poi si dice che devono rimanere lì perchè non li accoglieremmo. Questo non è all’altezza dei valori del ruolo storico dell’Unione”, aggiunge il capo dello Stato.
“L’Ue deve avere un dialogo collaborativo con l’Africa per governare insieme questo fenomeno e spero che anche questo possa essere tema della Conferenza sul futuro dell’Unione”, dice ancora il presidente della Repubblica.
“Ogni grande cambiamento è preceduto da vigilie e periodi di resistenza ed è quello che avvenne qui allora a Ventotene. Il fascismo aveva mandato qui diverse persone per costringerle a non pensare e impedire che seminassero pericolose idee di libertà. Mandò al confino Spinelli e recluse Terracini e Pertini in carcere”, sottolinea il capo dello Stato.
“Il contesto in cui nacque il manifesto era questo: vigiliate a difesa della democrazia contro le derive che mettono in pericolo la libertà. Sono insegnamenti senza tempo che erano espressi con grande fede nella libertà, la fiducia nel corso della storia e queste sono lezioni senza scadenze temporali”, aggiunge il presidente.
“In questo periodo siamo investiti in tante sfide globali e quella sollecitazione a difendere la libertà vale ancora oggi pienamente, e si accompagna anche adesso all’esortazione di percorrere più velocemente la strada europea come presidio di libertà e diritti. Per questo rappresenta ancora un punto di riferimento”, conclude Mattarella.
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Altre nove medaglie per l’Italia a Tokyo, nuoto regala tre ori
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Altre nove medaglie per l’Italia alle Paralimpiadi di Tokyo: sei arrivano dal nuoto, poi un bronzo dal triathlon con Achenza, un altro dal judo con Carolina Costa e infine l’argento a squadre nel fioretto femminile che porta la firma di Vio, Mogos e Trigilia. Tre gli ori: il primo lo conquista Simone Barlaam (foto Bizzi/CIP) nei 50 sl S9. Il 21enne milanese aggiunge così il titolo paralimpico al suo palmares dopo i successi a livello europeo e mondiale. A premiarlo sul podio il presidente del Cip, Luca Pancalli: “Devo dire che la Federazione ha fatto un lavoro straordinario. Questi risultati non avvengono per miracolo, sono frutto di lavoro di semina, di sacrifici. Chapeau alla Finp, al presidente Valori, al direttore tecnico dell’Italnuoto Riccardo Vernole, ma anche a tutti i tecnici societari che i ragazzi fanno bene a ricordare nelle interviste perchè svolgono un ruolo fondamentale. Poi, non è ancora finita, ci sono ancora tante gare”. E infatti a seguire arrivano l’oro di Arjola Trimi nei 50 dorso S3 e, dulcis in fundo, quello del quartetto azzurro femminile della staffetta 4×100 stile libero – 34 punti: Xenia Francesca Palazzo, Vittoria Bianco, Giulia Terzi e Alessia Scortechini chiudono alle spalle degli Stati Uniti che però vengono squalificati, consegnando il titolo alle azzurre. Le altre tre medaglie del nuoto portano la firma di Giulia Terzi, argento nei 400 stile S7, Carlotta Gilli, bronzo nei 50 stile libero S13, e Giulia Ghiretti, seconda dopo una splendida rimonta nei 100 rana SB4. Il primo podio di giornata era invece arrivato nel paratriathlon, grazie al bronzo conquistato da Giovanni Achenza delle Fiamme Azzurre all’Odaiba Marine Park nella categoria PTWC. Di bronzo anche la judoka siciliana Carolina Costa nella categoria +70 kg mentre in chiusura di giornata ecco l’argento nel fioretto femminile a squadre, un passo avanti rispetto al terzo posto di Rio: Bebe Vio, ieri oro nell’individuale, Andreea Mogos e Loredana Trigilia si arrendono solo in finale dalla Cina per 45-41. Nel medagliere l’Italia tocca quota 27: 8 ori, 10 argenti e 9 bronzi.
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Papa “Soffro per vittime Afghanistan, appello per preghiera e digiuno”
ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con grande preoccupazione la situazione in Afghanistan e partecipo alla sofferenza di chi piange per le persone che hanno perso la vita negli attacchi suidici di giovedì scorso e di coloro che cercano aiuto e protezione. Affido alla misericordia di Dio i defunti. Ringrazio chi si sta adoperando per quella popolazione così provata, in particolare donne e bambini. Chiedo a tutti di continuare ad assistere i bisognosi e operare perchè dialogo e solidarietà portino a stabilire una convivenza pacifica e fraterna. Si offra una speranza per il futuro del Paese”. Così Papa Francesco parlando in piazza San Pietro al termine dell’Angelus. “In momenti storici come questo, non possiamo rimanere indifferenti – ha aggiunto – La storia della Chiesa ci insegna, come cristiani, questa situazione ci impegna: per questo rivolgo un appello a tutti a intensificare la preghiera e praticare il digiuno. Preghiera, digiuno e penitenza: questo è il momento di farlo. Chiedendo al Signore misericordia e perdono”.
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Quartararo domina a Silverstone, Aprilia sul podio
SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo vince il Gran Premio di Gran Bretagna, dodicesimo appuntamento stagionale del Mondiale MotoGp. Sul circuito di Silverstone, il francese della Yamaha centra la nona vittoria in carriera, l’ottava nella classe regina e la quinta stagionale dopo Doha, Portogallo, Mugello e Assen, allungando in vetta alla classifica iridata.
Gara fantastica da parte del leader del Mondiale, che impiega cinque giri per portarsi in testa, ma una volta davanti a tutti prende il largo e taglia il traguardo per primo. Seconda la Suzuki di Alex Rins, mentre Aleix Espargaro chiude terzo al termine di un duello serrato con Jack Miller e regala uno storico podio all’Aprilia. Il miglior italiano è Danilo Petrucci, che mette la sua Ktm in decima piazza. In grande difficoltà Francesco Bagnaia (Ducati), solo 14° dopo il secondo posto in qualifica, e Valentino Rossi con la Petronas, 18°. Costretti al ritiro Marc Marquez (Honda) e Jorge Martin (Ducati) in seguito ad un contatto nel primo giro.
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