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Afghanistan, Gelmini “Ue trovi linea comune per l’emergenza”

ROMA (ITALPRESS) – “Tre milioni e mezzo di ragazze afghane hanno potuto in questi anni frequentare le scuole; l’aspettativa di vita in quel paese per le donne negli ultimi venti anni è passata da 57 a 66 anni. Dovranno essere quelle ragazze e quelle donne che, come Zarifa Ghafari, la giovane sindaca di 27 anni, hanno assunto in quel Paese ruoli di responsabilità, la misura della annunciata volontà di pacificazione dei talebani. Noi non volgeremo lo sguardo da un’altra parte di fronte a violazioni dei diritti umani che sarebbero intollerabili, dopo il tributo di vite che l’Italia stessa, con i suoi eroici militari e civili, ha pagato. L’Europa deve parlare con una voce sola a difesa dei diritti umani e dovrà essere in prima linea, per fronteggiare la crisi geopolitica e umanitaria, il cui impatto si riverserà ben presto sulle aree circostanti”. Lo scrive sul suo blog Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.
“Ce lo impone la nostra coscienza e il dovere morale di aiutare chi ha bisogno, così come stanno facendo i nostri medici in prima linea e tutti coloro i quali, diplomatici, militari, gente comune, hanno servito in questi anni con onore, dignità e coraggio in Afghanistan – aggiunge -. A tutti loro va il nostro ringraziamento e il nostro rispetto. E ancora, ce lo impone il fatto – e lo dico soprattutto da donna – che non possiamo lasciare da sole le donne afghane, in queste tragico e difficile contesto”.
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Azzi “Un’emozione vedere Bebe Vio rappresentare Paese”

ROMA (ITALPRESS) – Mancano sei giorni al via dei Giochi Paralimpici di Tokyo, con la cerimonia di apertura che si svolgerà il 24 agosto e che vedrà già la scherma protagonista con la portabandiera Bebe Vio che, accompagnata dal nuotatore Federico Morlacchi, farà sventolare il tricolore e guiderà la delegazione italiana più numerosa della storia con 115 atleti al via. Tra di loro otto saranno gli schermidori che prenderanno parte alla rassegna a cinque cerchi, guidati dai i responsabili d’arma Marco Ciari (sciabola), Francesco Martinelli (spada) e Simone Vanni (fioretto). “Ci avviciniamo all’atteso evento delle Paralimpiadi consapevoli di avere una delegazione nutrita e competitiva – ha dichiarato il Presidente della Federazione italiana Scherma Paolo Azzi – con ragazze e ragazzi che hanno meritamente conquistato il diritto a partecipare alla competizione più ambita e che, dopo la qualificazione, hanno lavorato duramente, con i rispettivi responsabili d’arma e lo staff tecnico, per presentarsi al massimo delle loro potenzialità nonostante lo stop dell’attività internazionale a causa dell’emergenza sanitaria. Sarà un’emozione speciale – ha aggiunto il numero uno della Fis – vedere Bebe Vio rappresentare il nostro Paese come portabandiera e poi giocarci tutte le nostre chance con otto azzurri in pedana. Il nostro gruppo paralimpico, che sta rifinendo in questi giorni la preparazione nel ritiro di Sendai, ha tutte le carte in regola per dimostrare quei valori che ormai da anni vedono l’Italia protagonista in ogni gara, in giro per il mondo”.
Il programma della scherma comincerà mercoledì 25 agosto. Sulle pedane del padiglione B dell’impianto fieristico “Makuhari Messe”, che ha già ospitato le gare degli atleti olimpici, si inizierà nella prima giornata con gli assalti di sciabola maschile e femminile e per l’Italia ci saranno Edoardo Giordan, Andreea Mogos, Rossana Pasquino e Loredana Trigilia. Il 26 agosto sarà la volta della spada maschile e femminile con Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini e Rossana Pasquino. Venerdì 27 agosto spazio alle prime gare a squadre di spada, con la compagine azzurra in gara al maschile con Marco Cima, Edoardo Giordan ed Emanuele Lambertini. Il giorno dopo farà l’esordio ai Giochi Paralimpici il fioretto con Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini nella gara maschile e Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Bebe Vio, in quella femminile. Il programma della scherma si concluderà domenica 29 agosto con le prove a squadre di fioretto, dove l’Italia schiera il suo team femminile con Andreea Mogos, Loredana Trigilia e Bebe Vio, che cinque anni fa a Rio 2016 conquistò la medaglia di bronzo.
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Papa “Vaccinarsi è un atto d’amore”

CITTA’ DEL VATICANO (ITALPRESS) – “Vaccinarci è un modo semplice di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili”. Lo scrive su Twitter Papa Francesco, che pubblica anche un videomessaggio sui vaccini rivolto ai popoli dell’America Latina.
“Con spirito fraterno – dice il Papa nel video -, mi unisco a questo messaggio di speranza in un futuro più luminoso. Grazie a Dio e al lavoro di molti, oggi abbiamo vaccini per proteggerci dal Covid-19. Questi danno la speranza di porre fine alla pandemia, ma solo se sono disponibili per tutti e se collaboriamo gli uni con gli altri. Vaccinarsi, con vaccini autorizzati dalle autorità competenti, è un atto di amore. E contribuire a far sì che la maggior parte della gente si vaccini è un atto di amore. Amore per sè stessi, amore per familiari e amici, amore per tutti i popoli. L’amore è anche sociale e politico, c’è amore sociale e amore politico, è universale, sempre traboccante di piccoli gesti di carità personale capaci di trasformare e migliorare le società”.
“Vaccinarci – ha sottolineato il Pontefice – è un modo semplice ma profondo di promuovere il bene comune e di prenderci cura gli uni degli altri, specialmente dei più vulnerabili. Chiedo a Dio che ognuno possa contribuire con il suo piccolo granello di sabbia, il suo piccolo gesto di amore. Per quanto piccolo sia, l’amore è sempre grande. Contribuire con questi piccoli gesti per un futuro migliore”.
“Grazie Papa Francesco”, commenta su Twitter il ministro della Salute Roberto Speranza.
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Alitalia, ITA può decollare, arriva la licenza Enac

ROMA (ITALPRESS) – L’ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha rilasciato oggi 18 agosto 2021, alla società ITA (Italia Trasporto Aereo) il Certificato di Operatore Aereo (COA) e la Licenza di Esercizio di Trasporto Aereo.
“ITA può decollare – ha dichiarato il presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma. L’augurio è che la nuova compagnia di riferimento nazionale contribuisca alla ripartenza del settore, contribuendo, in modo deciso a superare le difficoltà derivanti dalla crisi pandemica. L’ENAC continuerà nel proprio compito istituzionale e tecnico per garantire l’avvio operativo di ITA, vigilando sul rispetto degli interessi pubblici e dei diritti dei passeggeri che costituiscono elementi essenziali del business del trasporto aereo”.
Alessio Quaranta, Direttore Generale dell’ENAC, fa anche presente che “il rilascio del COA attesta che la compagnia aerea è in possesso della capacità professionale e dell’organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l’esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza. La licenza di operatore aereo costituisce il provvedimento finale relativo alle verifiche giuridico-amministrative ed economico-finanziarie, oltre che tecnicooperative. Con il possesso del COA e della licenza di operatore aereo la società può avviare la vendita di biglietti”.
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Ronaldo “Mia storia al Real già scritta, il resto chiacchiere”

TORINO (ITALPRESS) – “La mia storia al Real Madrid è stata scritta. Non posso permettere alle persone di continuare a giocare con il mio nome. Rimango concentrato sulla mia carriera e sul mio lavoro, impegnato e preparato per tutte le sfide che devo affrontare. Tutto il resto? Tutto il resto sono solo chiacchiere”. Dopo tante “voci” di calciomercato che lo
vedevano coinvolto, Cristiano Ronaldo è intervenuto su instagram con un lungo post corredato da foto nella quale il portoghese zittisce tutti, col dito indice davanti alla bocca. “Chi mi conosce sa quanto sono concentrato sul mio lavoro. Meno chiacchiere e più azione, questo è stato il mio motto guida sin dall’inizio della mia carriera. Tuttavia, alla luce di tutto ciò che è stato detto e scritto di recente, devo esporre la mia posizione” ha scritto CR7 sui social. “Più che la mancanza di rispetto per me come uomo e come giocatore, il modo frivolo con cui il mio futuro è coperto dai media è irrispettoso per tutti i club coinvolti in queste voci, così come per i loro giocatori e il loro staff. La mia storia al Real Madrid è stata scritta. E’ stato tutto registrato. In parole e numeri, in trofei e titoli, nei record e nei titoli. E’ nel Museo dello Stadio Bernabeu ed è anche nella mente di ogni tifoso del club” le parole del portoghese.
“E al di là di ciò che ho ottenuto, ricordo che in quei nove anni ho avuto un rapporto di profondo affetto e rispetto per i tifosi, un affetto e un rispetto che conservo ancora oggi e che custodirò sempre. So che i veri tifosi del Real Madrid continueranno ad avermi nel cuore e io li avrò nel mio. Oltre a questo episodio più recente in Spagna, ci sono state frequenti notizie e storie che mi associavano a un certo numero di club in molti campionati diversi, senza che nessuno si fosse mai preoccupato di cercare di scoprire la verità. Sto rompendo il mio silenzio ora per dire che non posso permettere alle persone di continuare a giocare con il mio nome. Rimango concentrato sulla mia carriera e sul mio lavoro, impegnato e preparato per tutte le sfide che devo affrontare. Tutto il resto? Tutto il resto sono solo chiacchiere” ha scritto CR7.
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Afghanistan, Berlusconi “Inaccettabile la rassegnazione”

ROMA (ITALPRESS) – “La rassegnazione di fronte a quello che sta accadendo a Kabul è inaccettabile. L’Occidente, l’Europa ed anche l’Italia hanno dei doveri ai quali non possiamo sottrarci, senza venir meno ai valori e ai principi sui quali si fonda la nostra stessa idea di civiltà, di libertà, di dignità della persona.
La fuga disordinata alla quale stiamo assistendo, della quale l’Italia non ha obbiettivamente alcuna colpa, ma che ci coinvolge direttamente, rimarrà come una pagina di vergogna per i paesi liberi, ma avrà anche un effetto dirompente sulle credibilità dei paesi occidentali nel mondo”. Lo afferma in una nota il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi.
“Vedere un popolo al quale avevamo promesso la libertà ricadere nelle mani di un regime oscurantista, violento e fanatico provoca una stretta al cuore a tutti coloro che credono nell’universalità dei diritti della persona, vedere un paese strategico per gli equilibri dell’intera Asia cadere sotto la sfera di influenza dell’integralismo islamico oggi – e di Pechino in un prossimo futuro – è una grave minaccia per i nostri stessi interessi e per la nostra sicurezza”, aggiunge.
“Quello che accade in Afghanistan ci riguarda due volte, come uomini liberi e come responsabili politici dell’Europa e dell’Occidente. In questa vicenda emerge ancora una volta – al di là dell’affrettato disimpegno deciso dagli Stati Uniti – l’incapacità dell’Unione Europea di esercitare un ruolo politico e militare efficace, che implicherebbe quella politica estera e di difesa comune e quell’esercito europeo che abbiamo tante volte invocato – conclude Berlusconi -. Ora l’unica strada è quella della diplomazia e del soccorso umanitario a chi vuole lasciare quel martoriato paese. Ma diplomazia non significa accettazione passiva della vittoria dei nemici della libertà. Altrimenti alle classi dirigenti occidentali si potranno ripetere le parole di Churchill dopo gli accordi di Monaco, che sacrificavano la Cecoslovacchia ad Hitler: «Si doveva scegliere tra la guerra ed il disonore. Avete scelto il disonore e avrete la guerra»”.
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Afghanistan, Draghi “Riflettere su quanto accaduto per tracciare futuro”

ROMA (ITALPRESS) – “La prima cosa che bisogna fare forse non è la più importante. Ma la prima cosa è riflettere sull’esperienza avvenuta. Ricordiamoci che la guerra in Afghanistan è la prima risposta degli Stati Uniti all’attentato alle Torri Gemelle. Quindi il bilancio che noi traiamo non è un bilancio solo sulla guerra in Afghanistan, è il bilancio di questi ultimi venti anni e del ruolo che l’Occidente ha avuto in tutto il mondo arabo. Ma forse ancora più importante che guardare al passato e discutere di bilanci è tracciare il futuro. E il futuro per l’Italia è fatto di difesa dei diritti fondamentali, di difesa dei diritti delle donne, di protezione di tutti coloro che si sono esposti in questi anni nella difesa di questi diritti in Afghanistan. Questo deve essere perseguito in tutti i contesti possibili”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi intervistato dal Tg1. “Certamente in questa grande opera di collaborazione mondiale entreranno Stati come la Cina, la Russia, l’Arabia Saudita, la Turchia – ha aggiunto Draghi – E tutti questi Stati sono membri del G20. Quindi il G20 offre naturalmente una sede dove poter avviare questa opera di collaborazione”. Draghi ha poi ringraziato i militari italiani. “L’Italia ha perso 54 soldati e ci sono stati circa 700 feriti – ha detto il premier – Alle loro famiglie voglio dire che il loro sacrificio non è stato vano, hanno fatto del bene”. Riguardo alla situazione contingente, con la necessità di proteggere la popolazione civile, Draghi ha affermato che la Ue sarà all’altezza della situazione. “Abbiamo parlato stamattina con la Cancelliera Merkel – ha detto Dragi – Abbiamo soprattutto parlato delle operazioni di evacuazione dell’Aeroporto di Kabul, ma abbiamo iniziato a tratteggiare quelle che saranno le linee fondamentali della cooperazione a livello europeo. Siamo tutti consapevoli che la cooperazione è assolutamente necessaria per affrontare due obiettivi: l’accoglienza e la sicurezza”. “Ma anche l’accoglienza di tutti coloro che si sono esposti in questi anni per la difesa delle libertà fondamentali, dei diritti civili, dei diritti delle donne – ha aggiunto il premier – Questo è un piano complesso, richiede una cooperazione stretta fra tutti i Paesi ma soprattutto, in primis, tra quelli europei. Il secondo aspetto riguarda la sicurezza, dove dovremo prevenire infiltrazioni terroristiche”. Per quanto riguarda gli italiani, “l’opera di rimpatrio dei diplomatici, dei militari, dei collaboratori afghani continua. La gran parte della rappresentanza diplomatica è arrivata a Roma il 16 agosto. Sul campo ci sono ancora delle squadre militari e dei diplomatici (molto pochi) che dovranno aiutare l’evacuazione di altri nostri concittadini che sono lì e dei collaboratori afghani e delle loro famiglie quando le condizioni lo permetteranno”.
(ITALPRESS).

Draghi “Sulla crisi in Afghanistan l’Europa sarà all’altezza”

ROMA (ITALPRESS) – “La prima cosa che bisogna fare forse non e’ la piu’ importante. Ma la prima cosa e’ riflettere sull’esperienza avvenuta. Ricordiamoci che la guerra in Afghanistan e’ la prima risposta degli Stati Uniti all’attentato alle Torri Gemelle. Quindi il bilancio che noi traiamo non e’ un bilancio solo sulla guerra in Afghanistan, e’ il bilancio di questi ultimi venti anni e del ruolo che l’Occidente ha avuto in tutto il mondo arabo. Ma forse ancora piu’ importante che guardare al passato e discutere di bilanci e’ tracciare il futuro. E il futuro per l’Italia e’ fatto di difesa dei diritti fondamentali, di difesa dei diritti delle donne, di protezione di tutti coloro che si sono esposti in questi anni nella difesa di questi diritti in Afghanistan. Questo deve essere perseguito in tutti i contesti possibili”. Cosi’ il presidente del Consiglio Mario Draghi intervistato dal Tg1. “Certamente in questa grande opera di collaborazione mondiale entreranno Stati come la Cina, la Russia, l’Arabia Saudita, la Turchia – ha aggiunto Draghi – E tutti questi Stati sono membri del G20. Quindi il G20 offre naturalmente una sede dove poter avviare questa opera di collaborazione”. Draghi ha poi ringraziato i militari italiani. “L’Italia ha perso 54 soldati e ci sono stati circa 700 feriti – ha detto il premier – Alle loro famiglie voglio dire che il loro sacrificio non e’ stato vano, hanno fatto del bene”. Riguardo alla situazione contingente, con la necessità di proteggere la popolazione civile, Draghi ha affermato che la Ue sarà all’altezza della situazione. “Abbiamo parlato stamattina con la Cancelliera Merkel – ha detto Dragi – Abbiamo soprattutto parlato delle operazioni di evacuazione dell’Aeroporto di Kabul, ma abbiamo iniziato a tratteggiare quelle che saranno le linee fondamentali della cooperazione a livello europeo. Siamo tutti consapevoli che la cooperazione e’ assolutamente necessaria per affrontare due obiettivi: l’accoglienza e la sicurezza”. “Ma anche l’accoglienza di tutti coloro che si sono esposti in questi anni per la difesa delle liberta’ fondamentali, dei diritti civili, dei diritti delle donne – ha aggiunto il premier – Questo e’ un piano complesso, richiede una cooperazione stretta fra tutti i Paesi ma soprattutto, in primis, tra quelli europei. Il secondo aspetto riguarda la sicurezza, dove dovremo prevenire infiltrazioni terroristiche”. Per quanto riguarda gli italiani, “l’opera di rimpatrio dei diplomatici, dei militari, dei collaboratori afghani continua. La gran parte della rappresentanza diplomatica e’ arrivata a Roma il 16 agosto. Sul campo ci sono ancora delle squadre militari e dei diplomatici (molto pochi) che dovranno aiutare l’evacuazione di altri nostri concittadini che sono li’ e dei collaboratori afghani e delle loro famiglie quando le condizioni lo permetteranno”.
(ITALPRESS).