ROMA (ITALPRESS) – Prosegue il lavoro del ministero dell’Istruzione in vista della ripresa di settembre. Sono stati infatti ripartiti, con un decreto del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, d’intesa con il ministero dell’Economia e delle Finanze, i 350 milioni di euro stanziati dal decreto sostegni bis per garantire l’avvio dell’anno 2021/2022 in sicurezza.
Si tratta di risorse che i dirigenti scolastici potranno utilizzare per l’acquisto di dispositivi di protezione e di materiale per l’igiene individuale o degli ambienti, ma anche per interventi a favore della didattica per le studentesse e gli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e altri bisogni educativi speciali, per potenziare gli strumenti digitali, per favorire l’inclusione e contrastare la dispersione scolastica attraverso il potenziamento dell’offerta formativa. I fondi si potranno utilizzare anche per adattare gli spazi interni ed esterni degli istituti per garantire lo svolgimento delle lezioni in sicurezza o per l’acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica. Si potranno acquistare strumenti per l’aerazione e quanto ritenuto utile per migliorare le condizioni di sicurezza all’interno degli Istituti.
Con il decreto firmato, ora al vaglio degli organi di controllo, viene resa nota la somma a disposizione di ciascuna scuola. L’assegnazione dei fondi avverrà nei prossimi giorni insieme all’invio di una apposita nota che il Ministero dell’Istruzione fornirà alle scuole con le istruzioni operative per l’utilizzo delle risorse. Sarà previsto un supporto attraverso l’help desk per l’emergenza.
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Scuola, in arrivo 350 milioni per l’avvio in sicurezza
Porti, 112,2 milioni per interventi di rafforzamento
ROMA (ITALPRESS) – Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili continua l’assegnazione di risorse alle Autorità portuali per consentire gli interventi di rafforzamento infrastrutturale dei porti, per aumentarne la capacità e la resilienza ai cambiamenti climatici. Il ministro Enrico Giovannini ha firmato il decreto che attribuisce e rende utilizzabili per interventi prioritari sui porti, già individuati ma fino ad ora non finanziati, 112,2 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026 del Fondo Investimenti presso il Mims. Questa ripartizione di risorse disponibili nel bilancio del Mims si affianca alle risorse per i porti previste nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) di cui sono già stati approvati e assegnati 2,8 miliardi di euro del Fondo complementare.
“Il rafforzamento dei porti, l’ampliamento della loro operatività e la maggiore resilienza ai cambiamenti climatici sono priorità nell’ottica dello sviluppo sostenibile del Paese che ci vedono fortemente impegnati”, ha affermato Giovannini, sottolineando come la ripartizione delle “ingenti” risorse per il settore sia avvenuta “in stretto raccordo con i presidenti delle Autorità portuali che ora dovranno impegnarsi ad avviare i progetti previsti”.
Nel dettaglio, il decreto firmato dal ministro Giovannini assegna 59,9 milioni di euro all’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale per interventi nel porto di Barletta (19,9 milioni) e sulla strada di collegamento tra l’Autostrada A14 e il porto di Bari (Porta del Levante), 32,2 milioni all’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Orientale per interventi al porto di Trieste mentre 20,1 milioni sono attribuiti all’Autorità di Sistema portuale del Mare Tirreno Centrale per interventi di riqualificazione dell’area monumentale del porto di Napoli.
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In 10 anni arrestati 132 latitanti pericolosi
ROMA (ITALPRESS) – Dal 2010 al 2020 sono stati assicurati alla giustizia 22 latitanti di massima pericolosità (di cui 17 arrestati in Italia) e 110 latitanti pericolosi (di cui 69 in Italia). Tra i restanti, localizzati in Paesi europei e extraeuropei, spiccano gli arresti nell’ultimo anno di due esponenti di rilievo della ‘Ndrangheta, Francesco Pelle e Rocco Morabito, entrambi inseriti nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità. Sono solo alcuni dei dati che emergono dal report redatto dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale “Latitanti di massima pericolosità e pericolosi: attività del Gruppo integrato interforze per la ricerca e l’arresto di latitanti nel periodo 2010 -2020”, pubblicato sul sito del Viminale, come sintesi dell’attività svolta dal Gruppo integrato interforze per la ricerca dei latitanti (Giirl.). L’organismo rappresenta una best practice italiana con compiti di raccogliere, analizzare e sintetizzare le informazioni sul grado di pericolosità dei soggetti. E’ presieduto dal vice direttore generale della Pubblica Sicurezza e direttore centrale della Polizia Criminale, Vittorio Rizzi e composto dai rappresentanti dei comandi generali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, della Direzione investigativa antimafia, della direzione centrale per i Servizi Antidroga e della direzione centrale Anticrimine della Polizia di Stato, oltre che dell’Aisi e dell’Aise, con il coordinamento del Servizio analisi criminale della Criminalpol.
Nel febbraio 2020, la composizione del Gruppo è stata ulteriormente ampliata includendo la partecipazione degli esperti del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia dislocati in oltre 60 paesi del mondo. Una dimensione internazionale ulteriormente rafforzata con l’avvio, nel luglio 2020, del progetto I-CAN “Interpol Cooperation against ‘ndrangheta”, per accrescere la cooperazione tra le Polizie degli 11 Paesi aderenti, oltre all’Italia, agevolare l’identificazione di capitali illeciti, la localizzazione e l’arresto dei latitanti. Il Gruppo, dal 2010 al 2020, ha provveduto ad inserire negli elenchi, 97 persone di cui 9 qualificate di massima pericolosità (5 affiliati alla ‘Ndrangheta, 2 alla Camorra e 2 alla criminalità pugliese), 88 pericolosi (33 appartenenti alla ‘Ndrangheta, 31 alla Camorra, 5 a Cosa Nostra e 19 responsabili di “gravi delitti”). Attualmente, nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità ne sono presenti sei: 2 appartenenti a Cosa Costra (Matteo Messina Denaro e Giovanni Motisi), 2 alla Camorra (Renato Cinquegranella e Raffaele Imperiale) e 2 responsabili di “gravi delitti” (Attilio Cubeddu e Graziano Mesina).
Per quanto riguarda, infine, i latitanti pericolosi, l’elenco include, attualmente, 62 persone, di cui 18 affiliati alla ‘Ndrangheta, 3 alla Camorra, 4 alla criminalità pugliese, 2 a Cosa Nostra 2 all’area dei sequestri di persona e 33 responsabili di “gravi delitti”.
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Covid, 5.273 casi e 54 decessi: aumentano ricoveri e terapie intensive
ROMA (ITALPRESS) – I nuovi positivi, secondo i dati forniti dal ministero della Salute sono 5.273 (nelle 24 ore precedenti erano stati 3.674 ). Complessivamente, da inizio epidemia, i contagiati sono 4.449.606. Salgono i decessi, dai 24 di ieri ai 54 di oggi, per un totale di 128.510 da inizio pandemia. I tamponi processati sono 238.073 (74.021 delle 24 ore precedenti), per un tasso di positività pari al 2,21%. In aumento ricoveri nei reparti ordinari e nelle terapie intensive. Nello specifico nei reparti ordinari si trovano attualmente 3.472 pazienti (+138), mentre nelle terapie intensive sono ospitati 423 degenti, con un incremento di 19 unità nel rapporto ingressi/uscite e 49 nuovi ingressi. I nuovi dimessi/guariti sono 4.794 per un totale di 4.191.980 da inizio emergenza. Gli attualmente positivi sono 129.116, con un incremento di 420 nelle ultime 24 ore. Le persone in isolamento domiciliare sono 125.221. La Sicilia con 1.229 nuovi casi si conferma la regione dove si registra un incremento più significativo dei contagi, seguita da Lazio (551) ed Emilia Romagna (478). Al contrario le regioni dove si evidenzia una minore crescita sono Molise (11) e Valle d’Aosta (22).
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Mourinho “Mercato? Manca qualcosa, ma qui club fantastico”
ROMA (ITALPRESS) – “Cessione Dzeko? Situazione strana, ho visto i giocatori preoccupati. Si respiravano dei dubbi”. Queste le parole di Josè Mourinho in un’intervista rilasciata ai canali ufficiali della Roma sulla partenza di Dzeko e sull’arrivo di Tammy Abraham: “Voglio subito ringraziare il direttore e la proprietà: grandissimi. Sono stati bravissimi. Abbiamo iniziato il precampionato pensando di avere Dzeko ed è stata un pò una sorpresa per tutti noi. Su Tammy vi dico ‘aspettate e vedretè, e ve lo dico con tutta la mia fiducia. L’attacco formato da Abraham, Eldor Shomurodov e Borja Mayoral mi rende molto felice”. I giallorossi hanno fatto un ottimo mercato, a testimoniarlo è anche la soddisfazione dello stesso Mourinho:”E’ andata diversamente rispetto ai piani originari che ho tracciato nel momento in cui ho studiato la rosa della Roma. Abbiamo perso Dzeko e Spinazzola si è infortunato. Volevamo un solo attaccante e ne abbiamo presi due e inizialmente non pensavamo ad un terzino sinistro. Penso che il club sia stato bravissimo. Sarà la prima e spero l’ultima volta che lo dico: mi mancherà qualcosa rispetto a quel che avevo programmato all’inizio, ma devo solo ringraziare la società per il mercato”. Sul piano del gioco il tecnico portoghese sta lavorando molto, il gruppo lo segue alla perfezione: “C’è tanto da migliorare, voglio più controllo del gioco e più intensità nell’uscita. Dal punto di vista posizionale stiamo lavorando in maniera differente rispetto al passato, ma siamo migliorati”. Infine, sulla rissa avvenuta nell’amichevole col Porto ed i tre rossi contro il Betis, lo Special one ha concluso: “La rissa contro il Porto mi è piaciuta, niente di particolare, è stata una partita competitiva. Col Betis è stata già un’altra storia. Il primo responsabile è stato l’arbitro, il secondo io. La squadra mi ha seguito, ho sbagliato”.
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Renzi “Sbagliato il ritiro dall’Afghanistan”
ROMA (ITALPRESS) – Rientro anticipato dalle vacanze per Matteo Renzi, leader di Italia Viva, che dal suo ufficio al Senato parla agli italiani con una diretta Facebook in cui spiega: “Ho scelto di essere qui per dire che le Istituzioni devono reagire”. Renzi infatti fa riferimento alla situazione in Afghanistan e pensa quindi sia utile che anche “il Parlamento italiano si riunisca per far capire che ciò che sta avvenendo è di portata epocale”. Renzi sottolinea la situazione a rischio per i diritti delle donne in Afghanistan, per le quali all’orizzonte si intravedono burqa, reclusione in casa e matrimoni combinati, e fa anche riferimento all’attentato delle Torri Gemelle dicendo: “Dobbiamo andare oltre l’11 settembre… chiediamo un dibattito parlamentare” perchè l’emergenza afghana potrebbe implicare “immigrazione incontrollata e terrorismo”.
Il leader di Italia Viva sottolinea come “la Nato debba ripensare se stessa”, e critica le parole del presidente Usa Joe Biden pur “riconoscendole molto importanti: ha spiegato che si volta pagina… Io ho grande ammirazione e amicizia per il Presidente, ma penso che gli americani abbiano sbagliato nel ritiro; siamo abituati a vedere gli Usa come un faro di libertà, che tipo di secolo sarà il ventunesimo se gli americani si disimpegnano con questa facilità?”.
La domanda che Renzi pone non è una sola, e continua: “Cosa accadrà nel mondo islamico? E cosa accadrà in Russia ed in Europa?”. Le risposte potrebbero forse arrivare dal G20 a Roma, Renzi infatti chiede a Draghi di farsi “promotore, il 30 e il 31 (ottobre), perchè venga inserito all’ordine del giorno un nuovo punto fondamentale e cioè una nuova coalizione contro il terrorismo internazionale: siamo all’altezza di questa sfida” assicura Renzi, che continua: “servono corridoi umanitari e che siano garantiti i diritti umani” di chi in questi 20 anni ha creduto nell’Occidente.
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Covid, Agenas “Occupazione posti letto stabile al 6% in Italia”
ROMA (ITALPRESS) – E’ stabile al 6% a livello nazionale il tasso di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 nei reparti di area non critica degli ospedali, rispetto alla settimana scorsa. Lo rileva il monitoraggio di Agenas. Per le terapie intensive il dato sale al 5%.
Per l’area non critica, situazione più delicata in Sicilia, dove il tasso sale al 16%, superando la soglia critica per la quale è previsto il cambio di colore della regione. Per le terapie intensive il dato siciliano è stabile al 9%. La Sardegna supera la soglia critica per le terapie intensive, salendo all’11%, mentre per i ricoveri ordinari si ferma al 9%.
In Calabria per l’area non critica la percentuale sale al 14% (per le terapie intensive è al 4%). La Basilicata è al 10% per i recoveri ordinari e al 2% per le terapie intensive. La Campania arriva all’8% per i ricoveri ordinari e al 3% per le terapie intensive. Anche il Lazio è all’8% per i ricoveri ordinari ma al 7% per le terapie intensive. Per i ricoveri ordinari segue la Toscana al 6%, poi Emilia Romagna, Abruzzo, Puglia, Lombardia, Umbria, Val d’Aosta, al 5%, Liguria, Marche e Province Autonome di Bolzano e Trento al 4%, Veneto e Molise al 3%, Friuli Venezia Giulia e Piemonte al 2%.
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Afghanistan, Stoltenberg “Vigileremo sui diritti umani”
ROMA (ITALPRESS) – “Il collasso delle forze afghane non era prevedibile, il crollo è stato rapido e improvviso”. Lo ha detto nel corso di una conferenza stampa Jens Stoltenberg, segretario generale della Nato, in merito alla situazione in Afghanistan.
“L’Afghanistan di oggi è molto diverso da quello del 2001. Il mondo osserverà e deve continuare a supportare un Afghanistan pacifico”, ha aggiunto Stoltenberg, che ha sottolineato: “Dobbiamo continuare a lottare contro il terrorismo”.
“In questi anni ho visto i progressi compiuti dalle donne in Afghanistan, continueremo a vigilare sul rispetto dei diritti umani. Dobbiamo preservare i successi compiuti in questi vent’anni”, ha spiegato il segretario generale della Nato.
“C’era il rischio che i talebani tornassero, ma gli alleati hanno assunto questo rischio – ha proseguito -. C’era la speranza che gli investimenti fatti nelle forze armate e nel governo dell’Afghanistan avessero avuto successo. Non avremmo mai potuto prevedere la velocità con cui i talebani sono tornati. Il fallimento della leadership afghana ha portato alla tragedia a cui stiamo assistendo”.
Alle domande di una giornalista afghana che gli chiedeva in lacrime di riconoscere il governo dei talebani, Stoltenberg ha risposto che l’attenzione sui diritti umani sarà alta e che “la priorità adesso è quella di evacuare le persone al più presto”.
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