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Frontex, in un anno +33% arrivi illegali in Europa

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – A luglio 2021 Frontex ha registrato 17.300 attraversamenti illegali delle frontiere, il 33% in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso e aumento anche rispetto al mese precedente, quando erano state 14.600. La pressione migratoria ha continuato ad accumularsi alle frontiere orientali dell’Unione europea con oltre 3.000 ingressi illegali dalla Bielorussia registrati al confine con la Lituania a luglio.
La rotta del Mediterraneo centrale ha rappresentato la quota più elevata di attraversamenti illegali delle frontiere a luglio, seguita dalla rotta dei Balcani occidentali.
A luglio, sulla rotta del Mediterraneo centrale verso l’Europa sono stati registrati 7.600 attraversamenti illegali delle frontiere, più o meno in linea con lo stesso mese dell’anno scorso. Questo porta il totale per quest’anno a 30.800, un aumento del 96% rispetto allo scorso anno.
Sulla rotta marittima verso la Spagna, Frontex ha registrato 1380 rilevamenti, un calo del 32% rispetto a luglio 2020. Finora quest’anno sono stati rilevati 7.040 attraversamenti illegali delle frontiere su questa rotta, più o meno in linea con la tendenza dell’anno scorso (6.500).
I cittadini algerini hanno rappresentato il 67% di tutti gli arrivi su questa rotta, seguiti dai marocchini.
A luglio sono stati rilevati quasi 400 attraversamenti illegali sulla rotta dell’Africa occidentale, in linea con lo stesso mese dell’anno scorso. In totale, ci sono stati 7.350 rilevamenti quest’anno, il 130% in più rispetto allo scorso anno. La maggior parte dei cittadini continua a provenire dai paesi subsahariani.
La rotta dei Balcani occidentali ha visto 3.600 rilevamenti a luglio, il 67% in più rispetto a un anno fa. Il numero totale di attraversamenti illegali delle frontiere quest’anno è aumentato del 90% e ammontava a 22 600. La maggior parte dei migranti proveniva dalla Siria e dall’Afghanistan, seguiti dai cittadini del Marocco.
A luglio, Frontex ha osservato una leggera diminuzione del numero di rilevamenti sulla rotta verso la Grecia a luglio con 1.065 attraversamenti illegali delle frontiere. Il totale dei primi sette mesi di quest’anno è diminuito del 33% e ha raggiunto i 9.000 rispetto ai 13.370 dell’anno precedente.
(ITALPRESS).

Covid, 7.270 contagi e 30 morti, salgono ricoveri e terapie intensive

ROMA (ITALPRESS) – Nuova crescita dei casi di coronavirus nel Paese. Secondo i dati forniti dal ministero della Salute i nuovi positivi sono 7.270, in salita rispetto ai 6.968 registrati nelle 24 ore precedenti, ma a fronte di un numero inferiore di tamponi processati, 216.969 e che determina un tasso di positività al 3,35%. Sono invece 30 i decessi. I guariti sono 4.715, per un totale di 4.170.810 da inizio emergenza, mentre gli attualmente positivi crescono di 2.524 raggiungendo il totale di 121.285. Dal fronte ospedaliero si evidenzia una crescita dei ricoveri nei reparti ordinari, dove sono ospitati 2.975 pazienti, in salita di 27. Tornano ad aumentare anche le terapie intensive, con 352 ricoverati, che equivale a un incremento di 15 unità con 40 nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 117.958. La Sicilia con 1.134 nuovi casi si conferma essere la regione dove si registra un incremento più sostenuto dei contagi, seguita da Toscana (876) e Lombardia (679). Al contrario le regioni dove si evidenzia una minore crescita sono Valle d’Aosta (1) e Molise (4).
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Tecchi “Olimpiade eccezionale, a Parigi faremo ancora meglio”

ROMA (ITALPRESS) – “A Tokyo abbiamo fatto qualcosa di eccezionale, è stata davvero una grande Olimpiade. Sono molto soddisfatto e penso che a Parigi 2024 la ginnastica italiana abbia grandi possibilità di fare ancora meglio”. Gherardo Tecchi è comprensibilmente soddisfatto per i Giochi di Tokyo. Due medaglie per l’Italia, lo storico argento di Vanessa Ferrari al corpo libero e il meritato bronzo delle Farfalle nella ritmica, ma anche il quarto posto delle ragazze dell’artistica nel concorso a squadre. “Sono state davvero grandi soddisfazioni per tutti coloro che lavorano in federazione – spiega all’Italpress il presidente della FGI – Raccogliamo i frutti di un’organizzazione corretta e sistemata in questi ultimi anni. Abbiamo una squadra giovane che si presenterà a Parigi 2024 ancora più forte. Il nostro obiettivo è qualificare tutte le discipline: nell’artistica femminile abbiamo giovani in crescita che possono davvero fare la storia, nel settore maschile c’è un grande movimento con un gruppo di ragazzi veramente forti. Penso che saremo una grande sorpresa”.
“La ritmica con Emanuela Maccarani – prosegue Tecchi nel suo bilancio – è sempre lassù da anni, nel gotha dello sport, e abbiamo ragazze giovanissime in rampa di lancio. Nel trampolino è un pò più difficile ma stiamo lavorando. Sono molto fiducioso”. Da sciogliere c’è ancora il futuro di Vanessa Ferrari: qualificata in extremis per Tokyo, la campionessa lombarda si è finalmente messa al collo una medaglia inseguita da sempre e ora, alla soglia dei 31 anni, deve decidere cosa fare. “Conoscendola penso che possa provare a far parte della squadra per Parigi 2024 – osserva il presidente della FGI – Anche per battere un altro record, quello delle partecipazioni ai Giochi Olimpici. Mentalmente sono convinto che questa idea la stuzzichi, poi bisogna vedere se il fisico la sosterrà”.
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Jacobs si ferma “Tornerò in gara nel 2022”

ROMA (ITALPRESS) – Marcell Jacobs stacca la spina per un pò e dà appuntamento a tutti per il prossimo anno. E’ il neo campione olimpico ad annunciarlo, rispondendo a chi sulla sua pagina Instagram gli chiedeva quale fosse il prossimo appuntamento per rivederlo in gara: “2022”, la risposta secca dello sprinter azzurro, con tanto di immagine di una clessidra. Niente Diamond League a Eugene nè altri appuntamenti ma solo un meritato riposo dopo un’Olimpiade di Tokyo (“da quanto la preparavo? Da tutta la vita”) in cui è stato assoluto protagonista, con l’oro conquistato prima nei 100 (con tanto di record europeo in 9″80) e poi nella 4X100 con gli altri sprinter azzurri.
(ITALPRESS).

Eutanasia, Speranza “Trovare sintesi nel dibattito parlamentare”

ROMA (ITALPRESS) – Tramite stampa il ministro della Salute Roberto Speranza ha risposto a Mario, 43 enne tetraplegico con gravi patologie e condizioni irreversibili a causa di un incidente, che un anno fa ha chiesto alla sua ASL di verificare la sussistenza delle condizioni enucleate dalla Corte costituzionale per poter accedere al suicidio assistito. Dopo il primo diniego, insieme ai legali dell’Associazione Luca Coscioni coordinati dal segretario Filomena Gallo, Mario ha presentato un ricorso di urgenza al Tribunale di Ancona, affinchè fosse ordinata all’ASL la verifica delle sue
condizioni, ricorso che si è concluso con l’ordinanza del Collegio del Tribunale Civile di Ancona, all’indirizzo dell’Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche di provvedere, previa acquisizione del relativo parere del Comitato etico territorialmente competente, ad avviare l’iter previsto dalla Corte Costituzionale, a partire verifica delle condizioni.
Nonostante l’ordinanza del tribunale dall’ASUR Marche non è ancora arrivato alcun segnale.
Mario nei giorni scorsi si è rivolto, con una lettera, all’Asur e alle Istituzioni, compreso il ministro Speranza, che oggi, tra le altre cose, ha risposto: “Il Ministero della Salute ha avviato già nei mesi scorsi un confronto con le Regioni che ha l’obiettivo di superare due problemi che rischiano di ostacolare l’attuazione della sentenza della Consulta o di produrre una sua applicazione non omogenea nei diversi territori. Il primo riguarda una ricognizione regione per regione sulla natura e sulla composizione dei comitati etici territoriali, per verificare la loro presenza e la loro adeguatezza a svolgere il delicato ruolo che la Consulta ha affidato loro, sottolineando la necessità di un «organo collegiale terzo, munito delle adeguate competenze, il quale possa garantire la tutela delle situazioni di particolare vulnerabilità». Il secondo riguarda l’opportunità di un’intesa fra Governo e Regioni, che possa consentire a queste ultime di fornire indicazioni chiare e univoche alle rispettive aziende sanitarie locali sulla procedura di applicazione del dispositivo della Consulta. La Sua lettera, per tante ragioni, meritava una risposta. Ora continueremo a lavorare in silenzio, per ciò che il governo può fare nell’ambito delle sue competenze, per consentire l’applicazione più uniforme possibile, al di là di ogni legittima posizione politico-culturale, della sentenza della Corte Costituzionale, nel rigoroso rispetto dei requisiti molto chiari e stringenti che essa ha stabilito. Mi sembra anche il modo migliore di rispettare il lavoro del Parlamento, che alla Camera ha ripreso ad affrontare il tema, e più in generale di un dibattito etico e culturale che su questa materia è molto vivo nella società e che auspico possa trovare sintesi proprio nel dibattito parlamentare”.
Questa la replica di Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni: “Prendiamo atto della risposta del Ministro della Salute Speranza alla lettera aperta di Mario, dando dunque atto dell’importanza del tema sollevato da una persona che in gravi condizioni di malattia e sofferenza da 10 anni chiede da quasi un anno di porre fine alle proprie sofferenze. Si tratta di un diritto che la legge e la sentenza Cappato della Corte Costituzionale già tutelano, ma che il Sistema sanitario rifiuta di rispettare”.
(ITALPRESS).

Sant’Anna di Stazzema, Fratoni “Non disperdere il messaggio di libertà”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “L’eccidio di Sant’Anna rappresenta una tappa fondamentale della storia recente del nostro paese, di quel cammino disseminato di tante vittime civili, oltre 4mila in Toscana, che ha portato alla libertà. La memoria è un nostro preciso dovere, è riaffermazione costante dei valori sui quali si fonda la nostra carta costituzionale, è la scelta convinta di stare dalla parte giusta della storia, è l’argine forte e irrinunciabile contro l’odio e la violenza”. Così Federica Fratoni, consigliera segretaria dell’Ufficio di presidenza, che questa mattina a Sant’Anna di Stazzema ha rappresentato il Consiglio regionale alla cerimonia per il 77° anniversario della strage. La consigliera regionale ha preso parte alla deposizione delle corone di fiori, alla Santa Messa, celebrata sul sagrato della chiesa dall’arcivescovo di Pisa, Giovanni Paolo Benotto, quindi al Corteo che è salito al Monumento Ossario nell’area sacrale, dove si sono tenuti i discorsi delle autorità, e all’inaugurazione mostra ‘Colori Per La Pace’ e della ‘Panchina Per La Libertà Di Stampa’.
“Sono tornata molte volte in questo luogo – dice Federica Fratoni – Essere qui oggi in rappresentanza di tutto il Consiglio Regionale è per me motivo di profondo orgoglio. Ma è anche un monito a proseguire nella testimonianza e nell’impegno di rafforzare la vocazione democratica delle nostre istituzioni, per garantire uguaglianza e giustizia sociale ai nostri cittadini, soprattutto ai più deboli che soltanto in un paese unito e solidale possono sentirsi accolti. Credo sia questo l’unico modo per onorare la memoria dei caduti e non disperdere quel messaggio di responsabilità e fiducia che ne deriva, per la costruzione di un futuro migliore al quale tutti noi dobbiamo contribuire”.
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Nuovi ristori da oltre 100 milioni alle compagnie aeree italiane

ROMA (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato l’erogazione di ulteriori ristori per i vettori aerei italiani che hanno subito danni economici a causa della pandemia da Covid-19. La misura, che segue quella relativa al periodo dal 1° marzo al 15 giugno 2020 e che ha permesso al ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili di erogare finora oltre 75 milioni, riguarda il periodo dal 16 giugno al 31 dicembre del 2020 e viene finanziata anche con lo stanziamento di ulteriori 100 milioni, previsto dal Dl Rilancio. Il Mims sta già predisponendo gli atti per adeguare la misura nazionale ai contenuti della decisione della Commissione europea e consentire la presentazione, da parte delle compagnie aeree italiane, delle istanze per accedere ai contributi.
Questa nuova misura ha l’obiettivo contribuire a far ripartire il settore aereo che versa in una grave crisi per gli impatti della crisi pandemica, immettendo nel sistema nuova liquidità a copertura delle ingenti perdite economiche registrate. Lo scorso 26 luglio, la Commissione europea ha approvato anche l’erogazione di 800 milioni, destinata a risarcire gli aeroporti e gli operatori di servizi di assistenza a terra per i danni subiti a causa del coronavirus.
(ITALPRESS).

Incendi dalle Madonie al Parco dell’Etna, canadair in azione in Sicilia

CATANIA (ITALPRESS) – Brucia ancora la Sicilia investita nelle ultime settimane dal caldo record e dagli incendi che hanno causato danni e disagi in buona parte dell’Isola. Notte di fuoco a ridosso del Parco dell’Etna, nella frazione Presa di Linguaglossa, centro turistico di montagna in provincia di Catania. Le fiamme hanno divorato un’area boschiva con diverse coltivazioni, per lo più vitigni. E sono stati danneggiati anche alcuni casolari. Vigili del fuoco, Protezione Civile, Corpo Forestale, soccorritori e volontari provenienti anche da altre province dell’isola, sono stati impegnati tutta la notte e fino all’alba per domare il vasto incendio nell’area. In questo momento – fanno sapere dalla protezione Civile regionale – su Linguaglossa stanno operando elicotteri e canadair. I velivoli effettuano lanci d’acqua su indicazione del Dos del Corpo Forestale della Regione Siciliana Nino Ruffino. La Protezione Civile Siciliana sin da ieri sera è presente sui luoghi con diverse squadre. Volontari provenienti da diversi punti della Sicilia che hanno supportato attivamente Forestale e Vigili del Fuoco. Durante la notte, nella zona hanno operato anche gli uomini del Noras, comandati dal commissario Cfrs Luca Ferlito. Il Noras utilizza un mezzo di ultima generazione messo a disposizione dal Dipartimento regionale di Protezione Civile Sicilia. Sempre a Catania, bruciano macchia mediterranea, vegetazione e sterpaglie. Gli interventi dei vigili del fuoco in provincia sono, al momento, dieci: 13 quelli gia’ eseguiti e quattro quelli in coda. Le criticita’ maggiori riguardano Tremestieri Etneo, zona a Nord del capoluogo etneo e le campagne in territorio di Grammichele, nel Calatino. Nella notte, un altro vasto incendio si è verificato a Caltabellotta, in provincia di Agrigento, proprio all’ingresso del paese. Le fiamme che hanno inizialmente interessato sterpaglie si sono propagate avvcinandosi pericolosamente ad alcune abitazioni. Diverse persone hanno lasciato i loro appartamenti, mentre Vigili del Fuoco e Corpo Forestale sono arivati in zona per spegnere il rogo. La protezione civile non ha ritenuto necessario disporre alcun provvedimento di evacuazione. Un altro rogo ha coinvolto una vasta area che va da Calaforno a San Giacomo contrada San Martino nel Ragusano. Questa notte hanno operato squadre vigili del fuoco a protezione di insediamenti agricoli. Stamattina stanno operando un aereo ed un elicottero. La forestale sta quantificando gli ettari interessati. Nel Palermitano, le Madonie continuano a bruciare. Gli incendi dolosi che hanno interessato la vasta area del Parco hanno raggiunto i centri abitati da Gangi alle Petralie, da Polizzi Generosa a San Mauro Castelverde. In totale, sono 230 gli interventi svolti dai vigili del fuoco nelle ultime 12 ore in Sicilia, dove la situazione attualmente è sotto controllo. Molti incendi, tra cui quelli sulle Madonie dove sono in azione 10 squadre e a Geraci Siculo nel Palermitano dove le fiamme hanno minacciato abitazioni e strutture, sono sotto controllo o in bonifica. Al momento, sono 84 le squadre al lavoro in tutta la regione.
(ITALPRESS).