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De Rossi “Lascio staff Nazionale, adesso voglio allenare”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ stata una scelta difficile perchè mi sono trovato splendidamente con tutti. Io ho dato loro forse l’uno per cento e loro in cambio mi hanno permesso di vivere un’esperienza indimenticabile. Sarò sempre debitore verso la Nazionale”. Così, dalle colonne del settimanale “Sportweek”, in uscita domani con la “Gazzetta dello Sport”, Daniele De Rossi, che ha deciso di lasciare lo staff della Nazionale azzurra a un mese esatto dal trionfo a Euro2020.
“Ho chiaro però cosa voglio fare: allenare. E per quanto possa sembrare strano, visto che ho solo 38 anni e non mi sono mai seduto in panchina, mi sento pronto. Allenare la Roma? Avverrà quando me lo sarò meritato ma non è un’ossessione. Totti? Spero possa tornare alla Roma”, ha aggiunto De Rossi.
(ITALPRESS).

Tg News – 13/8/2021

In questa edizione:
– A giugno commercio con l’estero in crescita
– Nuovi ristori da 100 mln a compagnie aeree italiane
– Samsung lancia strategia per la sostenibilità
– Fisco, in arrivo nuovi controlli
gtr

Conte “Per Milano legge speciale, traino per ripartenza del Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Milano e il Nord Italia rappresentano un tassello decisivo nel quadro della ripartenza che il nostro Paese si appresta ad affrontare. Questa città deve tornare al più presto al centro del progetto di ripresa economica, sociale e culturale dell’Italia”. Così il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in una lettera al Corriere della Sera. “Il Movimento ha sin qui conseguito, a Milano come nel resto del Settentrione, dei risultati per buona parte soddisfacenti, ma non propriamente brillanti. Siamo stati schiacciati dall’immagine di una forza politica prevalentemente concentrata a recuperare il divario che il Meridione soffre rispetto al resto dell’Italia. Se queste sono le letture predominanti, vuol dire che il Movimento ha commesso degli errori. Con il nuovo corso porremo rimedio”, spiega Conte.
“Il nuovo corso del Movimento non conoscerà più veti pregiudiziali o ideologici”, insiste il presidente del M5S, sottolineando che “dobbiamo dare a Milano la spinta necessaria per tornare a essere la locomotiva del Paese, la frontiera di una crescita e uno sviluppo sostenibili nel quadro di un’economia eco-sociale di mercato”. Quindi “l’obiettivo è rendere la città una vera smart city, migliorando l’efficienza dei servizi e la qualità di vita dei cittadini. Dopo le sciagure provocate dal Covid, è ora quindi che Milano e tutto il Nord tornino a correre, facendo da traino all’Italia anche nella sfida con le maggiori città europee”. Eco perchè, osserva ancora, “sarà necessario adottare una legge speciale per la città che le garantisca tutti gli strumenti per vincere la sfida senza divisioni, ma con l’ambizioso obiettivo di portare Milano e l’Italia al centro del mondo”. Conte assicura che “il nuovo Movimento guarderà al Nord come non ha fatto a sufficienza fino ad ora. Perchè la locomotiva del Paese deve ripartire più forte di prima trainando cosi tutto il Paese e rendendo possibile anche lo sviluppo del Sud”.
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Sardegna, sospesi 57 operatori sanitari non vaccinati

CAGLIARI (ITALPRESS) – Sono 57 le nuove sospensioni dal servizio negli ospedali della Sardegna tra medici, infermieri e personale vario non ancora vaccinato. I dipendenti sono tutti dell’Azienda Universitaria di Sassari e dell’Ats e vanno ad aggiungersi ad altri 50 provvedimenti già scattati lo scorso fine settimana al Brotzu di Cagliari. Gli iscritti agli Ordini professionali sono sospesi con effetto immediato dall’incarico e dallo stipendio fino al 31 dicembre, con conseguente segnalazione alle commissioni disciplinari. I provvedimenti adottati saranno immediatamente revocati non appena i dipendenti provvederanno alla vaccinazione con il ciclo completo. I 57 sospesi hanno presentato la documentazione per giustificare la mancata vaccinazione, come richiesto dai dipartimenti di prevenzione attraverso una lettera inviata venerdì scorso a tutto il personale. Nella missiva si ribadiva l’obbligo di vaccinazione entro 5 giorni, oppure una documentazione sanitaria che attestasse l’impedimento. Documentazione che però è stata ritenuta insoddisfacente, facendo scattare così il blocco.
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Lukaku lascia l’Inter e torna al Chelsea “E’ il momento giusto”

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – “Romelu Lukaku torna a casa”. Il giorno dopo la vittoria nella Supercoppa Europea, il Chelsea ufficializza l’acquisto a titolo definitivo dall’Inter del 28enne attaccante belga, che torna dunque a vestire la maglia dei Blues dopo l’esperienza, intervallata dai prestiti al West Bromwich prima ed Everton poi, fra il 2011 e il 2014. Lukaku si è legato al Chelsea con un quinquennale, con scadenza 2026. “Sono felice e fortunato a tornare in questo meraviglioso club – le prime dichiarazioni dell’ormai ex nerazzurro – E’ stato un lungo viaggio: sono arrivato qui per la prima volta che ero un ragazzino che aveva tanto da imparare e torno con tanta esperienza e più maturo. Il rapporto che ho col Chelsea significa molto per me: tifo per questa squadra da quando ero un ragazzo e tornare per dare una mano a vincere ancora più trofei è una sensazione fantastica. Questo club si adatta perfettamente a quelle che sono le mie ambizioni a 28 anni, dopo aver vinto lo scudetto in Italia. Penso che questa opportunità arrivi al momento giusto e speriamo di poter avere tanti successi insieme. Da quando ho lasciato il Chelsea ci sono stati tanti alti e bassi ma queste esperienze mi hanno reso più forte”. Reduce da 80 gol fra Inter e nazionale belga nelle ultime due stagioni, Lukaku ha alle spalle anche otto anni in Premier League dove è al ventesimo posto fra i migliori realizzatori di sempre con 113 reti.
Le cifre dell’operazione non sono state rese note ma si parla di 115 milioni di euro versati dal Chelsea all’Inter.
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Draghi, piano per ristori danni incendi e rimboschimento Calabria

ROMA (ITALPRESS) – Oggi il presidente del Consiglio Mario Draghi ha chiamato al telefono il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, per esprimere la solidarietà e la concreta vicinanza del Governo alla città metropolitana e in particolare alle comunità colpite dai roghi che in questi giorni stanno martoriando l’Aspromonte e che ad oggi hanno già causato 4 vittime. Il governo, ha affermato Draghi, segue con apprensione le vicende in tutte le aree del Paese interessate dall’emergenza incendi e metterà in cantiere un programma di ristori per le persone e le imprese colpite, insieme a un piano straordinario di rimboschimento e messa in sicurezza del territorio. Intanto già domani il capo della protezione civile nazionale Fabrizio Curcio sarà nella città dello Stretto per verificare sul campo la situazione e guidare personalmente il seguito delle operazioni.
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Fiamme domate sull’Etna, sulle Madonie si contano i danni

CATANIA (ITALPRESS) – E’ stato domato l’incendio scoppiato la notte scorsa a ridosso del Parco dell’Etna, nella frazione Presa di Linguaglossa, centro turistico di montagna in provincia di Catania. Lo ha reso noto il sindaco di Linguaglossa Salvatore Puglisi. Le fiamme hanno divorato un’area boschiva con diverse coltivazioni, per lo più vitigni. E sono stati danneggiati anche alcuni casolari. Il Comune ha avviato la bonifica del sottobosco e ha disposto la riapertura della strada Mareneve che porta sul vulcano. Nella provincia etnea, bruciano altra macchia mediterranea, vegetazione e sterpaglie. Gli interventi dei vigili del fuoco sono, al momento, nove: 23 quelli già eseguiti e quattro quelli in coda. Le criticità maggiori riguardano Tremestieri Etneo, zona a Nord del capoluogo etneo, il quartiere Montepalma alla periferia di Misterbianco e le campagne in territorio di Grammichele, nel Calatino. In provincia di Ragusa, dopo gli incendi che hanno colpito una vasta area che va da Calaforno a San Giacomo contrada San Martino, il sindaco di Ragusa Peppe Cassì, insieme con il prefetto Giuseppe Ranieri e i vertici delle forze dell’ordine hanno fatto un sopralluogo. “Sul fronte San Giacomo – ha detto il primo cittadino – non ci sono più focolai attivi. Per tutta la notte gli operatori dei Vigili del fuoco e della Protezione civile, con il supporto della Polizia municipale, hanno effettuato interventi anche su segnalazioni dei proprietari di case e terreni, che hanno ricevuto costante assistenza”.
In fase di completamento le operazioni di spegnimento dei focolai ancora attivi nella zona di Calaforno in territorio di Giarratana e Monterosso, anche con l’ausilio di canadair e elicotteri. Le aree degli incendi non sono collegate tra loro e ciò fa presumere la natura dolosa degli eventi. Sulle Madonie, nel Palermitano, il grido d’allarme è lanciato da amministratori e residenti. E’ duro lo sfogo, in un video su Facebook, del sindaco di Petralia Soprana Pietro Macaluso. “L’attimo peggiore – ha raccontato – è stato quando ho chiamato in Prefettura e ho chiesto l’intervento dei mezzi aerei e mi hanno detto che bisognava attivare il Dos. Ho dovuto gridare perchè vedevo le case prendere fuoco. Probabilmente se gli interventi fossero stati tempestivi magari qualche casa si sarebbe salvata. C’è stato un intervento da parte nostra – ha aggiunto il primo cittadino -, per fare uscire immediatamente le persone da casa, anche tirandole fuori quando non volevano uscire perchè qualche casa, purtroppo, è andata in fumo. Non ci sono danni alle persone, ma alle aziende agricole, ai capannoni, ai fienili, agli animali, ai mezzi agricoli. Io credo che questo sia un disastro, il nostro territorio è diventato nero e il nostro cuore è sempre più triste”.
(ITALPRESS).

Gregoretti, Salvini “Riconosciuta la correttezza del mio operato”

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo tanti insulti, invenzioni, intercettazioni “alla Palamara” e attacchi politici di ogni genere, vedere riconosciuta, nero su bianco, la correttezza del mio operato alla guida del Viminale è fonte di grande soddisfazione”. Lo scrive su Facebook il leader della Lega Matteo Salvini, in merito alle motivazioni della sentenza di non luogo a procedere emessa dal gup di Catania sul caso Gregoretti.
“Purtroppo a settembre, per un caso analogo (riguardante la Ong spagnola “Open Arms”), sarò a processo a Palermo accusato di “sequestro di persona” – aggiunge -, fino a 15 anni di carcere la pena prevista: spero che sarete al mio fianco, credo di avere dimostrato concretamente da Ministro dell’Interno che cosa si possa ottenere nella gestione dell’immigrazione clandestina, a difesa dell’Italia. L’ho fatto realizzando ciò che mi avevano chiesto gli italiani con il loro voto e lo rifarò: volere è potere. Grazie Amici per tutto il supporto che mi avete dato e per quello che mi darete, per me è fondamentale”, conclude Salvini.
(ITALPRESS).