Home Senza categoria Pagina 2656

Senza categoria

Jacobs conquista l’oro anche sui media, Pellegrini lo tallona

ROMA (ITALPRESS) – Con le due medaglie d’oro conquistate nei 100 metri e nella staffetta 4×100, Marcell Jacobs non ha dominato solo le Olimpiadi di Tokyo appena concluse, ma anche i mezzi di informazione italiani: il portabandiera azzurro nella cerimonia di chiusura dei Giochi ha infatti ottenuto 14.059 citazioni, quasi il doppio di Gianmarco Tamberi (7.179), vincitore ex aequo con il qatariota Barshim dell’oro nel salto in alto. E’ quanto emerge dal monitoraggio su oltre 1.500 fonti informative fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog svolto da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da oltre 35 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha analizzato qual è stata, dal 23 luglio (giorno della cerimonia inaugurale) al 9 agosto, la visibilità sui media degli atleti italiani che si sono aggiudicati una medaglia alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
Fra Jacobs e Tamberi, tuttavia, si inserisce Federica Pellegrini, con 9.730 citazioni: la “divina”, pur non andando a medaglia, si è confermata fra i protagonisti di questa edizione dei Giochi, grazie alla quinta finale olimpica ottenuta e alla sua elezione nella Commissione atleti del Cio.
La top ten dei medagliati vede in terza posizione Filippo Ganna (5.364) che, dopo aver mancato per pochi secondi il podio nella prova a cronometro di ciclismo su strada, nell’inseguimento a squadre ha trascinato il treno azzurro verso la medaglia d’oro e il nuovo record mondiale, con una spettacolare rimonta ai danni della Danimarca. Medaglia di legno per Filippo Tortu (5.204) che, dopo la prova opaca nella gara individuale, ha sprigionato tutto il suo talento nell’ultima frazione della 4×100, recuperando metro dopo metro e infine bruciando sul traguardo la Gran Bretagna.
Il quinto posto nella classifica stilata da Mediamonitor.it è appannaggio di Gregorio Paltrinieri (5.058), autore di un vero e proprio miracolo: vincere un argento nella 800 stile libero e un bronzo nella 10 km di fondo in acque libere pur avendo contratto la mononucleosi a poche settimane dall’inizio dei Giochi. In sesta posizione Vanessa Ferrari (4.751), prima atleta nella storia della ginnastica femminile italiana a conquistare una medaglia d’argento in una prova individuale, seguita dai vincitori dell’inseguimento a squadre su pista (Francesco Lamon, Simone Consonni, Jonathan Milan e Filippo Ganna, 4.159 citazioni) e dal giovanissimo Vito Dell’Aquila, trionfatore nel taekwondo (3.922).
Chiudono la top ten la staffetta 4×100 di Lorenzo Patta, Marcell Jacobs, Fausto Desalu e Filippo Tortu (3.763) e Irma Testa, la pugile di Torre Annunziata vincitrice di una storica medaglia di bronzo (3.573).
In base all’analisi di Mediamonitor.it, il karateka Luigi Busà è quello che ha raccolto meno citazioni fra i vincitori di una medaglia d’oro (1.741), mentre il sollevatore Antonino Pizzolato (737) e la staffetta dei 4×100 misti composta da Thomas Ceccon, Federico Burdisso, Nicolò Martinenghi e Alessandro Miressi (599), entrambi vincitori di un bronzo, sono i meno citati in assoluto.
Tokyo 2020 ha segnato un nuovo spartiacque per lo sport olimpico italiano, con il record di medaglie conquistate dagli azzurri, ben 40 in 19 diverse discipline. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha ottenuto grande visibilità (5.210 citazioni).
Fra le vicende sportive che hanno in parte rubato la scena mediatica alle Olimpiadi, l’indagine di Mediamonitor.it evidenzia la cessione dell’ex interista Lukaku al Chelsea (4.838 menzioni), l’annuncio dell’addio alle corse da parte di Valentino Rossi (4.418) e il passaggio di Lionel Messi dal Barcellona al PSG (3.583).
(ITALPRESS).

Ufficiale, Messi è un nuovo giocatore del Psg

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il Paris Saint-Germain ha ufficializzato l’ingaggio di Lionel Messi “con un contratto di due anni e un’opzione per un’altra stagione”. Nella tarda serata di martedì e dopo una lunga giornata di indizi social, video e clessidre varie, dunque, il Psg ha annunciato l’arrivo del fuoriclasse argentino, da stamane a Parigi per sottoporsi alle visite mediche e quindi firmare il contratto. Per l’ex Barcellona un’accoglienza molto calorosa già in aeroporto e successivamente anche al Parco dei Principi oltre che nei pressi dell’albergo che ospita la famiglia. La firma del sei volte pallone d’oro “rafforza le ambizioni del Paris Saint-Germain e regala ai tifosi del club una squadra eccezionale che promette di dare vita a incredibili momenti calcistici negli anni a venire”, sottolinea la società parigina che quest’estate si era già regalata, tra gli altri, l’ex Milan Donnarumma, l’ex Inter Hakimi, Wijnaldum e Sergio Ramos. “Sono impaziente di iniziare un nuovo capitolo della mia carriera a Parigi – le parole di Leo Messi dopo la firma -. Le ambizioni del club sono in perfetta sintonia con le mie. So quanto talento ci sia in questa squadra e in questo staff e sono deciso a costruire, insieme a loro, qualcosa di grande per il club e per i tifosi. Non vedo l’ora di scendere in campo al Parco dei Principi”.
“Sono lieto che Lionel Messi abbia scelto di venire al Paris Saint-Germain e siamo orgogliosi di dargli il benvenuto a Parigi, con la sua famiglia”, ha dichiarato Nasser Al-Khelaìfi, presidente del Psg. “Non ha mai nascosto la sua voglia di continuare a giocare ai massimi livelli e di vincere trofei. L’ambizione del club è ovviamente la stessa. L’aggiunta di Leo nel nostro team di livello mondiale conferma la rilevanza e il successo del nostro piano di rafforzamento. Insieme al nostro grande allenatore e al suo staff, non vedo l’ora di vedere il Psg scrivere la storia per tutti i nostri tifosi in tutto il mondo”. Messi indosserà la maglia numero 30, domani alle 11 la conferenza stampa di presentazione.
(ITALPRESS).

Si dimette il governatore di New York Andrew Cuomo

ROMA (ITALPRESS) – Il governatore di New York, Andrew Cuomo, ha
annunciato le sue dimissioni che si renderanno effettive tra 14
giorni. Dimissioni che giungono una settimana dopo la
pubblicazione di un rapporto del procuratore generale dello Stato
secondo il quale Cuomo avrebbe molestato sessualmente 11 donne.
Una decisione che conclude il suo decennio alla guida dello Stato
scongiurando un potenziale impeachment. Al suo posto assumerà
l’incarico Kathy Hochul la quale diventerà la prima governatrice
donna dello Stato. Cuomo ha definito l’indagine “ingiusta e
motivata politicamente”. “Sono un newyorkese, nato e cresciuto in
questa città. Sono un combattente e il mio istinto è quello di
combattere in questa vicenda perchè credo davvero che sia
politicamente motivata, oltre che essere ingiusta e non
veritiera”, ha affermato in un messaggio.
Nello stesso messaggio in cui ha annunciato le sue dimissioni, Cuomo ha più volte negato le accuse, chiarendo di aver “troppo familiarità con le persone” e scusandosi comunque con le donne affermando di sentirsi “veramente offeso” dalle accuse. Dopo la pubblicazione del rapporto, il presidente Biden, la presidente della Camera Nancy Pelosi e più di due terzi dei senatori dello stato di New York avevano invitato Cuomo a dimettersi.
(ITALPRESS).

Ius Soli, appello di Letta “A settembre tavolo per nuova legge”

ROMA (ITALPRESS) – “La staffetta 4 per 100 è stata la metafora di tutto: hanno vinto tutti e la storia di Fausto, italiano a tutti gli effetti, italiano dentro, ha colpito tutti. Fausto ha iniziato a vincere medaglie per l’Italia da quando ha fatto 18 anni, una storia che la dice lunga, noi oggi parliamo di quella storia perchè ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi nell’atletica leggera, con tutti i sacrifici che ci ha raccontato. Vorrei che queste storie servissero anche per chi non ha vinto quella medaglia d’oro”. Lo ha detto il segretario del Pd, Enrico Letta, ospite della 42esima edizione del Festival della Versiliana. “Noi dobbiamo alle storia così una risposta, non è solo per la medaglia d’oro olimpica, le Olimpiadi ci hanno dato uno sguardo sul futuro”, ha aggiunto. Sul tema dello Ius Soli il segretario Letta ha lanciato un appello a tutte le forze politiche: “Subito a settembre si apra un tavolo in Parlamento per fare una nuova legge sulla cittadinanza, rifiuto il ragionamento di chi dice “Si lasci perdere questo e si pensi agli sbarchi”, accostare queste due vicende è un fatto intollerabile, unire queste due cose è offensivo”.
(ITALPRESS).

I talebani avanzano in Afghanistan, Onu lancia l’allarme diritti umani

ROMA (ITALPRESS) – “L’incapacità di arginare la crescente violenza e le violazioni e gli abusi dei diritti umani sta avendo conseguenze disastrose per il popolo afghano”. A denunciarlo l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet attraverso una nota ufficiale in cui segnala un incremento dei crimini di guerra e crimini contro l’umanità. “Sappiamo che la guerra civile provoca la morte di decine di civili. L’abbiamo già visto troppe volte. In Afghanistan, dal 9 luglio solo in quattro città – Lashkar Gah, Kandahar, Herat e Kunduz – almeno 183 civili sono stati uccisi e 1.181 feriti, compresi bambini. Queste sono solo le vittime civili che siamo riusciti a documentare: le cifre reali saranno molto più alte”, ha detto l’Alto Commissario Bachelet, avvertendo che anche prima delle ultime offensive militari talebane nei centri urbani le Nazioni Unite avevano documentato un forte aumento delle vittime civili.
“Le parti in conflitto devono smettere di combattere per prevenire ulteriori spargimenti di sangue – è il suo monito-. I talebani devono cessare le loro operazioni militari nelle città. A meno che tutte le parti non tornino al tavolo dei negoziati e raggiungano un accordo pacifico, la situazione già atroce per tanti afghani peggiorerà molto”. Bachelet ha anche esortato tutti gli Stati a usare la loro influenza – bilateralmente e multilateralmente – per porre fine alle ostilità. “Gli Stati hanno il dovere di usare qualsiasi leva abbiano per allentare la tensione e rinvigorire i processi di pace. Bisogna porre fine ai combattimenti”, ha esortato l’Alto Commissario. Secondo i rapporti documentati dalla Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (UNAMA) e dall’Ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite, la maggior parte dei danni ai civili è causata da scontri a terra. Gli attacchi aerei hanno anche provocato vittime civili. Inoltre, dall’inizio dell’offensiva talebana di maggio, almeno 241.000 persone sono sfollate e i prolungati combattimenti nelle città hanno provocato danni a infrastrutture essenziali come strade e ponti. La situazione nella città meridionale di Lashkar Gah, capitale della provincia di Helmand, dimostra chiaramente l’impatto straziante che le ostilità nelle aree urbane hanno sui civili. In soli 13 giorni dal 28 luglio, quando sono iniziati i combattimenti in città, le Nazioni Unite hanno ricevuto segnalazioni di almeno 139 civili uccisi e 481 feriti.
I numeri reali dovrebbero essere molto più alti poichè le comunicazioni con la città sono interrotte a intermittenza e molti civili feriti dai combattimenti non sono in grado di raggiungere gli ospedali.
Dopo l’addio dei contingenti internazionali il Paese sembra oramai cedendo sotto il potere dei signori della guerra e dei talebani. La fragile pace, la tenuta democratica e la solidità del governo centrale stanno franando con una velocità che appare preoccupante. I talebani cominciano ad avanzare conquistando città strategiche del Nord. Sono almeno sei i capoluoghi di provincia caduti in mano ai talebani, tra cui la principale Kunduz, mentre Ghazni sembra vicina alla resa.
(ITALPRESS).

Green Pass, Garante Privacy “I gestori dei locali possono controllare”

ROMA (ITALPRESS) – Il Garante per la protezione dei dati personali si è riunito in seduta straordinaria per esaminare ed approfondire il tema della protezione dati connesso alle recenti disposizioni in materia di green pass e certificazioni verdi riguardanti lo svolgimento dell’attività scolastica e per rispondere ad un quesito rivolto all’Autorità dalla Regione Piemonte sull’attività di verifica e di identificazione da parte degli esercenti di ristoranti e bar.
Su questo secondo punto il Collegio ha specificato che “le figure autorizzate alla verifica dell’identità personale sono quelle indicate nell’articolo 13 del d.P.C.M. 17 giugno 2021 con le modalità in esso indicate, salvo ulteriori modifiche che dovessero sopravvenire”.
Il dpcm del 17 giugno, all’articolo 13, elenca le figure deputate al controllo del green pass, e tra queste ci sono i gestori dei locali: “a) i pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni; b) il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, iscritto nell’elenco di cui all’art. 3, comma 8, della legge 15 luglio 2009, n. 94; c) i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonchè i loro delegati; d) il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonchè i loro delegati; e) i vettori aerei, marittimi e terrestri, nonchè i loro delegati; f) i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali, in qualità di visitatori, sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonchè i loro delegati”.
(ITALPRESS).

Covid, Agenas “Stabile al 5% l’occupazione dei posti letto in Italia”

ROMA (ITALPRESS) – E’ stabile al 5% a livello nazionale il tasso
di occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid-19 nei
reparti di area non critica degli ospedali, rispetto alla
settimana scorsa. Lo rileva il monitoraggio di Agenas. Per le
terapie intensive il dato sale al 4%.
Per l’area non critica, situazione più delicata in Sicilia, dove
il tasso sale al 14%, a un solo punto percentuale dalla soglia
critica per la quale è previsto il cambio di colore della
regione. Per le terapie intensive il dato siciliano è stabile al
7%. In Calabria per l’area non critica la percentuale è stabile
all’11% (per le terapie intensive scende al 2%).
In crescita anche Campania e Lazio che arrivano al 7% per i
ricoveri ordinari (e rispettivamente al 3% e al 7% per le terapie
intensive). La Basilicata e la Sardegna sono stabili al 7%, segue
l’Emilia Romagna, la Toscana e le Marche al 5%, Abruzzo,
Lombardia, Puglia, Umbria, Val d’Aosta al 4%, Liguria al 3%,
Molise, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Piemonte al 2%.
(ITALPRESS).

L’Etna ha una nuova vetta, record di altezza a 3357 metri

ROMA (ITALPRESS) – Gli eventi succedutisi nel 2021 hanno accumulato notevoli quantità di materiale piroclastico e strati di lava sul cono del Cratere di Sud-Est – il più giovane e più attivo dei quattro crateri sommitali dell’Etna -, portando ad una cospicua trasformazione della sagoma del vulcano. Grazie all’analisi e all’elaborazione delle immagini satellitari, il Cratere di Sud-Est è ormai di gran lunga più alto del “fratello maggiore”, il Cratere di Nord-Est, da 40 anni la vetta indiscussa dell’Etna. Questo dato storico, che ha un’incertezza di 3 metri, è stato ottenuto tramite l’elaborazione di due triplette di immagini del satellite Plèiades acquisite il 13 e il 25 luglio 2021, nell’ambito della partnership internazionale Geohazard Supersites and Natural Laboratories, permettendo di aggiornare il modello digitale della superficie dell’Etna I due gruppi di immagini satellitari acquisiti (DSM – Digital Surface Model), prodotti alla risoluzione spaziale di 1 metro, sono stati allineati tra loro e rispetto ad un DSM del 2015 preso come modello di riferimento. Gli scienziati, inoltre, hanno dovuto superare alcuni problemi per la corretta ricostruzione topografica. Infatti, per eliminare l’effetto della nuvolosità, così come il pennacchio di gas emesso dai crateri sommitali, il DSM derivato dall’acquisizione del 25 luglio è stato integrato con il DSM derivato dall’acquisizione del 13 luglio per la porzione sud-orientale coperta dal gas in area sommitale. Dal modello digitale ottenuto del terreno emerge, in via preliminare, che il punto più alto del vulcano si trova ora sull’orlo settentrionale del Cratere di Sud-Est a quota 3350. La vetta dell’Etna, dal 1980, è sempre stata considerata il Cratere di Nord-Est che con i parossismi del settembre 1980 e febbraio 1981 raggiunse l’altezza massima di 3350 metri. Tale altezza, diminuita nel corso degli anni a causa dei crolli dei suoi orli, nell’estate del 2018 si è assestata a 3326 metri. Questo primato, però, è stato ora superato dal cono del Cratere di Sud-Est e, oggi, l’Etna ha una nuova vetta.
(ITALPRESS).