MILANO (ITALPRESS/WEWELFARE.IT) – Dopo la prima edizione, che si è conclusa ad aprile con la consegna degli attestati a 30 giovani under40, continua il percorso della Scuola Politica ‘Vivere nella Comunità’, fondata da Pellegrino Capaldo insieme a Marcello Presicci, Sabino Cassese, Paolo Boccardelli ed altri, fra cui la ministro Marta Cartabia, Bernardo Mattarella, Carlo Messina, Gabriele Galateri, Francesco Profumo, Giulio Anselmi e Massimo Lapucci. La governance della Scuola Politica si è arricchita con la nomina di Patrizia Sandretto Rebaudengo nel supervisory board, Maurizio Basile (senior advisor di Cdp) nel board esecutivo e Francesca di Carrobio (Ceo di Hermes Italia) nel comitato scientifico. “Siamo davvero lieti di dare il benvenuto nella governance della Scuola ai nuovi membri, ognuno dei quali contribuirà ad accrescere notevolmente il valore della nostra iniziativa con le loro preziose competenze e la loro grande preparazione”, ha detto il presidente del Supervisory Board Boccardelli.
La Scuola Politica ha all’attivo collaborazioni concrete con FEduF, Banca d’Italia e ministero della Pa, in sinergia con i propri studenti. Per la seconda edizione sono previsti protocolli di cooperazione anche con Fondazione CRT e Fondazione Compagnia di San Paolo.
“La nostra è una piattaforma formativa gratuita al servizio del Paese e dei giovani – ha affermato Presicci, segretario generale della Scuola – Vogliamo accrescere la preparazione delle future generazioni non solo nella sfera delle competenze politiche, ma anche in quelle manageriali, economico-finanziarie, civiche e sociali. Questo è il nostro obiettivo primario”.
La prossima edizione prenderà il via a novembre con lezioni previste sia in presenza sia attraverso piattaforma digitale.
Il percorso formativo è gratuito per i partecipanti grazie al sostegno delle aziende coinvolte come Intesa Sanpaolo, Ferrovie dello Stato, Poste Italiane, Generali, A2A, Iren, CITI Group, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di Sanpaolo ed AIMUW.
Per inviare la candidatura è necessario consultare il bando presente sul sito entro il 31 agosto.
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Vivere nella comunità, a novembre al via la seconda edizione
Dal 16 agosto a Milano il “Fight Camp”
La scherma sarà tra le discipline sportive protagoniste dell’edizione 2021 del “Fight Camp” di Milano, in programma dal 16 al 22 agosto. Si tratta di un camp di riabilitazione intensiva attraverso lo sport, dedicato a bambini con diversi gradi di difficoltà motoria, grazie all’impegno di tutor e supervisori esperti in fisioterapia, terapia della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva, terapia occupazionale, scienze motorie adattate e psicologia.
La quarta edizione del “Fight Camp” sarà ancora all’insegna del motto “Lotta e sorridi”, per continuare ad allenare le abilità motorie dei bambini con disabilità, ma con una visione più olistica rispetto ai tradizionali programmi di riabilitazione intensiva che si focalizzano sui singoli distretti corporei. Tutti i bambini seguiranno un programma di allenamento sportivo in cui impareranno discipline come scherma, arti marziali, arrampicata, bocce, padel ma saranno attesi anche da esperienze uniche come l’incontro con atleti professionisti, artisti e innovatori.
Un’occasione preziosa anche per vivere una socialità ricreativa, per sperimentare momenti di vita comunitaria, allenare la capacità di adattamento ai cambiamenti veloci e altre “changemaking skills”, come empatia, lavoro di gruppo e leadership condivisa.
L’allenamento alla scherma adattata in carrozzina sarà in collaborazione con la Federazione Italiana Scherma, che del movimento paralimpico ha fatto una sua bandiera e che sposerà questo progetto proprio a ridosso delle Paralimpiadi di Tokyo 2020.
Al servizio dei bambini ci saranno i tecnici di scherma messi a disposizione dal Circolo Mangiarotti di Milano e i kit griffati Kinder, sempre al fianco della FIS per iniziative in cui portare sulla pedana della vita la “Joy of Moving”.
L’obiettivo è cominciare così un percorso di progetti condivisi per avvicinare alla scherma paralimpica sempre più ragazzini under 14, pronti a emulare i percorsi degli azzurri che, dal 24 agosto, rappresenteranno l’Italia nella spada, nel fioretto e nella sciabola alle Paralpimpiadi di Tokyo 2020.
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Cingolani “Ridurre del 55% produzione anidride carbonica”
ROMA (ITALPRESS) – Sui problemi del clima del mondo, sottolineati anche dal rapporto IPCC dell’Onu, il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani al Tg1 ha ricordato come si tratti di “qualcosa che purtroppo era previsto, visto che negli ultimi 200 anni siamo passati da un miliardo a 8 miliardi di abitanti” dice al TG1. “Abbiamo compiuto una rivoluzione industriale spaventosa, basata principalmente sui carburanti fossili per i mezzi di trasporto e per ogni genere di attività ed è per questo che si sprigionano quei gas che inquinano ed il clima della terra di riscalda: è un pò come un’auto sotto il sole che diventa rovente all’interno” aggiunge. “Il risultato ulteriore è che si sciolgono i ghiacciai, si alza il livello dei mari e si desertificano i territori. E tutto questo è accaduto in duecento anni, è come l’ultimo minuto di una giornata di assoluto equilibrio in cui tutto si stravolge: siamo esplosi demograficamente e i consumi sono aumentati” sottolinea Cingolani che sulla possibile soluzione ricorda come esista “una road map”. “Ci sono gli accordi di Parigi che prevedono di diminuire l’uso nei prossimi dieci anni di tutto quello che produce anidride carbonica. Dobbiamo ridurre del 55% entro il 2030 e bisogna fare una transizione ecologica: la grande sfida è passare a fonti rinnovabile, elettrificando il più possibile per una energia che non produce anidride carbonica quando viene prodotta” conclude il ministro.
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Gelmini “Il green pass non è uno strumento per punire”
ROMA (ITALPRESS) – “Il greenpass lo abbiamo introdotto per evitare la chiusura di esercizi commerciali e un altro lockdowon, è uno strumento non per punire ma per tenere sotto controllo i contagi e mantenere gli spazi di libertà conquistate con tanta fatica”. Lo ha detto la ministra per gli Affari Regionali, Mariastella Gelmini, ospite di “Stasera Italia”, Rete 4. “Non chiediamo ai baristi di di trasformarsi in sceriffi o forze dell’ordine, chiediamo solo di verificare la presenza del greenpass dopo di che i controlli a campione saranno fatti dalle froze dell’ordine” ha aggiunto, “il ministro Lamorgese ha chiarito questo aspetto”.
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Istat, nel 2020 peggiorano Indicatori di Sviluppo Sostenibile
ROMA (ITALPRESS) – L’analisi complessiva degli indicatori di sviluppo sostenibile in Italia al 2019, mostra un quadro complessivamente positivo rispetto a 10 anni prima, con il 60,5% delle misure in miglioramento, il 19,1% invariate e il 20,5% in peggioramento. L’intensità dei segnali favorevoli, però, diminuisce significativamente considerando i dati aggiornati al 2020: rispetto all’anno precedente scende al 42,5% la quota di misure in miglioramento mentre sale al 37% quella di misure in peggioramento. E’ quanto emerge dal Rapporto Istat Sdgs (Sustainable Development Goals) 2021. La mappa regionale dello sviluppo sostenibile mostra un vantaggio consolidato del Nord-est rispetto a Sud e Isole. In particolare, nelle Province Autonome di Bolzano e Trento più del 40% degli indicatori si trovano nel quinto quintile, quello più virtuoso. Anche la Valle d’Aosta presenta una distribuzione particolarmente favorevole (40,6%).
Nel Nord-ovest gli indicatori assumono una distribuzione più favorevole in Lombardia (25,2% nel quinto quintile) rispetto a Liguria e Piemonte (rispettivamente 13,5% e 12,9%). Nelle regioni centrali emerge la posizione meno favorevole del Lazio, che presenta un numero più elevato di indicatori nel secondo quintile (32,7%) rispetto a Marche, Toscana e Umbria, caratterizzate da una prevalenza di indicatori nel terzo e quarto quintile. Nelle regioni meridionali i valori degli indicatori sono tra i più bassi, con una prevalenza nel primo quintile (quello più svantaggiato) soprattutto in Sicilia, Campania e Calabria (rispettivamente 56,8%, 54,1% e 49,3%) mentre in Abruzzo la distribuzione appare più vicina a quella del Lazio.
L’Istat propone anche una prima mappatura delle corrispondenze tra gli SDGs e le 6 missioni previste dal Pnrr.
Sono 297 le misure statistiche degli SDG, riferite a 100 indicatori Onu, che possono essere collegate alle 6 missioni del Pnrr. Considerando questo insieme di misure statistiche, il 9,4% sono associabili alla missione 1 sulla digitalizzazione, il 37,1% alla missione 2 sulla transizione ecologica, il 5,4% alla missione 3 sulle infrastrutture sostenibili, il 13,8% alla missione 4 sull’istruzione e la ricerca, il 21,2% alla missione 5 sulla coesione e inclusione e il 13,1% alla missione 6 sulla salute. Ad esempio, la copertura vaccinale antinfluenzale della popolazione anziana, che ha registrato un significativo incremento nella stagione invernale appena trascorsa (+12 punti percentuali, raggiungendo il 66,5% degli over65 rispetto al 54,6% della stagione precedente) mostra un aumento della distanza tra le regioni più virtuose e quelle con percentuali più basse di vaccinati.
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Lamorgese “Arrivare a sintesi su Ius Soli”, Salvini “Pensi a scafisti”
ROMA (ITALPRESS) – “Quando vediamo questi ragazzi delle Olimpiadi che hanno onorato il nostro Paese viene da pensare che le parole di Malagò abbiano un senso. La politica dovrà fare i suoi riscontri e spero che si arrivi ad una sintesi. Questi ragazzi devono sentirsi parte integrante della società”. Lo dice il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, intervistata dal direttore de La Stampa Massimo Giannini, in merito alla proposta del presidente del Coni Giovanni Malagò sullo ius soli sportivo.
Secca la replica al ministro da parte del suo predecessore e leader della Lega, Matteo Salvini: “Invece di vaneggiare di Ius Soli, visto che con la legge vigente siamo il Paese europeo che negli ultimi anni ha concesso più cittadinanze in assoluto – afferma -, il ministro dell’Interno dovrebbe controllare chi entra illegalmente in Italia. Ci sono decine di migliaia di sbarchi organizzati dagli scafisti, senza che il Viminale muova un dito”.
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Renzi “Sul reddito di cittadinanza il M5S ha già mollato”
ROMA (ITALPRESS) – “A proposito di danni Grillini: il Reddito di Cittadinanza. Questa legge è stata votata da Lega e Cinque Stelle e oggi trova il supporto di Pd e Leu. L’unico modo per bloccare questo spreco di soldi è un referendum. L’ho proposto nel libro “ControCorrente”. All’inizio non mi ha filato nessuno, come spesso accade con le nostre proposte. Poi quando hanno iniziato a capire che facevamo sul serio si sono spaventati ed è cominciato un diluvio di dichiarazioni. Le più simpatiche sono quelle di quei leader Cinque Stelle che fino a un mese fa dicevano: “Il Reddito di Cittadinanza non si tocca”. E ora dicono: “il Reddito di Cittadinanza si può migliorare”. Insomma: hanno già mollato”. Lo scrive il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, nella sua e-News.
“Io non so se si può migliorare. So per certo che non si può peggiorare, perchè navigator & company sono un fallimento totale. La verità è che noi dobbiamo prendere 500.000 firme, casa per casa, tavolino per tavolino – prosegue -. E le prenderemo con una straordinaria mobilitazione di Italia Viva, comune per comune. Sono certo che appena vedranno mezzo milione di persone pronte a chiedere il referendum sul Reddito di Cittadinanza, gli altri partiti abbandoneranno i toni polemici e il sarcasmo di queste ore. Stiamo stilando il calendario preciso della raccolta firme”.
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Scuola, Franceschini e Bianchi firmano Piano Cinema e Immagini
ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Cultura, Dario Franceschini, e il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, hanno firmato un Protocollo di Intesa per la promozione del Piano nazionale Cinema e immagini per la scuola. Il Protocollo, del valore di circa 36 milioni di euro, ha durata triennale ed è finalizzato a potenziare le competenze di studentesse e studenti nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni. La collaborazione promuoverà anche l’alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini attraverso la creazione di una nuova piattaforma web, che sarà realizzata dal Centro sperimentale di cinematografia e dalla Cineteca nazionale, sulla quale saranno resi disponibili alle scuole materiali didattici e testi filmici a supporto delle attività educative e di ricerca.
Per la realizzazione di queste attività sarà potenziata la formazione dei docenti nell’ambito cinematografico e audiovisivo.
Le risorse annualmente a disposizione per la realizzazione del Protocollo sono pari ad almeno il 3 per cento della dotazione del Fondo per il cinema e l’audiovisivo: queste risorse sono determinate annualmente in misura pari ad almeno 12 milioni di euro e sono utilizzate secondo quanto previsto in un apposito Piano di intervento elaborato dal MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo – e dal MI – Direzione Generale per lo Studente, l’Inclusione e l’Orientamento scolastico. Le attività saranno valutate da una Commissione interministeriale coordinata da un Presidente designato dal Ministro della Cultura e composta da tre membri designati dal Ministro dell’Istruzione e tre membri designati dal Ministro della Cultura, scelti tra personalità di comprovata qualificazione ed esperienza professionale nell’ambito dell’educazione all’immagine e dei linguaggi cinematografico e audiovisivo.
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