TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Medaglia sicura per l’Italia nell’inseguimento a squadre di ciclismo su pista. Gli azzurri Simone Consonni, Filippo Ganna, Francesco Lamon e Jonathan Milan hanno vinto la sfida con la Nuova Zelanda in 3’42″307, nuovo record del mondo, e domani disputeranno la finale per l’oro.
“Oggi siamo arrivati con buona gamba e i ragazzi hanno dimostrato che il lavoro fatto negli anni ha portato davvero a tante cose, a tante emozioni” ha dichiarato Filippo Ganna. “Quando ho visto che i ragazzi erano in svantaggio di mezzo secondo ho pensato che sarebbe stata dura perchè di solito è difficile ribaltarla. Però, evidentemente succede agli altri e a questa squadra no. Poi con un Ganna che fa la differenza l’ultimo chilometro, questo è il risultato” il commento di Marco Villa, ct della pista azzurra.
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Ciclismo, Italia in finale oro nell’inseguimento squadre uomini
Grande accoglienza per Perilli e Berti al rientro da Tokyo
TOKYO (GIAPPPONE) (ITALPRESS) – La festa, quella vera, si farà al rientro di tutta la delegazione da Tokyo, ma l’accoglienza riservata nella notte ad Alessandra Perilli e Gian Marco Berti, al loro rientro sul Titano ci è andata molto vicino. Era l’una e venti di notte quando i due atleti medagliati del tiro a volo hanno varcato il confine di Stato, scortati da una pattuglia della Gendarmeria. Ad attenderli, nel piazzale del Multieventi Sport Domus, parenti, amici, membri federali e dell’Esecutivo del Cons, ma anche tantissimi cittadini accorsi semplicemente per applaudire e salutare chi ha riscritto la storia dello sport sammarinese. C’erano anche i Capitani Reggenti Gian Carlo Venturini e Marco Nicolini, che hanno voluto esprimere con la loro presenza tutta l’ammirazione e la gratitudine di uno Stato verso chi ha portato San Marino alla ribalta della cronaca mondiale. Sentimenti di cui si è fatto interprete il Segretario di Stato allo Sport Teodoro Lonfernini. “Ci avete regalato un’emozione incredibile, oltre ogni immaginazione – ha detto -. Dovete continuare a lavorare così perchè siete entrati a tutti gli effetti tra i cittadini esemplari del nostro Paese e questa accoglienza lo dimostra. Festeggeremo ancora, in maniera popolare, perchè avete saputo ricreare quella comunità di Paese di cui avevamo tanto bisogno”. Non sono mancate le lacrime di commozione, nell’abbracciare parenti ed amici. Particolarmente toccante l’incontro tra Alessandra Perilli e il figlio Maykol e quello tra Gian Marco Berti e la nonna. Insieme ad Alessandra e Gian Marco ha fatto rientro il tecnico Luca Di Mari, a cui è stato tributato un grande applauso.
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Lotta, Myles Nazem Amine Mularoni contro colombiano Mendez
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) - Scocca l’ora del sammarinese Myles Nazem Amine Mularoni, che si presenta domani al Makuhari Messe Hall nella lotta libera categoria 86 chilogrammi affrontando alle 11.58 (4.58 ora italiana) agli ottavi di finale il ventitreenne colombiano Carlos Arturo Izquierdo Mendez. Questo ha sancito il sorteggio di oggi, con il tabellone che ha definito la griglia delle 8 sfide. Il ventiquattrenne atleta nato e cresciuto in America, di mamma sammarinese e padre libanese, si è preparato con grande impegno e carica guidato dal tecnico russo Sergei Beloglazov. Il programma di gare prevede domani gli ottavi e a seguire i quarti nella mattinata (ora locale), mentre nel pomeriggio si disputeranno le semifinali. Giovedì 5 agosto nella mattinata sono previsti i ripescaggi, cui seguiranno nel pomeriggio le finali.
Myles Amine Mularoni si mette in gioco forte del suo percorso che negli ultimi due anni l’ha visto vincere la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici Europei di Minsk 2019, l’argento agli Europei di Roma 2020 e il bronzo agli Europei di Varsavia 2021, con il quarto posto nel ranking mondiale. Anche Izquierdo, come Myles, ha una forte tradizione di famiglia alle spalle, con il padre Carlos a livello èlite, la sorella Leidy Marcela che ha rappresentato la Colombia nella lotta libera partecipando a quattro edizioni dei Campionati del Mondo, il fratello Mario che ha lavorato come allenatore della squadra di wrestling della Colombia e suo zio Luis Fernando Izquierdo che ha rappresentato la Colombia nella lotta greco romana alle Olimpiadi di Atene 2004.
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Bernardo “Faremo di Milano la capitale internazionale della digitalizzazione”
MILANO (ITALPRESS) – “Oggi le persone si sentono inascoltate, si sentono invisibili, ma Milano e la Città metropolitana sono andate avanti solo perché hanno un gran cuore e una grande anima”. Sono le parole di Luca Bernardo, candidato sindaco per il centrodestra a Milano intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Un civico vero che si presta alla politica e che promette una campagna elettorale basata sul sociale e sull’ascolto dei cittadini” lo definisce l’intervistatore. Bernardo, medico pediatra, primario all’ospedale Fatebenefratelli, una moglie adorata, Francesca, conosciuta 25 anni fa, e una figlia amatissima, Lucrezia che fra pochi esami finirà la facoltà di giurisprudenza. Il sogno di bambino di fare il pediatra e da 20 anni l’attività per le strade di Milano per curare i più fragili.
“Voglio cancellare l’idea di periferico e rilanciare l’idea di città” puntualizza Bernardo. Una città in cui il candidato sindaco del centrodestra vuole “più prevenzione e più presidi territoriali, come quelli per i ragazzi che hanno diritto a trovarsi e divertirsi in una movida controllata, come un ritorno alla vita in piena sicurezza”. Una città che punta sul lavoro perché “dobbiamo immaginare che debba diventare capitale internazionale della digitalizzazione: arriveranno tanti soldi dal PNRR, dalle Olimpiadi e da investimenti anche esteri: occorrono quindi tavoli permanenti per gestire al meglio tutte le nuove risorse” assicura il candidato sindaco del centrodestra.
Stoccata al sindaco Sala del quale dice “non ho mai detto che è stato un buon sindaco, altrimenti non mi sarei candidato” ma al quale riconosce eleganza e fairplay: “ho molto apprezzato quando è venuto a trovare i miei bambini in reparto”.
Bernardo quindi promette una “campagna elettorale non urlata” ma diretta: “Cosa ha fatto di concreto, di vero Sala negli anni della sua amministrazione? Molto poco” assicura Bernardo, sottolineando i problemi principali dell’occupazione e della sicurezza con una seconda stoccata al sindaco uscente: “Ma dove abita lui per dire che Milano è una città sicura?”.
Altro tema caldo le piste ciclabili che il candidato del centrodestra definisce “disegnate a matita: ci devono essere ma forse non là”; una visione di Amministrazione quindi che Bernardo sintetizza come un “mettere il sogno sulle gambe e farlo camminare”, una visione basata sulla concretezza come la preoccupazione per la prima settimana di settembre in cui “ci saranno contemporaneamente il Salone del mobile e la ripartenza della scuola” e quindi una situazione logisticamente difficile da gestire in un periodo di pandemia.
(Scuola che Bernardo definisce fondamentale perché “i ragazzi devono tornare in presenza, devono costruirsi rapporti e amicizie: è un momento importante per includersi, ovviamente in sicurezza”.
Vaccini quindi sì o no per i ragazzi? Sotto i 12 anni impensabile un invito perché “non abbiamo dati certi” spiega il pediatra, mentre “sopra i 12 anni io dico sì ai vaccini e che la medicina trasmetta informazioni chiare per togliere dubbi e paure”. A proposito del personale sanitario e scolastico il candidato sindaco del centrodestra non ha dubbi: “devono vaccinarsi, altrimenti a casa e senza stipendio”. Un centrodestra unito quello nazionale e quello milanese? Il candidato sindaco Bernardo si sente “supportato in maniera compatta da tutti i partiti del centrodestra: non ci sono mai stati infatti veti sulla mia persona” da parte di nessun partito…
Come in una famiglia ci sono varie sensibilità e questo sottolinea Bernardo “è un bene perché il dialogo sta alla base del lavorare bene, come lavorano bene i consiglieri che mi affiancano e aiutano in questa campagna elettorale, che le persone riconoscono” e che con lui portano avanti il progetto di una Milano sì “capitale della cultura, dello sport e della moda” ma anche una città inclusiva, con barriere architettoniche da abbattere, con grande attenzione all’altro. Una Milano quindi senza discriminazioni “dove uomini e donne valgono per la propria competenza e per la propria voglia di fare”. Una città dove la lotta all’abusivismo viene fatta senza alcun dubbio, dove “chi occupa una casa deve essere obbligato ad uscirne entro 48 ore”.
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Vela, Tita-banti oro nel Nacra 17
TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Quinto oro per l’Italia ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Con il 6° posto nella medal race Ruggero Tita e Caterina Banti hanno vinto la categoria Nacra 17 della vela. Argento ai britannici John Gimson e Anna Burnet. “Siamo fieri di questa medaglia, è sicuramente un’emozione grandissima. Siamo molto contenti”. Ruggero Tita riassume così i sentimenti dopo la conquista dell’oro olimpico. “E’ un successo costruito nel tempo – ha proseguito l’azzurro – e siamo molto felici. Questo campo gara si adatta bene alle nostre qualità, abbiamo sempre performato bene in Giappone. Questa medaglia è dedicata allo staff e soprattutto alle persone che da casa ci sono sempre state vicine”. “Oggi volevamo salire in barca e fare il meglio possibile senza pensare alla classifica – ha spiegato Caterina Banti – La costanza ha pagato, abbiamo cercato di non fare grossi errori e navigare al meglio per quello che abbiamo imparato. Il nostro segreto? Ci siamo trovati fin dall’inizio in barca, siamo super coordinati e sincronizzati e questo è il nostro punto di forza. In questi 5 anni abbiamo affrontato anche momenti di difficoltà ma abbiamo dato sempre il massimo, fuori e dentro l’acqua, a 360 gradi”.
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Webuild completa posizionamento dei 3 ponti sulla linea Napoli-Cancello
NAPOLI (ITALPRESS) – Webuild, con il posizionamento del terzo ponte, completa le operazioni di realizzazione dei tre ponti ad arco sulla tratta Napoli-Cancello della linea ferroviaria ad alta velocità-capacità Napoli-Bari, opera commissionata da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane). Sono state infatti completate le operazioni per il terzo ed ultimo dei ponti ferroviari in acciaio ad arco, nel comune di Acerra, che permetterà il superamento di una delle principali arterie della viabilità locale, con una soluzione ingegneristica all’avanguardia che consente di minimizzare gli impatti sul traffico cittadino, durante tutta la fase di costruzione. La linea ferroviaria Napoli-Bari è un’opera strategica per il potenziamento della sostenibilità e della velocità di trasporto nel Sud Italia: una volta ultimata, dimezzerà quasi i tempi di percorrenza tra Napoli e Bari, rendendo più vicini il Nord e il Sud del’Italia. Una importante occasione di sviluppo già dalla fase di costruzione: per la realizzazione delle sole tratte Napoli-Cancello e Apice-Hirpinia, oggi in costruzione, sono attualmente impiegate circa 2.400 persone, incluso l’indotto legato ad una lunga filiera di fornitori diretti, che si compone ad oggi di oltre 400 aziende italiane, di cui circa 190 del Sud Italia.
L’ultimo ponte posizionato, come gli altri due già collocati nella loro posizione definitiva nei mesi scorsi, ha un peso di 2.500 tonnellate ed e lungo circa 80 metri con un’altezza di 21 metri. Il ponte è stato assemblato su un piazzale appositamente realizzato in affiancamento alla viabilità in esercizio e, con soluzioni ingegneristiche all’avanguardia, è stato portato alla quota di varo, a circa 6 metri dal piano strada, tramite torri di sollevamento chiamate strand jack e particolari martinetti, i jack up. Successivamente, il ponte è stato preso in carico da 18 speciali carrelloni, che hanno distribuito il peso su 104 assi gommati e portato il ponte in posizione definitiva sugli appoggi in circa 10 ore. L’impegno di Webuild nel Sud Italia risale agli anni Trenta, con la realizzazione come Gruppo di oltre 280 opere.
Nel Sud Italia, Webuild è oggi al lavoro su 15 grandi progetti. In ambito ferroviario, in Sicilia, sta realizzando anche il raddoppio della linea ferroviaria ad alta capacità Palermo-Catania, nella tratta Bicocca-Catenanuova, e di quella tra Catania e Messina, nella tratta Giampilieri-Fiumefreddo (2° Lotto Funzionale Taormina-Giampilieri e 1° Lotto Funzionale Fiumefreddo Taormina/Letojanni), di più recente aggiudicazione. Lungo la linea ad alta velocità Napoli-Bari, e attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte: la Napoli-Cancello, interessata dalle operazioni di varo di oggi, a cui si aggiungono la Apice-Hirpinia, la Hirpinia-Orsara e la Orsara-Bovino, per complessivi 74 chilometri di linea ferroviaria ad alta velocità.
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Amministrative, Bernardo “Milano sia capitale della digitalizzazione”
MILANO (ITALPRESS) – “Oggi le persone si sentono inascoltate, si sentono invisibili, ma Milano e la Città metropolitana sono andate avanti solo perchè hanno un gran cuore e una grande anima”. Sono le parole di Luca Bernardo, candidato sindaco per il centrodestra a Milano intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Un civico vero che si presta alla politica e che promette una campagna elettorale basata sul sociale e sull’ascolto dei cittadini” lo definisce l’intervistatore. Bernardo, medico pediatra, primario all’ospedale Fatebenefratelli, una moglie adorata Francesca, conosciuta 25 anni fa, e una figlia amatissima, Lucrezia che fra pochi esami finirà la facoltà di giurisprudenza. Il sogno di bambino di fare il pediatra e da 20 anni l’attività per le strade di Milano per curare i più fragili.
“Voglio cancellare l’idea di periferico e rilanciare l’idea di città” puntualizza Bernardo. Una città in cui il candidato sindaco del centrodestra vuole “più prevenzione è più presidi territoriali, come quelli per i ragazzi che hanno diritto a trovarsi e divertirsi in una movida controllata, come un ritorno alla vita in piena sicurezza”. Una città che punta sul lavoro perchè “dobbiamo immaginare che debba diventare capitale internazionale della digitalizzazione: arriveranno tanti soldi dal PNRR, dalle Olimpiadi e da investimenti anche esteri: occorrono quindi tavoli permanenti per gestire al meglio tutte le nuove risorse” assicura il candidato sindaco del centrodestra.
Stoccata al sindaco Sala del quale dice “non ho mai detto che è stato un buon sindaco, altrimenti non mi sarei candidato” ma al quale riconosce eleganza e fairplay: “ho molto apprezzato quando è venuto a trovare i miei bambini in reparto”.
Bernardo, sottolinea i problemi principali dell’occupazione e della sicurezza. Altro tema caldo le piste ciclabili che il candidato del centrodestra definisce “disegnate a matita: ci devono essere ma forse non là”. Quindi Bernardo manifesta la preoccupazione per la prima settimana di settembre in cui “ci saranno contemporaneamente il Salone del mobile e la ripartenza della scuola” e quindi una situazione logisticamente difficile da gestire in un periodo di pandemia.
Per quanto riguarda i Vaccini ai giovani: “Sotto i 12 anni impensabile perchè non abbiamo dati certi” spiega il pediatra, mentre “sopra i 12 anni io dico sì ai vaccini e che la medicina trasmetta informazioni chiare per togliere dubbi e paure”. Un centrodestra unito quello nazionale e quello milanese? Il candidato sindaco Bernardo si sente “supportato in maniera compatta da tutti i partiti del centrodestra: non ci sono mai stati infatti veti sulla mia persona” da parte di nessun partito…
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Dalla Camera ok ad entrambi i voti di fiducia su riforma giustizia
ROMA (ITALPRESS) – La Camera dei deputati ha dato l’ok d entrambi i voti di fiducia posti dal governo sul disegno di legge di riforma del processo penale. Ha prima approvato l’articolo 1 con 462 sì, 55 no e un astenuto. Positivo anche l’esito del secondo voto sulla riforma Cartabia, con 458 deputati favorevoli, 46 che hanno detto no ed un astenuto. Oggi, dopo l’esame degli ordini del giorno, dovrebbe arrivare l’approvazione definitiva.
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