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Malagò “Accuse doping a Jacobs? Dispiacere e imbarazzo”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Jacobs accusato di doping? Le considerazioni di alcuni vostri colleghi sono veramente fonte di grande dispiacere e anche imbarazzo sotto tutti i punti di vista.
Dispiace che qualcuno dimostri di non saper accettare la sconfitta”. Giovanni Malagò commenta così, ai microfoni di “Radio anch’io” su Rai Radio 1, le velate accuse di doping avanzate dalla stampa estera, in particolare anglosassone, verso Jacobs. “Oggi ha risposto bene Paolo Camossi, allenatore di Marcell – ha proseguito il presidente del Coni – Parliamo di atleti che vengono sottoposti quotidianamente ai controlli antidoping e quando fanno un record tutto si raddoppia. Il numero dei test è impressionante. Per questo la mia è una difesa a spada tratta di Marcell”. Il numero uno del Coni è anche tornato sulle parole dette due giorni fa a proposito dello ius sportivo precisando che “ho solo fatto presente che una legge già c’è, ma nell’atto pratico non si realizza. Se a 18 anni e un giorno, come dice la norma, si diventa cittadino italiano, bisogna ricevere la cittadinanza. Il problema è invece che comincia una vera via crucis che conosco a memoria, con pratiche di uffici, prefetture, ministeri. Ho seguito molti casi in prima persona, so di cosa parlo”. E sull’andamento delle Olimpiadi per l’Italia, Malagò ha aggiunto che “ho sempre detto che avremmo fatto meglio di Rio e lo abbiamo fatto. Sugli ori ho sempre detto che avrebbero inciso tante variabili, ma abbiamo ancora diverse carte a disposizione e tutte le squadre ai quarti di finale: non solo pallavolo, basket e pallanuoto, ma anche il beach volley. E poi abbiamo le Farfalle e i quartetti della pista. Mi sembra tanta roba: era difficile immaginare che a cinque giorni dalla fine delle Olimpiadi avremmo avuto tutte le basi piene. E’ la favola dello sport – ha proseguito il presidente del Coni – Da sempre sostengo che queste Olimpiadi sarebbero state straordinarie per importanza e complessità”.
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Irma Testa riceve il bronzo “Sognavo questo momento”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – “Sognavo questo momento da quando ho iniziato”. Lo ha detto Irma Testa dopo essere stata premiata con il bronzo alle Olimpiadi di Tokyo nella categoria 54-57 kg. L’azzurra si era assicurata la medaglia sabato scorso, perdendo la semifinale contro la filippina Neshty Petecio, a sua volta battuta nella finale per l’oro contro la giapponese Irie. “E’ una sensazione indescrivibile, avere in mano questa medaglia è uno dei momenti più belli della mia vita. Penso alla mia scalata, a tutti i sacrifici, da dove sono partita e dove sono oggi, è un percorso che lascia segni indelebili dentro” ha detto la pugile ai microfoni Rai. “Rappresenta un segno di riscatto, ce l’ho fatta, ho preso una medaglia olimpica, che è il sogno di ogni atleta, la conferma che tutto quello che ho fatto è servito a qualcosa. Dedica? Alla mia famiglia che ha fatto tanti sacrifici, al mio maestro con cui ho iniziato. E’ un bronzo importantissimo, significa che anche le donne possono fare pugilato. Noi non avevamo dubbi, molti sì”.
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In Italia 3.190 casi e 23 decessi, ricoveri tornano sopra quota 2mila

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.190 nuovi casi positivi in Italia (ieri erano stati 5.321) nelle ultime 24 ore. 23 i decessi, a fronte dei 5 di ieri (La regione Veneto rettifica il dato dei decessi, eliminando 3 casi comunicati nei giorni scorsi). 83.223 i tamponi processati (ieri 167.761), con un tasso di positivita’ del 3,8%. 25 i nuovi ingressi in terapia intensiva (ieri 22) per un totale di 249 ricoverati in questi reparti. 116 i nuovi ingressi nei reparti ordinari che portano il toale a 2.070. La regione con il maggior numero di nuovi positivi e’ l’Emilia Romagna con 560 casi, seguita da Veneto con 460 e Toscana con 452. Nessun nuovo contagio nella Provincia autonoma di Trento e in Molise, mentre la Valle d’Aosta registra 2 casi.
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Superbike a Most, Pirelli punta su soluzioni di gamma

MOST (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Il Mondiale Superbike per il sesto round della stagione 2021 fa tappa in Repubblica Ceca, che torna ad ospitare la massima competizione per derivate dalla serie per la prima volta dopo il round di Brno nel 2018. Quest’anno sarà un nuovo circuito ad accogliere la corsa al titolo iridato: l’Autodrom Most farà il suo esordio nel calendario e sarà una tappa fissa almeno fino al 2025.
Il circuito ceco seguirà un’agenda piena di avvenimenti ed i tifosi potranno vivere le emozioni di ben quattro categorie: il sabato vedrà Gara 1 delle classe World Superbike, World Superport, World Supersport 300, oltre che a Gara 1 e Gara 2 della Yamaha R3 bLU cRU Cup. La domenica, con un nuovo orario, si susseguiranno in ordine la Tissot Superpole Race e Gara 2 delle classi Supersport, Supersport 300 e Superbike. Pirelli porta a Most un totale di 4072 pneumatici per rispondere alle esigenze di tutte e quattro le classi che parteciperanno al round ceco. Oltre a pneumatici da asciutto, in caso di maltempo sono come sempre previsti anche pneumatici da pioggia e, per le sole categorie WorldSBK e WorldSSP, pneumatici intermedi. Nella categoria WorldSBK i piloti avranno a disposizione quattro soluzioni da asciutto, due per l’anteriore e altrettante per il posteriore, oltre ai pneumatici supersoft da qualifica da utilizzare nella sessione della Tissot Superpole. Delle soluzioni previste per l’anteriore troviamo un pneumatico di gamma ed uno di sviluppo: ovvero la soluzione in mescola morbida SC1 di gamma, e la soluzione in mescola morbida SC1 di sviluppo in specifica A0508. Quest’ultima opzione, presentata al Round di Misano con ottimi riscontri da parte dei piloti ed utilizzata anche ad Assen, rappresenta un’ottima alternativa alla SC1 di gamma e viene proposta a Most per ricevere ulteriori conferme sulle prestazioni. Per quanto riguarda il posteriore i piloti avranno a disposizione due soluzioni: la super morbida SCX di gamma, molto apprezzata dai piloti specialmente nel Round di Donington dove venne utilizzata da tutta la griglia in Gara 2, e la morbida SC0 di gamma, una delle soluzioni posteriori protagoniste dell’ultimo round olandese. In caso di maltempo, Pirelli mette a disposizione dei piloti SBK le soluzioni intermedie e da pioggia di gamma. In aggiunta a queste, sarà anche disponibile la soluzione posteriore di sviluppo in specifica X1251, presentata nel 2020 a Magny-Cours e utilizzata dalla maggioranza della griglia: utilizza una nuova mescola destinata ad offrire maggior grip in condizioni di bagnato anche alle basse temperature. Nella classe WorldSSP due soluzioni per l’anteriore e altrettante per il posteriore. All’anteriore SC1 e SC2 di gamma, mentre al posteriore la SCX di gamma sarà affiancata dalla SC0 di gamma.
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Zingaretti “Attacco hacker atto di stampo terroristico”

ROMA (ITALPRESS) – “Nella notte tra sabato e domenica la Regione Lazio ha subito un attacco cyber molto potente e invasivo. In collaborazione con tutte le autorità preposte e la nostra struttura, stiamo difendendo in queste ore la nostra comunità da questi attacchi criminali o di stampo terroristico”. Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in conferenza stampa per riferire sugli sviluppi dell’attacco hacker subito dal sistema informatico regionale del Lazio. Zingaretti ha spiegato che “sono in corso indagini che appureranno anche la fonte di questi attacchi”. “Il Lazio – ha aggiunto – è vittima di un’offensiva criminosa, probabilmente la più grave mai avvenuta sul nostro territorio nazionale”.
“Noi non conosciamo la matrice dell’attacco cyber che è avvenuto e sta avvenendo. Tutte le ipotesi e le opzioni sulla matrice dell’attacco sono valutate in questo momento dagli investigatori” ha spiegato Zingaretti. “Circolano, e sono parte del problema, tante voci – ha poi affermato – come quella del riscatto, che sono totalmente infondate. Quello che probabilmente ha creato l’equivoco è che nella web page del virus compare l’invito a contattare un presunto attaccante”, ha aggiunto Zingaretti, spiegando che “l’unica cosa che è stata fatta” è stata quella di “consegnare il file alla polizia postale e agli inquirenti e quindi non avviare in alcun modo – ha continuato – nessuna interlocuzione con chi ha attaccato il nostro sistema. Per quanto riguarda queste ipotesi, allo stato non esistono e non riguardano l’istituzione regionale, che non discute e non tratta con interlocutori che stanno attaccando”.
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Conti pubblici, a luglio per settore statale avanzo 5,7 miliardi

ROMA (ITALPRESS) – A luglio, secondo i dati del Mef, il saldo del settore statale si è chiuso, in via provvisoria, con un avanzo di 5.700 milioni, in miglioramento di circa 12.900 milioni rispetto al risultato del corrispondente mese dello scorso anno (-7.214 milioni). Il fabbisogno dei primi sette mesi dell’anno in corso è pari a circa 79.000 milioni, in miglioramento di circa 23.400 milioni rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2020 (102.426). Secondo il Mef, nel confronto con il corrispondente mese del 2020, il miglioramento del saldo è dovuto all’aumento degli incassi fiscali legato all’effetto della congiuntura e ai maggiori incassi sui conti di tesoreria relativi ai proventi delle aste delle quote CO2 e ai maggiori incassi relativi ai Fondi di rotazione per le politiche comunitarie. L’effetto positivo è accentuato dalla riduzione dei pagamenti dovuta a minori spese da parte delle Amministrazioni Centrali e minori erogazioni dei contributi a fondo perduto da parte dell’Agenzia delle Entrate rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La spesa per interessi sui titoli di Stato presenta una diminuzione di circa 300 milioni.
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A luglio immatricolazioni auto in calo

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili comunica che a luglio sono state immatricolate 110.292 autovetture a fronte di 136.768 immatricolazioni nello stesso mese dell’anno precedente, con una diminuzione del 19,36%. I trasferimenti di proprietà sono stati invece 313.150 a fronte di 273.622 passaggi registrati a luglio 2020, con un aumento di più del 14%. Il volume globale delle vendite mensili, pari a 423.442, ha interessato per il 26,05% vetture nuove e per il 73,95% vetture usate. Prosegue il declino delle autovetture diesel e benzina, la cui fetta di mercato si riduce progressivamente a favore delle ibride ed elettriche. Le autovetture diesel, in calo, a luglio, del 50,9%, per il sesto mese consecutivo non superano la soglia del 25% di quota e rappresentano il 22,4% del mercato del mese e il 23,7% del mercato nei primi sette mesi del 2021. Le immatricolazioni delle vetture ad alimentazione alternativa, di contro, rappresentano esattamente la metà del mercato a luglio 2021 e il 43,9% nei primi sette mesi, in crescita del 65,1% nel mese e del 173,3% da inizio anno. In riferimento al mercato per segmenti, nel mese di luglio, le autovetture utilitarie e superutilitarie rappresentano il 36% del mercato, in calo del 13,6%, mentre nei primi sette mesi di quest’anno la loro quota è del 39,4% (+46,2%). I SUV hanno una quota di mercato pari al 48,5% nel mese di luglio, in calo del 14,8%, e rappresentano il 45,7% del mercato nel cumulato, che cresce del 44,3%. Il Gruppo Stellantis, nel complesso, totalizza nel mese 39.939 immatricolazioni (-20,1%), con una quota di mercato del 36,2%.
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Covid, con misura “zone” evitati 25mila ricoveri solo nel primo mese

ROMA (ITALPRESS) – Le misure introdotte lo scorso autunno con il Dpcm del 3 novembre 2020 per mitigare l’epidemia di Covid-19 in Italia, hanno permesso di ridurre la trasmissibilità (Rt) di Sars-Cov-2 del 13-19% in zona gialla, del 27-38% in zona arancione e del 36-45% in zona rossa. E’ questo il risultato principale di uno studio congiunto tra Fondazione Bruno Kessler, Istituto Superiore di Sanità e Inail pubblicato sulla rivista Nature Communications. Lo studio ha evidenziato come la zona gialla sia stata efficace nello stabilizzare l’incidenza dei casi, portando l’Rt a valori intorno ad 1, mentre le zone arancione e rossa hanno prodotto una sostanziale riduzione di incidenza abbassando l’Rt a valori tra 0.80 e 0.93 (zona arancione) e tra 0.74 e 0.83 (zona rossa). Nell’insieme, le misure hanno ricondotto l’epidemia sotto controllo in 85 province su 107 entro 3 settimane dalla loro introduzione, evitando nello stesso periodo complessivamente circa 25.000 ricoveri, ovvero oltre metà dei 44.000 effettuati. Gli effetti positivi sulla riduzione dei ricoveri, tuttavia, sono ancora più significativi se osservati su tempi più lunghi, in virtù della riduzione nell’incidenza di infezione ottenuta con le misure. Per la ricerca sono stati utilizzati i dati della sorveglianza integrata e quelli sulla mobilità pubblica, elaborati con dei modelli matematici per quantificare l’associazione tra le misure e il cambiamento nell’Rt tra la settimana 30 ottobre-5 novembre, prima dell’introduzione delle ‘zonè, e quella 19-25 novembre, quando l’effetto si può considerare stabilizzato. Lo studio ha inoltre evidenziato che anche la più restrittiva delle zone ha prodotto riduzioni delle attività sociali significativamente minori rispetto al lockdown della primavera 2020: ad esempio, a fronte di un tempo medio passato in casa dagli italiani di circa 16 ore al giorno in tempi pre-pandemici (dato Istat), nelle zone rosse si è stimato un tempo di 18.7 ore al giorno contro le circa 20.3 durante il lockdown.
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