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A Tokyo tocca alla nazionale di fioretto maschile

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Sarà la prova di fioretto maschile a squadre a chiudere domani il programma della scherma all’Olimpiade di Tokyo 2020. L’ultima giornata di gare della kermesse a Cinque Cerchi, sulle pedane della venue “Makuhari Messe Hall B”, vedrà l’Italia del ct Andrea Cipressa schierare in pedana il quartetto composto dall’argento individuale Daniele Garozzo, Andrea Cassarà, Alessio Foconi e Giorgio Avola. Per i fiorettisti azzurri l’appuntamento è alle 10.45 ora giapponese (le 3.45 italiane) per il match dei quarti di finale contro il Giappone. Il vincitore di questa sfida se la vedrà contro chi la spunterà fra Egitto e Francia. Dall’altra parte del tabellone, la nazionale degli Usa, testa di serie numero 1 della gara, affronterà una tra Canada e Germania, chiuderà il quadro dei quarti di finale Hong Kong-Russia.
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Bronzo anche al positivo Rosetti, arriva l’ok del Cio

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Bruno Rosetti sale sul podio insieme al “suo” quattro senza. Al canottiere azzurro, fermato dalla positività al Covid a poche ore dalla finale conquistata insieme ai compagni, sarà assegnata la medaglia di bronzo. Lo ha deciso il Comitato Olimpico Internazionale accogliendo la richiesta avanzata dal Presidente del Coni Giovanni Malagò, subito dopo il terzo posto ottenuto da Matteo Castaldo, Marco Di Costanzo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino. L’ufficialità è arrivata attraverso il direttore sport del Cio, Kit McConnell, che ha recepito l’istanza, considerandola fondata, in ragione della complessità del momento vissuto e del contributo offerto dal canottiere per il raggiungimento della finale da parte dell’imbarcazione.
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Turismo, vacanze rimandate e più brevi

ROMA (ITALPRESS) – L’estate del 2021 non sarà ricordata come quella della ripresa post pandemia: continua, infatti, l’assenza dei turisti stranieri, soprattutto i flussi intercontinentali, ma anche pochi europei; gli italiani riprogrammano al ribasso, posticipano le scelte di vacanza e, quel che è peggio, tendono a disdire le prenotazioni. Infatti se gli italiani pronti a partire sono 17 milioni, il 34% di questi, pari a 5,8 milioni, dichiara di avere già disdetto almeno una delle prenotazioni di servizi turistici fatte in precedenza e, del restante 66%, quasi un terzo è pronto a disdire quanto prenotato, se gli indici epidemiologici peggiorassero. In sintesi, se già quest’anno mancavano all’appello 8 milioni di vacanzieri estivi rispetto ai numeri degli italiani ante pandemia, se ne aggiungono potenzialmente altri 8 milioni in meno. E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio e Swg sulla fiducia dei viaggiatori italiani relativo al mese di luglio. Dopo un giugno “flop” quindi, luglio si chiude ben al di sotto delle aspettative, con il 9% degli intervistati che ha scelto questo mese per vacanze di 3-7 giorni e il 13% per vacanze di oltre 1 settimana. Ma nelle previsioni dei connazionali scende anche agosto, soprattutto come mese per le ferie di oltre 7 giorni, passando dal 33% al 28% delle preferenze; mentre resta per ora in auge settembre, soprattutto per short break di 1 o 2 notti al massimo. Quindi gli italiani, rispetto a quanto emergeva a maggio, stanno posticipando le previsioni di partenza ed accorciando la lunghezza dei viaggi. Nove italiani su dieci optano per vacanze domestiche, il valore più alto mai registrato in 5 anni di rilevazioni. Puglia, Sicilia e Toscana restano in vetta alle preferenze, insieme alle classiche mete di Veneto, Emilia Romagna e Liguria, per una vacanza che per il 60% degli italiani, almeno nelle aspettative del momento, è dedicata al mare.
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Vanessa Ferrari pronta “Niente ansie, concentrata su me stessa”

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Una sola strategia: “Fare al meglio quello che so fare, niente di più, neppure di meno”. Ad attenderla c’è la gara della vita ma per Vanessa Ferrari questa antivigilia è soltanto un giorno ordinario della sua straordinaria carriera. “Oggi faccio l’ultimo allenamento pesante, dove provo le diagonali – racconta il caporal maggiore dell’Esercito Italiano – In palestra sono abituata a caricare a giornate alternate. Quindi domani spingerò meno. I piedi mi hanno fatto parecchio male, son riuscita a fare quello che dovevo, ma con fatica. Un pò di mesoterapia, qualche trattamento con Salva (Salvatore Scintu, il fisioterapista della nazionale italiana di artistica dai Giochi di Atlanta, ndr) e stringerò i denti. Dopo domani i miei piedi non saranno un problema”. Ma neppure le avversarie, perchè la nuova versione zen della Ferrari guarda ormai più al suo karma che a quello che le gira intorno. Il livello di concentrazione quasi ascetico è uno degli aspetti positivi della sua età adulta. Maturità, consapevolezza, autocontrollo, sono oli caratteriali per lubrificare le giunture logorate dal tempo. Intanto arriva la conferma che la Biles, dopo aver saltato l’all-around, non parteciperà neppure alle finali di volteggio e parallele asimmetriche. “Le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno per capire se potrà gareggiare a corpo libero e trave”, spiega USA Gymnastics, la federazione americana. “Non mi cambia nulla se Simone ci sarà o no – taglia corto Vanessa – Non voglio pensare agli altri, come feci, sbagliando, in Brasile. Mi ricordo, nel 2016, quanto mi preoccupavo per l’esercizio di Amy Tinkler. E cosa mi ha portato? E’ arrivata comunque davanti. In questa Olimpiade sono concentrata soltanto su me stessa. D’altra parte siamo tutte li, staccate di un decimo, a volte nemmeno. Si è visto pure nella finale a squadre”. Intorno a lei però cresce l’attesa, dall’Italia al Giappone arrivano tanti messaggi di incoraggiamento. “Ho visto quello di Menichelli, un grande campione che qui ha scritto la storia, e mi ha fatto piacere. Ringrazio tutte le persone che mi sono vicine, ovviamente, ma preferisco parlare dopo. Alla fine tireremo le somme. Certo, per me è già tantissimo essere arrivata fin qui. Aver fatto quel bel esercizio in qualifica, dopo il quale mi sono anche emozionata, come non mi era mai capitato. Quando sono scesa dalla pedana, senza neanche aspettare il punteggio, sapevo che con quella prestazione sarei stata dentro”. “E ne ho avuto conferma nella finale a squadre, dove, pur mancando la doppia impugnata, ho perso pochi millesimi – prosegue la Ferrari – Vuol dire che l’esercizio piace alla giuria. So quello che posso dare, quello che valgo. Cosa serve di più?”. Insomma, massima tranquillità nonostante la posta in palio. “Domani vado in palestra a fare un pò di movimento, a provare le parti di coreografia, per tenere sveglie le gambe, senza caricare – aggiunge – Poi, tra una terapia e l’altra sentirò il mio compagno, Simone, la mia famiglia. E continuerò a pensare solo al mio esercizio. A questo giro non mi interessa altro, non guardo in faccia nessuno. So che me lo merito, soprattutto dopo due quarti posti consecutivi. Anzi, a Londra, in verità, ero stata sempre sul podio, sia in qualifica, sia in finale, con l’ex aequo sciolto a mi svantaggio. Niente pressioni o ansie – conclude la leonessa di Brescia – tanto sono inutili, perchè alla fine andrà come deve”.
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Irma Testa ko in semifinale, è bronzo nel pugilato

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Medaglia di bronzo per Irma Testa nel torneo di pugilato, categoria 54-57 kg. In semifinale l’azzurra è stata sconfitta 4-1 ai punti dalla filippina Neshty Petecio. “Questa medaglia ha un grande significato, è importante, ci sono anni di lavoro e sacrifici alle spalle – ha dichiarato Testa – Negli ultimi anni ho cercato di non sbagliare niente, di non lasciare nulla al caso, e penso di averlo fatto. Non è bastato, magari serve altro tempo, non lo so. Penso di avere fatto tutto quasi perfetto. Parigi? Mancano ancora tanti anni, adesso voglio gioire di questa medaglia, tornando a casa penseremo al futuro” ha detto l’atleta campana, che entra nella storia per essere la prima donna a vincere una medaglia nel pugilato. “Prima non avevo realizzato bene, raggiunta la semifinale pensi alla finale – ha spiegato Testa – Non ho gioito davvero tanto, adesso voglio realizzare di aver vinto questa medaglia che rappresenta troppo, tantissimo. Dedica? A tutti quelli che mi sono stato vicini, al mio maestro che sa davvero cosa abbiamo passato”.
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Tiro a volo mixed team, argento San Marino con Perilli-Berti

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Il tiro a volo targato San Marino non finisce di stupire. Dopo lo storico bronzo conquistato da Alessandra Perilli nel trap, il primo nella storia per la Repubblica del Titano, arriva anche l’argento nel mixed team con Alessandra Perilli e Gian Marco Berti. “Questo storico argento significa tanto perchè ho sofferto in questi anni. E’ il giusto premio per tutta la fatica che ho fatto” il commento del tiratore”. Un argento che poteva essere addirittura oro. “Era così, purtroppo abbiamo faticato tanto. Stamattina sono arrivato deconcentrato e ho commesso troppo errori” ha detto Berti. “Prima di partire avrei messo la firma per rimanere fuori dalla finale del singolo per un piattello e vincere un argento nel mixed. Nel singolo sono stato anche un pò sfortunato”. Raggiante anche Alessandra Perilli, che torna a casa con un argento e un bronzo.
“Non è il significato del metallo ma soprattutto come ho gestito la finale, sono soddisfatta di quello, perche’ avevo bisogno di rifarmi” ha detto la tiratrice sammarinese. “La sensazione che potesse arrivare l’oro non era sbagliata, io tiravo dritto ma è dura, quando sei lì è dura, il tempo vola e se non riesci ad essere lucido non hai tempo per capire cosa stai facendo. In quattro, poi, è velocissimo, o reagisci subito o perdi per un piattello”. Di “emozione indescrivibile” parla invece il presidente del Comitato olimpico nazionale sammarinese Gian Primo Giardi. “I ragazzi sono stati bravissimi, eccezionali, hanno fatto un lavoro fantastico, ci hanno regalato soddisfazioni che sono indescrivibili. Bravi Alessandra e Gian Marco che hanno disputato una super Olimpiade. Complimenti a loro ma anche a tutto lo staff che ha collaborato per raggiungere questo risultato. Alle Olimpiadi le medaglie sono importanti, questa e’ ancora piu’ pregiata e abbiamo rischiato anche di arrivare sul tetto del mondo, ma nessuna recriminazione perche’ hanno dato il meglio di loro. E’ bello vincere, festeggeremo di sicuro, ma poi si riparte da zero. Perilli ha detto che ci rivediamo a Parigi, bisogna lavorare forte per tornare sul podio”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Segretario di stato allo sport Teodoro Lonfernini. “E’ una gioia immensa, che va oltre ogni immaginazione, un risultato non inaspettato ma incredibile. Entriamo nella storia, non solo con il bronzo dell’altro giorno di Perilli, ma anche con un bellissimo argento attraverso due atleti che se lo meritano e che insieme hanno scritto la storia sportiva del nostro Paese. Adesso attendiamo per completare l’opera la partecipazione anche nella lotta, ma gia’ adesso il bilancio e’ oltre ogni immaginazione”.
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Riscatto Quadarella, è bronzo olimpico negli 800 stile libero

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Simona Quadarella ha vinto la medaglia di bronzo negli 800 sl alle Olimpiadi di nuoto. La nuotatrice azzurra ha chiuso la gara in 8’18″35 dietro all’americana Kathleen Ledecky, oro in 8’12″57, e all’australiana Ariarne Titmus, argento in 8’13″83. Si tratta della 21a medaglia italiana: fin qui 2 ori, 7 argenti, 11 bronzi. “Prima di entrare in vasca mi sono detta ‘devo tornare a casa con il sorriso, quindi o prendi la medaglia o prendi la medaglià”. Simona Quadarella racconta così i minuti precedenti la gara che l’hanno vista conquistare il bronzo negli 800 stile libero alle Olimpiadi. “Ci ho messo cuore, anima, ho fatto una gara con la testa. E’ stato difficile, ma sono contenta di aver preso questa medaglia. Vale più di qualsiasi altra cosa. E’ stato difficile, ma mi sono ritenuta fortunata di avere avuto questa opportunità da cogliere” ha aggiunto la nuotatrice romana ai microfoni Rai.
“La mia Olimpiade è questa, avrei preferito fare qualcosa di più nei 1500, sono sincera, ma non è arrivato, fa parte della vita di un’atleta, ma questo bronzo mi rende contenta, è sudato dopo tanti anni di lavoro”.
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Fiamme Gialle, festa a Fiumicino per Rodini, Samele, Berrè e Lodo

ROMA (ITALPRESS) – Un’accoglienza da…campioni. Direttamente dal Giappone sono atterrati questa sera a Fiumicino, con al collo le medaglie vinte ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020, i canottieri gialloverdi Valentina Rodini (oro nel doppio pesi leggeri), e Matteo Lodo (bronzo nel 4 senza), insieme ai compagni di squadra delle Fiamme Gialle, gli sciabolatori Luigi Samele (argento nell’individuale e argento a squadre) ed Enrico Berrè (argento a squadre). Ad accoglierli in aeroporto una folta e calorosa rappresentanza di atleti, tecnici e dirigenti delle Fiamme Gialle, accorsi per festeggiare con un brindisi le bellissime medaglie conquistate e stringersi intorno ai colleghi in un abbraccio quasi da stadio. Presenti anche i Finanzieri in servizio presso lo Scalo di Fiumicino, oltre a numerosi atleti della Sezione Giovanile Fiamme Gialle di canottaggio, dove è cresciuto proprio Matteo Lodo.
Sorpresa speciale per Valentina Rodini, primo oro olimpico nella storia del canottaggio femminile in coppia con Federica Cesarini, attesa in aeroporto anche dai genitori, mamma Elisabetta e papà Fulvio. A festeggiare i campioni delle Fiamme Gialle anche numerosi passeggeri, corsi sul posto per scattare foto ricordo e complimentarsi con gli atleti appena sbarcati.
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