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Covid, 5.696 nuovi casi e tasso positività al 2,29%

ROMA (ITALPRESS) – Ancora una nuova crescita dei casi Covid in Italia. I nuovi contagiati sono 5.696, con un aumento rispetto a ieri pari a 1.174 unità a fronte di un incremento di tamponi processati che hanno raggiunto quota 248.472. Il tasso di positività sale al 2,29%. Calano invece i decessi, 15 (-9). I guariti sono 1.827, mentre gli attualmente positivi crescono di 3.851 con un numero totale che tocca quota 74.161. Non si arresta la crescita dei ricoveri nei reparti ordinari, dove a oggi sono ospitati 1.685 degenti (+74). Flettono invece le terapie intensive (-6), in questo caso i ricoverati totali sono 183 con 9 nuovi ingressi. In 72.293 si trovano in isolamento domiciliare. La regione dove si registra il maggior numero di nuovi casi è il Lazio (772), seguita da Lombardia (720) e Toscana (661).
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Azzurri della sciabola conquistano argento olimpico

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – La sciabola maschile a squadre regala all’Italia della scherma la quarta medaglia all’Olimpiade di Tokyo 2020: un argento prezioso, al termine di una grande cavalcata che si è interrotta solo contro la Corea, oro grazie al successo per 45-26 in finale. Resta una grande impresa, proprio nel giorno in cui, con il quinto podio raggiunto al tramonto della sua quinta Olimpiade, Aldo Montano conclude la sua strepitosa carriera in azzurro. Enrico Berrè, Luca Curatoli, l’argento individuale Luigi Samele e il capitano Aldo Montano raggiungono il podio nel modo più spettacolare ed emozionante possibile. Sotto i colpi degli azzurri prima finisce ko l’Iran dopo un match batticuore, chiuso all’ultima stoccata per 45-44, poi in semifinale una meravigliosa prestazione di squadra vale il successo sull’Ungheria per 45-43. Il ct Giovanni Sirovich, contro i magiari, ha inserito Montano al posto dell’infortunato Samele (per lui sospetta lesione del muscolo medio gluteo sinistro), e il capitano di mille battaglie, giunto alla quinta Olimpiade, ha fatto alla grande la sua parte, avviando la rimonta, proseguita da un eccellente Berrè e finalizzata nell’ultima frazione da Curatoli che ha messo il punto esclamativo su un match di cui resterà memoria. Altra musica, invece, contro la Corea, in finale dove gli azzurri sono sempre stati sotto nel punteggio cedendo 45-26. Un passivo pesante, che non offusca però un’eccellente gara e uno strepitoso argento. Il bronzo va all’Ungheria, quarto posto per la Germania. Una medaglia voluta e combattuta fino alla fine. Il percorso degli azzurri oggi è stato tutt’altro che semplice, fin dal primo match di giornata che li ha visti sfidare l’Iran. In vantaggio 40-33, nell’ultima frazione Luca Curatoli ha dovuto però resistere all’avanzata avversaria, fino al 45-44 finale che ha fatto tremare il quartetto italiano, ma gli ha permesso di andare in semifinale. “E’ stato difficile purtroppo, non mi aspettavo quella rimonta da parte dell’Iran, forse sono stato un pò superficiale e pensavo sarebbe stato più semplice – racconta Curatoli – Li ho sottovalutati, anche se loro stanno dimostrando di essere un’ottima squadra. Il mio ruolo è quello di chiudere gli assalti, oggi per due volte su tre mi è andata bene e quindi il bilancio è positivo”. In semifinale, contro l’Ungheria del campione olimpico Aron Szilagyi, l’Italia ha dovuto anche cambiare in corsa la sua formazione a causa dell’infortunio di Gigi Samele, fresco argento individuale in questa edizione di Tokyo 2020. “Mi è mancato scendere in pedana – ha detto Samele – quando sei lì vorresti fare di tutto per combattere fino all’ultima stoccata, ma non ero in grado. Ho cercato di supportare dalla panchina i miei compagni quando le acque si agitavano e tutto questo alla fine ha portato a una bellissima medaglia d’argento. Siamo felici e soddisfatti”. A prendere il suo posto è stato il capitano Aldo Montano che, alla sua quinta partecipazione olimpica, ha dato un contributo fondamentale per raggiungere l’ambito traguardo della finale a cinque cerchi. “Questi Giochi li ho aspettati un anno in più di quanto avevo preventivato – ha ammesso Montano – e ho sofferto perchè ho tanti problemi fisici. E’ stato un anno complicato, ma è una gioia essere arrivato qua competitivo per la gara a squadre e avere dato il mio contributo nel portare a casa questa medaglia. Il mio ruolo era quello di partire dalle retrovie in supporto di una squadra già molto competitiva, poi con il problema fisico di Gigi sono salito in pedana e avere aiutato i miei compagni a raggiungere questo risultato è stato meraviglioso”. Una carriera leggendaria quella di Montano che ha conquistato la sua quinta medaglia olimpica: l’argento di oggi si aggiunge all’oro individuale e all’argento a squadre di Atene 2004 e poi ai due bronzi di Pechino 2008 e di Londra 2012. “La mia è stata una carriera e una vita meravigliosa – ha aggiunto lo sciabolatore livornese – fatta di tanti sacrifici, di sudore, di fatica, ma anche molto divertente e condivisa con tante persone. L’unico rimpianto è che è stata veloce, 17 anni volano in un soffio. Mi manca solo l’oro olimpico a squadre, ma oggi non era fattibile. Ci abbiamo creduto, ma non è bastato”. A chiudere il quartetto Enrico Berrè, autore di una grande prova in tutti gli assalti, il più costante e incisivo per i parziali messi a segno. “Siamo una squadra vera – ha detto – che non è solo la somma di quattro eccellenti individualità, ma anche l’unione di quattro persone che sanno sentirsi una cosa soltanto. Siamo orgogliosi di questa medaglia e ce la godiamo tutta, nonostante una finale non andata come volevamo”.
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Vaccino, Vincenzi “Regione Lazio procede spedita”

ROMA (ITALPRESS) – “La Regione Lazio procede spedita nella campagna di vaccinazione, come confermano anche i dati di youtrend. Un ringraziamento al presidente Nicola Zingaretti, all’Assessore alla Sanità Alessio D’Amato e a tutte le operatrici e gli operatori sanitari che ogni giorno operano sui nostri territori”. Così Marco Vincenzi, presidente del Consiglio regionale del Lazio
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Speranza “E’ ora di ridisegnare il Servizio sanitario nazionale”

ROMA (ITALPRESS) – “Siamo a un passaggio cruciale: tutta l’Italia si gioca il proprio futuro, ma siamo ancora dentro l’emergenza, la partita è ancora delicata. Le varianti ci consegnano un quadro ancora complicato, ma sono ben 67 milioni le dosi di vaccino somministrate. Continuiamo con la massima attenzione, cautela e prudenza”. Così Roberto Speranza, ministro della Salute, nel corso di un evento. Il ministro ha ricordato come “il green pass serve per evitare le chiusure e rendere alcuni luoghi più sicuri” e come la “sfida dell’epidemia nei prossimi mesi è ridisegnare il Servizio sanitario nazionale del futuro: non dobbiamo infatti sprecare questa crisi”. Al centro del suo intervento la riforma del Ssn: “Con il Pnrr sono in arrivo 20 miliardi, le risorse sono una condizione necessaria per rilanciare il Ssn, ma non bastano. Come spendere queste risorse è una sfida del Paese”. Gli obiettivi principali saranno rafforzare la sanità sul territorio, l’assistenza domiciliare, le nuove tecnologie, la formazione del personale medico. “Siamo in una fase straordinaria, senza precedenti: l’opinione pubblica ha capito che il Ssn è la cosa più importante che abbiamo e le istituzioni hanno preso consapevolezza, ma le istituzioni da sole non ce la fanno, abbiamo bisogno del contributo delle donne e degli uomini che ci lavorano ogni giorno”. Infine Speranza ha ricordato l’importanza della collaborazione tra pubblico e privato.
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Argento Italia nella sciabola a squadre uomini

TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) – L’Italia è d’argento nella sciabola a squadre maschile. Gli azzurri sono stati sconfitti in finale 45-26 dalla Corea in finale. Bronzo all’Ungheria, che ha battuto 45-40 la Germania nella sfida per il terzo posto. “Per me è un argento conquistato, ma soprattutto una carriera finita. Credo che sia giusto fermarmi qui con la Nazionale. Sono stati 17 anni bellissimi, volati in un attimo” le parole di Aldo Montano che chiude con un argento e cinque olimpiadi in carriera, lo stesso giorno dell’addio ai Giochi di Federica Pellegrini. “La ruota gira per tutti, quella sportiva è cinica e velocissima” le parole del livornese. Luigi Samele, argento nell’individuale, non ha potuto duellare per infortunio: “Ho fatto di tutto per combattere all’ultima stoccata, ma non ce l’ho fatta”. Per Berrè “è un argento ottenuto col lavoro di cinque anni di gioie, dolori e delusioni”.
“Un grande risultato, in una gara avvincente e che ci ha emozionato. Il giusto modo per salutare l’ultima Olimpiade di un grandissimo del nostro sport come Aldo Montano” le parole all’Italpress del presidente della Federscherma Paolo Azzi.
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I portici di Bologna diventano patrimonio Unesco

BOLOGNA (ITALPRESS) – I portici di Bologna diventano patrimonio dell’umanità Unesco. A dare la notizia è l’assessore alla Cultura del Comune, Matteo Lepore, condividendo sui social una foto che lo ritrae insieme al sindaco Virginio Merola. ” “#Unesco: i portici di #Bologna patrimonio dell’umanità. E’ ufficiale ragazzi che gioia. I portici di Bologna sono stati nominati patrimonio dell’umanità dell’Unesco”, scrive ringraziando la vicesindaca Valentina Orioli e Federica Legnani, responsabile Valorizzazione del paesaggio urbano storico e dei portici, che “si sono battute per noi tutti!!!”. “E bravo Virginio te lo meriti. Grazie del supporto al Ministero della Cultura e al Ministro Dario Franceschini. A tutte le realtà che ci hanno aiutato è supportato. E adesso si festeggia. Un abbraccio particolare ai cittadini della Barca. Ci siete anche voi dentro, con il vostro Treno”, conclude.
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Lavoro, Donato “Su Centri impiego inerzia Regione ingiustificabile”

PALERMO (ITALPRESS) – “Sulle assunzioni per i Centri per l’impiego c’è una inerzia ingiustificabile che è ancora più grave in una regione come la Sicilia dove c’è fame di lavoro. Serve un immediato cambio di rotta, la Regione decida cosa fare e  renda al più presto pubblica una road map per superare questo impasse”. Lo ha detto  l’eurodeputato della Lega Francesca Donato. “Assunzioni non fatte, 30 milioni di budget persi – continua la deputata europea – non sono incidenti di percorso ma il frutto di criticità non affrontate e scelte sempre rimandate. E il fatto di essere nella stessa condizione di altre regioni non può essere una giustificazione. La drammatica situazione occupazionale in Sicilia richiede al governo regionale una piena assunzione di responsabilità e sono certa che il Presidente della Regione e l’assessore al lavoro in breve tempo forniranno un cronoprogramma per definire modalità e tempi di potenziamento delle politiche attive”.

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Equo compenso, Confprofessioni”Necessari ritocchi prima del rush finale”

MILANO (ITALPRESS) – “Se vogliamo davvero tutelare i liberi professionisti, sono da correggere alcune distorsioni che emergono dall’ultima versione della proposta di legge sull’equo compenso, in caso contrario saranno ancora una volta i professionisti ad essere penalizzati da una norma nata per proteggerli”. Il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, interviene sull’annosa questione dell’equo compenso, in discussione in questi giorni alla Camera, per sollecitare urgenti interventi migliorativi alla proposta di legge Meloni.
“Nel provvedimento ci sono ancora diverse anomalie. Anzitutto, si attribuisce agli ordini professionali il compito di aggiornare i parametri di riferimento delle prestazioni professionali e, al tempo stesso, di stipulare modelli standard di convenzioni che le imprese possono adottare anche in deroga ai parametri stessi”, aggiunge Stella. “Ci chiediamo, allora, a che cosa servano i parametri, ma soprattutto siamo davvero sicuri che un modello standard possa rispondere in maniera efficace a una prestazione professionale complessa? Che fine ha fatto il principio di libera pattuizione tra professionista e cliente?”.
“L’equo compenso nasce con l’intento di proteggere i liberi professionisti, ma nella norma si introducono nuovi obblighi e nuove sanzioni a loro carico, senza che sia previsto alcun onere a carico dell’impresa e della Pubblica Amministrazione che non rispetta l’equo compenso” sostiene Stella. “C’è tempo per modifiche anche nell’ambito di applicazione del provvedimento rispetto alle aziende, perchè così come congegnata si riferisce soltanto all’1% delle imprese presenti in Italia”.
“Abbiamo forti dubbi anche sulla class action che di norma si adotta in presenza di un diritto soggettivo omogeneo e non di un interesse. Basterebbe, a nostro avviso, un’azione inibitoria già prevista dal nostro ordinamento, anche per evitare l’esplosione di una conflittualità esasperata tra professionisti in concorrenza tra loro. Infine – conclude Stella – la composizione dell’Osservatorio nazionale sull’equo compenso dev’essere essere maggiormente inclusiva e ricomprendere anche le associazioni di rappresentanza dei professionisti, esprimendo così la più corretta dimensione della realtà del mondo professionale”.
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