MILANO (ITALPRESS) – Olivier Giroud è un giocatore del Milan. Il club rossonero ha ufficializzato di “aver acquisito a titolo definitivo le prestazioni sportive del calciatore Olivier Jonathan Giroud dal Chelsea. L’attaccante francese vestirà la maglia numero 9”. Il francese, nato a Chambery il 30 settembre 1986, è cresciuto nel settore giovanile del Grenoble con cui ha esordito in prima squadra nel 2005. Dopo aver vestito le maglie di Istres e Tours, la chiamata del Montpellier in Ligue 1 con cui colleziona 85 presenze e 39 gol in due anni, vincendo il campionato nella Stagione 2011/2012.
Nell’estate 2012 si trasferisce all’Arsenal con cui mette a segno 105 reti in 253 partite e vince 3 FA Cup e 3 Community Shield. Nel gennaio 2018 il passaggio al Chelsea, con cui colleziona 119 presenze e 39 goal, conquistando 1 Champions League, 1 Europa League e 1 FA Cup. Esordisce in Nazionale nel novembre 2011, collezionando 110 presenze, 46 gol e vincendo il Mondiale nel 2018.
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Milan, ufficiale l’ingaggio di Giroud
Covid, Zaia “si cambino in fretta i parametri o tutto si blocca”
VENEZIA (ITALPRESS) – “Lo sostengo da mesi. Ne ho parlato due volte con il professor Brusaferro. Si cambino i parametri e lo si faccia in fretta”. Così, al Corriere della Sera, il presidente del Veneto, Luca Zaia, che aggiunge: “Se scattano i provvedimenti basati sui vecchi parametri qui si blocca tutto un’altra volta. Non possiamo correre un rischio del genere. La velocità è determinante”.
“Ci sono i vaccini e i numeri mi dicono che in ospedale ormai finiscono pochissime persone – spiega -. In Veneto in questo momento abbiamo ricoverato solo 6 nuovi pazienti in terapia intensiva e sono perlopiù cinquantenni non vaccinati”.
“L’età media dei contagiati è scesa dalla fascia dei 60 anni a quella dei 14-25 anni – aggiunge -. Sono ragazzi che però non si accorgono di avere in corpo il virus. Sono quelli che una volta venivano definiti ‘portatori sanì. Oggi si chiamano asintomatici. Il loro numero sta crescendo in maniera impressionante”.
“Dieci giorni fa avevamo 45-50 contagiati al giorno, ieri erano 425 – dichiara Zaia -. Questo dato si presta ad una doppia lettura. Da un lato, dimostra che stiamo facendo una campagna aggressiva, quasi una pesca a strascico, a colpi di tampone, 30 mila solo ieri. Dall’altro, se non cambiano i parametri, rischiamo di subire il passaggio da zona bianca a gialla. Da virtuosi diventiamo la pecora nera”.
“Bisogna fare di più – prosegue Zaia -. A ottobre calcoliamo di poter avere almeno l’82% di vaccinati con doppia dose. A quel punto non si potrà più fare una discussione sulla libertà di chi è vaccinato e di chi non lo è”. Il governatore teme che “chi ha la doppia dose di vaccino non accetti più alcuna limitazione. Mi spiega, per esempio, che senso può avere una quarantena imposta ad un soggetto con vaccinazione completa solo perchè venuto a contatto con un contagiato?”. “Per me in zona bianca deve valere un solo parametro: il tasso di occupazione dei posti letto per Covid negli ospedali. Nulla di più. E quindi va eliminato anche il calcolo dell’RT”, spiega Zaia, sottolineando: “Non dobbiamo abbassare la guardia. Il virus c’è, lo scenario però è cambiato e quindi deve cambiare anche il piano di sanità pubblica”. Ed in merito al green pass? Sul modello francese “la vedo dura – dice -. Possiamo ragionare sui grandi assembramenti, ma applicando il buon senso. Coscienti del fatto che non siamo di fronte alla festa della liberazione”.
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Ciciliano (Cts) “il tracciamento è il vero baluardo contro il Covid”
ROMA (ITALPRESS) – “Viene confermata la tendenza iniziata la scorsa settimana con l’incremento del numero dei casi in molte regioni. Erano undici nel precedente monitoraggio, sono passate a diciotto. L’indice Rt è tornato a salire e ha raggiunto un valore nazionale di 0,91. Quando questo valore sarà sopra l’unità ci ritroveremo, purtroppo, in una nuova fase espansiva dell’epidemia”. Così al Corriere della Sera, Fabio Ciciliano, componente del Cts – Comitato tecnico scientifico, che aggiunge: “Mi auguro che i sistemi sanitari regionali reggano all’impatto di un’eventuale imponente crescita dei contagi: dopo le vacanze, da settembre-ottobre si ritornerà alla vita ordinaria di tutti i giorni. Auspico un ritorno ai lusinghieri numeri della campagna di vaccinazione nazionale registrati durante le scorse settimane, che ad oggi risultano irragionevolmente precipitati verso il basso, soprattutto nelle fasce di popolazione più vulnerabili. Il Paese sembrava aver perfettamente compreso la necessità e l’utilità della vaccinazione per ogni singolo cittadino e per l’importanza della protezione della collettività. Oggi purtroppo osserviamo la contemporanea flessione dei nuovi vaccinati accompagnata all’accelerazione della diffusione della variante Delta. Un combinato disposto potenzialmente molto pericoloso”.
“Le patologie non sostenute dal Covid-19 – anche quelle gravi – hanno avuto, soprattutto durante l’incremento dei contagi della prima fase, meno spazio di trattamento a causa dell’effetto della pandemia – sottolinea -. Questo non è più accettabile”.
“Il green certificate, se viene utilizzato in maniera rigorosa, può senz’altro contribuire al controllo dell’epidemia – aggiunge -. Ma è necessario impiegarlo fin da subito. I campi di applicazione dovrà deciderli la politica. Dal punto di vista tecnico, più se ne diffonderà l’utilizzo maggiori saranno i risultati in termini di contenimento dei contagi. Ma una rigorosa applicazione del green pass deve essere accompagnata dalla serietà di tutti”.
“Lo sconcertante carosello della Nazionale italiana di calcio che ha preteso di festeggiare nelle strade della Capitale ignorando la condizione del Paese – lamenta – testimonia l’assoluta immaturità del sistema. O la mancata percezione del rischio. O il menefreghismo, che è ancora più pericoloso per il Paese e i suoi cittadini”.
“Il tracciamento – conclude – è il vero baluardo contro questo nemico. Il Covid-19 e tutte le epidemie si vincono con i Dipartimenti di prevenzione e il supporto di tutta la sanità territoriale. Gli ospedali che curano i pazienti rappresentano metaforicamente solo l’estintore che spegne il primo fuocherello. Se non si interviene con il tracciamento, poi diventa necessario l’impiego dei pompieri”.
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GP Gran Bretagna, Isola “Scelta importante su pneumatici”
SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton (Mercedes) ha conquistato la pole position per la prima sprint qualifying della storia della Formula 1. L’inglese ha realizzato il miglior tempo di 1’26″134 con pneumatici P Zero Red soft C3 precedendo Max Verstappen (Red Bull). Essendo stato il pilota più veloce in qualifica, Hamilton ha anche vinto il primo Pirelli Speed King Award, che sostituisce il Pirelli Pole Position Award negli eventi con sprint qualifying. Il pilota che partirà dalla pole position nel Gran Premio di domenica sarà invece il vincitore della sprint qualifying di domani. Le qualifiche di oggi sono iniziate più tardi del solito, alle 19, con una temperatura dell’aria di 25° e dell’asfalto di 38°, che è poi progressivamente diminuita nel corso della sessione. Tutti i piloti hanno utilizzato pneumatici P Zero Red soft per tutta la durata delle qualifiche, in accordo con le regole relative all’utilizzo dei pneumatici riviste per le gare con sprint qualifying. I piloti potranno però prendere il via nella sprint qulifying di domani e nel Gran Premio di domenica con la mescola che preferiscono tra le tre nominate per questo fine settimana.
La FP1 di oggi, della durata di un’ora, si è svolta nelle condizioni calde del pomeriggio, e i piloti hanno avuto la possibilità di provare anche le altre mescole nominate per questo fine settimana. Verstappen è stato il leader delle FP1, realizzando un tempo di 0,4 secondi più veloce rispetto alla stessa sessione dello scorso anno. La pole position invece è stata più lenta rispetto allo scorso anno, ma questo ha risentito anche delle mappatture del motore bloccate per la sprint qualifying di domani. Questo format rende più difficile calcolare i gap prestazionali tra le mescole. Ma sulla base dei dati delle FP1, c’è un divario stimato di circa 0,6 secondi tra P Zero White hard C1 e P Zero Yellow medium C2, ed un gap analogo tra medium e soft C3. Oscar Piastri (Prema) ha conquistato la sua prima pole position in Formula 2, utilizzando pneumatici in mescola P Zero Yellow medium (nominata per questo fine settimana insieme alla P Zero White hard) come tutti gli altri piloti. Le qualifiche si sono svolte in condizioni di caldo, con Piastri che ha realizzato il miglior tempo dopo soli dieci minuti dei trenta previsti per la sessione. Christian Lundgaard (ART Grand Prix), che si è qualificato decimo, partirà in pole per la gara di apertura di domani. Dan Ticktum (Carlin) è stato invece il più veloce nelle prove libere di questa mattina, dove tutti i piloti hanno usato pneumatici in mescola hard, qualificandosi quarto in una sessione che si è conclusa con due minuti di anticipo causa uscita di scena di Robert Shwartzman (Prema).
“I team hanno dovuto abituarsi al nuovo format che ha influenzato il modo in cui hanno utilizzato i pneumatici, dovendo anche tener presente la sprint qualifying di mezz’ora di domani che i team vorranno disputare senza effettuare pit stop – ha dichiarato Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing – Considerata la severità di questo circuito, dovranno prendere una decisione importante per domani, ovvero se correre con la medium – che dovrebbe essere la scelta più gettonata – o con soft, tenendo presente anche quelli che sono i pneumatici obbligatori da tenere per il gran premio di domenica. Di conseguenza, i team devono tenere conto di una serie di parametri piuttosto complessi, senza poter fare affidamento su alcuna esperienza precedente. Ed è forse per questo che in molti hanno utilizzato tutte e tre le mescole nelle FP1 per raccogliere quante più informazioni possibili. Le qualifiche sono state ovviamente molto più semplici del solito perchè tutti i piloti hanno utilizzato la soft dall’inizio alla fine, dando vita ad una battaglia finale alla ricerca del miglior tempo che è stata molto combattuta su una delle piste più impegnative della stagione per i pneumatici”.
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Hamilton batte Verstappen: partirà davanti in sprint race Silverstone
SILVERSTONE (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton partirà davanti a tutti nella Sprint Race del GP di Gran Bretagna di Formula 1. Sul circuito di Silverstone il pilota della Mercedes firma il miglior giro in 1’26”134. “Senza i tifosi non avrei mai ottenuto questo primo posto – ha sottolineato il campione del mondo in carica – Sono grato di vedere quest’atmosfera che per oltre un anno ci e’ mancata. Avere gli spalti gremiti qui mi da’ una grande energia. Alla vigilia speravo che, unendo il lavoro del team e il calore dei fans, sarei riuscito a mettere la macchina in prima posizione: quando ho tagliato il traguardo avevo il cuore in gola, sono al settimo cielo. Stamattina avevamo del tempo libero e ho lavorato al simulatore, volevo dare piu’ informazioni possibili alla squadra per lavorare. Tuttavia l’opera va completata nelle prossime giornate”.
In prima fila con il britannico ci sarà Max Verstappen su Red Bull a soli 75 millesimi dal rivale per il Mondiale. Terzo posto per la Mercedes di Valtteri Bottas davanti a un ottimo Charles Leclerc su Ferrari. Quinta la Red Bull di Sergio Perez, al quale è stato cancellato un tempo nel finale, mentre Carlos Sainz ha messo l’altra Ferrari in nona piazza. Da segnalare l’ottavo posto di uno scatenato George Russell su Williams.
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Gruppo San Donato, collaborazione in campo sanitario tra Italia e Kenya
MILANO (ITALPRESS) – Kamel Ghribi, presidente di GSD Healthcare Middle East e vicepresidente del Gruppo San Donato, insieme a una delegazione composta tra gli altri da Francesco Galli, Gianvito Martino e Massimo Tivegna, ha incontrato oggi, in occasione di una visita ufficiale di tre giorni in Kenya, il presidente Uhuru Kenyatta e il ministro della Salute Mutahi Kagwe. Temi centrali degli incontri sono stati la collaborazione in campo sanitario tra Italia e Kenya e lo sviluppo della sanità nel Paese africano. Il Gruppo San Donato, in particolare, ha messo a disposizione e supporto del governo keniota il proprio know-how, l’esperienza dei propri medici, ricercatori e manager per il potenziamento e l’efficientamento del più grande centro psichiatrico del Paese e per la creazione di alcuni nuovi e moderni ospedali per acuti.
Questa visita rappresenta il primo passo per lo sviluppo di un azione congiunta italo-keniota, nel campo dell’assistenza sanitaria, finalizzata a implementare la rete ospedaliera locale e a garantire alla popolazione cure di qualità sostenibili.
“Mai come durante il periodo della pandemia è risultato evidente come la cooperazione in materia sanitaria sia cruciale per il destino dei popoli. A questo compito il Gruppo San Donato intende contribuire con tutte le proprie energie ed i propri talenti”, ha dichiarato il presidente Ghribi.
Durante l’incontro Ghribi ha consegnato al presidente Kenyatta l’invito a partecipare alla seconda Conferenza Ecam (European Corporate Council on Africa e Middle East) che si terrà a Roma il prossimo primo novembre in occasione degli eventi conclusivi della presidenza italiana del G20.
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Meloni “Green pass provvedimento economicida per il turismo”
ROMA (ITALPRESS) – “Sul green pass come detto e ribadisco non sono favorevole al suo utilizzo come strumento per la socialità. Tra la posizione francese preferisco quella tedesca, di Angela Merkel che dice che il piano vaccinale funziona di più con il convincimento che con la costrizione e che sarebbe devastante per l’economia. Per il nostro turismo già compromesso il green pass sarebbe un’altra mazzata, un provvedimento economicida e noi non ce lo possiamo permettere. Spero che il governo non usi lo strumento che rischia di colpire il turismo. E’ un grande errore e spero che il governo non faccia una scelta di questo tipo”. A dirlo la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni incontrando i giornalisti a margine della presentazione del libro “Io sono Giorgia” a Latina.
La decisione sulla Rai “ha delle conseguenze enormi per la democrazia italiana – aggiunge Meloni -. Si ha idea se all’opposizione ci fosse stato il Partito democratico e fosse stato escluso dal Cda della Rai? Avremmo avuto i caschi blu dell’Onu. E invece accade a Fratelli d’Italia e va bene a tutti. Penso che le regole si rispettino sempre se si è in maggioranza o all’opposizione. Sono basita del fatto che nessuno dica una parola su questo tema”.
E sul Ddl Zan “a differenza della sinistra non affronto certi temi con una postura ideologica. Se il tema è di combattere la discriminazione e sono norme per combattere la discriminazione io sono disponibile, perchè combatto la discriminazione. Se sono norme per ammazzare le conquiste delle donne, per portare le teorie gender ai bambini di 6 anni, sui questo non sono d’accordo”, conclude Meloni.
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Covid, Iss “Casi in aumento soprattutto tra i giovani”
ROMA (ITALPRESS) – Casi in aumento in 18 Regioni e in tutte le fasce d’età, ma principalmente nel gruppo 10-29 anni negli ultimi 7 giorni. “La situazione europea mostra parti del continente dove la circolazione del virus è particolarmente intensa. Colpiscono i dati della Spagna, dell’Olanda, Cipro e Creta dove il colore si sta rapidamente scurendo. Anche l’Italia comincia a muoversi: i casi sono in aumento in 18 regioni e sono 2.267 i numeri dei comuni con almeno un caso nelle ultime due settimane”, ha dichiarato il portavoce del Cts e presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, presentando in conferenza stampa l’analisi settimanale dei dati del Monitoraggio della Cabina di Regia, a Roma. L’indice Rt è in salita e passa da 0,66 della settimana precedente a 0,91, ma è destinato a crescere. Anche l’Rt ospedaliero è in crescita e questo, secondo Brusaferro, è coerente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva e in aree mediche al giorno 13 luglio 2021 è stabile, coincidente e parti al 2%.
“La situazione dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è in crescita, inferiore alle soglie critiche, ma con una possibilità di superare il 5% nello scenario peggiore – ha spiegato il presidente dell’Iss -. C’è una crescita e dobbiamo guardarla con molta attenzione. Per bloccare questa crescita di ricoveri in terapia intensiva il punto essenziale è di traguardare il prima possibile la vaccinazione con doppia dose”. Poi Brusaferro ha avvisato che “è importante raggiungere una copertura vaccinale con la doppia dose. Abbiamo ancora una quota importante di italiani sopra i 60 anni che non hanno neanche la prima dose. Questo è l’obiettivo prioritario di questa settimana”. “Stiamo completando la campagna vaccinale e questo è un passaggio estremamente positivo. I vaccini sono efficaci con la doppia dose. C’è ancora un quarto della popolazione che non si è ancora vaccinata, soprattutto negli over 60. E’ estremamente importante che queste persone si proteggano per evitare effetti più critici. La variante sta portando a un aumento significativo di nuovi casi – ha aggiunto – E’ importante individuare precocemente le persone contagiate e una copertura vaccinale con doppia dose”. Il portavoce del Cts ha poi sottolineato come “il distanziamento rimane la misura che garantisce maggiore sicurezza. Se questo tipo di misura non può essere mantenuta, si può adottare almeno la mascherina chirurgica sapendo che è un livello più basso. Questo vale anche a scuola, considerando anche che il personale scolastico dovrebbe essere vaccinato prima dell’inizio dell’anno scolastico”.
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