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Primo Piano Euro2020 – Dodicesima Puntata

Nella dodicesima puntata di Primo Piano Euro2020 condotta da Claudio Brachino, con il direttore editoriale di Italpress Italo Cucci è stato ospite in videocollegamento il giornalista del Corriere della Sera, Tommaso Labate e il campione del mondo 1982, Dino Zoff.
gm/mrv

Vaccino, Musumeci firma ordinanza: in Sicilia campagna a tappeto

PALERMO (ITALPRESS) – Una ricognizione del personale non ancora vaccinato, la possibilità di ricevere il siero nei luoghi turistici, della movida o sul posto di lavoro, e il potenziamento dei punti vaccinali comunali con la riassegnazione del personale in servizio. Sono alcune delle principali novità contenute nella ordinanza firmata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in vigore da domani e fino all’1 settembre, con cui il governo regionale dà avvio alla “Campagna di vaccinazione di prossimità”. Una campagna a tappeto, un piano articolato per imporre una forte accelerata alla campagna di immunizzazione, anche alla luce della diffusione della variante Delta, e raggiungere al più presto la quota dell’80% di vaccinati stabilita a livello nazionale. Le aziende sanitarie provinciali eseguiranno una ricognizione completa e aggiornata di tutti i dipendenti pubblici, del personale preposto ai servizi di pubblica utilità e ai servizi essenziali, degli autotrasportatori, del personale delle imprese della filiera agroalimentare e sanitaria, degli equipaggi dei mezzi di trasporto per censire chi non è ancora stato sottoposto a vaccinazione e invitarlo formalmente a provvedere. In caso di indisponibilità o di rifiuto, il datore di lavoro dovrà, nei modi e termini previsti dai contratti collettivi, riassegnare il dipendente ad altro ruolo, che non implichi il contatto diretto con l’utenza. L’ordinanza introduce importanti novità che consentono ai cittadini di essere vaccinati anche nei luoghi turistici e della movida. Le Asp, infatti, accanto agli interventi per il miglioramento funzionale delle Guardie mediche turistiche, con apposito avviso pubblico daranno la possibilità agli operatori turistici di sottoscrivere una convenzione per realizzare punti vaccinali all’interno della propria struttura ricettiva, anche in modalità drive in. Il termine è previsto per il 5 settembre e le spese saranno a carico del sistema sanitario regionale. In più, nelle località turistiche sarà avviata una campagna speciale di vaccinazione a favore del personale della grande e media distribuzione (centri commerciali e supermercati). Le aziende sanitarie, inoltre, potenzieranno i presidi vaccinali nei Comuni, in particolare in quelli che hanno fatto registrare una minore adesione, attraverso la riassegnazione del personale già aderente all’attività vaccinale (medici delle Usca in sovrannumero, medici di medicina generale, odontoiatri, farmacisti, biologi, ecc) presso strutture mobili o presidi territoriali già esistenti. Attraverso l’accordo tra le Asp e l’Associazione italiana ospedalità privata, o attraverso appositi accordi con le organizzazioni datoriali rappresentative, sarà possibile, su richiesta, essere sottoposti a vaccino direttamente sul posto di lavoro. Viene esteso, infine, l’obbligo di tampone a chi arriva dalla Spagna o dal Portogallo, o a coloro che nei 14 giorni precedenti vi hanno soggiornato o transitato. Si tratta, al momento, degli unici due Paesi europei per i quali in Sicilia è prevista questa misura di sicurezza. “Siamo impegnati senza sosta – dice il presidente Musumeci – perchè l’obiettivo della “immunità di gregge” sia raggiunto al più presto. Alcuni dei provvedimenti che ho appena disposto sono innovativi, a livello nazionale, perchè riteniamo di dover maggiormente coinvolgere gli operatori turistici – che finalmente hanno ripreso a lavorare a pieno ritmo – perchè proprio nei luoghi di vacanza ci si possa vaccinare, anche realizzando drive in i cui costi saranno sostenuti dal Sistema sanitario regionale. Faccio appello poi ai datori di lavoro: ci sostengano nella ricognizione di quanti ancora non hanno ricevuto il siero anti-Covid. Vaccinarsi – conclude il governatore – non significa soltanto proteggere se stessi ma avere anche rispetto e senso di responsabilità verso gli altri”.
(ITALPRESS).

M5S, per 1 italiano su 4 tensioni per leadership, non su programmi

ROMA (ITALPRESS) – Il Movimento 5 Stelle, nelle ultime settimane, sta vivendo un momento di agitazione dopo la «bocciatura» di Giuseppe Conte come leader del Movimento da parte di Grillo. Una situazione che, agli occhi di 1 cittadino su 4, rappresenta la solita lotta di potere, dove si litiga per la leadership, ma non è stato presentato alcun programma per i cittadini. Tra gli elettori di Partito Democratico e lo stesso Movimento 5 stelle, invece, c’è maggiore interesse nel seguire l’evolversi di questa situazione, in quanto è ritenuta rilevante a livello politico. Una crisi interna che, secondo il parere di 2/3 degli italiani, può portare ad un ridimensionamento dei 5 Stelle in ottica futura, con il rischio di una forte riduzione del peso politico ed elettorale del Movimento. Questioni che, però, restano interne al partito. Quasi la metà del campione, infatti, ritiene che un’eventuale scissione o crisi permanente del Movimento non rappresenti un pericolo per la tenuta e la stabilità del Governo Draghi.
Dati Euromedia Research – Sondaggio realizzato il 01/07/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Terna, nel nuovo piano investimenti per 18,1 miliardi in 10 anni

ROMA (ITALPRESS) – Terna ha presentato il nuovo Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica di trasmissione nazionale: 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l’integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.
Il nuovo Piano della società presieduta da Valentina Bosetti e guidata da Stefano Donnarumma è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del presidente di ARERA, Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, Stefano Besseghini, e del ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani.
“Il nuovo Piano di Sviluppo 2021 prevede, nei prossimi dieci anni, una forte accelerazione degli investimenti, i più alti di sempre, che riflette l’importante momento storico che stiamo vivendo: per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione che l’Italia e l’Europa si sono dati è infatti necessario non solo avere una chiara visione del futuro, ma anche e soprattutto saper programmare e realizzare tutte le opere indispensabili alla concreta realizzazione della transizione energetica, di cui Terna è regista. Grazie quindi all’impegno di tutte le nostre persone, potremo mettere a punto un sistema elettrico sempre più efficiente, sostenibile e ‘verdè. Nostro obiettivo è anche dare un importante contributo al rilancio dell’economia italiana così duramente colpita, come ovunque nel Mondo, da questa terribile pandemia: ogni miliardo investito in infrastrutture ne genera infatti tra due e tre in termini di PIL e consente di creare moltissimi nuovi posti di lavoro”, ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato di Terna.
Per far fronte alla profonda trasformazione in atto nel settore elettrico, Terna ha dunque deciso di imprimere una importante accelerazione degli investimenti previsti nel Piano di Sviluppo decennale, elaborato in base ai più aggiornati scenari predisposti da Terna su indicazione dell’Autorità: l’incremento della domanda e della produzione da rinnovabili, che secondo gli obiettivi definiti nell’attuale Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) dovrà arrivare a una quota del 55% nel 2030, richiederà infatti un coerente adeguamento della rete elettrica nazionale. “In questo contesto – spiega la società -, gli interventi previsti nel Piano di Sviluppo 2021 di Terna saranno fondamentali per integrare le fonti rinnovabili, portando alla progressiva chiusura delle centrali a carbone coerentemente con gli obiettivi prefissati e riducendo in modo significativo le emissioni in atmosfera, in linea con i target del PNIEC, fino ad arrivare a zero emissioni al 2050. Le sfide imposte dalla transizione ecologica implicano peraltro per il sistema elettrico l’avvio di una trasformazione con complessità tecniche e di esercizio mai sperimentate prima. Il perseguimento degli obiettivi della transizione energetica richiede uno sforzo in termini di pianificazione, semplificazioni autorizzative e realizzazione di infrastrutture che non trova precedenti nei decenni più recenti della storia italiana”.
Secondo le stime di Terna, gli interventi programmati nell’arco di Piano permetteranno di ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 per 5,6 milioni di tonnellate annue (quasi il doppio rispetto al Piano precedente) e consentiranno di demolire 4.600 km di infrastrutture obsolete (circa 800 km in più rispetto al Piano precedente).
Nel nuovo Piano di Sviluppo, che, in base alla normativa, a partire dal 2021 avrà cadenza biennale, Terna ha programmato oltre 30 nuovi progetti infrastrutturali, dando elevata priorità a tutti gli interventi ritenuti strategici per l’intero sistema elettrico nazionale. Queste le principali linee di azione: rafforzamento degli scambi tra zone di mercato per una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili; risoluzione delle criticità e maggiore elettrificazione delle aree metropolitane; sinergie con gli altri sistemi (gas, ferrovie e telecomunicazioni) per integrare le reti e determinare un minore impatto sul territorio; potenziamento delle interconnessioni con l’estero per aumentare la capacità di scambio con i Paesi confinanti.
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Figliuolo a Regioni “Incentivare vaccini personale scuola e università”

ROMA (ITALPRESS) – Il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo ha indirizzato stamattina una lettera alle Regioni/Province autonome, nella quale è stato fatto il punto sull’andamento delle vaccinazioni al personale scolastico e universitario docente e non docente.
La percentuale di personale scolastico attualmente raggiunta da una prima somministrazione è pari all’85%, su media nazionale, e ha fatto registrare un incremento dello 0,5% rispetto al 23 giugno scorso.
Al fine di rendere più omogenee le percentuali a livello regionale per tale categoria, considerando che diverse Regioni rimangono ben al di sotto dell’80% di prime somministrazioni, il Commissario ha chiesto di “attuare in maniera ancor più proattiva il metodo di raggiungimento attivo del personale che non ha ancora aderito alla campagna vaccinale, coinvolgendo anche i Medici Competenti per sensibilizzare la comunità scolastica in maniera ancor più capillare”.
La lettera invita inoltre le Regioni/Province autonome “ad incentivare le vaccinazione della categoria, considerandola prioritaria e riservandole corsie preferenziali anche presso gli hub vaccinali”.
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Simone Inzaghi “Entusiasmo e motivazioni, Inter sfida stimolante”

MILANO (ITALPRESS) – “Ho grandissimo entusiasmo e motivazioni: è una bellissima sfida, la società mi ha convinto subito e ora sono qui assieme al mio staff sapendo che abbiamo un bel lavoro davanti, consapevoli che troveremo una squadra forte, una società solida e tifosi calorosi che ci staranno vicini per tutta la stagione”. Così Simone Inzaghi nel giorno della sua presentazione come nuovo tecnico dell’Inter. “E’ una sfida stimolante, ci saranno difficoltà perchè avremo lo scudetto sul petto e tante squadre attrezzate da affrontare – ha aggiunto l’ex mister della Lazio – Il mercato? E’ lungo e in questo momento in pochi si sono mossi. Sapevo della cessione di Hakimi ma la società mi ha promesso che la squadra sarà forte e competitiva come lo scorso anno”. “Eriksen? E’ un giocatore su cui contare, avrà bisogno dei suoi tempi: nel frattempo la società è stata brava a prendere Calhanoglu, un giocatore che mi è sempre piaciuto – ha ammesso Inzaghi, parlando del centrocampista danese, che ha rischiato la vita agli Europei – Christian deve stare tranquillo e riposarsi, io lo aspetterò a braccia aperte”. Il neo tecnico nerazzurro vuole dare continuità all’Inter dopo lo scudetto, chiedendo alla squadra “intensità” e di “non abbattersi quando durante la partita ci sono episodi che non girano a proprio favore”. Parole al miele anche per Lukaku: “Ora è deluso per gli Europei ma per noi è un giocatore importantissimo”.
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Unipa, recuperato Dna da elefante della collezione del Museo geologico Ateneo

PALERMO (ITALPRESS) – I resti fossili della Grotta dei Puntali, nei pressi di Carini, rappresentano il campione più vasto e meglio conservato di P. mnaidriensis, uno degli elefanti nani che ha popolato la Sicilia durante il Pleistocene. Un team internazionale di ricercatori che ha coinvolto le Università di Palermo, Potsdam, York, Islanda, Cambridge e il Museo di Storia Naturale di Londra, ha recuperato con successo il DNA antico da uno dei crani della collezione del Museo di Geologico Gemmellaro del Sistema Museale di Ateneo, dimostrando che uno dei più grandi mammiferi terrestri si è ridotto di taglia perdendo più di 8 mila chili di peso e quasi 2 metri di altezza. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology col titolo “Estimating the dwarfing rate of an extinct Sicilian elephant” ha rivelato che l’elefante nano siciliano, alto meno di 2 metri, si è ridotto di 200 chili e 4 centimetri di altezza per generazione. Combinando l’analisi del DNA antico con i dati paleontologici e geocronologici, si è riusciti per la prima volta a stimare il tasso di nanismo di un elefante siciliano appartenente alla specie Palaeoloxodon mnaidriensis, presente in Sicilia probabilmente fino a 19 mila anni fa, come rivela una recente datazione. Per lo studio, i ricercatori hanno analizzato un pezzo di osso petroso (parte del cranio che contiene gli organi dell’orecchio interno) che conserva meglio il DNA rispetto ad altre parti dello scheletro. Il ritrovamento di DNA in reperti fossili provenienti dal Mediterraneo è un fatto del tutto eccezionale, in quanto le condizioni climatiche non ne hanno permesso, in genere, la preservazione. Il suo antenato, Palaeoloxodon antiquus era invece alto quasi 4 metri con un peso di dieci tonnellate ed è vissuto in Europa tra 800 mila e 40 mila anni fa. Utilizzando l’età stimata dell’elefante dei Puntali e le dimensioni e la massa del suo antenato Paleoloxodon antiquus, il team è stato in grado di calcolare le dimensioni e il tasso di riduzione della massa corporea per anno e per generazione. “I risultati di questo studio – commenta Giulio Catalano, assegnista di ricerca del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche, Chimiche e Farmaceutiche – STEBICEF di UniPa – sono di estrema importanza perchè permettono di apprezzare la dimensione temporale dei processi evolutivi in atto sulle specie endemiche insulari.”
“A 150 anni dalla loro scoperta, gli elefanti fossili della Grotta dei Puntali ci riservano ancora delle sorprese- spiega Carolina Di Patti, curatrice del Museo Gemmellaro – Le specie nane e giganti che un tempo hanno popolato la Sicilia sono, sin dalla loro scoperta, oggetto di studio e ricerca da parte di studiosi di tutto il mondo per tentare di capire il tasso di cambiamento. L’evoluzione delle faune sulle isole è un processo che può portare a una varietà di cambiamenti estremi come gigantismo e nanismo in un breve lasso di tempo. Questo studio rappresenta un caposaldo per comprendere tali fenomeni.”
“Si sottolinea la funzione scientifica e culturale delle collezioni custodite nei Musei del Sistema Museale dell’Ateneo – dichiara il direttore del Museo Pietro Di Stefano – Nel caso degli elefanti della Grotta dei Puntali i reperti furono raccolti da Gaetano Giorgio Gemmellaro che effettuò uno scavo tra il 1868 e il 1870. La Collezione è costituita, per la maggior parte, da resti di elefanti rappresentativi di tutte le parti anatomiche, tanto che è stato possibile ricostruire diversi scheletri. La preservazione di tali collezioni, grazie al ruolo svolto dai conservatori nel tempo, ne permette oggi lo studio con tecniche sempre più sofisticate”.
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Puglia, una fondazione e casa della musica Tito Schipa a Lecce

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BARI (ITALPRESS) – Una proposta di legge per valorizzare il patrimonio culturale di Tito Schipa, i documenti e beni materiali (cimeli e abiti di scena), attraverso la creazione di una fondazione intitolata al grande tenore leccese. È il progetto annunciato dal consigliere Paolo Pagliaro nella nuova audizione in commissione cultura del Consiglio regionale sulla proprietà e destinazione d’uso dell’ex Liceo musicale Tito Schipa di Lecce, richiesta insieme al vicepresidente dell’Assemblea Cristian Casili e convocata dal presidente dell’organismo consiliare alla cultura Donato Metallo.
“Utile la fondazione, purché indipendente e dotata di un fondo di gestione”, secondo l’assessore regionale alla cultura Massimo Bray, che si è detto ‘appassionato’ al tema e all’idea di creare un luogo identitario per la città. Una casa della musica, che ospiti i linguaggi della musica e un centro culturale con varie destinazioni d’uso. Per Bray l’esempio da seguire è il Palau de la Musica catalana di Barcellona: è la prima scelta da fare, con l’obiettivo prestigioso di creare la prima scuola civica italiana di musica, per accogliere allievi meritevoli, di famiglie che non avrebbero la possibilità di sostenere gli studi e acquistare gli strumenti.
Dopo anni di abbandono, l’edificio donato dall’artista internazionale alla comunità leccese è in fase di avanzata ristrutturazione nel centro storico del capoluogo salentino.
Disponibili a collaborare alla valorizzazione i soggetti istituzionali interessati – Comune, Provincia, Camera di Commercio – il Conservatorio musicale Schipa, l’Associazione Mito Tito Schipa-Aps e la famiglia.
In una successiva audizione, richiesta dal consigliere Antonio Gabellone, è stato affrontato il nodo della mancata stabilizzazione di personale dirigente dell’area sanitaria professionale tecnica e amministrativa (SPTA). L’assessore al lavoro Sebastiano Leo convocherà un tavolo operativo con le parti interessate, per definire un percorso tecnico.
(ITALPRESS).