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Vaccino, fino al 20 luglio “Open Days” per tutta la popolazione dai 12 anni in su

PALERMO (ITALPRESS) – Proseguiranno fino al 20 luglio gli Open Days organizzati dalla Regione Siciliana per promuovere al massimo la campagna vaccinale nell’Isola. Tutta la popolazione, dai 12 anni compiuti in su, potrà vaccinarsi senza prenotazione in tutti i punti vaccinali delle province siciliane, con dosi Pfizer e Moderna. L’iniziativa già avviata lo scorso fine settimana dall’assessorato regionale alla Salute ha avuto un riscontro molto positivo, con quasi 5 mila prime dosi giornaliere somministrate in più rispetto alle precedenti prenotazioni. “L’obiettivo – fa sapere la Regione Siciliana – è immunizzare quanti più cittadini possibile, in funzione anche delle varianti virali rilevate anche in Sicilia. Occorre vaccinarsi tutti e subito, essere più veloci della diffusione delle varianti può sconfiggere il virus”. (ITALPRESS).

Sindaci in piazza “Siamo colpevoli di voler fare solo il nostro lavoro”

ROMA (ITALPRESS) – Con l’hashtag “#dignitàperisindaci” i sindaci di tutta Italia sono scesi in piazza, a Roma. Da nord a sud si sono ritrovati nel centro della Capitale, con la fascia tricolore, per chiedere rispetto del ruolo di primo cittadino. “Siamo venuti a costituirci, siamo rei confessi, il reato è quello di voler fare il nostro mestiere, il mestiere di sindaco” ha detto il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro. “Chiediamo rispetto per il ruolo e per il lavoro del sindaco: non accettiamo più di ritrovarci indagati per omicidio colposo per una manutenzione stradale o per un allagamento di un sottopasso stradale”. Dal palco, il primo cittadino di Bari ha fatto vedere “l’arma del delitto: una penna, con cui ogni giorno i sindaci firmano centinaia di atti, consapevoli che ognuno di questi può trasformarsi in un avviso di garanzia. La vorremmo consegnare oggi simbolicamente ai rappresentanti del Governo e del Parlamento”.
In mattinata il consiglio nazionale dell’Anci ha approvato all’unanimità il documento che il presidente Decaro, insieme ad una delegazione di primi cittadini, sottoporrà alla presidenza del Consiglio dei ministri come risultato delle richieste che i sindaci fanno per richiedere maggiori tutele e rispetto per il loro lavoro. “Negli anni in cui le istituzioni e il sistema dei partiti venivano travolti dalla bufera giudiziaria di ‘mani pulitè, l’introduzione dell’elezione diretta del sindaco ha consentito di creare un legame forte fra elettore ed eletto, rafforzando autonomia e responsabilità con l’obiettivo di rinnovare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Oggi – si legge nel testo del documento – i nostri compiti sono cresciuti in modo esponenziale in un contesto di riduzione di risorse umane e finanziarie, e in un quadro di regole spesso confuso e contraddittorio”.
Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando ha spiegato che i sindaci non chiedono “nessuna immunità, nessuna impunità, vogliamo rispondere per quello per cui siamo competenti. Dopo la legge Bassanini i sindaci non hanno più funzioni gestionali, per questo chiediamo che sia eliminato questa forma di responsabilità oggettiva, per rispetto della dignità dei sindaci e dei cittadini che devono avere dei servizi efficienti. Ho lanciato un appello molto forte perchè ci sono dei comuni che rischiano di andare in dissesto per un’assurda legge nazionale che impone l’accantonamento delle somme non pagate dai cittadini debitori di imposta il Comune di Palermo, come migliaia di cittadini italiani, sono pronti a donare allo Stato i propri crediti”.
Più tutele chiede anche la sindaca di Roma Capitale, Virginia Raggi: “chiediamo rispetto del ruolo del sindaco, attenzione, non solo dopo che accadano delle tragedie, non solo dopo che i sindaci vengono condannati per fatti che non li riguardano. Chiediamo di rivedere l’impianto normativo e dare potere ai sindaci”.
I primi cittadini, consapevoli del ruolo che ricoprono, dicono però di non poter essere responsabili di qualsiasi cosa accada nelle città da loro amministrate. In piazza a difendere il ruolo del sindaco, la figura istituzionale più vicina alla gente, sono arrivati da tutta Italia. “I sindaci amano le loro comunità, il loro lavoro, perchè fare il sindaco è una passione, un gesto di grande servizio per le proprie città ma devono poterlo fare con un minimo di serenità, con gli strumenti adeguati, e con delle responsabilità proporzionate ai loro strumenti, alle loro competenze”, ha concluso il sindaco di Firenze, Dario Nardella. “I sindaci non possono essere parafulmini di tutti i problemi del paese, vogliono essere protagonisti, dare una mano, lavorare per le proprie città e non temere di incappare in un’indagine giudiziaria perchè forse firmano troppi atti o perchè ne firmano troppo pochi”, ha chiosato.
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Tabacco riscaldato, nuovo studio sugli effetti per la salute

ROMA (ITALPRESS) – Un nuovo studio pubblicato sul Journal of Internal and Emergency Medicine fornisce la prima real-world evidence che le persone che passano dalle sigarette all’uso esclusivo di glo, il prodotto a tabacco riscaldato (THP) di BAT, possono ridurre significativamente sia la loro esposizione ad alcune sostanze tossiche sia gli indicatori di potenziali danni per diverse malattie legate al fumo, rispetto al continuare a fumare.
I risultati, registrati a distanza di 6 mesi rispetto alla durata complessiva dello studio (12 mesi), hanno mostrato che il passaggio completo a glo ha comportato cambiamenti statisticamente significativi in una gamma di “biomarcatori di esposizione” (BoE) e negli indicatori di potenziale danno, noti come “biomarcatori di potenziale danno” (BoPH), rispetto a chi continua a fumare.
Per la maggior parte dei biomarcatori misurati, le riduzioni osservate nelle persone che usano glo sono simili a quelle dei partecipanti che hanno smesso completamente di fumare.
Sulla base delle sostanze tossiche misurate, gli utilizzatori di glo hanno mostrato “significativa riduzione di un biomarcatore per il rischio di cancro ai polmoni; significativa riduzione della conta dei globuli bianchi, un marker infiammatorio indicativo del rischio di malattie cardiovascolari (CVD) e di altre malattie legate al fumo; miglioramento del colesterolo HDL associato a un ridotto rischio di CVD; miglioramenti in due indicatori chiave della salute polmonare; miglioramento di un indicatore chiave dello stress ossidativo, un processo implicato in diverse malattie legate al fumo, come malattie cardiovascolari e ipertensione”.
David O’Reilly, Direttore della Ricerca Scientifica di BAT, ha dichiarato: “Questi sono risultati promettenti perchè ci permettono di comprendere la potenziale riduzione del rischio che il passaggio completo a glo può comportare. Lo studio mostra come i fumatori che passano a glo possano ridurre la loro esposizione a certe sostanze tossiche, riducendo il rischio di sviluppare malattie derivanti dal fumo di sigarette. Aver mostrato una significativa riduzione nelle quantità di BOPH, in qualche modo paragonabili a smettere completamente di fumare, è molto incoraggiante e fornisce ulteriori evidenze scientifiche del potenziale di riduzione del rischio per la salute di glo e come questo supporti la nostra ambizione di costruire Un Futuro Migliore riducendo l’impatto sulla salute della nostra impresa”.
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Capone “Abbattere stereotipi e aiutare le donne ad emergere”

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BARI (ITALPRESS) – “Dobbiamo superare ancora una serie di discriminazioni che riguardano anche le donne, guardare avanti, formarle, specializzare le loro attitudini e comprendere che, se agiamo per eliminare quei contrasti che ci sono nel momento in cui si vengono a determinare le discriminazioni, allora l’economia, la società, la civiltà della nostra umanità funzionano meglio”. La presidente del Consiglio regionale della Puglia Loredana Capone si è sempre spesa per garantire i diritti delle donne, soprattutto per garantire le pari opportunità tra i sessi. E lo ha ribadito anche oggi, a Bari, in occasione del convegno “Per un approccio intersezionale alle politiche di genere: realtà associative a supporto di nuove misure sulla parità”, promosso dalla Fondazione no profit Global Thinking Foundation, in collaborazione con il Comitato Unico di Garanzia della Regione Puglia e con il sostegno del Consiglio regionale pugliese.
“Stiamo lavorando sulla legge sulla parità salariale, – ha ribadito la Capone – che vorremmo portare presto in commissione in aula, in modo tale da generare anche questa nuova opportunità per le donne di essere trattate nello stesso modo degli uomini. Lo dicevano i padri costituenti ma ancora oggi non è realtà e noi dobbiamo sforzarci di farla diventare realtà”. Un problema che però è culturale innanzitutto, così come vuole raccontare la mostra intitolata “Libere di…VIVERE”, realizzata da Global Thinking Foundation in collaborazione con l’Anonima Fumetti e che mette in evidenza la graphic novel, la collana intitolata “Voci di Donne da infiniti universi”, ispirata da testimonianze di vita vissuta raccolte dagli sportelli della Fondazione operanti sul territorio e da vicende storiche portanti nella lotta all’emancipazione femminile. 16 opere sulla violenza economica che propongono l’interpretazione della violenza economica.
“Sulla cultura bisogna intervenire, abbattendo gli stereotipi che spesso attengono alle funzioni. – ha rimarcato la presidente del consiglio regionale – Chi l’ha detto che le donne non sono brave nelle materie scientifiche? Ma dobbiamo aiutarle ad emergere perché purtroppo secondo uno stereotipo ci sono funzioni che sono solo degli uomini. Ma non è così e abbiamo visto come con la capacità che hanno le donne di determinarsi, studiare e diventare attive riescono a raggiungere eccellenti risultati. Così come un papà è importante che si prenda cura dei propri figli tanto quanto la mamma. Se questi ruoli sono condivisi questo è un bene non solo per quella famiglia ma per tutta la comunità. E allora questo vuol dire che bisogna incidere per esempio anche sui congedi per i papà, che bisogna abbattere lo stereotipo culturale secondo cui se un uomo fa il papà diventa “il mammo”. No, fa il papà. Sono stereotipi culturali non sono solo appartenenti ad un determinato tipo di società e noi dobbiamo intervenire per aiutare le persone a liberarsi di questi stereotipi”.
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Ok a tre risoluzioni collegate a relazione annuale su attività europea

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Marco Vincenzi,, ha approvato oggi tre risoluzioni riguardanti la “Relazione informativa annuale della giunta al consiglio regionale-anno 2020”, adottata dalla Giunta regionale con decisione n.6 del 30 marzo 2021. L’atto è adottato ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 9 febbraio 2015, n. 1 (disposizioni sulla partecipazione alla formazione e attuazione della normativa e delle politiche dell’unione europea e sulle attività di rilievo internazionale della Regione Lazio).
La prima risoluzione che ha avuto 28 voti favorevoli e 7 contrari, era stata presentata da alcuni consiglieri tra cui primo firmatario Alessandro Capriccioli (Più Europa radicali), e prevede a carico del presidente della Regione e della Giunta regionale una lunga serie di impegni raggruppati dai firmatari in quattro gruppi: la riprogrammazione dei programmi operativi regionali 2014-2020 e la programmazione europea 2021-2027; la conformità dell’ordinamento regionale alla normativa europea e le procedure di infrazione.
Il programma di sviluppo rurale finanziato dal Feasr e il futuro della politica agricola comune Ue 2021-2027; gli orientamenti e le priorità politiche della Giunta regionale nell’anno 2021. Il filo comune di tutti gli impegni che si affidano al presidente e alla Giunta è costituito, come detto dallo stesso Capriccioli nel suo intervento in Aula, a proseguire nell’azione intrapresa, che si colloca nel quadro dell’accordo di riprogrammazione sottoscritto dalla Regione con il governo per fronteggiare l’emergenza Covid, ritagliando per il Consiglio regionale un ruolo ancora più decisivo ai fini della elaborazione della politiche comunitarie.
La seconda risoluzione, sottoscritta da sei consiglieri del Movimento 5 stelle con prima firmataria Silvia Blasi, e che ha avuto 26 voti a favore e 6 contrari, impegna la Giunta ad adottare quanto prima una serie di atti e regolamenti necessari al fine di creare concrete premesse per azzerare il consumo di suolo nel 2050, come previsto dall’agenda 2030 e dalla strategia della Commissione europea.
La terza risoluzione avente gli stessi firmatari e approvata con 23 voti a favore e 5 contro, impegna invece la Giunta a una serie di azioni finalizzate a due obiettivi, come chiarito da Blasi in sede di illustrazione: ridurre il grave fenomeno della dispersione delle acque dalle reti idriche e garantire la salubrità delle acque destinate al consumo umano rispetto alla presenza di arsenico su tutto il territorio regionale.
La relazione della Giunta era stata illustrata dal vicepresidente della regione Lazio Daniele Leodori che ha anzitutto riepilogato le cinque sezioni di cui esso si compone: le attività svolte dalla regione in ambito europeo e nazionale; lo stato di conformità dell’ordinamento regionale agli obblighi derivanti dal diritto dell’Unione europea; lo stato di avanzamento dei programmi e dei progetti di cooperazione territoriale della regione cofinanziati dai fondi strutturali e di investimento europei; lo stato di avanzamento dei progetti finanziati dall’Unione in gestione diretta; gli orientamenti e le priorità politiche della giunta regionale per il 2021. Leodori ha ricordato l’accordo del luglio 2020 tra il Lazio e il ministero della coesione territoriale che ha permesso la riprogrammazione delle risorse stanziate nei Por Fse e Fesr a valere sulla programmazione 2014-2020: ciò in conseguenza del riconoscimento da parte dell’Unione di una maggiore flessibilità a favore degli stati membri nella battaglia per fronteggiare il covid.
La riprogrammazione ha riguardato complessivi 646 milioni di euro di cui 355 a valere sul Fesr e 290 sul Fse; la gran parte di questi fondi riprogrammati (222 milioni) è stata destinata ovviamente all’emergenza sanitaria. Si sta procedendo, ha detto poi Leodori, all’approvazione del nuovo Piano di sviluppo e coesione del Lazio, che avrà un valore complessivo di 909, 5 milioni di euro. Leodori ha ricordato poi, con riferimento alla programmazione 2021-2027, la partecipazione della regione Lazio, attraverso un apposito atto di indirizzo, alla definizione del piano nazionale per il rilancio e la resilienza (PNRR), ma anche all’ apertura, nonostante le limitazioni imposte dal covid, di tre nuovi sportelli Europa della regione.
Con riferimento alla sezione 4 del documento, la Regione, ha ricordato ancora Leodori, partecipa a numerosi progetti internazionali in svariate materie tra cui spicca quella della tutela dell’ambiente. La partecipazione alla fase ascendente dell’elaborazione delle politiche comunitarie è stata garantita dall’esame da parte della Giunta regionale del programma di lavoro della Commissione europea, ha concluso Leodori.
Tra i consiglieri, Capriccioli ha evidenziato come la fragilità degli stati nazionali sia stato il principale dato emerso dalla pandemia; al cospetto di questo, l’Unione ha dato prova di capacità di fronteggiare le situazioni di crisi, attraverso il piano Next generation Eu, che ha spiazzato “anche i più accaniti tra gli antieuropeisti”, secondo Capriccioli. Ma il PNRR che è conseguito al Next generation EU non è solo una questione di soldi, ma presuppone necessariamente un’anima politica. In questo senso il ruolo del Consiglio regionale è di fondamentale importanza, perché rappresenta le istanze che vengono dai territori. Solo a queste condizioni si può fare dell’Europa un ente vicino alle esigenze dei cittadini.
Sostanzialmente d’accordo sull’impostazione dell’intervento di Capriccioli si è detta Silvia Blasi del Movimento 5 stelle; in questo caso si è assistito a un cambio di passo decisivo dell’Europa, ma questa è una occasione unica per spostare il baricentro dell’utilizzo di queste risorse verso la prospettiva ecosostenibile, per la consigliera. Attenzione all’interconnessione trala salute umana e quella animale, ma anche dell’ambiente in generale è necessaria a suo avviso.
Perplessità sono state espresse da Sergio Pirozzi, di Fratelli d’Italia, secondo il quale se le regioni procederanno all’attuazione del piano con gli stessi tempi e modalità con cui hanno dimostrato di utilizzare in passato i fondi europei, si tratterà di un fallimento sicuro. Pirozzi ha ricordato anche come molte regioni europee si trovino in zona sismica 1 o 2, rischio alto o medio, ma a fronte di questo non si è previsto un programma di efficientamento energetico per mettere in sicurezza questi territori.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’intervento di Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia, che ha ricordato i fondi ingenti rimasti a giacere “nei cassetti” negli anni passati; la rapidità nell’utilizzo dei fondi è il dato decisivo per fronteggiare la situazione di crisi che, già preesistente al covid, è stata acuita in modo drammatico dalla pandemia, ha detto Ghera, e può essere resa ancor più drammatica dallo sblocco dei licenziamenti.
(ITALPRESS).

Europa ottimista sulla ripresa, Pil Italia +5% nel 2021

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il Pil dell’Italia è previsto in crescita del 5% nel 2021 e del 4,2% nel 2022”. Così in conferenza stampa il commissario Ue per l’Economia, Paolo Gentiloni, presentando le stime economiche estive sulla crescita reale del Pil della Commissione europea. La previsione del dato per il 2021 “è stato rivisto ampiamente al rialzo rispetto alle stime primaverili” e ciò è dovuto “alla riduzione delle limitazioni per le aziende e nella mobilità”, ma anche all’aiuto di “investimenti pubblici e privati”, ha annunciato Gentiloni. Grazie a questi fattori positivi “le attività economiche italiane stanno andando avanti e continueranno a farlo”. Anche le previsioni economiche per la crescita del Pil dell’Ue “sono state riviste a rialzo in modo marcato per il 2021 e solo leggermente per il 2022. Nello specifico, i dati prevedono un aumento reale “del +4,8% nel 2021 e del +4,5% nel 2022”, ovvero una crescita dello 0,6% per il 2021 e dello 0,2% nel 2022, se confrontati con i numeri forniti nelle stime economiche di primavera. Gentiloni ha ricordato che l’aumento dello 0,6% previsto per il 2021 è “il più elevato dopo molti anni”, aggiungendo poi che “si prevede un ritorno del Pil dell’Ue a livelli pre-crisi già nell’ultimo trimestre del 2021, seppure esso resterà al di sotto del livello previsto prima della pandemia”. Inoltre, è previsto che “tutte le economie degli stati membri raggiungano o superino i livelli di Pil pre-pandemia al più tardi nel terzo semestre del 2022, anche se molte lo faranno già alla fine di quest’anno”. Questi eventi positivi sono dovuti anche alle graduali riaperture delle attività economiche, che secondo il commissario europeo per l’economia “saranno il motore di un forte rilancio economico”.
Anche i dati relativi all’inflazione sono stati rivisti al rialzo, con un +1,9% nella zona Euro e +2,2% nell’Ue. Essa tornerà ad essere “gradualmente moderata nel 2022, quando ci sarà la convergenza tra domanda e offerta”.
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Visco “La ripresa si sta consolidando”

ROMA (ITALPRESS) – “In Italia, grazie al buon andamento della campagna di vaccinazioni e al miglioramento del quadro sanitario, la ripresa economica si sta consolidando. Secondo le valutazioni attuali, la crescita si rafforzerebbe con decisione nel secondo semestre; nella media dell’anno potrebbe toccare valori intorno al 5%, consentendo un recupero di oltre metà della caduta del prodotto registrata nel 2020”. Lo ha detto il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nel corso dell’Assemblea dell’Abi.
“Come anche segnalato dalle imprese nelle nostre indagini, la crescita verrebbe favorita dalla vivace dinamica degli investimenti; il recupero dei consumi sarebbe più lento, con un graduale rientro dagli elevati tassi di risparmio causati dalla pandemia; le esportazioni di beni beneficerebbero dell’accelerazione della domanda estera – ha spiegato Visco -. Con il supporto della politica di bilancio, incluse le misure finanziate con i fondi europei, e il mantenimento di condizioni monetarie e finanziarie favorevoli, la fase espansiva dovrebbe consolidarsi, restando sostenuta anche per il prossimo biennio. L’incertezza resta però elevata”.
“Questo scenario – ha aggiunto – presuppone che prosegua ai ritmi attuali la campagna di vaccinazioni e si consolidi il contenimento dei contagi; ritardi nell’attuazione delle misure di rilancio previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNNR) potrebbero indebolire, anche per gli effetti negativi sulla fiducia di imprese e famiglie, le prospettive sulla domanda aggregata e sull’occupazione”.
Riguardo alle banche “la condizione patrimoniale si mantiene solida”, ma “rimane non trascurabile il numero di piccoli intermediari che faticano ad adattarsi al mutamento del contesto esterno. I problemi sono concentrati prevalentemente – anche se non esclusivamente – tra gli istituti con modelli di attività tipici della banca commerciale tradizionale. Non è da escludere che nel prossimo futuro si verifichino casi di crisi. Gli effetti della recessione, infatti, si aggiungono a difficoltà strutturali derivanti da modelli di attività non sostenibili e da carenze nel governo societario che abbiamo più volte invitato, spesso non adeguatamente ascoltati, a superare”.
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Zoff “Mancini straordinario, Donnarumma può diventare un grande”

ROMA (ITALPRESS) – “Questa Italia ha tutto per creare entusiasmo. Lo sport è fatto di numeri e i numeri della Nazionale di Mancini sono straordinari, non solo nell’Europeo. In assoluto il nostro ct sta facendo un grande lavoro: ha trovato giocatori interessanti ma è stato bravo a dar loro fiducia, quindi i suoi meriti sono straordinari”. Questa l’idea di Dino Zoff sull’Italia di Roberto Mancini che tanto bene sta facendo a Euro2020: dopo la vittoria ai rigori contro la Francia, gli azzurri torneranno in campo domenica a Wembley per giocarsi il titolo. Il successo è stato firmato dalle rete di Federico Chiesa e dal rigore parato da Gianluigi Donnarumma. “Il gol è arrivato al termine di una bella azione, un classico contropiede – ha sottolineato l’ex portiere e ct dell’Italia, intervenuto alla 12a puntata della rubrica Italpress “Primo Piano speciale Euro2020″, condotta da Claudio Brachino. – La Spagna è stata grande ma noi siamo stati bravi e l’abbiamo messa sotto, pur lasciando ai nostri avversari un possesso palla superiore. L’importante alla fine è il risultato, è il succo di ogni discorso”. Da portiere a portiere, Zoff si è poi soffermato sulla crescita di Donnarumma. “I rigori sono un terno al lotto e lui è stato particolarmente bravo perchè l’ha preso – ha rimarcato l’ex numero uno della Nazionale – In quel rigore c’era tutta una partita e il passaggio del turno, quindi complimenti. I consigli di Sirigu prima dei tiri dal dischetto? Una scena che non mi ha sorpreso. Un fatto ordinario, le cose straordinarie invece le sta facendo la squadra in campo, un gruppo davvero eccezionale. Donnarumma leader? Le premesse sono certamente rosee, ha 22 anni, già fatto diversi campionati nel Milan ed è in nazionale. Tutto dipenderà certamente da lui, ma le prospettive sono veramente quelle di diventare un grande”, ha concluso Zoff.
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