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Mourinho sbarca a Roma, tifosi giallorossi in festa

ROMA (ITALPRESS) – E’ atterrato a Ciampino Josè Mourinho, nuovo allenatore della Roma. Sbarcato nella Capitale su un volo privato che gli è stato messo a disposizione dalla famiglia Friedkin, proprietaria del club, il tecnico portoghese si è subito visto consegnare, sotto la scaletta dell’aereo, una sciarpa giallorossa. Lo Special One è atteso a Trigoria, dove dovrà osservare la quarantena.
Davanti all’area riservata ai voli privati di Ciampino si sono radunati oltre mille tifosi, alcuni vestiti con la maglia della Roma – quella di capitan Totti la più diffusa – e fra fumogeni gialli e rossi, sono stati esposti i primi striscioni e intonati i primi cori pro Mourinho.
(ITALPRESS).

Unipa, due sessioni di test on line per l’accesso ai Corsi di Laurea

PALERMO (ITALPRESS) – I test di accesso ai Corsi di laurea a programmazione locale dell’Università degli Studi di Palermo per l’Anno Accademico 2021/2022 si svolgono in due sessioni. La prima dal 19 al 24 luglio, per cui è possibile scegliere un solo corso di studio per cui effettuare il Test di Accesso ed è necessario raggiungere la soglia minima stabilita nei bandi per poter procedere con l’Immatricolazione. Se non si supera la soglia minima, è possibile rifare il test nella successiva sessione. Il termine per le iscrizioni e per il pagamento ai Test della I sessione è lunedì 5 luglio. La seconda sessione è quella di settembre, per cui si concorre per il numero di posti rimasto disponibile, ma è possibile esprimere più preferenze di scelta ai corsi di studio; si viene inseriti in graduatoria in base al punteggio che si sarà ottenuto ed alle preferenze espresse dai candidati. Se alla II sessione non si riesce ad essere ammessi in graduatoria in alcun di corso di laurea ad accesso programmato locale è possibile presentare la domanda di scorrimento secondo le modalità indicate nel bando. Se in seguito allo scorrimento non si dovesse risultare vincitori per nessun corso ad accesso programmato, sarà possibile immatricolarsi in uno dei corsi ad accesso libero dell’Offerta Formativa di UniPa. I termini per le iscrizioni e per il pagamento ai test della II sessione sono fissati dal 2 agosto al 24 agosto.
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BELGIO-ITALIA CON VISTA SU WEMBLEY

Siamo a Belgio-Italia, partita cruciale dell’avventura azzurra agli Europei. Vista l’ecatombe di favorite provocata dall’eliminazione di Francia, Portogallo e Germania, la si può considerare una semifinale, anche se non lo è. L’arrivo dell’Inghilterra dall’altra parte del tabellone propone un esito dell’Europeo imprevisto, ma solo se gli azzurri passeranno. I vari Mbappè, Ronaldo, Muller sono già in vacanza: possiamo dire senza tema di smentite, che è prevalso il successo di squadra (per l’Italia senz’altro) rispetto a quello dei protagonisti singoli e l’unico personaggio rimasto in piedi è Lukaku. La squadra di Mancini se lo troverà davanti in quella che si può considerare la terza partita decisiva dell’iter azzurro. In questi giorni il nostro ct si è arrovellato fra il dubbio se inserire Chiellini tout-court per fermare Lukaku e fare un attento turnover per il resto della formazione. L’esplosione di Chiesa e Pessina ha oscurato un pò l’intoccabilità di Barella e Verratti a centrocampo e dello stesso Berardi sulla destra, ma difficilmente il ct farà cambi. Chiesa e Chiellini sono i soli a poter trovar posto in una formazione che, come si dice in maniera corrente, gioca a memoria.
Il primo perchè è stato decisivo contro l’Austria e potrebbe tornare ad esserlo contro il Belgio, il secondo perchè c’è da marcare Lukaku, l’unica vera stella rimasta nel firmamento di questo Europeo e lui lo conosce bene. Ma lo juventino non gioca da sedici giorni e Acerbi si è comportato bene in sua vece. Si fa strada questo ragionamento: giocare come se dovessimo andare sicuramente avanti, alternando gli uomini per trovare sempre forze fresche nelle prossime partite, oppure vivere alla giornata e poi vedere in seguito il da farsi. Una questione filosofica secondo alcuni, pratica a parere di altri. Ma ogni gara ormai si può considerare anche l’ultima e Mancini è roso dai dubbi. Il tecnico belga Martinez ha avuto il problema di Eden Hazard e di De Bruyne, infortunati, ma siamo certi che lo risolverà positivamente, anche se recuperando solo il secondo. Chi farà il week-end in vacanza andrà via con tanti rimpianti. In questo tourbillon di sentimenti e di quiz calcistici, l’importante è mantenere la calma.
Fra Belgio e Italia c’è la differenza di sei posti nel ranking Fifa: primi i nostri avversari, settimi gli azzurri. Ma il calcio non è una scienza esatta: conta il momento, non i numeri. Entrambe le squadre, in questi Europei, hanno vinto sempre, ma quella di Martinez era favorita dall’inizio, la formazione di Mancini ha mostrato di essere in progresso. Gli azzurri hanno migliorato il loro gioco palesemente. Il percorso era stato esplosivo contro Turchia e Svizzera, poi è subentrata l’Italia-due che ha battuto il Galles di misura, mentre con l’Austria la squadra azzurra si è salvata con gli innesti dalla panchina. Come si vede, nel diagramma verbale, sono apparse gradualmente delle difficoltà. Il ct belga ha avuto problemi di infermeria, Mancini di scelta. Volendo consultare gli aruspici, essi non sapranno cosa rispondere: i precedenti dicono che agli Europei recentemente è andata meglio agli azzurri, che sono avanti anche nel bilancio generale. Saranno due Roberti contro: Mancini contro Martinez. Si fanno paragoni fra Lukaku e Immobile e il paragone privilegia l’interista del Belgio. Entrambe le squadre hanno subito un gol. L’Italia ne ha segnati nove, gli avversari otto. Ma i belgi hanno battuto il Portogallo, che era (con Ronaldo) una delle squadre favorite, oltre che campione in carica.
Insomma, al tirar delle somme, sarà una partita in cui si partirà alla pari, cui potranno assistere 14.500 spettatori, la gran parte tifosi azzurri, perchè la Germania è più italiana che belga e in terra tedesca nel 2006 abbiamo vinto un Mondiale. Si è scavato nel passato dell’arbitro sloveno Vincic, arrestato e poi scagionato. Qualcuno sta contando i fili d’erba dell’Allianz Arena di Monaco e ce ne dirà il numero. Naturalmente corsi e ricorsi si accavallano. Ma quel che conta non è il passato, prossimo o remoto che sia. Quel che conta è il presente. Il Belgio ha la sicumera di chi è considerato il primo della classe, l’Italia la forza del complesso, dei progressi fatti. E quindi solo qualche particolare della partita potrà decidere e lanciare i vincitori verso la finale. Che potrebbe essere Inghilterra-Italia o Inghilterra-Belgio. Ma forse ci sarà la Spagna, di mezzo. Gli iberici si son ripresi e hanno riproposto la loro candidatura, dopo momenti di perplessità. E’ inutile tuttavia fare congetture. Meglio un passo alla volta. Tutti si attaccano a tutto, in queste occasioni. Quella che appare un’impresa proibitiva, potrebbe diventare un sogno possibile.

Tg News – 2/7/2021

In questa edizione:
– Assegno temporaneo per i figli, da oggi le domande
– La bioeconomia in Italia vale 317 mld
– La ripresa del turismo residenziale tarda ad arrivare
– Aiuti Ue per regioni colpite da transizione ecologica
gtr

Estate 2021, vacanze più brevi e non per tutti

ROMA (ITALPRESS) – Oltre 15 milioni i connazionali già pronti a partire ma 10 milioni restano ancora indecisi. Aumenta tuttavia la propensione a ridurre la lunghezza della vacanza principale rispetto a quanto si rilevava solo un mese fa: la percentuale di coloro che staranno via per non più di una settimana passa infatti dal 51% al 60% degli intervistati e si riducono da 17% al 12% quelli che faranno vacanze di 11-14 giorni. In generale, secondo la rilevazione di giugno dell’Indice del Viaggiatore di Confturismo-Confcommercio, 3 intervistati su 10 faranno quest’estate meno giorni di vacanza che nel 2019 e 5 su 10 si attesteranno sullo stesso numero di giorni. Resta poi alta – al 38%, addirittura più del 29% registrato a maggio – la quota di coloro che preferiscono non fare vacanze per il rischio pandemico.
Sul versante della spesa il dato sembra essere ormai abbastanza stabilizzato rispetto a quanto già risultava a maggio: per le vacanze estive gli italiani spenderanno in media 1.015 euro a persona, incluse spese di trasporto, alloggio, pasti e varie. Cresce però dal 16% al 25% tra maggio e giugno la quota di coloro che dichiarano che spenderanno più di 1.200 euro a testa.
Sale ulteriormente, seppure solo di 2 punti percentuali dal 62% al 64%, la quota di coloro che scelgono il mare e le coste italiane come meta per l’estate 2021, mentre restano sostanzialmente stabili le altre tipologie di destinazione, con quote ampiamente sotto il 10% per città d’arte e per i borghi.
“Giugno è stato debolissimo anche per la domanda nazionale, europei se ne continuano a vedere pochi, americani e asiatici praticamente nessuno e settembre non decolla nelle intenzioni di vacanza – afferma Luca Patanè, presidente di Confturismo-Confcommercio -. La ripresa del turismo è molto più lenta e parziale del previsto mentre per il settore, uscito da un 2020 disastroso e reduce da un primo trimestre 2021 con riduzioni di arrivi e presenze nell’ordine del 70% rispetto all’anno prima, continuano ad arrivare con il contagocce gli aiuti stanziati da inizio pandemia. Siamo o non siamo il 13% del PIL nazionale? E allora basta perdere tempo. Si affronti la situazione con provvedimenti urgenti ed immediatamente operativi”.
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Il Centro-Nord l’area più colpita dalla crisi

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020 la crisi ha colpito più le aree del Nord-ovest e del Nord-est, dove il Prodotto interno lordo è diminuito in volume del 9,1%. La contrazione è stata meno accentuata al Centro (-8,8%) mentre il Sud ha subito la perdita più contenuta (-8,4%). E’ quanto emerge da un report dell’Istat.
Il settore più penalizzato dall’emergenza sanitaria è stato quello del Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni che al Nord-est e nel Mezzogiorno ha perso il 14,5% del valore aggiunto.
L’occupazione è diminuita in modo più omogeneo a livello territoriale: -2,1% nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno, -2% nel Nord-est e -1,9% nel Centro.
Nel 2020 il Prodotto interno lordo, misurato in volume, è diminuito a livello nazionale dell’8,9%. Le stime preliminari indicano che gli effetti della crisi sanitaria da Covid-19 hanno colpito in misura relativamente più accentuata le regioni del Centro-nord rispetto a quelle del Mezzogiorno.
Le regioni del Nord-est e del Nord-ovest hanno subito una contrazione lievemente superiore rispetto alla media nazionale (con un calo pari al 9,1% in entrambe le aree), mentre nelle regioni del Centro la flessione è stata dell’8,8%. Una riduzione meno marcata rispetto al resto del Paese si riscontra nel Mezzogiorno, dove il calo del Pil è dell’8,4%.
L’occupazione (misurata in termini di numero di occupati) è diminuita del 2,1% a livello nazionale. Nel Nord-ovest e nel Mezzogiorno si osserva una flessione pari alla media nazionale; solo lievemente migliore appare il risultato del Nord-est (-2,0%) e del Centro (-1,9%).
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La rilevante contrazione dell’occupazione nel Commercio, pubblici esercizi, trasporti e telecomunicazioni ha interessato tutte le aree in misura vicina alla media nazionale (-4,3%), con un picco negativo al Nord-est (-4,8%). I Servizi finanziari, immobiliari e professionali sono stati particolarmente colpiti al Nord-ovest (-2,5%) e gli Altri servizi nel Mezzogiorno (-2,3%).
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Salvini “I referendum sulla giustizia sono un aiuto al Governo”

ROMA (ITALPRESS) – “Sono referendum per stimolare il Parlamento a fare la riforma in tempi rapidi. Se non lo farà il Parlamento ci penseranno i cittadini. Sarà un aiuto al ministro Cartabia e al Governo per chiedere di accelerare”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini a 24 Mattino su Radio24, in merito alla raccolta firme per i referendum sulla giustizia, che parte oggi.
“Sono referendum per chiedere tempi rapidi per i processi, certezza della pena e responsabilità per chi sbaglia – prosegue Salvini -. E’ uno strumento per liberare magistratura dalle correnti e dalla politica”.
“Separare le carriere di chi indaga e di chi giudica mi sembra un fatto di democrazia”, afferma ancora Salvini, per il quale sulla giustizia “il centrodestra sarà unito, la federazione la facciamo nei fatti”.
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Donato “In Sicilia serve una nuova strategia di contenimento dei cinghiali”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Serve una nuova strategia di contenimento dei cinghiali sul territorio siciliano per evitare ulteriori danni alle produzioni agricole e tutelare l’incolumità delle persone”: lo dice l’europarlamentare della Lega Francesca Donato.
“Da numerose parti della Sicilia – spiega – arrivano segnalazioni di agricoltori letteralmente esasperati per i danni alle colture causati dai cinghiali e da cittadini allarmati dalla ormai frequenti incursioni di questi animali nei centri abitati anche di grandi dimensioni come Palermo. In assenza di risarcimenti certi da parte della Regione e degli enti locali è necessario affrontare il problema alla radice elaborando una nuova ed efficace strategia regionale di contenimento che preveda anche un piano di gestione e controllo delle popolazioni di cinghiali perché è chiaro che non basta l’abbattimento selezionato ma occorre un vero e proprio controllo numerico costante per evitare di raggiungere situazioni critiche e non più controllabili”.
“Nei prossimi giorni scriverò all’assessore regionale all’Agricoltura Scilla per sollecitare un intervento rapido che tenga conto delle recenti indicazioni europee e nazionali sul contenimento della proliferazione dei cinghiali ma anche degli appelli lanciati in questi giorni dalle associazioni degli agricoltori”, conclude Donato.
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