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Mohoric vince la 7^ tappa al Tour, Van der Poel resta in giallo

LE CREUSOT (FRANCIA) (ITALPRESS) – Matej Mohoric vince la settima tappa del Tour de France 2021, la Vierzon-Le Creusot di 249,1 km. Nella lunghissima frazione della Grande Boucle, fuga da lontano con un gruppetto di big tra cui la maglia gialla van der Poel, van Aert e Vincenzo Nibali ma a piazzare l’attacco decisivo è lo sloveno del team Bahrain Victorious, che non trattiene le lacrime al traguardo. Secondo posto per Stuyven (Trek-Segafredo), il leader van der Poel è quarto nella tappa ma soprattutto fortifica la maglia gialla: Pogacar è lontano, al secondo posto nella classifica generale ci sale il belga van Aert (arrivato insieme a van der Poel), che resiste a 30″. Balzo in avanti per un grande Vincenzo Nibali, che risale in top-10 grazie allo sforzo odierno (lo Squalo dello Stretto è ora sesto, a 4’12”), si stacca definitivamente l’acciaccato Primoz Roglic. Domani l’ottava tappa, la Oyonnax-Le Grand-Bornand di 150,8 km.
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Turismo, Tardino “Dal ministero confermata l’attenzione per la Sicilia”

“Stamattina ha avuto luogo un confronto proficuo con il ministero del Turismo, guidato da Massimo Garavaglia e i rappresentanti di Assocamping Confesercenti Sicilia, nel quale abbiamo rappresentato alcune proposte a nostro avviso necessarie per far ripartire al più presto il turismo, asset strategico per la nostra penisola, che incide per oltre il 13% del Pil del Paese e addirittura il 18% del Pil regionale”. Lo ha detto Annalisa Tardino, europarlamentare della Lega Salvini Premier. “Tra le proposte e criticità segnalate – ha aggiunto – per le quali abbiamo chiesto attenzione e sostegno, è stata evidenziata prioritariamente la proroga del Bonus Vacanze. La proroga per l’attivazione del bonus, ora spendibile anche nelle agenzie di viaggi, è un’occasione per riflettere sull’opportunità di riaprire i termini per accedere agli aiuti per tutto il 2021. Ciò andrebbe ad aiutare le aziende turistiche, ma soprattutto le famiglie con una situazione reddituale inferiore ai 40 mila euro, che potrebbero usufruirne per andare in vacanza dopo mesi di sacrifici. Importante, poi, il sostegno al settore del turismo all’aria aperta, che vale 3 miliardi di euro all’anno, con circa 45 mila addetti diretti, ma che necessita di formule competitive e specifici accordi con i principali vettori navali al fine di rendere sempre più raggiungibili le destinazioni insulari, prendendo spunto dalle offerte legate al “camping on board”. Infine, con riferimento all’espansione verso nuovi segmenti di mercato di domanda, è stata rappresentata l’importanza di incentivare i pensionati trascorrere almeno 6 mesi l’anno nelle isole. A tal fine, si potrebbero mutuare – ha concluso Tardino – le esperienze di successo di altri Paesi europei, che hanno dato vita a regimi fiscali agevolati per attrarre il turismo della terza età. Il Ministero, dal canto suo, ha preso atto che sussistono queste problematiche e ha assicurato di farsi parte attiva per promuovere le istanze nelle opportune sedi. Il Ministero si è impegnato a rappresentare all’intero Governo le proposte suindicate per condividerle con gli altri Dicasteri competenti”.

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Giornalismo, Alessandra Galloni vince il 42^ Premio Ischia

ROMA (ITALPRESS) – Alessandra Galloni, nuova direttrice della agenzia Reuters, è la vincitrice della 42esima edizione del Premio Ischia Internazionale di Giornalismo. A Giovanni Floris, conduttore di “DiMartedi” su La7 il riconoscimento come giornalista televisivo dell’anno, ad Agnese Pini, direttrice de “La Nazione” quello per la carta stampata, a Nicoletta Carbone (Radio 24) autrice e conduttrice di “Obiettivo benessere” il premio per il settore radiofonico mentre per il giornalismo sportivo premio è stato assegnato ad Alessandro Barbano, condirettore del “Corriere dello Sport”. Lo ha deciso la giuria presieduta da Giulio Anselmi e composta da Andrea Abodi, Lucia Annunziata, Luigi Contu, Marco Damilano, Luciano Fontana, Massimo Franco, Carlo Gambalonga, Giovanni Grasso, Federico Monga, Mario Orfeo e Fabio Tamburini.
La cerimonia di consegna della 42esima edizione del Premio Ischia si terrà il 3 e 4 settembre prossimi a Ischia, isola certificata covid free.
L’evento, organizzato dalla Fondazione Giuseppe Valentino, ha il sostegno della Regione Campania, dell’Istituto per il Credito Sportivo, dell’Aci (Automobile Club d’Italia), del Gruppo Unipol, di Menarini Group s.p.a., di Terna s.p.a., ACEA s.p.a., Free To X Spa e la collaborazione di Data Stampa e iCorporate.
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M5S, Renzi “Conte e Grillo si inventeranno una fragile tregua”

ROMA (ITALPRESS) – “Il mondo politico italiano sta conoscendo una rivoluzione. Il Movimento Cinque Stelle che abbiamo visto finora non esiste più. Conte e Grillo se le stanno dando di santa ragione. Si inventeranno una fragile tregua e poi ripartiranno a litigare”. Lo scrive il leader di Italia Viva Matteo Renzi nella sua e-News.
“Spero che chi fino a qualche settimana fa ci spiegava che i Cinque Stelle erano il futuro e che Conte era il riferimento del mondo progressista possa quantomeno smettere di fare certe affermazioni: non dico chiederci scusa e darci ragione, questo sarebbe impossibile – aggiunge -. Mi accontenterei di vedere chi ha fatto la morale in questi mesi riconoscere, semplicemente, di avere sbagliato tattica e strategia. Lo slogan “o Conte o niente” ce lo ricordiamo? Io sono semplicemente molto orgoglioso del fatto che ci sia Draghi a Palazzo Chigi e non più Conte. Piano piano sarà chiaro a tutti che la crisi di gennaio ha salvato il Paese: sui vaccini, sui posti di lavoro, sul ruolo internazionale dell’Italia, con Draghi al posto di Conte è tutta un’altra musica”.
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Cicchitto “Sulla riforma della giustizia esitazioni, sosterrò i referendum”

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ROMA (ITALPRESS) – Sulla riforma della giustizia “vedo grandi esitazioni a livello parlamentare e i sei referendum sono uno stimolo esterno. Non simpatizzo con Salvini, però secondo me lui ha fatto una mossa geniale nel momento in cui ha sostenuto i referendum dei radicali. E’ possibile che ottengano i numeri necessari e, nonostante il dissenso che ho nei confronti di Salvini, io andrò a firmare”. Lo ha detto Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Dal 1992 ad oggi la magistratura associata, ovvero quella organizzata in correnti, ha preso il potere nel Paese, ha distrutto la politica e preso il potere politico ed economico. Poi in seguito al caso Palamara – ha aggiunto – la magistratura è implosa per le sue contraddizioni interne dove le cariche vengono aggiudicate su contrattazione tra associazioni e non sui meriti e intrecciandosi con la violazione sistematica del segreto istruttorio, tutto questo diventa una baracca insopportabile”.
“Ora ci troviamo di fronte a una crisi della magistratura, ne usciremo con una riforma? È una bella domanda, non è impossibile ma nemmeno certo. La giustizia nel so complesso è un handicap per l’Italia, oggi la riforma delle riforme sarebbe lo sdoppiamento delle carriere”, ha spiegato.
Parlando dell’attuale situazione politica e del caos all’interno del MoVimento 5 Stelle, Cicchitto ha sottolineato come quest’ultimo abbia cambiato “ragione sociale”. Il M5S si fondava “sull’uno vale uno, era nato sul rifiuto di coalizioni, sul rifiuto di alleanze, poi nel 2018 hanno ottenuto il 32% dei voti, e a quel punto il loro scopo è diventare quello arrivare fino alle elezioni del 2023. Ora – ha proseguito – per salvare i 300 parlamentari ha appoggiato tutti i governi che ci sono stati fino ad ora: Lega, Pd e Draghi”.
Parlando del centrodestra, Cicchitto ha osservato che il segretario della Lega ha fatto una mossa “abilissima” appoggiando il referendum, “adesso si tratta di sapere se ne farà un altra o meno, ovvero se Salvini invece di inseguire la destra estrema si avvicina al Ppe e si piazza in una posizione centrale”. Il Partito Democratico invece “è in enorme difficoltà, loro hanno ritenuto che un’area di centro e riformista con Renzi e Calenda fosse secondaria e ha privilegiato il rapporto con i grillini…”.
Chi farà il sindaco di Roma? “Questa città non era stata mai combinata male come o è adesso – ha avvertito – è in una situazione tale che dovrebbe essere commissariata per 5-10 anni. Reputo che il Pd abbia fatto l’ennesima idiozia, perchè nel momento in cui ha visto che la Raggi si presentava avrebbe dovuto fare un accordo con Calenda. Il candidato di centrodestra non mi convince, mentre Gualtieri è stato un ottimo europarlamentare ma un mediocre ministro, quindi anche su di lui enormi punti di domanda. Da parte del centrodestra c’è forse un civico che ha la possibilità di vittoria in Piemonte, ma non è che il centrodestra ha brillato, a Milano devono ancora trovarlo, inoltre a Napoli vanno a candidare un Pm in funzione? Ma questo è uno scandalo, uno scandalo precedentemente del Pd e ora si mettono sullo stesso piano? Maresca non vuole neppure i simboli che lo eleggono, penso poi che sia un altro scandalo che un magistrato nella sua circoscrizione diventi candidato di uno schieramento politico”, ha concluso.
(ITALPRESS).

 

Cicchitto “Esitazioni sulla riforma della giustizia, sì ai referendum”

ROMA (ITALPRESS) – Sulla riforma della Giustizia “vedo grandi esitazioni a livello parlamentare e i sei referendum sono uno stimolo esterno. Non simpatizzo con Salvini, però secondo me lui ha fatto una mossa geniale nel momento in cui ha sostenuto i referendum dei radicali. E’ possibile che ottengano i numeri necessari e, nonostante il dissenso che ho nei confronti di Salvini, io andrò a firmare”. Lo ha detto Fabrizio Cicchitto, presidente di Riformismo e Libertà, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’Agenzia Italpress. “Dal 1992 ad oggi la magistratura associata, ovvero quella organizzata in correnti, ha preso il potere nel Paese, ha distrutto la politica e preso il potere politico ed economico. Poi in seguito al caso Palamara – ha aggiunto – la magistratura è implosa per le sue contraddizioni interne dove le cariche vengono aggiudicate su contrattazione tra associazioni e non sui meriti e intrecciandosi con la violazione sistematica del segreto istruttorio, tutto questo diventa una baracca insopportabile. La giustizia nel suo complesso è un handicap per l’Italia, oggi la riforma delle riforme sarebbe lo sdoppiamento delle carriere”. Parlando dell’attuale situazione politica e del caos all’interno del MoVimento 5 Stelle, Cicchitto ha sottolineato come quest’ultimo abbia cambiato “ragione sociale che per salvare i 300 parlamentari ha appoggiato tutti i governi che ci sono stati fino ad ora: Lega, Pd e Draghi”. Parlando del centrodestra, ha ricordato che il segretario della Lega ha fatto una mossa abilissima appoggiando il referendum, “adesso si tratta di sapere se ne farà un altra o meno, ovvero se Salvini invece di inseguire la destra estrema si avvicina al Ppe e si piazza in una posizione centrale”. Il Partito Democratico invece “è in enorme difficoltà, loro hanno ritenuto che un’area di centro e riformista con Renzi e Calenda fosse secondaria e ha privilegiato il rapporto con i grillini…”. Chi farà il sindaco di Roma? “Reputo che il Pd abbia fatto l’ennesima idiozia, perchè nel momento in cui ha visto che la Raggi si presentava avrebbe dovuto fare un accordo con Calenda. Il candidato di centrodestra non mi convince, mentre su Gualtieri ho enormi punti di domanda”. Nelle altre città il centrodestra non ha brillato, a Milano devono ancora trovarlo, inoltre a Napoli vanno a candidare un Pm in funzione che non vuole neppure i simboli che lo eleggono, penso poi che sia uno scandalo che un magistrato nella sua circoscrizione diventa candidato di uno schieramento politico”, ha concluso.
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Garante Privacy “No al caporalato digitale”

ROMA (ITALPRESS) – “Il digitale ha dimostrato di poter essere al servizio dell’uomo, ma non senza un prezzo di cui bisogna avere consapevolezza: l’accentramento progressivo, in capo alle piattaforme, di un potere che non è più soltanto economico, ma anche – e sempre più – performativo, sociale, persino decisionale. Un potere che si innerva nelle strutture economico-sociali, fino a permeare quel “caporalato digitale” rispetto ai lavoratori della gig economy, protagonisti del primo sciopero contro l’algoritmo: gli invisibili digitali, come da alcuni sono stati definiti”. Lo ha detto Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la protezione dei dati personali, nel corso della Relazione 2020.
“La pandemia ha dimostrato l’indispensabilità dei servizi da loro forniti ma, al contempo, anche l’esigenza di una strategia rispetto al loro pervasivo “pedinamento digitale”, alla supremazia contrattuale, alla stessa egemonia “sovrastrutturale”, dunque culturale, informativa, realizzata con pubblicità mirata”, ha aggiunto.
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Nel terzo trimestre 2020 compravendite in crescita

Nel terzo trimestre 2020, secondo i dati Istat, sono 186.867 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari. Le compravendite aumentano del 48,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,8% su base annua. I primi sei mesi del 2020 hanno registrato un forte calo in concomitanza delle misure adottate per il contenimento del Covid-19 e una ripresa nei mesi estivi a seguito del graduale allentamento di tali misure. Il 94,9% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (177.407), il 4,7% quelle a uso economico (8.835) e lo 0,3% le convenzioni a uso speciale e multiproprietà (625). La crescita registrata sul trimestre precedente interessa tutto il territorio sia per l’abitativo (Sud +65,5%, Isole +61,6%, Nord-ovest +49,9%, Centro +43,0%, Nord-est +35,6%, totale Italia +48,3%) sia per l’economico (Sud +61,0%, Nord-ovest +51,7%, Centro +51,4%, Isole +50,5%, Nord-est +30,8%, totale Italia +48,0%). Rispetto al terzo trimestre 2019, le transazioni immobiliari crescono del 2,3% nel comparto abitativo e diminuiscono del 6,7% nell’economico. L’incremento tendenziale osservato per l’abitativo interessa il Sud (+8,9%), il Nord-ovest (+2,8%) e il Nord-est (+1,5%) e in generale i piccoli centri dell’intero Paese (+4,6%); registrano un calo il Centro (-1,6%), le Isole (-1,2%) e le città metropolitane (-0,7%). Il settore economico è in flessione su quasi tutto il territorio nazionale: Isole -13,1%, Nord-est -9,2%, Centro -8,1%, Nord-ovest -7,2%, città metropolitane -8,1% e piccoli centri -5,7%. Fa eccezione il Sud che risulta in crescita (+1,3%). Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (87.510) aumentano del 16,8% rispetto al trimestre precedente e diminuiscono del 7,1% su base annua. Tali convenzioni registrano un aumento congiunturale su tutto il terriorio nazionale (Sud +24,9%, Nord-ovest +18,5%, Isole +17,7%, Centro +14,6% e Nord-est +12,3%) e una flessione su base annua (Isole -13,3%, Centro -11,3%, Sud -7,0%, Nord-ovest -6,0%, Nord-est -3,7%, città metropolitane -7,3% e piccoli centri -7,0%). Secondo l’Istat l’andamento nel corso del 2020 va letto tenendo conto dell’emergenza sanitaria e delle conseguenti misure di contenimento e di graduale allentamento adottate via via nel Paese.
(ITALPRESS).