Home Senza categoria Pagina 2773

Senza categoria

Quartararo trionfa ad Assen, doppietta Yamaha con Vinales

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Fabio Quartararo domina il GP di Olanda e allunga nella classifica piloti della MotoGP. Il centauro Yamaha, leader del Mondiale, risolve il duello con Pecco Bagnaia nei primi giri e scappa via sul resto del gruppo. Al termine della gara sul podio con il francese salgono il compagno di squadra Maverick Vinales e Joan Mir (Suzuki), che si tiene davanti alla Ducati di Johann Zarco. Chiude sesto, invece, Bagnaia costretto a scontare la penalità di un long lap, alle spalle di Miguel Oliveira e davanti a Marc Marquez (settimo dopo la partenza dalla ventesima piazza). Domenica amara per Valentino Rossi, caduto in curva 7, a 19 giri dal termine.
“La gara è stata dura, ho avuto difficoltà nel superare Bagnaia e con il braccio destro per tutto il weekend – ha spiegato Quartararo – Non sono riuscito ad andare più veloce, avevo una brutta sensazione e un pò di paura ma sono riuscito a tenere il ritmo e posso essere soddisfatto”. “Non so bene cosa sia successo all’inizio, forse un problema di frizione e sono rimasto bloccato – ha sottolineato il compagno di squadra Vinales – Avevamo una buona velocità sul dritto, l’obiettivo era quello di essere primo. Quando ho avuto un pò di spazio ho cercato di riprendere Quartararo ma era troppo tardi”.
(ITALPRESS).

ITALIA SALVATA DALLA FORTUNA MA DEGNA DI CONTINUARE

Italia-Austria 2-1. Alla tedesca, emozioni da Italia-Germania 4-3. Mamma mia che fatica, una vittoria così meriterebbe già la Coppa. E che lezione. Mancini l’aveva messa giù troppo facile, io non avrei mai lasciato fuori Locatelli e Belotti l’avrei messo subito, più forza sua che abilità di Ciro. Chiesa no, non l’avevo immaginato. Per questo Mancio è bravo: ci ha pensato lui. E ha vinto. Nonostante un cedimento nervoso degli azzurri che non ho capito. Salvati dalla Var due volte – il gol vero di Arnautovic e un rigorino scampato – li immaginavo caricati a mille. E invece. Una spiegazione? Avversario sottovalutato, l’Austria di Foda. E falso. Per gli allocchi. Ho rivisto il Wunderteam anni Trenta di cartavelina Sindelar. Non c’ero, solo filmati di studio ma soprattutto un incubo. E infatti ho visto l’Austria che temevo. Non quella predicata dagli intenditori che la dicevano figlia di Rangnick, il profeta che gli snobboni volevano al Milan. Non ci ho creduto un attimo, sennò niente incubi, le giochesse sacchiane le conosco a memoria, Mancio pure. E invece, avete visto? Difesissima e contropiede. Adesso potrei concedermi sviolinate, squilli di tromba, rulli di tamburo, perchè Chiesa mi ha salvato, Pessina mi ha esaltato. Ma no. Siamo seri e non caviamocela dicendo che abbiamo scoperto che l’Italia di Mancini sa anche soffrire. Non è vero. A un certo punto era perduta. Stavolta l’ha salvata la fortuna. E la lezione – come dicevo – appresa con encomiabile solerzia. Salvata la ghirba, riecco l’Italia delle Trenta Partite Trenta. Pronta a vincere, non a dare spettacolo. Con un contropiede da favola. Locatelli non lo toccare più, Mancio. Adesso che è cominciato l’Europeo vero – come quando la Champions arriva agli ottavi – sappiamo di essere degni di continuare. Senza perdere tempo in chiacchiere e bagatelle da politicamente corretto. Il caso razzismi e altre storie? Ha detto Mancini: “Io sono per la libertà”. E tanto basti. Anzi, permettetemi di dirlo, a tutti i giocatori per tutti noi: la prossima volta, in tutti gli stadi che verranno, inginocchiatevi per ricordare il milione e passa di morti che l’Europa ha dato al coronavirus.
(ITALPRESS).

Ustica, Mattarella “Un dovere ricostruire completamente i fatti”

ROMA (ITALPRESS) – “La strage di quarantuno anni or sono, nel cielo di Ustica, è impressa nella coscienza degli italiani come una tragedia straziante, che ha strappato alla vita ottantuno persone indifese, che ha gettato in un dolore indicibile i loro familiari, che ha lasciato la Repubblica senza una verità univoca capace di ricomporre appieno il quadro delle circostanze e dei responsabili”. Così in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Nel giorno della ricorrenza il primo pensiero va a coloro che hanno perso genitori, fratelli, sorelle, parenti, amici – aggiunge Mattarella – Il tempo trascorso non sanerà mai la ferita, ma consolida il legame di solidarietà umana e il sentimento di vicinanza verso chi ha tanto ingiustamente sofferto”. “Accanto ad esso – conclude il presidente della Repubblica – cresce il senso di riconoscenza per l’impegno civile che i familiari sono stati capaci di esprimere, promuovendo la ricerca della verità anche di fronte a condotte opache e ostruzionistiche, incoraggiando gli uomini dello Stato che sono stati capaci di compiere passi importanti. La Repubblica sente come dovere inderogabile la permanente espressione della solidarietà e l’impegno per una più completa ricostruzione dei fatti”.
(ITALPRESS).

Tutta l’Italia in zona bianca, via le mascherine all’aperto

ROMA (ITALPRESS) – A partire da lunedì 28 giugno, tutta l’Italia sarà zona bianca. Anche la Valle d’Aosta, ultima regione che era rimasta “colorata”, entra a far parte delle aree a basso rischio Covid. Lo ha stabilito un’ordinanza firmata dal ministro della Salute ROberto SPeranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia del 25 giugno. “Con l’ordinanza che ho appena firmato – ha detto il ministro Speranza – tutta l’Italia sarà in zona bianca a partire da lunedì. E’ un risultato incoraggiante, ma servono ancora cautela e prudenza, soprattutto alla luce delle nuove varianti. La battaglia non è ancora vinta”. Un risultato importante per il Paese nella ltta al Coronavirus, non solo da un punto di vista simbolico dopo lunghi mesi di chiusure. Sempre da domani inoltre, fatta salva la Campania dove la disposizione resta in vigore con un’ordinanza regionale, cade l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.
I dati appaiono incoraggianti. Il bollettino del 26 giugno ha fatto segnare nel Paese 838 nuovi casi di Coronavirus e 40 decessi (-16 rispetto al 25 giugno), dei quali 20 relativi a un ricalcolo della Campania. Le dosi di vaccino somministrate a oggi sono oltre 48,7 milioni, mentre i cittadini che hanno ricevuto la seconda dose sono 17.284.028. Continua a migliorare la situazione negli ospedali: i ricoverati per Covid sono complessivamente 1.771 (-128 meno del 25 giugno), di cui 298 in terapia intensiva (-8). Le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Campania (127), la Lombardia (115) e la Sicilia (111), mentre in Valle d’Aosta non è stato registrato alcun caso. Il tasso di positività, infine, è pari allo 0,4%.
(ITALPRESS).

L’Italia soffre ma batte 2-1 l’Austria ai supplementari

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Italia soffre come mai le era capitato nell’ultimo anno, ma batte l’Austria 2-1 ai supplementari e si qualifica per il quarto di finale di Monaco di Baviera del 2 luglio contro la vincente di Belgio-Portogallo. A Wembley la Nazionale batte il record di imbattibilità di Zoff e si aggrappa alle reti di Chiesa e Pessina per continuare il cammino ad Euro2020. Prima del fischio d’inizio gli azzurri decidono di non inginocchiarsi per il movimento Black Lives Matter, ma le critiche e il dibattito politico sembrano non distrarre l’Italia, almeno nei primi minuti. La Nazionale di Mancini impiega poco per prendere le misure ad Alaba e compagni che, a differenza di Turchia e Galles, optano per un’ostinata costruzione dal basso che funziona almeno per 15′. Da quel momento iniziano le palle gol degli azzurri. Al 17′ Spinazzola sfonda sulla sinistra e scarica per Barella il cui tiro è deviato coi piedi da Bachmann. Al 33′ sale in cattedra Ciro Immobile: ricevuta palla fuori area, l’attaccante biancoceleste conclude a sorpresa in porta e colpisce l’incrocio dei pali.
La ripresa inizia con una serie di brividi: Di Lorenzo stende Arnautovic al limite dell’area, Alaba su punizione non trova la porta. Al 62′ si accende Sabitzer: tiro da fuori deviato da Bonucci in corner. Sono i preparativi per il gol al 65′ di Arnautovic annullato però per fuorigioco al termine di un lungo controllo Var. E’ il momento di cambiare: fuori Barella e Verratti, dentro Locatelli e Pessina. All’83’ la chance più clamorosa: Spinazzola va sul fondo e crossa per Berardi che sbaglia la rovesciata e viene sostituito con Chiesa mentre Immobile lascia il campo a Belotti. E le reti arrivano dalla panchina nel primo supplementare. Palla geniale di Spinazzola per Chiesa che aggancia e calcia in rete col mancino per il vantaggio al 95′. Al 105′ il raddoppio: Acerbi lavora una palla sporca per Pessina che incrocia di sinistro e firma il 2-0. C’è ancora da soffrire, perchè al 114′ Kalajdzic di testa da calcio d’angolo batte Donnarumma sul suo palo. Ma all’Austria non basta: l’Italia vola ai quarti.
(ITALPRESS).

Mondiale apnea indoor, Barbon e Sciacca d’argento nell’endurance

BELGRADO (ITALPRESS) – Nella quarta e ultima giornata di gare del Mondiale di apnea indoor di Belgrado l’Italia conquista altre due medaglie e lo fa con Erica Barbon e Angelo Sciacca, che, nell’endurance 8×50 m. si aggiudicano entrambi l’argento. La trevigiana Barbon, al secondo argento in due giorni, dopo quello conseguito ieri nella speed 100 m, conferma le sue indubbie qualità e, con il tempo di 4’38″43, ottiene un eccellente secondo posto, alle spalle della russa Evgeniia Kozyreva, oro con 4’37″71, e davanti a un’altra atleta russa, Anastasiia Zhatkina, bronzo con il tempo di 4’54″24. In campo maschile, brilla ancora la stella del catanese Sciacca, che in 4’02″47 conquista anche lui, al pari della Barbon, il secondo argento nell’ambito di questa manifestazione iridata. Il primo era arrivato mercoledì scorso, in occasione della competizione di apnea endurance 16×50 m. Il titolo mondiale (il secondo dopo quello conseguito nell’endurance 16×50 m) va al russo Denis Arshanov, che ha chiuso la sua prova con il tempo di 3’45″09. Sulla terza piazza del podio un altro atleta russo, Stepan Vorobyev, autore di 4’20″24. Nell’altra competizione in programma, apnea dinamica con monopinna, le azzurre Livia Bregonzio e Cristina Francone non sono riuscite a completare il protocollo di uscita e sul podio sono così finite le polacche Magdelena Solich-Talanda e Agnieszka Kalska, rispettivamente, prima e terza con le distanze di 265,70 e 236,20 m, e la croata Mirela Kardasevic, argento con la misura 256,08 m.
L’Italia chiude la competizione iridata con all’attivo cinque medaglie, un oro e quattro argenti, che valgono agli azzurri la quarta posizione nel medagliere finale, e lo straordinario record mondiale di Cristina Francone nella dinamica con pinne con la misura di 234,70 m.
(ITALPRESS).

La Danimarca batte 4-0 il Galles e vola ai quarti di Euro2020

AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Danimarca è la prima nazionale a conquistare la qualificazione ai quarti di finale a Euro2020. La selezione danese piega il Galles negli ottavi di finale con un netto e meritato 4-0 alla Johan Cruijff ArenA di Amsterdam e attenderà ora la vincente di Olanda-Repubblica Ceca. Mattatore assoluto è Kasper Dolberg, che con una doppietta a cavallo tra primo e secondo tempo spegne sul nascere le velleità di passaggio del turno dei britannici, poi a ridosso del fischio finale il tris dell’atalantino Maehle e il poker di Braithwaite. Prima del calcio d’inizio da applausi il gesto della nazionale gallese, che ha donato una maglia con il nome di Eriksen e il numero 10 agli avversari, in omaggio al trequartista dell’Inter colpito da un arresto cardiaco nel primo match contro la Finlandia. Dopo un primo quarto d’ora di sofferenza per effetto delle sortite di Bale, pian piano sono i danesi a uscire fuori dal guscio collezionando una serie di calci d’angolo.
I tempi sono maturi per il vantaggio della squadra di Hjulmand e al 27′ è 1-0. Azione in verticale della Danimarca che libera Dolberg al limite dell’area: il centravanti del Nizza calcia a giro e beffa Ward. Da qui in avanti pieno controllo per Kjaer e soci, si passa così al secondo tempo e dopo appena due minuti arriva il raddoppio. Disastroso l’intervento di Neco Williams del Liverpool, che nel tentativo di spazzare serve Dolberg nel cuore dell’area, libero di prendere la mira e battere ancora Ward per lo 0-2 che taglia le gambe al Galles. Nel finale i danesi arrotondano il parziale: c’è spazio per il tris segnato dall’atalantino Maehle, al secondo gol nel torneo, e per il 4-0 di Braithwaite con il gol prima annullato e poi concesso dal Var, nel mezzo l’espulsione di Wilson per un fallo di frustrazione. La Danimarca, a un passo dall’eliminazione dopo aver perso le prime due sfide nei gironi e ritrovatasi senza Eriksen che è indiscutibilmente il giocatore più forte, approda così ai quarti e può continuare a sognare. Dopo la sorprendente semifinale del 2016, invece, i gallesi chiudono i loro Europei agli ottavi.
(ITALPRESS).

Vanessa Ferrari vola a Tokyo2020 “Ci ho sempre creduto”

ROMA (ITALPRESS) – Vanessa Ferrari vola a Tokyo2020 e riscrive la storia della ginnastica italiana. Grazie all’ottima prestazione nella Coppa del Mondo di Doha, la leonessa di Brescia vince la concorrenza di Lara Mori e stacca con merito il biglietto per i Giochi. Per Ferrari sarà la quarta partecipazione olimpica: nessuna ginnasta azzurra può vantare un simile primato, perchè Monica Bergamelli e Miranda Cicognani, prima donna portabandiera ai Giochi di Helsinki1952, non sono riuscite a superare quota tre. A Doha l’atleta dell’Esercito ha vinto la finale al corpo libero realizzando il personale (14.266) con un’esecuzione da 8.366 e superando nella classifica generale dell’intero circuito biennale proprio la Mori, che in Qatar, malgrado un ottimo esercizio da 13.633 sulle note dei Queen, si è dovuta accontentare della piazza d’onore. “Ci ho creduto, ho lavorato senza sosta e finalmente salgo sul primo gradino del podio che vale il pass per Tokyo – ha esultato Vanessa Ferrari in un tweet – Faccio davvero i complimenti a Lara Mori che ha combattuto fino alla fine ed è una dote che apprezzo molto, le voglio bene, è un’atleta grandiosa e un’amica”.
La vita sportiva di Vanessa Ferrari si arricchisce dunque di un nuovo, importante capitolo. Da Pechino2008, un’Olimpiade arrivata dopo i podi iridati di Aarhus e Stoccarda ma condizionata dai problemi al piede, passando per le sfortunate rassegne a cinque cerchi di Londra2012 e Rio2016, concluse con il quarto posto al corpo libero tra sfavorevoli pari merito, pianti e rimpianti di legno, la ginnasta azzurra è pronta per vivere una nuova esperienza olimpica alla soglia dei trenta anni. Nemmeno la pandemia e il rinvio di un anno sono riusciti a scoraggiare la Ferrari, così come il Covid-19 contratto a marzo. Nel suo garage il fidanzato Simone Caprioli, ex rugbista, ha allestito una piccola palestra con tanto di striscia facilitante per le parti acrobatiche. E con lo tsukahara avvitato, unica ad eseguirlo nel nostro Paese insieme ad Erika Fasana, il salto tempo tsukahara in seconda diagonale e il teso avanti rondata flic doppio raccolto in uscita, tutto accompagnato dalla “Bambola” di Betta Lemme, Vanessa Ferrari ha iscritto il suo nome nella delegazione Coni per il Sol Levante, che quindi sale a quota 346 qualificati, con 172 donne.
Ora toccherà al direttore tecnico della femminile decidere la formazione della squadra e non è escluso che la Ferrari possa essere inserita nel quartetto, lasciando così il suo posto da individualista a Lara Mori, che già nel 2015 aveva contribuito alla qualifica dell’Italdonne per il Brasile, rimanendo esclusa dalle successive convocazioni. La decisione verrà presa, probabilmente, dopo gli Assoluti di Napoli del 10 e 11 luglio. In corsa ci sono le fate di bronzo del Mondiale 2019, gli agenti delle Fiamme Oro della Polizia di Stato Giorgia Villa, Elisa Iorio, Desiree Carofiglio, Martina Maggio e le gemelle D’Amato, Asia e Alice. Ma c’è anche Vanessa Ferrari, che volerà a Tokyo per un nuovo capitolo di una carriera infinita.
(ITALPRESS).