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Gp Stiria, Isola “Ci aspettiamo partenza ricca di azione”

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – “In qualifica abbiamo raggiunto finora le temperature più calde del weekend, ma abbiamo anche visto che i distacchi sono molto piccoli e che ci possono essere diverse possibilità di strategia. I primi due piloti in griglia e Bottas partiranno con le medium mentre gli altri piloti nella top 10 prenderanno il via con le soft. Domani ci aspettiamo una partenza ricca di azione e sarà anche interessante vedere se la Red Bull sarà in grado di far fruttare parimenti le strategie diverse dei suoi due piloti”. Lo ha dichiarato Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing Pirelli, dopo le qualifiche del Gp di Stiria in programma domani. “Le previsioni danno temporali per domani e questo potrebbe naturalmente influenzare la gara. Se così non fosse, ci aspettiamo una gara ad una sosta che può essere affrontata con diverse strategie”.
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Covid, 838 nuovi casi e 40 decessi nelle ultime ore

ROMA (ITALPRESS) – Lieve crescita dei casi di coronavirus in Italia. Il numero dei nuovi contagiati, secondo il bollettino del Ministero della Salute, è pari a 838, con un incremento di 85 unità rispetto alle 24 ore precedenti. Ciò a fronte di un numero notevolmente superiore di tamponi processati, 224.494, che fa calare il tasso di positività allo 0,37%. A calare sono pure i decessi, 40 (-16), numero che è però il risultato di un riconteggio dei morti della Regione Campania che in seguito a verifiche periodiche ha riscontrato 20 deceduti non registrati. I guariti sono 3.301 mentre gli attualmente positivi flettono di 2.503 unità attestandosi su un numero complessivo pari a 57.732.
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Verstappen in pole al gp di Stiria, Leclerc 7° e Sainz 12°

SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen partirà dalla pole position al Gran Premio di Stiria. Sul circuito di Spielberg il pilota della Red Bull ha fatto segnare il miglior tempo in 1’03″841 precedendo di 194 millesimi Valtteri Bottas, che però dovrà scontare una penalizzazione di tre posizioni e dunque domani partirà dalla terza fila. Terzo tempo ma prima fila per Lewis Hamilton, poi Norris e Perez in seconda fila, mentre Gasly partirà sesto. Settimo tempo per Charles Leclerc sull’unica Ferrari qualificata al Q3. Delusione per Carlos Sainz, che ha chiuso il Q2 con il 12° tempo e dunque partirà dalla sesta fila.
“E’ stato un ottimo weekend finora, in qualifica la macchina è stata piacevole da guidare – ha dichiarato Verstappen – La gara non sarà semplice, ma è anche bello che sia combattuta e sono sicuro che sarà una battaglia domani, interessante come in Francia”. Decisamente meno ottimista Lewis Hamilton: “Complimenti a Verstappen che è stato velocissimo in questo weekend. Io ho dato tutto ma non è stata la mia sessione migliore: non pensiamo di poter avere il passo per superarli in gara, ma vedremo di inventarci qualcosa – ha ammesso il campione del mondo – Le proveremo tutte, è chiaro, ma sarei sorpreso se riuscissimo a superarli sul passo. Magari però pioverà”. In casa Ferrari si punta tutto sul passo gara. “Si può fare sempre meglio ma oggi non ne avevamo abbastanza – ha spiegato Leclerc – Sono contento del mio giro, non ho fatto errori, adesso speriamo di avere le stesse performance sul passo gara mostrate durante le prove libere”. “Abbiamo deciso di aumentare il carico per vedere se la situazione del degrado gomme migliora dopo quanto successo in Francia – ha dichiarato Sainz – ma non penso che con un’ala diversa oggi saremmo stati molto più veloci”.
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Covid, Musumeci “In zone rosse le mascherine si dovranno tenere”

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Sull’alleggerimento dell’obbligo di mascherine all’aperto a partire da lunedì “adotteremo la normativa nazionale, abbiamo il dovere di attenerci, tenendo però conto di eventuali peculiarità. Nelle zone rosse sarà compito nostro impedire che si possa abbandonare la mascherina. Se nelle zone della Sicilia dovessero esserci concreti pericoli di focolai suggeriremo di continuare a portare la mascherina”. Ad affermarlo il presidente della Regione Nello Musumeci rispondendo ai giornalisti a margine della kermesse dal titolo “Il governo della Regione – Tre anni di lavoro per la Sicilia” in corso di svolgimento a Palermo – chiesa di Santa Maria dello Spasimo. “Mi preoccupano molto – ha aggiunto – le 4 varianti di fronte alle quali anche il mondo della scienza non ha mostrato particolare ottimismo. Serve riappropriare la libertà ma bisogna farlo con parsimonia e prudenza. Siamo pronti a qualsiasi evenienza è una politica di prevenzione che abbiamo il dovere di coltivare giorno dopo giorno. Abbiamo il dovere di richiamare sempre alle norme di prudenza”.
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Vinales in pole ad Assen, Bagnaia 3°, Rossi 12°

ASSEN (OLANDA) (ITALPRESS) – Maverick Vinales ottiene la pole position nel GP di Olanda di MotoGP in programma domani. Lo spagnolo vola in sella alla sua Yamaha e stampa il record della pista in 1’31″814, precedendo di 71 millesimi il leader del Mondiale e compagno di squadra Fabio Quartararo. Completa la prima fila la Ducati di Pecco Bagnaia (+0″302), scatterà quinto invece Johann Zarco preceduto da Nakagami. E’ ottavo, invece, Jack Miller dietro Alex Rins, mentre Valentino Rossi partirà dalla dodicesima casella.
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Lavoro, Orlando “Rischio sociale esiste, inutile negarlo “

ROMA (ITALPRESS) – “Sono sicuro che a breve ci sarà un re-intervento perchè una parte delle risorse stanziate non è stata utilizzata. Penso che si potrà agganciare un intervento in tempo utile che tenga conto anche di questi dati. Il rischio di crisi sociale esiste ma ci sono gli strumenti per gestirlo. Sbagliato rimuoverlo e negarlo. La ripresa non è detto che porti con sè una proporzionale ripresa occupazionale e soprattutto non nei settori in cui si è perduta. Questa è una fase in cui si possono verificare crisi sociali per questo insisto con il dialogo e il confronto. I sindacati fanno un grande lavoro in questo senso”. Così il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, intervistato durante l’evento “Live in Firenze” su Sky Tg24. “Abbiamo avviato un confronto con le regioni. Presto sarà attivo un programma occupazionale dei lavoratori. Vanno potenziate le infrastrutture. La rete dei centri per l’impiego è molto fragile, è paradossalmente più solida nelle regioni in cui domanda e offerta si incrociano già di più. Molte regioni non hanno ancora fatto piani per le assunzioni e i concorsi. Pubblico e privato hanno bisogno di sinergia e in molte regioni il pubblico non c’è e lì manca anche il privato: c’è il deserto. Ho dato la mia disponibilità alle regioni per dei programmi mirati. L’ANPAL sarà la struttura portante di questo processo, andrà capito e modificato quello che non ha funzionato. I navigator vedranno riconosciuta la selezione con l’inserimento nei concorsi per i centri per l’impiego che le regioni stanno facendo” prosegue Orlando che sulle polemiche per il Ddl Zan afferma: “Va approvato così com’è. Le osservazioni vanno ascoltate ma è una misura che va difesa”.
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ITALIA CONTRO L’AUSTRIA A WEMBLEY PER ANDARE AI QUARTI

Wembley celebrerà un passo importante per gli Europei degli azzurri che punteranno ai quarti di finale. Battere l’Austria, rivale tradizionale, per ritrovarsi davanti Lukaku o Ronaldo (tre e cinque reti segnate), due re del gol mondiale. Londra è un posto speciale per l’Italia, non solo perchè ci sono molti nostri connazionali nelle vicinanze, ma i presenti saranno 1.200 dei 22.500 ammessi allo stadio. In passato, l’Italia venne a vincere due volte con i gol di Capello e poi di Zola. Alla vigilia della prima vittoria azzurra, i giornali inglesi parlarono degli italiani come una squadra “di camerieri”. A parte la dignità di quel mestiere, gli azzurri “servirono” agli arroganti sudditi di Sua Maestà un piatto al cianuro. Stavolta si tratta di campo neutro e non ci sono di mezzo inglesi (salvo l’ex poliziotto Taylor, l’arbitro). Sia pure con tutti gli intralci che le varianti del Covid-19 ha procurato, tanto da mettere in dubbio la disputa a Londra della fase finale degli Europei, sarà una partita speciale. Italia-Austria è partita dai precedenti storici illustri, sin dai tempi del “Wunderteam” e da quelli di Sindelar e Meazza, eroi d’altri tempi. All’inizio, gli austriaci vincevano sempre per la rabbia dei nostri nonni che erano stati alle prese con l’Impero. Adesso il panorama è cambiato e al pallone siamo meglio noi. Non è solo il miglioramento del record di Pozzo (30 partite senza sconfitte) l’obiettivo della Nazionale di Mancini. Adesso che si è arrivati alla fase dell’eliminazione diretta, bisogna badare a restare in carreggiata, traguardo abbordabile contro l’Austria, ma più difficile -come detto- nelle gare successive. E’ tuttavia inutile fasciarsi la testa prima di essersela rotta. L’Italia è tra le squadre che hanno fatto meglio finora e semmai saranno gli altri a preoccuparsi degli azzurri. Se infatti andiamo a vedere le classifiche della prima fase, tre sole squadre hanno vinto sempre: Belgio, Italia e Olanda. Gli azzurri hanno una differenza reti di 7-0, il Belgio di 7-1 e l’Olanda di 8-2. Adesso tutto è azzerato e si ricomincia daccapo. Detto questo, l’Italia sarà più fresca, avendo giocato un giorno prima degli austriaci, roba di poche ore. Ma con impegni così ravvicinati, sarà un particolare non trascurabile. Inoltre gli austriaci si sono qualificati con maggiori traversie rispetto all’Italia e, non ultimo, il valore tecnico delle squadre non è lo stesso. Il duello-chiave sarà quello fra Jorginho e Sabitzer in mezzo al campo, ma superare lo sbarramento difensivo avversario presenterà qualche difficoltà, anche se la squadra di Foda ha subito tre gol e quella azzurra nessuno. Resta il fattore grinta: se vogliamo dirla tutta, i nostri avversari (Turchia, Svizzera, un pò meno il Galles) di volta in volta si sono sciolti come neve al sole dopo una resistenza iniziale. Lo farà pure l’Austria ? Insomma, i ragazzi di Mancini partono favoriti, ma tutte le partite sono un’incognita. L’Austria è un avversario spigoloso. Abbiamo visto le sorprese fornite dal Galles e dalla Svezia. Quindi, attenzione a vendere anzitempo la pelle dell’orso. Dopo aver fatto giocare (quasi) tutti, comprese le riserve, Mancini tornerà all’antico. Rivedremo le facce che hanno abbattuto a suon di triplette prima la Turchia e poi la Svizzera, tranne Chiellini. Le insidie delle partite a eliminazione diretta sono- come detto- tante: basta una mossa falsa, un’espulsione, un infortunio, per condizionare una partita. Finora agli azzurri -tranne l’acciacco al capitano- è andato tutto bene, tanto che Mancini ha potuto far esordire persino il più giovane della nidiata, Raspadori. Ma adesso bisogna dosare le forze e badare al sodo: non si può sbagliare. Risolto il dubbio fra Locatelli e Verratti a favore del secondo (per avere il doppio play), la formazione è fatta. Mancini cura i particolari e ha già stabilito i rigoristi in caso di parità sul campo, gli atteggiamenti tattici e la parola d’ordine è attaccare. Gli austriaci non hanno segreti: il tecnico Franco Foda ha sangue italiano nelle vene e ha una zia di di Vittorio Veneto ma non parla l’italiano, anche se lo comprende. Ha detto (in tedesco): “Mio padre era italiano, la pasta in Italia ha un sapore diverso”. Lo sapevamo che il discorso sarebbe caduto sempre sui maccheroni. “Gli azzurri sono favoriti e possono arrivare anche in finale. Per noi è la prima volta che arriviamo agli ottavi e speriamo di continuare a far bene. Siamo compatti e aggressivi. Vogliamo dire la nostra. Tutto è possibile in una partita secca”. I giornali ci hanno rivelato che l’ex interista Arnautovic produce vodka; che Alaba (“Vogliamo realizzare un sogno”) è figlio di un dj e di una miss; che Hinteregger pilota elicotteri e quindi sappiamo tutto degli avversari. Come loro di noi. Per la questione dell’inginocchiamento “decideremo tutti insieme” ha detto Bonucci. Ma non sembra ci siano state richieste. Bonucci ha aggiunto che “l’Austria ha grandi qualità”. Mancini ha mantenuto un profilo basso: “Vorremmo tornare a Wembley e ci vogliono due vittorie per rivedere questo campo. Non sarà facile”. Ma qualcuno avrebbe voluto la dichiarazione di un’altra guerra di Indipendenza contro l’Austria, per completare il panorama.

Starace “Importante ruolo delle aziende per il clima”

ROMA (ITALPRESS) – “Le aziende hanno una responsabilità e un ruolo importante a livello climatico. E’ fondamentale che le aziende dicano la verità su quello che possono fare oggi e che forse potranno fare tra 10, 20 o 30 anni e su cui ancora non hanno il controllo. Possono decidere da che parte stare e non tornare indietro. Bisogna dare l’esempio: vogliamo decarbonizzare? Facciamolo prima noi e poi andiamo a predicare perchè gli altri lo facciano. Senza fiducia o impegni misurabili non è attribuibile o riconoscibile nemmeno la leadership”. Così l’amministratore delegato di Enel, Francesco Starace, durante l’evento “Live in Firenze” su Sky Tg24. “Non c’è ancora un accordo globale sul prezzo del carbonio. Manca un meccanismo che stabilisca il costo per governi e aziende per emettere carbonio. E’ un tassello importantissimo e la prima cosa da fare sarebbe trovare un accordo sul prezzo del carbonio a livello globale” ha aggiunto.
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