Dopo un anno e mezzo catastrofico l’Italia si prepara alla ripartenza dei flussi turistici domestici e internazionali. “Siamo al lavoro con attività promozionali – spiega il presidente di ENIT, Giorgio Palmucci – in attesa della riapertura delle rotte dagli Stati Uniti e dall’Estremo Oriente che rappresentano una fetta importante del turismo straniero in Italia”.
sfe/mgg/gtr
Palmucci (ENIT): “Al lavoro per far ripartire il turismo”
E’ morta la giornalista Diana De Feo, moglie di Emilio Fede
ROMA (ITALPRESS) – E’ morta Diana de Feo, giornalista, moglie dell’ex direttore del Tg4 Emilio Fede. “Era la mia vita – ha detto affranto Emilio Fede all’Italpress – I funerali saranno domani a Napoli”.
Diana de Feo, 84 anni, nata a Torino, figlia di Italo de Feo, anche lui giornalista, nonchè storico, è stata tra le collaboratrici della rubrica quotidiana l’Almanacco del giorno dopo e inviata speciale del Tg1 per l’arte e la cultura. Alle elezioni politiche del 2008 fu eletta senatrice nelle liste del Popolo della Libertà in Campania. Domani Emilio Fede compirà 90 anni.
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Ungheria, Sassoli “Commissione Ue applichi regolamento su stato diritto”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha scritto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, chiedendo alla Commissione di adempiere agli obblighi previsti dai trattati dell’UE per garantire il rispetto dello stato di diritto in tutti gli Stati membri.
“Come indicato dalla nostra risoluzione del 10 giugno 2021, ho scritto alla Presidente della Commissione, a nome del Parlamento europeo e sulla base dell’articolo 265 del TFUE, per invitare la Commissione ad adempiere ai suoi obblighi di custode dei trattati e a garantire la piena e immediata applicazione del regolamento relativo alla condizionalità sul rispetto dello Stato di diritto”, ha detto Sassoli in apertura della sessione plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles.
“Siamo convinti che vi siano alcune flagranti violazioni dei principi dello stato di diritto da parte di alcuni Stati Membri che devono essere sanzionate – ha aggiunto -. Naturalmente, in assenza di reazioni da parte della Commissione nei tempi assegnati dai Trattati, agiremo contro di essa alla Corte di Giustizia”.
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Corte dei Conti “Pnrr grande opportunità ma serve riforma fiscale”
ROMA (ITALPRESS) – Recovery Plan, pandemia, riforma fiscale. Sono alcuni dei temi al centro del Giudizio di parificazione del Rendiconto generale dello Stato, esercizio finanziario 2020. Nel corso della cerimonia, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, il presidente della Corte dei Conti, Guido Carlino, ha ricordato che il Recovery Plan “rappresenta un’opportunità per effettuare investimenti che aumentino il potenziale di crescita del Paese: per raggiungere tale obiettivo sarà necessario creare un contesto più trasparente ed efficiente e uno sviluppo sostenibile, al fine di consentire l’accesso allo studio, alla formazione e a un lavoro dignitoso, anche ai più svantaggiati, oltre che l’esercizio dell’attività di impresa, senza il condizionamento di fenomeni criminosi”.
Al tempo stesso, occorrerà “seguire un cammino di finanza pubblica che, fatta salva l’esigenza di aumentare strutturalmente alcune componenti della spesa sia corrente, sia in conto capitale, affianchi, quando le condizioni lo consentiranno, all’espansione della spesa ‘buonà il contenimento di quella ‘cattivà”.
In questo contesto è necessaria una riforma del fisco per garantire l’effettiva distribuzione del carico fiscale: “L’attività di accertamento e controllo è stata graduata, e in parte fermata, durante l’emergenza sanitaria. Al di là di quanto accaduto in questa particolare contingenza, non si può non osservare come la riscossione dei crediti pubblici presenti da tempo gravi difficoltà: a 20 anni dall’iscrizione a ruolo, la percentuale è inferiore al 30 per cento del carico netto; dopo 10 anni non raggiunge il 15 per cento”. Per il presidente Carlino “si dovrà dare un consistente impulso alla lotta contro l’evasione fiscale per assicurare contestualmente una crescita del rapporto entrate su Pil e una riduzione della pressione fiscale su famiglie e imprese”.
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Parmigiano Reggiano lancia il corso di degustazione “Parmelier”
MILANO (ITALPRESS) – Il Consorzio Parmigiano Reggiano lancia Parmelier: il corso di degustazione aperto a chef, consumatori e operatori del settore per conoscere meglio il famoso formaggio Dop. Il progetto è stato annunciato a Milano nello spazio di Identità Golose dove si è svolta anche la prima lezione con Simone Ficarelli, maestro assaggiatore del Consorzio.
Il corso partirà a settembre e prevede un ciclo di lezioni in presenza che includeranno momenti di degustazione e lezioni di analisi sensoriale dedicate agli aspetti di assaggio. Nei prossimi mesi, sul sito del Consorzio, sarà online la pagina dedicata all’iniziativa con la possibilità di conoscere date, protagonisti e location. I primi eventi in calendario si terranno a Milano, Roma, Bologna e Torino.
«Parmelier è un progetto di divulgazione e formazione che permetterà alle persone di scoprire i nostri valori – ha commentato Carlo Mangini, direttore Marketing del Consorzio Parmigiano Reggiano – ma soprattutto di conoscere meglio, gustare e apprezzare il Parmigiano Reggiano».
Durante l’evento dedicato alla stampa è stato anche annunciato l’avvio di “Identità di Formaggio”, il nuovo ciclo di iniziative a carattere divulgativo e didattico dedicate alla cultura del formaggio – e del Parmigiano Reggiano in particolare – che saranno ospitate negli spazi dell’hub internazionale della gastronomia, a due passi da Piazza della Scala, a partire dal prossimo settembre.
«Oggi a Milano, insieme a Identità Golose, portiamo a terra i primi passi di una partnership triennale che ci vedrà al fianco del mondo della ristorazione – ha aggiunto Mangini – un accordo che nasce anche per soddisfare le esigenze dei consumatori che, come evidenziato da una recente indagine che abbiamo commissionato a Ipsos, chiedono sempre più di essere informati su ciò che mangiano: ben il 90 per cento degli intervistati vorrebbe dichiarato nel menu il tipo e la marca di formaggio usato».
Il ciclo di appuntamenti di Identità di Formaggio sarà dedicato ai professionisti della ristorazione con cui sempre più Parmigiano Reggiano intende stabilire un filo diretto e un dialogo permanente.
«Identità di Formaggio segna l’inizio della collaborazione tra Identità Golose e il Consorzio del Parmigiano Reggiano – ha detto Claudio Ceroni founder di Identità Golose Milano – una partnership nata durante i mesi del Lockdown e che oggi abbiamo presentato all’Hub di Identità Golose. Durante i vari incontri periodici sarà possibile conoscere l’ampia gamma delle stagionature del Parmigiano Reggiano e come usarlo al meglio sia in cucina sia nella degustazione in purezza. Credo sia un’iniziativa importantissima a cui Identità Golose collaborerà coinvolgendo tutto il mondo della ristorazione e non solo: capire la differenza tra un Parmigiano con una stagionatura di 100 mesi e uno di 15, credo possa appagare sia il normale consumatore sia l’operatore da banco che a maggior ragione il ristoratore e lo chef».
Nel corso della conferenza stampa Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, congresso internazionale di cucina d’autore, ha svelato in collegamento da Modena i nomi dei grandi chef che interverranno con una lezione (cooking show) dedicata al Parmigiano Reggiano durante la 16° edizione del congresso Identità Golose in programma a Milano dal 25 al 27 settembre. Si tratta di: Francesco Vincenzi (Franceschetta 58, Modena) e Jessica Rosval (Casa Maria Luigia, Modena), entrambi allievi di Massimo Bottura e di Philippe Lèveillè (Miramonti l’Altro, Concesio – Brescia) e Isabella Potì (Bros – Lecce).
L’incontro è stato l’occasione anche per delineare l’andamento del mercato legato al commercio del Parmigiano Reggiano in questi primi quattro mesi del 2021.
«Il mercato del 2021 deve essere tracciato su base 2019 perchè il 2020 è stato un anno assolutamente eccezionale – ha spiegato il direttore marketing Mangini – in Italia, la crescita dei consumi per il Parmigiano Reggiano è di oltre il 14 per cento a volume nel primo quadrimestre e manteniamo lo sviluppo registrato l’anno scorso. Così anche nel mercato internazionale che è favorito da scelte di geopolitica per le quali abbiamo manifestato grande soddisfazione, quale quella della riduzione dei dazi negli Stati Uniti. Si tratta di importanti opportunità che consentono di aumentare la penetrazione del consumo di questo prodotto e la sua conoscenza nel mondo».
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Barelli “Paltrinieri è affetto da mononucleosi”
ROMA (ITALPRESS) – Tegola per il nuoto azzurro in vista di Tokyo2020. “Gregorio Paltrinieri è affetto da mononucleosi, seppur avverta leggeri sintomi. Conosceremo gli effetti dell’infezione giorno dopo giorno. Siamo chiaramente dispiaciuti perchè l’avvicinamento alle Olimpiadi proseguiva perfettamente, ma Paltrinieri è un campione fenomenale e lotterà fino all’ultimo metro per prendersi le medaglie che sogna a Tokyo”. L’annuncio del presidente della Fin, Paolo Barelli, desta preoccupazione ma c’è comunque fiducia, conoscendo il carattere dell’azzurro.
“Abbiamo cresciuto Gregorio al centro federale di Ostia da quando era un adolescente con le stimmate del campione. Non ha mai rinunciato a nulla e con la sua determinazione si è preso tutto. Sono fiducioso che ci riuscirà anche questa volta. L’attende una delle sfide più difficili della carriera. Come sempre lo sosterremo lungo tutto il suo percorso di avvicinamento alle Olimpiadi”, ha aggiunto Barelli.
Intanto Paltrinieri ha ridotto inevitabilmente il carico di allenamenti svolti per lo più in recupero attivo. In via precauzionale il campione olimpico e plurimedagliato internazionale non parteciperà al trofeo Sette Colli.
In accordo con il gruppo sportivo delle Fiamme Oro e con la Coopernuoto la situazione sarà monitorata costantemente dai medici e dallo staff tecnico della Fin, “con l’auspicio di poter riprendere quanto prima il regolare passo di allenamento”.
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A San Marino sbarca la Suzuki Rally Cup, Goldoni riparte da leader
ROMA (ITALPRESS) – Al 49° San Marino Rally, gara organizzata dalla FAMS, attese grandi sfide dove i partecipanti alla Suzuki Rally Cup, in corsa anche per il Campionato Italiano R1 (coeff. 1,5), incroceranno i propri destini con quelli dei protagonisti del Campionato Italiano Rally Sparco, del CIR Terra, oltre agli specialisti del tricolore Terra Storico e del Cross Country. I dodici equipaggi su Swift, di cui le cinque competitive Hybrid, presenti all’ombra del Titano correranno il quinto atto del trofeo firmato Suzuki Italia. Il più atteso tra tutti sarà nuovamente Simone Goldoni. Dopo quattro appuntamenti – tre vittorie e un secondo posto nel recente round di Alba – l’aostano stavolta sarà affiancato da Alessandro Mattioda, e si presenterà nel piccolo Stato con la sua Hybrid e ben 105 punti in tasca. Voglia di riscatto invece per Giorgio Fichera. Dopo l’out in Piemonte, il siciliano, a quota 70 punti in classifica, dovrà dare il tutto per tutto sulle strade bianche di San Marino accompagnato da Alessandro Mazzocchi sulla Swift Sport Hybrid della Meteco Corse. Tra i più attesi ci sarà il vincitore del Rally di Alba, Igor Iani. Il ventenne ossolano che ha messo il suo primo sigillo nel trofeo firmato Suzuki Italia affronterà la terra di San Marino con Nicola Puliani sulla Swift Hybrid della Asd New Turbomark Rally Team.
Non mancherà Fabio Poggio, insieme a Valentina Briano, con un’altra Hybrid, che dopo quattro round, occupano la quarta posizione nella classifica di trofeo. Completa la schiera delle vetture ibride presenti a San Marino Davide Bertini, che sta prendendo sempre più confidenza alla guida della Swift firmata Alma Racing, insieme a Luca Vignolo. Nuova avventura per l’altro protagonista di Alba, Roberto Pellè. Sempre navigato da Giulia Luraschi, il trentino tornerà al volante della versione aspirata 1.6 R1 della Destra4, in sostituzione temporanea della sua Sport Hybrid, per la sua prima volta a San Marino. Non potrà commettere errori Andrea Scalzotto. Il vicentino con Andrea Conci sulla Swift 1.6 VVT curata da Funny Team avendo già giocato due scarti, alla Targa Florio e ad Alba, dovrà cercare di risalire dall’ottava posizione attuale verso le posizioni di rilievo. Tra le fila della Suzuki Rally Cup pronto per le prove del San Marino anche il messinese Sergio Denaro con Beatrice De Paoli, sulla Swift Sport della A.S.D. Alma Racing.
Esordi tutti da seguire sulla terra sammarinese per Marco Longo insieme a Roberto Riva con l’altra Swift R1 della Scuderia Destra4 e Manuele Stella, navigato da Sara Refondini, su Suzuki R1 Swift turbo. Si tratterà poi di un’autentica anteprima, sulla terra di San Marino, per le sfide che riguardano le “Racing Start”. Occhi puntati sulla corsa di Ivan Cominelli, quinto ad Alba e, al via di San Marino con note Roberto Crivellaro sulla Swift Boosterjet della Media Prom Racing, sempre primo della graduatoria riservata alle vetture con specifiche RSTB1.0. Sesto sugli asfalti piemontesi, anche Claudio Vallino vorrà mettersi in evidenza navigato da Maurizio Vitali a bordo della versione turbo. Della partita anche Cristian Mantoet con Roberto Simioni sulla Suzuki Swift 1.0 Boosterjet della Millenium Sport Promotion. Due le giornate di azione previste per il San Marino numero 49, a partire dalla power stage “San Marino” (2,04 km) prevista nel pomeriggio di venerdì 25 giugno. Otto poi le prove speciali proposte per sabato 26: due passaggi in sequenza su “Terra di San Marino” (4,75 km), “Macerata Feltria” (7,47 km) e “Sestino” (14,88 km), prima di ripetere queste ultime due e completare un chilometraggio complessivo di 78,59 km. Arrivo nel Centro Storico di San Marino dalle ore 19.30 in poi.
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Studenti disabili Unisalento, Pagliaro-Leo “Servizi da potenziare”
BARI (ITALPRESS) – “L’assistenza agli studenti con disabilità, all’Università del Salento, risulta non pienamente sufficiente a soddisfare le numerose esigenze”.
“Di questa situazione si è fatto portavoce il consigliere regionale Paolo Pagliaro, capogruppo La Puglia Domani, da sempre vicino al mondo della disabilità. “Non è sufficiente – sottolinea – la buona volontà e l’impegno del personale dell’Ufficio d’integrazione scolastica, che non riesce a soddisfare le necessità speciali dei tanti studenti disabili iscritti all’ateneo leccese. Molti, in realtà, sono costretti a rinunciare proprio perché non trovano assistenza adeguata ai loro bisogni. E questo è inaccettabile”.
“Ecco perché – spiega Pagliaro – mi sono rivolto all’assessore Sebastiano Leo, per rappresentargli questo grave disagio e sollecitare interventi a favore degli studenti con disabilità, perché sia assicurato il loro pieno diritto all’istruzione universitaria. Da parte dell’assessore ho trovato piena disponibilità e condivisione di queste istanze, che si scontrano però con la penuria di risorse umane e finanziarie che ne limita o addirittura ne impedisce la presa in carico”.
“Le difficoltà con cui deve misurarsi uno studente disabile non sono solo le barriere architettoniche e il pregiudizio, ma anche problemi pratici ed elementari, come l’accompagnamento in bagno. Per non dire – aggiunge – dell’assistenza educativa per l’orientamento all’autonomia di studio, assicurata solo una volta a settimana. Il servizio di trasporto è garantito da una cooperativa esterna, e con il servizio civile si cerca di supplire alle carenze, ma serve certezza e soprattutto continuità, attraverso la dotazione di personale idoneo. Nelle more di una riforma necessaria e complessiva del sistema dell’integrazione scolastica in Puglia, che ho sollecitato in Commissione Sanità e a cui metteremo mano a breve, si potrebbero attivare convenzioni con cooperative di educatori e OSS per fornire i servizi necessari, come avviene nelle scuole primarie, medie e superiori. L’università non dev’essere vista come un privilegio per pochi ma un diritto per tutti, e in questo purtroppo l’Italia è molto indietro rispetto all’Europa, con un tasso d’iscrizione fermo al 23%. C’è moltissimo da fare per una vera inclusione di questi ragazzi splendidi, che nello studio possono trovare la propria realizzazione e autonomia”, sottolinea Pagliaro.
“Nell’ambito scolastico prima e del percorso di formazione più in generale – rivendica l’assessore regionale all’Istruzione e all’Università, Sebastiano Leo – tantissimo è stato fatto in questi anni per supportare quegli studenti che fanno i conti con le disabilità più varie. L’inclusione è sempre stato per me obiettivo prioritario. Da amministratore pubblico, però, non posso non tenere conto della realtà universitaria all’interno della quale i ragazzi e le ragazze perdono quella figura dell’insegnante di sostegno che li ha accompagnati negli anni precedenti. È un problema che ci dobbiamo porre, ed è indubbiamente positivo il fatto che questa piccola importante battaglia prenda il via in Puglia da due persone, me e il consigliere Paolo Pagliaro, che fanno riferimento a forze di coalizione contrapposte”.
“Ci sono battaglie di civiltà – prosegue Leo – e, su questo fronte, già più volte il consiglio regionale ha dato prove di maturità e senso del dovere straordinario. L’abbattimento totale delle barriere architettoniche è solo uno dei passi verso quell’inclusione che auspichiamo. È indispensabile creare una rete di figure professionali in tutti gli atenei di Puglia che supporti gli studenti universitari disabili nella loro quotidianità: la ricerca di un alloggio a loro misura, i collegamenti urbani che consentano ai ragazzi di muoversi liberamente non soltanto dall’Università alle abitazioni ma anche all’interno di quel contesto urbano che hanno scelto e che hanno diritto di vivere pienamente. E poi il supporto per le questioni amministrative, solo per fare qualche esempio. Uno dei fiori all’occhiello del mio Assessorato sono i progetti, come Rotte variabili o Vacanze in autonomia, che negli scorsi anni hanno permesso ai ragazzi di fare sport e di viaggiare, senza che la loro disabilità fosse un ostacolo”.
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