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Giovannini “Addio alle auto a benzina e diesel entro il 2040”

ROMA (ITALPRESS) – “Nel governo stiamo ancora ragionando. Ci sono Paesi, come quelli del nord Europa, che hanno fissato il limite al 2030. Altri al 2040. A luglio arriverà l’indicazione della Commissione Europea. Noi presto decideremo, ma direi che il 2040 è una data limite”. Lo dice, in una intervista a Repubblica, il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini che indica una data per l’inizio dell’era in cui la mobilità sarà solo elettrica. “E’ stato creato il Comitato interministeriale per la transizione ecologica – il Cite – perchè non è immaginabile oggi avere un solo ministero che si occupi di tutto. Prendiamo ad esempio le auto elettriche: c’è il tema degli incentivi e quello di tutelare la filiera industriale. Oppure lo smart working, che ha effetti importanti sulla mobilità perchè se tutti lo richiedono il venerdì il resto della settimana il traffico resta ingolfato”. Un anno fa sembrava che saremmo andati tutti in bici. “Tutti i dati ci indicano che per gli spostamenti più brevi l’uso della mobilità dolce cresce molto. Siamo davanti a una rivoluzione. Ma ora dobbiamo capire cosa avverrà a settembre. Ho chiesto all’Istat uno studio su come le famiglie pensano di cambiare il modo di spostarsi dopo l’estate. Lì capiremo”. Il Pnrr ha appena avuto l’ok dell’Europa, via libera che, secondo Giovannini, non era scontato. “La Commissione europea è stata molto attenta: per ogni progetto presentato c’è una analisi di fattibilità con uno studio molto approfondito. E il fatto che la Commissione rapidamente abbia potuto approvare il piano è il segno che era fatto bene”.
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Ddl Zan, Renzi “Autogol Vaticano, le leggi si fanno nelle Camere”

ROMA (ITALPRESS) – “La legge Zan non viola il Concordato e la nota verbale del Vaticano è un errore. Le leggi le scrivono i parlamentari, non i cardinali». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. «Un’entrata a piedi uniti di questo tipo riporta indietro le lancette dell’orologio a 5 anni fa, prima delle Unioni Civili. Dico che è un autogol da politico, perchè riapre uno scontro Stato-Chiesa di cui non si vedeva il bisogno, ma anche da cattolico, perchè non possiamo fare l’errore di ridurre il messaggio del Vangelo a mero fatto etico. Come credente sono dispiaciuto per lo scontro tra pezzi di Vaticano e pezzi di Cei, come politico difendo la laicità delle istituzioni». La Zan non va cambiata? «Lo deciderà in libertà il Parlamento, non il Vaticano. Italia Viva ha già votato alla Camera e voterà in Senato”. Renzi suggerisce “prudenza: se con il voto segreto va sotto su un emendamento, la legge rischia di essere affossata. Una legge serve e va approvata velocemente: i promotori devono decidere se accettare alcune modifiche con una maggioranza ampia o rischiare a scrutinio segreto su questo testo. Quando approvammo le unioni civili, facendo un’operazione bella, di avanzamento dei diritti, trovammo delle mediazioni».
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Francia e Portogallo agli ottavi, Germania salvata da Goretzka

ROMA (ITALPRESS) – Emozioni a mai finire nell’ultima giornata del Girone E di Euro2020. Grande spavento per la Germania che in extremis pareggia 2-2 con l’Ungheria e accede agli ottavi da seconda, spettacolo e tre rigori nel 2-2 tra Portogallo, che avanza da terza, e Francia che chiude in vetta con 7 punti. All’Allianz Arena di Monaco di Baviera inizia meglio la Germania, ma all’11’ arriva in contropiede il gol della squadra di Marco Rossi: Nego serve Sallai sulla trequarti, cross perfetto al centro per il taglio di Adam Szalai che schiaccia e infila nell’angolino basso sinistro Neuer. La reazione dei tedeschi è rabbiosa e al minuto 21 confezionano una doppia occasione: prima Hummels di testa colpisce la traversa e sui risvolti della stessa azione è Ginter da pochi passi a farsi neutralizzare un tap in da Gulacsi. Nella ripresa al 67′ la Germania trova il pari con Havertz, favorito da un colpo di testa errato di Hummels. Nemmeno il tempo di esultare e l’Ungheria passa avanti per la seconda volta con l’inserimento di Schafer, abile a sfruttare un’indecisione della retroguardia tedesca. A sei minuti dalla fine è Goretzka a salvare la Germania regalando il passaggio al turno successivo.
Alla Puskas Arena di Budapest pronti via e la gara è subito a ritmi alti. La prima palla-gol al 16′ straordinario passaggio in verticale di Pogba per l’inserimento di Mbappè che tira a giro, Rui Patricio e attento e dice di no. Al 31′ episodio chiave con il rigore concesso al Portogallo per via di un colpo di Lloris su Danilo. Ronaldo trasforma. Al secondo di recupero altro penalty, questa volta per la Francia: fallo di Semedo su Mbappè. Benzema non sbaglia e torna al gol con la maglia dei Bleus (ultima rete l’8 ottobre del 2015). Al 47′ si ripete il centravanti del Real che imbeccato perfettamente da Pogba in diagonale sigla il gol del sorpasso. Al 60′, però, arriva il terzo penalty della gara per fallo di mano di Koundè: Ronaldo è perfetto e regala ai suoi il 2-2. Per CR7 gol numero 109 in nazionale, eguagliato il record dell’iraniano Ali Daei.
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La Svezia elimina la Polonia e chiude in testa il girone E

SAN PIETROBURGO (RUSSIA) (ITALPRESS) – La Svezia batte la Polonia 3-2, chiude il girone E al primo posto davanti alla Spagna ed evita la Croazia agli ottavi di finale. A San Pietroburgo decidono la doppietta di Forsberg e il gol finale di Claesson. Non bastano le due reti di Lewandowski alla Nazionale di Paulo Sousa che subisce la quinta sconfitta in dieci uscite. Come nelle precedenti partite, l’avvio di gara è pessimo per la selezione polacca che dopo aver subito gol nella prima mezz’ora contro Slovacchia e Spagna, incassa la rete del vantaggio svedese dopo appena 2′ di gioco. Fa tutto Forsberg che vince due rimpalli al limite dell’area, si defila e incrocia col mancino alle spalle di Szczesny. Cammino in salita per la Polonia che fatica a bucare la retroguardia svedese e si affida a calci piazzati e conclusioni dalla distanza. Al 17′ Robert Lewandowski colpisce una clamorosa doppia traversa di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 45′ si affaccia anche Zielinski: mancino potente dai venti metri ma poco angolato, Olsen in tuffo devia in corner. Stessa scena ad inizio ripresa: Zielinski ci riprova dalla distanza ma trova ancora la risposta del portiere di proprietà della Roma che conferma le buone cose fatte vedere fin qui al torneo. Al 55′ il ct Andersson si gioca la carta Kulusevski che fa il suo esordio dopo essere stato fermato dal Covid. E al fantasista della Juventus basta poco per mettersi in luce: strappo sulla destra al 59′, azione a rientrare sul mancino e scarico per il solito Forbserg che con l’interno spedisce la palla alle spalle di Szczesny. Ma la reazione polacca è immediata: Lewandowski guida da solo una ripartenza e firma il primo gol subito dalla Svezia nel torneo con un destro all’incrocio dei pali. Ma non è finita: all’84’ Frankowski crossa dalla sinistra, la palla finisce sui piedi di Lewandowski che non sbaglia da due passi. Doppietta e terzo gol all’Europeo. Ma non basta. Anche perchè nel recupero c’è il gol di Claesson, su invenzione di Kulusevski, che permette alla Svezia di vincere il girone E.
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Manita della Spagna: Furie Rosse agli ottavi, Slovacchia out

SIVIGLIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – La Spagna ha battuto nettamente, per 5-0 la Slovacchia e ha conquistato il pass per gli ottavi di finale di Euro2020. Il team iberico è passato come seconda classificata del girone E, alle spalle della Svezia. Per Hamsik e compagni, invece, è la fine dell’avventura continentale: non può passare il turno nemmeno come una delle quattro migliori quarte classificate al termine dei gironi. Di già Repubblica Ceca, Svizzera, Ucraina e Finlandia sono messe meglio della Slovacchia; in più ci sono i match di questa sera, gli ultimi del gruppo F.
Tutte indovinate le mosse odierne di Luis Enrique: nel consueto 4-3-3 delle Furie Rosse l’ex allenatore del Barcellona, all’Estadio de La Cartuja di Siviglia, ha buttato nella mischia dal primo minuto il “ritrovato” Busquets nella zona nevralgica, l’esperto Azpilicueta e il giovane Eric Garcia in difesa oltre a Sarabia nel tridente d’attacco. Decisive un’autorete del portiere slovacco Dubravka, i gol di Laporte, Sarabia e Ferran Torres e l’autogol finale di Kucka.
Gara a senso unico, con gli spagnoli sin dalle prime battute padroni del campo. Al 10′ Hromada ha steso in area Koke: rigore. Dal dischetto Morata si è fatto ipnotizzare da Dubravka, bravo a respingere la conclusione dello juventino. A seguire, fra il 19′ e il 20′, Sarabia e Pedri hanno mancato di un soffio la devizione vincente da buona posizione. Al 24′ Dubravka si è opposto bene a Morata. Lo stesso portiere slovacco, però, alla mezzora, ha fatto la frittata: dopo una traversa colpita da Sarabia, Dubravka ha spedito la sfera in fondo al sacco per il più classico degli autogol. Nel recupero del primo tempo il raddoppio: cross di Gerard Moreno (su uscita a vuoto di Dubravka) e gol di testa di Laporte. Nella ripresa i colpi del pesante ko (con tanto di “manita”). All’11’ ha segnato Sarabia (il migliore in campo) su assist di Jordi Alba. Al 22′ gol di tacco del neoentrato Ferran Torres (su assist di Sarabia). Al 26′ lo sfortunato autogol di Kucka (su colpo al volo del neoentrato Pau Torres). Agli ottavi di finale la Spagna affronterà la Croazia: gara in programma lunedì 28 giugno, alle 18, a Copenaghen.
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Sciacca d’argento nell’endurance ai Mondiali di apnea indoor

BELGRADO (SERBIA) (ITALPRESS) – Buon esordio degli azzurri all’11esimo Mondiale CMAS di apnea indoor di Belgrado, dove nella prima giornata di gare hanno subito conquistato un argento. Merito di Angelo Sciacca che, nell’endurance 16×50 m, con il tempo di 10’28″31, si è arreso soltanto al russo Denis Arshanov, oro con 9’58″00. Ha completato il podio un altro atleta russo, Mikhail Lapshin, terzo in 10’47″30. Per l’atleta siciliano si tratta dell’ennesima medaglia conseguita in una specialità che lo vede sempre grande protagonista. Nell’altra competizione in programma, ovvero quella di apnea dinamica senza attrezzi, da segnalare l’ottimo quarto posto conquistato da Cristina Francone che, con la distanza di 162,60 m, ha sfiorato di pochissimo il podio, dominato dalla croata Mirela Kardasevic, autrice di 191,00 metri. Alle sue spalle le polacche Magdalena Solith-Talanda e Julia Kozerska, rispettivamente, seconda e terza con le distanze di 189,45 e 169,60 metri. Il Mondiale proseguirà domani con la competizione di apnea dinamica con pinne. Per l’Italia scenderanno in acqua Livia Bregonzio, che quest’oggi, purtroppo, non è riuscita a chiudere il protocollo di uscita, e Cristina Francone.
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Covid, 951 nuovi casi e 30 morti nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Nuova (anche se contenuta) crescita dei nuovi casi di coronavirus che rimangono comunque sempre sotto quota 1000. Per l’esattezza i nuovi positivi sono 951, in rialzo di 116 unità rispetto a ieri a fronte però di un numero superiore di tamponi processati, 198.031 e che determina un tasso di positività allo 0,48%. A riportarlo il Ministero della Salute nel consueto quotidiano bollettino. Quasi stabili i decessi, 30 (-1).
I guariti nelle ultime 24 ore sono 5.455, si riducono gli attualmente positivi di 4.345 con un numero complessivo che si attesta su 68.619. Il calo riguarda pure i ricoveri nei reparti ordinari, dove attualmente si trovano in 2.140, 101 degenti in meno rispetto le 24 ore precedenti; il calo si registra pure nelle terapie intensive, dove oggi si trovano 344 pazienti, con un saldo complessivo nel rapporto ingressi/uscite in negativo di 18 ma con 4 nuovi ingressi, il numero più basso dell’anno. In isolamento domiciliare vi sono 66.135 persone. Per quanto riguarda le singole regioni, la regione con il maggior numero di casi si conferma la Sicilia (158), seguita da Lombardia (131), e Campania (110). Al contrario in Molise e Valle d’Aosta si registra rispettivamente 2 e 1 caso.
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Toscana, ritrovato vivo il bambino di 2 anni scomparso da casa

FIRENZE (ITALPRESS) – E’ stato ritrovato vivo il bambino di due anni scomparso nella notte tra lunedì e martedì da una casa di Palazzuolo sul Senio, al confine tra Romagna e Toscana, in provincia di Firenze.
Secondo quanto riferito dai carabinieri, in località Quadalto un giornalista ha segnalato ai militari dell’Arma un flebile gemito provenire da una scarpata. Il comandante della Stazione Scarperia, impegnato nelle ricerche, si è calato a 25 metri individuando il piccolo che ha chiesto subito della mamma. Lo stesso luogotenente lo ha riportato sulla strada serrata riconsegnandolo alla madre. Il bambino si trovava a circa tre chilometri dalla sua abitazione.
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