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Catania, da Open Fiber e Vodafone la prima connessione a 10 Gbps

CATANIA (ITALPRESS) – La tecnologia di Open Fiber e l’esperienza di Vodafone nel gestire servizi ad alta capacità consentono di raggiungere una velocità simmetrica (download/upload) a 10 Gbps, ovvero 100 volte 100 Mbps.
Il servizio realizzato per “Isola”, l’innovativo spazio catanese di Palazzo Biscari, prevede infatti l’uso della nuova tecnologia XGS-PON attraverso la rete FTTH di Open Fiber e i servizi di connettività di Vodafone.
Si tratta della prima applicazione sul campo raggiunta al termine della sperimentazione avviata oltre due anni fa, quando il servizio fu testato con successo sulla rete Open Fiber di Milano. Tale tecnologia è a beneficio di utenti sia business che consumer. Grazie alla potenza e all’affidabilità dei servizi di connettività di Vodafone, imprese e start up presenti nell’hub siciliano potranno così avere accesso a un numero sempre maggiore di servizi e accelerare i loro processi di trasformazione digitale.
Open Fiber è il primo operatore in Italia (e fra i primi in Europa) con 11,7 milioni di unità immobiliari connesse in modalità FTTH.
Vodafone mette a disposizione l’esperienza consolidata nell’implementare e nel gestire servizi innovativi ultra-broadband per imprese e PA, grazie ad apparati e interfacce di rete che garantiscono elevate prestazioni sulla rete IP.
“L’innovazione, la sperimentazione, l’utilizzo delle ultime tecnologie disponibili sul mercato sono l’essenza stessa di Open Fiber – afferma Simone Bonannini, Direttore Marketing e Commerciale di Open Fiber -. Tutti concetti oggi tradotti in realtà nel progetto di Isola Catania. Spazio nel quale non poteva mancare l’infrastruttura con le più alte performance tecnologiche disponibili sul mercato”.
“La connettività rappresenta la base su cui sviluppare servizi digitali, motore di crescita per le imprese e i territori – commenta Giorgio Migliarina, Direttore Vodafone Business. – La soluzione realizzata per Isola permetterà di creare uno spazio aperto di sviluppo con le migliori tecnologie digitali, rappresentando lo spirito di ripartenza di un territorio ad alta vocazione tecnologica e imprenditoriale”.
(ITALPRESS).

FRATELLI D’ITALIA, UNA NAZIONALE CHE VINCE ANCHE COL SORRISO

Fratelli d’Italia. Davvero. Hanno giocato tutti, da Donnarumma a Sirigu. Superturnover? No. Due Italie. Lo facevo poeta ma è il ragionier Mancini che ha colpito, stavolta. Senza darsi a biscotti, semplicemente valutando le possibilità e capacità dell’avversario per arrivare comunque primo. Il Galles, in fondo, è stato poco più di uno sparring partner, giusto due colpi falliti da Ramsey e Bale. Così siamo agli ottavi, primi nel girone di questo che ricorderemo come l’Europeo delle Due Italie. Ci ritroveremo a Wembley, il 26, sabato sera, quasi certamente contro l’Ucraina di Shevcenko.
Niente turnover – dicevo – quando gli azzurri scendono in campo con otto cambi, dell’Italia 1 restano solo Bonucci, perno della difesa, Jorginho, regista principe, e naturalmente Donnarumma che porta a 1054 i minuti d’imbattibilità e regala un gran sorriso a Sirigu quando all’89’ gli lascia il posto. Ho scelto il sorriso del Gigio per sottolineare la rincuorante esibizione di solidarietà – di fratellanza – degli Azzurri. Qualcuno ha parlato di retorica pallonara, in realtà solo dal calcio – in questi tempi inquieti in cui ci si divide anche sui vaccini – poteva venire una dimostrazione storica di compattezza. Storica: 30 partite senza sconfitta, come l’Italia dell’Alpino Vittorio Pozzo, imbattuta fra il novembre del 1935 e il luglio del 1939 (c’ero, ah ah). Ma disse, saggio, il professor Mancini: “Confrontiamoci pure, peccato mi manchino due vittorie mondiali”. Ho conosciuto bene Pozzo, un caratteraccio, sicuramente ha gradito (dall’aldilà) la precisazione. Anche se per noi il dato di questa fase aggiunge un motivo in più per vincere, finalmente, l’Europeo che ci manca dal 1968. Due Mondiali li abbiamo comunque vinti.
Da Pessina gol – dicevo – sono entrati tutti, tutti sorridendo insieme a chi gli lasciava il posto, tutti salutati con una carezza. Mi ha colpito l’esordio di Giacomo Raspadori, ventunanni, il terzo sassolese, attaccante di qualità eppure a rischio enfasi: lo hanno paragonato a Pablito, ad Anastasi, anche a Butragueno. In memoria di un grande amico perduto, Giacomo Bulgarelli, il confronto storico del ragazzo lo faccio con lui, non solo perchè Giacomino era di Portonovo e Giacomo è di Bentivoglio, due paesi vicinissimi dalle parti di Bologna, ma perchè il campione rossoblù esordì il 7 giugno del 1962 ai Mondiali del Cile, a ventunanni, contro la Svizzera. Segnando due gol. Auguri Giacomo.
(ITALPRESS).

Sbarra “Il Governo scongiuri l’uscita dal blocco dei licenziamenti”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo è ancora nelle condizioni di correggere il decreto sostegni bis o di adottare un provvedimento finalizzato a scongiurare l’uscita dal blocco dei licenziamenti”. Lo ha detto oggi a “Uno Mattina” su Rai Uno il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra. “Le ragioni che hanno dato luogo 15 mesi fa al blocco dei licenziamenti rimangono irrisolte: occupazione precaria, ammortizzatori sociali non riformati, politiche attive non avviate, continua a mancare un grande piano nazionale sulla formazione e la crescita delle competenze”, ha sottolineato il leader Cisl, rilanciando le ragioni delle manifestazioni unitarie di sabato 26 giugno. “Abbiamo alle nostre spalle un milione di posti di lavoro persi nell’ultimo anno tra lavoro dipendente ed indipendente, 5 miliardi quasi di ore di cassa integrazione e 40 miliardi di massa salariale bruciata. Non è possibile avere ulteriori licenziamenti”.
“Ecco perchè – ha sottolineato – stiamo chiedendo di spostare almeno fino alla fine di ottobre il blocco nella prospettiva di centrare due obiettivi: da un lato consolidare e rafforzare la ripresa economica, dall’altro, realizzare le riforme necessarie al nostro paese con l’obiettivo di attutire i contraccolpi che l’uscita dal blocco rischia di creare con la perdita di altre centinaia di migliaia di posti di lavoro. Bisogna rilanciare urgentemente gli investimenti pubblici in infrastrutture, nuove politiche industriali, reti digitali, innovazione, ricerca, formazione, condizione necessaria soprattutto nel Mezzogiorno per generare nuova occupazione e rilanciare l’economia”, ha aggiunto Sbarra.
“Abbiamo la formidabile opportunità davanti a noi, utilizzare le risorse del Recovery Plan ed il nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali 2021- 2027, oltre al Fondo sviluppo e coesione. Noi chiediamo al Governo di aprire un grande confronto con le parti sociali mettendo sullo sfondo l’idea di negoziare e contrattare un nuovo, moderno patto sociale per la crescita, lo sviluppo, il lavoro, l’equità, che aiuti ed accompagni nella coesione sociale il paese verso la ripartenza e la ricostruzione. Noi dobbiamo anche ridurre le tante diseguaglianze sociali e l’oceano di povertà che è esplosa in questi mesi. Dobbiamo farlo insieme, ritornando – ha sottolineato – al modello del 1992-1993 quando Governo e parti sociali affrontarono nella responsabilità il problema dell’inflazione e dell’ingresso del nostro paese nella moneta unica. Abbiamo già firmato con il Governo Draghi il patto sulla P.A. e la scuola, aggiornato i protocolli su salute e sicurezza, sostenuto la campagna di vaccinazione, scongiurato la liberalizzazione degli appalti”.
(ITALPRESS).

Diete estive, le mandorle alleate della linea

ROMA (ITALPRESS) – Tra lockdown, palestre e piscine chiuse e il tanto tempo passato in casa, in molti si avvicinano all’inizio di questa estate con qualche chilo di troppo. Avere una circonferenza addominale più ampia dell’ideale non influisce però solo sull’aspetto ma rappresenta un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.
Un aiuto, anche in questo caso, può arrivare dalle mandorle, soluzione ideale per chi cerca uno snack adatto a una dieta equilibrata e attenta alla gestione del peso.
Un nuovo studio ha rivelato che gli adulti britannici che mangiano regolarmente mandorle hanno un indice di massa corporea (IMC) e una circonferenza addominale inferiori rispetto a quelli che non mangiano mandorle. L’IMC è significativamente minore – 0,8 kg/m2 – e la circonferenza della vita è inferiore di 2,1 cm.
Un semplice cambio di snack rappresenta dunque un modo semplice per prendere una sana abitudine estiva, con vantaggi per la circonferenza addominale e per il cuore. Le mandorle si inseriscono in un piano alimentare intelligente in quanto sono ricche di grassi monoinsaturi: la sostituzione dei grassi saturi con grassi insaturi nella dieta contribuisce al mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue. Sono anche ricche di potassio, che contribuisce al mantenimento della normale pressione sanguigna, e contengono vitamina B1 (tiamina), importante per la normale funzione cardiaca. Inoltre, le mandorle forniscono proteine vegetali e fibre, che aiutano a restare in pista tra un pasto e l’altro.
Altro importante beneficio per la salute identificato nello stesso studio è rappresentato dai punteggi di qualità della dieta più elevati fatti registrare da chi consuma mandorle. Tali punteggi nascono dal confronto tra l’effettiva assunzione di nutrienti e le raccomandazioni dietetiche per la salute. Una manciata (30 g) di questi preziosi frutti della natura, ricchi di sostanze nutritive, può migliorare la qualità complessiva della dieta quotidiana. E’ stato rilevato che chi consuma mandorle consuma anche più fibre, vitamina E e ferro per citare alcuni nutrienti, e al tempo stesso meno sale e zucchero rispetto a quelli che non ne consumano.
Questi risultati sulla qualità della dieta non sono una scoperta inaspettata, poichè anche i ricercatori statunitensi hanno riscontrato un aumento della qualità della dieta simile in chi consuma mandorle.
I dati del National Health and Nutrition Examination Survey sono stati utilizzati per esaminare l’associazione tra il consumo di mandorle e la qualità della dieta degli adulti americani. L’IMC è significativamente più basso nei consumatori di mandorle rispetto ai non consumatori (27,1 vs 28,4). Anche la circonferenza addominale è significativamente più bassa nei consumatori di mandorle rispetto ai non consumatori (94,1 cm contro 97,5 cm).
Inoltre, la qualità della dieta ha ottenuto punteggi più alti in coloro che mangiano mandorle a causa di diverse abitudini salutari, tra cui mangiare più cibi ricchi di fibre e meno grassi saturi. L’analisi è stata finanziata dall’Almond Board of California.
(ITALPRESS).

Da Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo pc e tablet per la DAD

MILANO (ITALPRESS) – 3650 personal computer e 200 tablet dotati di requisiti tecnici e caratteristiche adatte per gestire la DAD e le modalità di studio dettate dalla recente pandemia Covid-19. E’ questa la recente dotazione messa a disposizione da Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo per gli studenti bisognosi di una strumentazione indispensabile per seguire le lezioni da casa e studiare in modo adeguato. Obiettivo principale contrastare la povertà educativa e combattere il digital divide, un obiettivo importante che sottolinea ancora una volta la sensibilità e l’attenzione rivolta al mondo dei più giovani e alle loro esigenze in particolare in questo periodo drammatico.
Valore aggiunto dell’iniziativa, in un’ottica di economia circolare e riutilizzo delle risorse, è il riciclo di materiale informatico rigenerato reso disponibile a seguito della recente acquisizione di UBI Banca da parte di Intesa Sanpaolo.
Tutti i personal computer sono stati sottoposti ad un processo di rigenerazione e saranno consegnati a minori e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale intercettati dalle fondazioni comunitarie coinvolte nel progetto.
Fondazione della Comunità Bresciana Onlus, Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione Comunitaria della Provincia Di Lodi sono infatti i tre territori simbolo, maggiormente colpiti dalla prima ondata della pandemia protagonisti del progetto sulla povertà educativa di Fondazione Cariplo e l’impresa sociale Con i Bambini. A loro sono state destinate risorse importanti, pari a 6 milioni di euro, per sostenere 3 progetti triennali. Qualche dato: oltre 100 soggetti pubblico-privati ingaggiati sui tre territori, 32.000 minori in condizioni di fragilità da intercettare, 1.000 tra docenti ed educatori da coinvolgere, 2.000 device da distribuire, 70 spazi comunitari da attivare/valorizzare.
Il sostegno a queste tre progettazioni si ricollega agli obiettivi strategici di Fondazione Cariplo: tra i nove obiettivi strategici attorno ai quali si è riorganizzata l’attività della Fondazione in seguito alla crisi pandemica, rientra infatti un focus specifico sul contrasto alla povertà e quindi l’impegno ad affrontare le conseguenze legate alla crisi economica e sanitaria, intercettando le persone in povertà e migliorando la loro condizione di vita.
I computer e i tablet verranno donati rispettivamente a Fondazione della Comunità Bresciana Onlus (1050 pc portatili), Fondazione della Comunità Bergamasca (800 pc portatili), Fondazione Comunitaria della Provincia Di Lodi (800 pc portatili).
All’impresa sociale SocialTechno invece saranno donati 1000 pc portatili e 200 tablet, da ricondizionare a vantaggio del progetto QuBì.
Intesa Sanpaolo ‘considera la formazione un elemento chiave di sviluppo del Paese, collabora con oltre 60 atenei italiani e alcuni stranieri come Oxford attraverso borse di studio e progetti di ricerca, un impegno potenziato nell’ultimo anno di emergenza sanitaria – si legge in una nota -. Svolge inoltre numerose attività educative e di didattica per ogni ciclo scolastico a cominciare dalla prima infanzia. Ha inoltre promosso strumenti finanziari specificatamente destinati ai giovani in logica impact, cioè a tassi contenuti, lunghi tempi di restituzione e senza richieste di garanzie, come ‘XME StudioStation’, per il sostegno alla didattica a distanza delle famiglie e ‘Per Meritò, il prestito per studenti universitari. Il primo in particolare, avviato durante il periodo di lockdown, è proprio pensato per favorire l’acquisto di strumenti per la didattica e distanzà.
“In Italia le famiglie in condizione di povertà sono aumentate, specialmente le più giovani con la presenza di minori. Per un ragazzo oggi non poter accedere a un device o alla connessione significa rischiare di essere escluso dalle relazioni, dalla formazione e da competenze ormai indispensabili – afferma Giovanni Fosti, presidente della Fondazione Cariplo -. Si tratta di una povertà digitale che rischia di trasformarsi in una povertà di futuro, ingiusta per chi la subisce e dannosa per tutti. La Fondazione Cariplo da 30 anni è impegnata nel contrasto delle povertà e della disuguaglianza, attraverso progetti e alleanze con soggetti che come Intesa San Paolo condividono la stessa urgenza sui temi chiave per il futuro delle persone e delle comunità”.
Carlo Messina, consigliere delegato e CEO di Intesa Sanpaolo, sottolinea: “La tecnologia è un’alleata fondamentale per la crescita personale e professionale: facilitarne la disponibilità a chi ne è sprovvisto è di vitale importanza. La donazione di pc e tablet dismessi dalla Banca a favore di chi ne ha bisogno ci vede nuovamente al fianco della Fondazione Cariplo nella vocazione comune di contribuire alla riduzione delle disuguaglianze, un impegno fondato sulla solidità del nostro bilancio e che, come banca di riferimento per la crescita e inclusione quale ormai è Intesa Sanpaolo, consideriamo a tutti gli effetti un obiettivo della nostra attività”.
“Il progetto DAD – Differenti Approcci Didattici può oggi contare su ulteriori importanti risorse. Dopo aver già consegnato, nelle scorse settimane, 500 tablet e altrettante tastiere a 43 istituti scolastici del territorio bresciano, riceviamo oggi, grazie alla donazione da parte di Fondazione Cariplo e Intesa Sanpaolo, 1.050 pc portatili che saranno ripartiti secondo le necessità manifestate dagli istituti. La consegna dei dispositivi rappresenta il primo passo delle molteplici azioni progettuali che accompagneranno l’intera comunità educante per i prossimi tre anni”, spiega Alberta Marniga, presidente della Fondazione della Comunità Bresciana.
“Ringraziamo Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo per i dispositivi che andremo a mettere a disposizione di Im-Patto Digitale, il progetto che, grazie al contributo della stessa Fondazione Cariplo e dell’Impresa sociale Con i Bambini, mira a contrastare il rischio di povertà educativa e di dispersione scolastica, rispondendo ai fabbisogni di scuola, famiglia e giovani esplosi con l’emergenza Covid – afferma Mauro Parazzi, presidente della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi -. Questa importante donazione verrà integrata da quelle che stiamo raccogliendo sul territorio lodigiano e dalle nostre risorse dirette, permettendoci così di ampliare di molto l’obiettivo iniziale e di mettere a disposizione del territorio più di mille pc e tablet. Per noi il progetto costituisce l’opportunità di entrare in relazione con le famiglie, alle quali non vogliamo fornire solamente la tecnologia per affrontare questo momento di straordinaria difficoltà, ma anche gli strumenti culturali per un uso consapevole del digitale. Con il suo grande gesto, anche Intesa Sanpaolo entra concretamente a far parte della rete territoriale di cui la Fondazione Comunitaria è capofila, divenendo quindi la quindicesima realtà impegnata a contrastare queste nuove fragilità e forme di esclusione sociale”.
‘Fondazione della Comunità Bergamasca ha accolto da subito e con grande entusiasmo la proposta di Impresa Sociale Con i Bambini e Fondazione Cariplo di sviluppare un progetto di contrasto alla povertà educativa dei più giovani affrontando, in particolare, il divario digitale. L’iniquo accesso alle nuove tecnologie sia per indisponibilità di materiale informatico che per mancanza di competenze digitali ha mostrato tutta la sua urgenza durante i mesi di confinamento a causa della pandemia. Per molti giovani non aver avuto accesso a pc, tablet, connessione internet ha limitato sensibilmente le possibilità di crescita – sottolinea Osvaldo Ranica, presidente della Fondazione della Comunità Bergamasca -. Per questo motivo abbiamo pensato a DigEducati, il progetto studiato per accrescere le competenze digitali di bambini e ragazzi tra 6 e 13 anni e dei loro adulti di riferimento, con cui intendiamo raggiungere tutto il territorio bergamasco. Si tratta di un’esperienza nuova per la nostra Fondazione, nel ruolo di ente capofila, che può contare su un’ampia rete di partner, capillare su tutta la provincia: 14 Ambiti Territoriali, la Rete Bibliotecaria Bergamasca, 21 Cooperative Sociali e l’Università degli Studi di Bergamo. E’ un progetto in cui crediamo molto sia per contrastare la povertà educativa che per integrare sevizi sociali e culturali nonchè per costruire sul territorio occasioni di sviluppo. L’arrivo di 800 pc portatili, donati da UBISS nell’ambito del passaggio del Gruppo Ubi in Intesa Sanpaolo, che saranno impiegati nel progetto, è un’ottima notizia anche per altri due motivi. Il primo è che questa donazione ha un forte valore di testimonianza. Oggetti rigenerati sono rimessi in circolo e avviati ad una seconda vita, utile a molti: ciò dimostra concretamente cosa significa fare della sostenibilità, economica ed ambientale, un valore a cui ispirare le proprie azioni. Il secondo, perchè è segno di un’esemplare capacità di moltiplicare opportunità. Mettendosi insieme e facendo rete, i soggetti del territorio, pubblici e privati, dandosi obiettivi comuni e condivisi generano un impatto sociale molto maggiore rispetto a quello generato dalle singole progettualità. Un grazie a quanti hanno permesso questa bella iniziativà.
(ITALPRESS).

Draghi “Investiremo 7 mld entro il 2026 per l’uguaglianza di genere”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo in Italia è quello di investire, entro il 2026, almeno 7 miliardi di euro per la promozione dell’uguaglianza di genere”. A dirlo il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo al “Women Political Leaders Summit 2021”. Secondo il premier “la riduzione delle disuguaglianze di genere deve essere una priorità a livello globale”. “Ogni giorno – evidenzia – milioni di ragazze si trovano a dover imparare, a proprie spese, che non possono realizzare i propri sogni. Devono subire discriminazioni, a volte anche violente. Devono accettare anzichè scegliere, devono obbedire anzichè inventare. Solo perchè sono donne. Questa situazione non solo risulta immorale ed ingiusta, ma rappresenta anche un atteggiamento miope”.
(ITALPRESS).

Mattarella “Fiamme Gialle in prima linea anche nell’emergenza Covid”

ROMA (ITALPRESS) – “La Repubblica celebra oggi il 247° Anniversario di Fondazione della Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle, da sempre presidio delle Istituzioni e salvaguardia delle libertà economiche dei cittadini, hanno svolto un ruolo di grande rilevanza in un periodo in cui l’emergenza epidemiologica ha profondamente mutato il vivere della nostra comunità. Ne è testimonianza la medaglia d’oro al Valor Civile di cui è stata insignita, quest’anno, la bandiera del Corpo, motivata dalla perizia e dalla abnegazione dimostrata dalla Guardia di Finanza nella gestione della emergenza sanitaria dovuta al Covid-19”. E’ quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Comandante generale della Guardia di ginanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana.
“Dai riscontri sulle attività produttive e industriali agli interventi per contrastare gli illeciti economico-finanziari – che in questo difficile momento amplificano il loro effetto lesivo sul tessuto sano dell’economia – alle pratiche commerciali scorrette, alla illecita commercializzazione di prodotti sanitari, medicinali e dispositivi di protezione individuale, le Fiamme Gialle sono state in prima linea – aggiunge Mattarella -. I cittadini guardano a una Guardia di Finanza salda nei suoi principi morali, Forza di Polizia capace di esprimere concreto spirito di servizio a favore della collettività anche nelle emergenze: dagli interventi in mare in soccorso dei profughi a quelli in montagna del Soccorso Alpino, ai trasporti di medici, di infermieri e di tonnellate di materiale sanitario effettuati, nelle zone maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria, con velivoli e imbarcazioni della componente aeronavale del Corpo. Un impegno a tutto campo, per il quale la Repubblica è grata alle donne e agli uomini delle Fiamme Gialle, in servizio e in congedo, e alle loro famiglie”.
“Un pensiero particolare rivolgo ai tanti Finanzieri caduti e feriti nel tempo. Ai loro familiari giunga la vicinanza dell’intero Paese. Viva la Guardia di Finanza! Viva la Repubblica!”, conclude Mattarella.
(ITALPRESS).

Sicilia, Donato “Serve assessorato alle Isole”

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PALERMO (ITALPRESS) – “La pandemia ha inflitto un colpo durissimo alle isole minori siciliane, ora il rischio è che i nuovi problemi si sommino a quelli di sempre producendo un mix letale. Per questo credo sia necessario un assessorato regionale o comunque una struttura ad hoc che si occupi esclusivamente di isole ed insularità”. Lo afferma la parlamentare europea della Lega Francesca Donato.
“In questo momento – spiega Donato – abbiamo le isole minori siciliane travolte dai problemi. Penso alle Egadi e alle Eolie che pagano la mancata revoca delle severe limitazioni sulla capienza di traghetti e aliscafi, o ancora a Lampedusa alle prese con sbarchi di incontrollati e la situazione irrisolta del rifornimento di carburante di aerei ed elicotteri nell’aeroporto isolano, per non parlare di Ustica dove gli abitanti sono costretti a spegnere gli incendi da soli perché manca un presidio dei vigili del fuoco”.
“Tutti problemi- continua l’europarlamentare- che non vengono risolti immediatamente perché si disperdono nei mille rivoli dell’amministrazione regionale. Ecco perché sarebbe utile per una regione come la Sicilia che è un arcipelago un vero e proprio assessorato alle isole e all’insularità”.
“Non si tratta di avere un nuovo assessore ma di puntare ad una gestione unificata dei problemi delle isole e dell’insularità. E ciò si potrebbe fare anche affidando la delega all’assessore all’economia o agli enti locali o ad una struttura ad hoc presso la Presidenza della Regione” conclude Donato.
(ITALPRESS).