Home Senza categoria Pagina 2799

Senza categoria

Emodinamica, parte dalla Sicilia la sfida dell’alta formazione

PALERMO (ITALPRESS) – In Italia abbiamo 269 laboratori di Emodinamica dove annualmente vengono eseguite 300mila procedure coronariche, a cui si aggiungono gli interventi di cardiologia strutturale per il trattamento delle patologie valvolari, con sistemi all’avanguardia che richiedono un’alta specializzazione. In questo contesto sono oltre 500 – secondo i dati forniti da GISE (Società Italiana di cardiologia interventistica) – i tecnici e gli infermieri che nella quotidianità supportano i medici interventisti a lavoro nei Cath Lab (Laboratori dove vengono trattate e curate le coronaropatie e valvulopatie). Personale che va formato e aggiornato periodicamente, anche in considerazione delle continue innovazioni tecnologiche e scientifiche. E’ per questo che per la prima volta in Sicilia sono stati organizzati una serie di corsi di formazione professionale, che hanno coinvolto centinaia di iscritti tra infermieri, tecnici della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, tecnici sanitari di radiologia medica, medici specializzandi in cardiologia ed emodinamisti.
Nei quattro appuntamenti del percorso di aggiornamento nazionale – sostenuto da Archigen e Boston Scientific, e patrocinato da Sici-Gise con l’accreditamento del ministero della Salute – si è discusso di molteplici tematiche: “Elettrocardiografia di base e monitoraggio del paziente in Cath Lab”; “Infezioni correlate all’assistenza in Cath Lab: nuove evidenze e sterilità. La sala ibrida”, “Le metodiche di imaging coronarico: IVUS” e “Trattamento delle stenosi coronariche calcifiche: nuove metodiche e tecniche consolidate per il personale tecnico infermieristico”.
“La formazione online sviluppata dai colleghi siciliani nella nostra area di interesse è stata nello stesso tempo una novità e una scommessa vinta – ha spiegato il responsabile Area Nursing & Technicians di Gise Matteo Longoni (San Raffaele, Milano) – Un’idea partita dalla Sicilia, che per la sua rilevanza scientifica ha attirato l’interesse nazionale. Il personale tecnico infermieristico è parte integrante nelle procedure cliniche ed è importante che accresca le proprie competenze. Crediamo fortemente negli eventi formativi di alto livello scientifico come quello che si è appena concluso: la numerosa partecipazione evidenzia una presa di coscienza che il professionista sta sviluppando. La formazione non può limitarsi solo a quella universitaria o all’attività interna alle strutture sanitarie ma va condivisa con altri colleghi, per creare una sinergia tra le molteplici realtà e accrescere il know-how attraverso la rete”.
Durante i corsi si è tenuto anche un live-case dall’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa – eseguita da Antonino Nicosia (direttore della Unità Operativa Complessa Di Cardiologia) e da Guido D’Agosta, commentato da Marco Caruso (Ospedale Civico – Palermo) e Alessio La Manna (vicepresidente GISE; Policlinico – Catania): “E’ emerso il bisogno di formazione da parte della componente tecnico-infermieristica, cui abbiamo prontamente dato risposta – sottolinea Giovanni Coppola (Umberto I, Siracusa), delegato Area Nursing & Technicians Gise e responsabile scientifico dell’evento insieme a Giuseppe Raneri (Sant’Antonio Abate, Trapani) – abbiamo fornito il punto di vista scientifico della nostra Società di Cardiologia Interventistica, con un documento che contiene spunti di riflessione e strumenti di lavoro per la formazione nei Cath Lab”.
(ITALPRESS).

Mondiali Paralimpici, sette azzurri in pedana a Cracovia

ROMA (ITALPRESS) – Sono sette gli atleti azzurri convocati per i Campionati Mondiali Paralimpici 2021 Categoria C e sciabola a
squadre, che andranno in scena a Varsavia il 5 e 6 luglio.
A salire sulle pedane in Polonia nella gara di categoria C ci saranno Consuelo Nora, Leonardo Rigo e William Russo. Saranno invece impegnati nella sciabola maschile a squadre Nicola D’Ambra, Matteo Dei Rossi, Gianmarco Paolucci e Alberto Morelli.
La delegazione italiana, guidata dal consigliere federale Alberto Ancarani, sarà seguita dal Maestro Mirko Buenza. Nello staff medico anche il medico Eleonora Murazzi e la fisioterapista Giulia Talluri. Il programma di gare prevede l’inizio lunedì 5 luglio con gli assalti di sciabola maschile a squadre e quelli di spada maschile e femminile cat. C. Martedì 6 luglio, invece, spazio alla sciabola femminile a squadre e al fioretto maschile e femminile cat. C.
(ITALPRESS).

Mondiali Nuoto Pinnato, Laura Franchin vince bronzo

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia festeggia la quarta medaglia nella terza giornata di gare del Mondiale Giovanile di Nuoto Pinnato. A vincere il bronzo è stata Laura Franchin, nei 400 metri Bifins, con il tempo di 3’51”10. L’azzurrina è andata a completare un podio per due terzi russo. Al primo e al secondo posto si sono infatti classificate le atlete Arina Pantina, medaglia d’oro e autrice, con il tempo di 3’46”00, del nuovo record mondiale Cmas (Confederazione Mondiale Attività Subacquee) della specialità, e Kseniia Sidorkina, medaglia d’argento con il tempo di 3’50”55. Nelle altre finali in programma spiccano gli ottimi piazzamenti di: Giulia Talenti (5^ nei 400 metri Immersion), Caterina Mancini (6^ nei 400 metri Immersion), Paola Maccarone (6^ nei 50 metri Surface), Martino Gabrielli (6° nei 50 metri Surface), Sofia Rainero (7^ nei 50 metri Bifins), Nicholas Pozzebon (8° nei 50 metri Bifins) e del quartetto formato da Tommaso Turetta, Filippo Colucci, Federico Ferri e Christian Degli Esposti (quinti nella staffetta 4×200 metri Surface). Grazie a queste prestazioni, gli azzurrini hanno centrato altri cinque record italiani, facendo così salire a quota 29 i record nazionali realizzati nell’ambito della competizione iridata.
Implacabile la Russia, che ha chiuso la terza giornata di gare con all’attivo 26 medaglie: 13 ori, 5 argenti e 8 bronzi. Alle sue spalle, l’Ungheria, seconda nel medagliere provvisorio con 16 medaglie (5 ori, 7 argenti e 4 bronzi), e la Grecia, terza nel medagliere provvisorio con 9 medaglie (4 ori, 3 argenti e 2 bronzi). Soltanto una in più rispetto a quelle sin qui conquistate dall’Ucraina, che, con 8 medaglie all’attivo, nell’ultima giornata si giocherà il tutto per tutto per tentare di soffiare la terza posizione alla Grecia.
(ITALPRESS).

Napoletano “Credito Draghi può fare bene all’Italia”

ROMA (ITALPRESS) – “Non so se nella comunità nazionale c’è fino in fondo la consapevolezza del credito personale a livello internazionale che Draghi ha conquistato in Europa e fuori dall’Europa. Questo credito, che riguarda la persona, può fare molto bene all’Italia anche perchè l’Italia, benchè non lo diciamo mai o lo diciamo poco, è scesa nel rating mondiale, viene da 20 anni di crescita zero e fa anche un pò meno paura. Si è quindi più disposti, com’è successo all’ultimo G7, a riconoscere a Draghi qualcosa in più. Questo a noi ritorna come credibilità del Paese e può ritornare se si segue il suo metodo, quello di far diventare l’Italia un paese normale”. Così Roberto Napoletano, direttore del Quotidiano del Sud, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di stampa Italpress, presentando il suo libro “Mario Draghi. Il ritorno del Cavaliere bianco”.
“Il cavaliere bianco – ha spiegato – è l’uomo che ha fatto l’atto risolutore della grande crisi, le tre parole ‘Whatever it takes'”. Per Napoletano la “grande qualità di Draghi è che se ascolti, capisci. Non ha un linguaggio ampolloso e retorico”. Inoltre, ha evidenziato, “dobbiamo avere la consapevolezza che con Draghi c’è una doppia partita, in Italia e in Europa”.
“La prima cosa che ha fatto Draghi e che ha funzionato – ha affermato – è la campagna di vaccinazione. Quando ha parlato di rischio ragionato – ha continuato – si è visto quello che credo sia un metodo. La vera innovazione è decidere, mediare, decidere”. Con il Recovery plan si prevedono importanti investimenti, anche per il Mezzogiorno. “Per il Sud – ha sottolineato – è stato fatto qualcosa che non è mai stato fatto prima. Bisogna essere onesti: il livello di interventi è nettamente superiore a quello del decennio d’oro”.
Tuttavia, per Mario Draghi c’è anche qualche consiglio: “individuare una struttura centrale di progettazione, dettagliata, con persone di valore scelte sul mercato con criteri rigorosi e con una regia”. Bisogna, quindi, “creare una squadra che organicamente dia una mano”, perchè, in generale, “se non si recupera il Mezzogiorno l’Italia non riparte”.
(ITALPRESS).

Confcommercio stima per 2021 Pil +4,5-5% e consumi +3,8%

ROMA (ITALPRESS) – Consolidate le prospettive di una crescita del Pil per il 2021 prossima tra il 4,5% e il 5%. Secondo i dati che emergono dal Rapporto dell’Ufficio Studi di Confcommercio, infatti, nel mese di giugno le progressive riaperture e i primi timidi segnali di ripresa del turismo, al momento principalmente domestico o proveniente dai paesi europei, hanno contribuito a consolidare la tendenza al recupero già emersa a maggio. Rispetto al mese precedente si conferma una crescita del 2,9%, nella misurazione al netto dei fattori stagionali. Su base annua, la variazione stimata del Pil in giugno è del +13,2%. Per il secondo trimestre la stima è di una variazione congiunturale del 2,4% e del 16,7% nel confronto con il secondo trimestre del 2020, periodo nel quale si è registrata la riduzione più significativa dal secondo dopoguerra. Per il 2021 si prevede una crescita dei consumi interni del 3,8%, con l’avvertenza che i rischi di una sovrastima sono oggi inferiori ai rischi di una sottostima della crescita effettiva della spesa sul territorio. Lo scenario qui tracciato per i consumi regionali è, quindi, piuttosto prudente. Anche perchè permangono ancora profonde incognite sui tempi in cui il turismo internazionale potrà riprendere in modo significativo. Il rimbalzo dell’anno in corso permetterà di recuperare solo una frazione esigua di quanto perso nel 2020. Più difficile sarà il recupero del Mezzogiorno, area nella quale la domanda per consumi è stimata crescere del 3,2%.
(ITALPRESS).

Morto Giampiero Boniperti, leggenda della Juve

TORINO (ITALPRESS) – E’ mancato questa notte nella sua abitazione sulla collina di Torino Giampiero Boniperti, 92 anni. Era nato il 4 luglio 1928 a Barengo (Novara). I funerali si svolgeranno in forma privata, per volontà della famiglia. Lascia la moglie e tre figli: Giampaolo, Alessandro e Federica. Leggenda della Juventus, ne è stato prima grande giocatore e poi presidente in due diversi mandati. Con i bianconeri disputò 469 partite totali segnando 178 gol dal 1946 al 1961, con la Nazionale 38 presenze e 8 reti. Fu anche europarlamentare dal 1994 al 1999 con Forza Italia.
(ITALPRESS).

Covid, 64% liberi professionisti teme mancato pagamento fatture

ROMA (ITALPRESS) – A causa della pandemia da Covid 19, cresce il timore dei liberi professionisti per il mancato pagamento delle fatture (64%), ma a preoccuparli sono anche i furti di identità informatica (41%) e l’eventuale esposizione mediatica a seguito di inchieste penali in cui potrebbero essere coinvolti (30%). E’ quanto emerge da uno studio commissionato da DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, per ascoltare le esigenze dei liberi professionisti e affiancarli nel nuovo scenario pandemico. Più contenuti i timori per l’aumento delle contestazioni fiscali-amministrative (14%), i possibili procedimenti penali per contagi da Covid (13,2%), la concorrenza sleale di un ex collaboratore (8,7%), o una vertenza di lavoro di un dipendente (6,9%).
“E’ evidente – commenta Roberto Grasso, director & general manager di DAS – che la pandemia sta avendo ripercussioni anche sulle attività dei liberi professionisti. Dalla nostra analisi, infatti, quasi 3 professionisti su 10 stimano conseguenze negative sulla propria attività, mentre 4 su 10 ritengono che si stia già registrando un impatto significativo sull’andamento dell’economia italiana. Se da una parte è possibile far fronte alle richieste di risarcimento danni attraverso una polizza di RC Professionale prevista per legge, allo stesso tempo abbiamo constatato che restano diversi ambiti di scopertura che possono essere colmati dalle garanzie di tutela legale”.
“In questo contesto – prosegue Grasso – abbiamo pensato a una copertura (‘DAS Professionistà) per le spese legali, peritali, investigative e processuali necessarie alla tutela del professionista e dei suoi collaboratori nella risoluzione amichevole di una controversia e per l’azione in giudizio. Abbiamo previsto garanzie di perdite pecuniarie che offrono rimborsi al verificarsi di specifici eventi nell’attività professionale e soprattutto il servizio di consulenza legale telefonica per ottenere pareri e chiarimenti tempestivi da un Avvocato specializzato in materia”.
Nello studio commissionato da DAS, sono stati coinvolti 800 liberi professionisti che, da una parte, operano in aree di tipo tecnico (geometri, architetti, ingegneri, etc.) e dall’altra in aree economico, tributarie e giuridiche (commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.).
Secondo la ricerca di DAS, il mancato pagamento di fatture è giudicato un evento possibile da 3 professionisti su 4. Il 77,2% degli intervistati ritiene che si possa verificare e, secondo il 43,6% questo avviene abbastanza e molto di frequente.
La maggior parte dei professionisti intervistati è riluttante a seguire le vie giudiziarie per recuperare un credito: in caso di mancato pagamento, infatti, il 73,4% dei professionisti interpellati preferisce gestire autonomamente la questione e solo se il problema dovesse persistere si rivolgerebbe a un legale.
(ITALPRESS).

Olanda batte Austria 2-0 e vola agli ottavi da prima

AMSTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – L’Olanda vince 2-0 contro l’Austria e strappa il passaggio agli ottavi di finale da prima, nella gara che chiude la seconda giornata del gruppo C di Euro 2020. Alla Johan Cruyff Arena di Amsterdam apre il gol di Depay su calcio di rigore dopo dieci minuti di partita, poi il raddoppio al 67′ di Dumfries ipoteca il risultato. Obiettivo qualificazione centrato in anticipo dagli Orange, in vetta al girone a pieni punti grazie al secondo successo, dopo quello all’esordio con l’Ucraina, nel pomeriggio vincente contro la Macedonia del Nord (2-1) e a pari punti con l’Austria. Pesante, per la squadra di Foda, l’assenza dell’ex Inter Marko Arnautovic, squalificato per un turno dalla Uefa dopo le offese rivolte ad Alioski nella prima gara.
Gli uomini di de Boer trovano il vantaggio dopo appena dieci minuti, complice l’ingenuo fallo di Alaba su Dumfries in area. All’11’ dal dischetto Depay trasforma la palla dell’1-0 su calcio di rigore, assegnato dopo la revisione al Var dell’arbitro israeliano Grinfeeld. Il resto del primo tempo è divertente, con l’Olanda che va più volte vicina al raddoppio. Due nitide occasioni per l’autore del primo gol, che sfiora la doppietta personale ma pecca di precisione. Importante anche la chance di Wijnaldum, murata dalla difesa avversaria. L’Austria cerca qualche idea per pareggiare (con Hinteregger e Baumgartner) ma servirebbe più convinzione per riuscirci nella ripresa.
Invece è ancora l’Olanda ad avere il pallone per cristallizzare il risultato, a mezzora dalla fine ci provano in tandem de Vrij e de Ligt. Il lavoro dei padroni di casa viene premiato al 67′ quando il subentrato Malen dà il via all’azione orchestrata da Depay e finalizzata da Dumfries con il definitivo 2-0. L’Austria tenta il colpo di coda finale, ma senza riuscire a impensierire il dominio arancione.
(ITALPRESS).