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Schick lancia la Repubblica Ceca, Scozia battuta 2-0

GLASGOW (SCOZIA) (ITALPRESS) – Un Schick in formato deluxe regala un debutto vincente alla Repubblica Ceca ad Euro2020. L’attaccante del Bayer Leverkusen, ex Samp e Roma, firma il 2-0 sulla Scozia con una rete per tempo: un preciso colpo di testa al 42′ del primo tempo e un euro-gol al 7′ della ripresa con un sinistro dalla linea di metà campo che beffa il portiere avversario Marshall. Per la squadra di Jaroslav Silhavy, reduce dalla pesante sconfitta subita contro l’Italia appena dieci giorni fa, solo parzialmente riscattata dal successo sulla modesta Albania nell’ultimo test, il girone D non poteva cominciare meglio, anche perchè la Scozia non ha certo demeritato davanti ai tifosi dell’Hampden Park di Glasgow. Con Adams a sorpresa in panchina, la nazionale di Clarke parte meglio ma fatica a trovare la porta. Le prime occasioni del match arrivano attorno al quarto d’ora: da una parte ci prova Schick, trovando però un attento Marshall, dall’altra Dykes sfiora il palo con Vaclik battuto. Pochi minuti dopo, su un pericoloso sinistro di Robertson, comincia lo show del portiere degli “ospiti”, grande protagonista del match insieme a Schick, che al 42′ trova la rete del vantaggio: il cross di Coufal dalla destra è preciso, il colpo di testa dell’attaccante ceco imparabile.
La ripresa comincia con Adams al posto dell’impalpabile Christie ma è la Repubblica Ceca a sfiorare per due volte il raddoppio nei primi 90 secondi con il solito Schick e poi con Darida. La Scozia però non ci sta e reagisce subito colpendo una sfortunata traversa con Hendry al minuto 48. Pochi secondi dopo Vaclik toglie dalla porta un involontario pallonetto del compagno Kalas, poi il momento della svolta definitiva: Soucek recupera palla, Schick vede Marshall fuori dai pali e con un sinistro da 50 metri lo beffa regalando ai cechi il raddoppio. Certo la Scozia non si arrende e prova in tutti i modi a riaprire la partita, in particolare con Dykes, fermato due volte da un imbattibile Vaclik. Nel finale ci prova anche il nuovo entrato Forrest, mentre la Repubblica Ceca si rende ancora pericolosa in contropiede. Finisce così, 2-0 per la nazionale di Silhavy, che venerdì contro la Croazia potrebbe già mettere in ghiaccio la qualificazione al prossimo turno.
(ITALPRESS).

Primarie, Letta “12mila votanti a Torino messaggio importante”

ROMA (ITALPRESS) – I numeri delle primarie “non sono paragonabili a quelli di anni fa”, anche perchè “tutte le attività che riprendono, riprendono con grande fatica e inerzia nel post covid”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario Pd, intervistato dalla web radio Immagina. “La stessa cosa avverrà per Roma domenica prossima – ha spiegato – quando si voterà per le primarie di candidato sindaco e per i presidenti di municipio”, ma “vedere 12mila torinesi che partecipano alle primarie è un messaggio importante poichè la partecipazione è alla base di tutto – aggiunge – noi siamo diversi dal centrodestra che in due in una stanza decidono i candidati sindaci. Da noi ogni scelta è frutto di una discussione e di una partecipazione”. Letta ha parlato poi delle sfide alle amministrative a Roma e Bologna. “Roma deve voltare pagina poichè il giudizio su Raggi rimane fortemente negativo – ha affermato – la scelta di Michetti a seguito di una lunghissima gestazione ci conferma che Roberto Gualtieri è invece la scelta giusta”. Quanto a Bologna, ha detto, “Lepore ha fatto tante cose ma tra tutte queste
ci tengo a sottilineare il fatto che sia stato un grandissimo
interprete del rilancio delle periferie. Il Pd non deve essere un
partito delle ztl. Noi dobbiamo riprendere l’empatia e la
connessione sentimentale con tutte le nostre città. Matteo Lepore
ha lavorato duramente anche sul rilancio turistico della città, radicalmente trasformato negli ultimi venti anni. Matteo
Lepore è una persona seria e sa di cosa ha bisogno la sua
città”.
(ITALPRESS).

Affidi, protesta a Montecitorio su alienazione parentale

ROMA (ITALPRESS) – Si svolgerà giovedì prossimo alle ore 15, in piazza Montecitorio, la manifestazione “Sui bambini non si PASsa”, promossa da Cgil – Ufficio plitiche di genere, il Comitato “La PAS non esiste, ma il fatto sussiste” e Uil – Centro di ascolto mobbing e stalking contro tutte le violenze e coordinamento Politiche di genere, per chiedere l’immediata sospensione dei procedimenti di allontanamento di minori che si rifanno al censurato costrutto dell’alienazione parentale. Le promotrici presenteranno un manifesto in sette punti per rimettere al centro l’ascolto dei minori. Alla manifestazione aderiscono: Articolo Uno, Casa delle Donne di Roma, Comitato Madri Unite Contro La Violenza Istituzionale, Differenza Donna Onlus, DirRe – Donne in rete contro la violenza, DonnexDiritti Network, Maison Antigone, Padri in Movimento; Rete dei Telefoni Rosa. Interverranno: Anarkikka (autrice), Susanna Camusso (Cgil), Luisa Betti Dakli, (giornalista, DonnexDiritti), Elisa Ercoli (presidente, Differenza Donna), Chiara Franceschini (attivista, Lucha Y Siesta – DiRe), Andrea Mazzeo (medico psichiatra), Michela Nacca (avvocata, Maison Antigone), Jakub Stanislaw Golebiewski (presidente, Padri in Movimento), Giulia Vescia (avvocata, Lucha Y Siesta – DiRe), Ivana Veronese (Uil), Antonio Voltaggio (avvocato). Saranno presenti anche rappresentanti del Parlamento. “E’ necessario prendere coscienza che siamo in presenza di un fenomeno. Nei tribunali ordinari e minorili – dichiarano le promotrici – complice il proliferare di esose consulenze tecniche di ufficio che sposano il censurato costrutto dell’alienazione parentale, si dà ormai per assunto che quando un bambino, dopo la separazione, rifiuta la relazione con uno dei due genitori, la responsabilità è sempre dell’altro che ne ha condizionato il sentire. La prassi prevede che un’ordinanza del giudice obblighi il minore ad accettare il genitore che rifiuta, spesso senza indagarne le ragioni, arrivando anche a togliere l’affidamento del minore al genitore ‘alienantè (tipicamente la madre) per darlo al genitore ‘alienatò (tipicamente il padre), direttamente o con trasferimento in casa-famiglia. Un metodo che viola il diritto umano di ogni bambino al rispetto e alla tutela del proprio benessere psicofisico, oltre a far precipitare donne e minori in un calvario giudiziario ed economico senza fine, e a fornire uno strumento collaudato alla difesa di comportamenti abusanti o violenti”, concludono.
(ITALPRESS).

Acerbi “C’è poco da migliorare, siamo una famiglia”

FIRENZE (ITALPRESS) – “C’è sempre da migliorare, in tutte le cose, ma punti deboli in questa squadra non ne trovo. Finora abbiamo sempre vinto e meritato, bisogna vedere più avanti, come si reagirà davanti alle difficoltà, e Mancini ha ragione quando dice che nei dettagli bisogna essere perfetti in questo torneo perchè sono poche partite e i punti contano come oro”. Francesco Acerbi vede un’Italia forte e pronta a puntare al bersaglio grosso a Euro2020. “L’inizio è stato ottimo ma non c’erano dubbi, le difficoltà non mancheranno ma col gruppo sei un passo avanti a tutto – prosegue il difensore della Lazio – Qui c’è un gruppo fantastico, chi gioca fa sempre bene perchè il gruppo è forte e coeso ed è un grandissimo valore aggiunto per fare qualcosa di grande in Nazionale”. E i meriti di questo sono soprattutto di Mancini: “Ha cambiato anche un pò di mentalità, ci fa stare bene, ha creato una famiglia”. Difficile trovare una maglia da titolare in questa Italia. “Sostituire Chiellini con la Svizzera? Giorgio è un grandissimo difensore e una grandissima persona. Un difensore veramente forte, bisogna sempre imparare da lui, ha i suoi anni, ha fatto una grandissima partita con la Turchia, ma io mi tengo sempre pronto per qualsiasi evenienza. Qui tutti vogliono giocare ma l’obiettivo unico è arrivare fino in fondo”. Il prossimo ostacolo è elvetico. “Ho visto la partita della Svizzera, sono bravi, hanno un’idea di gioco, hanno giocatori come Embolo e Shaqiri, tecnici e fisici, lavorano con lo stesso allenatore da anni e hanno un’identità ben precisa. Sarà difficile per noi e per loro, conosciamo le loro qualità ma ne abbiamo anche noi. Faremo sicuramente un’altra grandissima partita”. Dalla Nazionale alla Lazio. “Sono entusiasta di avere Sarri come allenatore. Ci saranno dei cambiamenti, ma non importa, sarà un bel banco di prova per noi giocatori, ma sono straconvinto che con mister Sarri faremo una grandissima stagione”.
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Mobilità a idrogeno, in Italia può generare un valore di 3,5 mld

ROMA (ITALPRESS) – L’idrogeno rappresenta una leva fondamentale per la costruzione di una Europa a impatto climatico zero e per garantire un’economia moderna ed efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva a livello internazionale. L’Italia in particolare ha stanziato 3,2 miliardi di euro per promuovere la produzione, la distribuzione e gli usi finali dell’idrogeno, con 230 milioni a sostegno del trasporto stradale.
Secondo i risultati dello studio “Il futuro della mobilità pesante a idrogeno” condotto da Accenture – con il contributo di Free To X, Iveco e Saipem – e presentato nell’ambito del Workshop dell’Osservatorio Utilities Agici-Accenture, un investimento tra gli 800 e i 950 milioni di euro per la realizzazione e gestione di infrastrutture necessarie per lo sviluppo della mobilità pesante a idrogeno potrebbe generare più di 3,5 miliardi di euro di valore della produzione cumulato e circa 2 milioni di tonnellate di CO 2 evitate.
Il piano di sviluppo prevede la realizzazione di circa 40 stazioni di rifornimento su strada attraverso il ricorso ai fondi stanziati nel PNRR. I fondi previsti dal PNRR saranno funzionali a supportare il piano di investimento ipotizzato.
Sarà inoltre necessario attivare schemi innovativi di partnership che coinvolgano comunità, stakeholder, Istituzioni e autorità. La definizione di ecosistemi basati su modelli a piattaforma permetterebbe di velocizzare la realizzazione dei progetti, semplificare i rapporti tra partner, facilitare l’accesso ai finanziamenti e coinvolgere le comunità locali nelle fasi di sviluppo dei progetti.
“La mobilità pesante a idrogeno può generare un valore di produzione complessivo di oltre 3,5 miliardi di euro e portare a milioni di tonnellate di CO 2 evitate. Questo ci conferma il ruolo rilevante che l’idrogeno ricopre all’interno della transizione energetica, non solo perchè adatto alla logistica pesante per le sue facilità d’utilizzo, ma anche in quanto innovazione assoluta nella gestione del sistema energetico. Resta oggi più che mai indispensabile la continua sperimentazione e la ricerca costante, al fine di fornire delle soluzioni ottimali a beneficio dell’intero ecosistema e di tutti gli attori che ne fanno parte” ha dichiarato Sandro Bacan, Innovation Lead di Accenture Italia.
Si tratta di un passaggio epocale, che potrà essere favorito dall’implementazione della mobilità a idrogeno nel trasporto pesante non solo di camion a lungo raggio, ma anche di bus per il trasporto urbano. Tenendo conto degli attuali elevati costi di produzione dell’idrogeno, sarà fondamentale aprire il mercato tramite lo sviluppo di una rete di stazioni di rifornimento ogni 200km circa. La riduzione dei valori di investimento degli elettrolizzatori e la caduta del prezzo dell’energia da fonti rinnovabili, unitamente all’introduzione di meccanismi di penalità sulle emissioni delle fonti fossili, permetteranno all’idrogeno verde di diventare competitivo con l’idrogeno grigio nei prossimi anni.
“La Strategia Europea per l’idrogeno ha innescato una vera e propria corsa in tutto il continente verso la leadership in questa tecnologia. L’Italia fa sicuramente parte del gruppo di testa con target ambiziosi, ingenti risorse dedicate nel PNRR e importanti imprese a capofila di progetti all’avanguardia. Lo sviluppo di una filiera dell’idrogeno sarà in grado di generare benefici in termini ambientali ma anche di creazione di filiere industriali innovative. Per sfruttare questa opportunità l’Italia deve dotarsi di un quadro normativo e regolatorio che sostenga le eccellenze manifatturiere nazionali, favorisca la realizzazione di nuova capacità FER (Fonti Energetiche Rinnovabili) e definisca chiaramente il fabbisogno di infrastrutture per la produzione, stoccaggio e trasporto dell’idrogeno”, ha commentato Marco Carta, Amministratore Delegato di Agici.
(ITALPRESS).

Savona “Italia verso la ripresa economica”

ROMA (ITALPRESS) – L’Italia si sta avviando verso la ripartenza economica, lo dimostrano i dati dei primi mesi del 2021. Il presidente della Consob, Paolo Savona, traccia il bilancio di quanto successo in questo anno “terribile” delineando anche le prospettive per il futuro. Nel consueto incontro con il mercato finanziario, Savona ricorda: “Il 2020 è stato uno degli anni peggiori vissuti dall’Italia sul piano economico e sociale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale” ma nonostante le difficoltà “Unione Europea e Italia hanno attivato un ampio arco di strumenti di politica economica per controllare gli effetti della situazione emergenziale, anche impegnando le strutture esistenti in compiti nuovi. Dopo aver registrato una caduta rilevante del Pil, il Paese si è avviato verso la ripresa economica fin dalla seconda parte dell’anno e, più nettamente, nei primi mesi del 2021” .
Oggi, per il presidente della Consob, l’Italia “mostra volontà propria di affrontare i problemi irrisolti, anche avvalendosi del mutamento di attitudine di politica fiscale dell’Unione europea, necessario fondamento della coesione tra paesi membri”. In ripresa anche l’export: “Nell’anno la posizione patrimoniale verso l’estero dell’Italia è migliorata ulteriormente, nel primo trimestre del 2021 il commercio mondiale si è portato a livelli superiori a quelli pre-crisi e le nostre esportazioni sono continuate a tassi di crescita doppi rispetto a esso”.
Crescono anche i risparmi delle famiglie, risparmi che però non generano crescita: “Il risparmio ha contribuito significativamente a sostenere la stabilità dei mercati, senza però aver prodotto la crescita reale attesa dalla sua ‘eutanasià ipotizzata da Keynes, anche se questo effetto è oggi il risultato di una crisi insorta per motivi peculiari e contingenti”, ha aggiunto Savona.
Sul tema dei nuovi strumenti finanziari, delle criptovalute Savona ha riconosciuto come “l’informatica finanziaria è una lampada prodigiosa dalla quale è uscito il genio. Le autorità non riusciranno a riportarlo dentro, perchè esso agisce nella sfera immateriale (o infosfera) controllabile solo cambiando protocollo di scambio delle informazioni”.
(ITALPRESS).

Sul Monte Generoso uomini di Neanderthal in realtà aumentata

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ROMA (ITALPRESS) – Territorio del Monte Generoso, circa 40.000 anni fa. Qui, l’Uomo di Neandertal e l’Orso delle Caverne hanno condiviso una grotta, in corrispondenza di quello che oggi è il confine tra Svizzera e Italia. I giganteschi plantigradi, per lo più erbivori, erano tra gli abitatori più comuni delle grotte durante l’ultima glaciazione. Due volte più grandi e pesanti dei Grizzly dei nostri giorni, con una mole di molto superiore anche a quella degli orsi polari, rappresentavano dei colossi difficilmente attaccabili da qualunque predatore. Le piccole tribù neandertaliane dovevano sicuramente temere questi enormi e pericolosi animali, ma, probabilmente, provarono addirittura a catturarne qualcuno armati solo di coraggio e di bastoni con sistemata all’estremità una punta in selce. Tutto questo – salvo nuovi impedimenti dovuti alla situazione sanitaria – a partire dall’ultima settimana di giugno 2021, non dovremo più tentare d’immaginarlo, ma potremo riviverlo, grazie a un’esperienza in Realtà Aumentata senza precedenti e a speciali occhiali multimediali perfettamente trasparenti, capaci di fondere il mondo reale con le ricostruzioni 3D del passato. Una vera e propria macchina del tempo 4.0.
Unico anche lo scenario naturale: la Caverna Generosa (conosciuta anche come Grotta dell’Orso), celebre sito paleontologico visitato ogni anno da centinaia di escursionisti e ancora oggi attivissimo luogo di scavo e studio da parte dei paleontologi dell’Università Statale di Milano, in territorio italiano ma a soli 30 minuti dal confine svizzero posto sulla vetta del Generoso. Qui sono stati scoperti e studiati i resti dei plantigradi primitivi, accanto alle testimonianze di frequentazioni umane.
“Finalmente – chiosa Mario Pozzi, sindaco del Comune Centro Valle d’Intelvi – dopo circa 3 anni di lavoro, diventa concreta la possibilità di far conoscere questa realtà al pubblico straniero e a quello locale; inoltre, l’impiego delle nuove tecnologie aggiunge valore a un sito che, di per sé, è già un importante riferimento a livello turistico-culturale, sia per il versante italiano che per quello svizzero. A fine giugno, a causa della pandemia, le esperienze partiranno in misura più ridotta, con la speranza che il prossimo anno si possa partire a pieno regime”.
Già all’ingresso della Grotta, indossando gli speciali occhiali multimediali intelligenti (smartglass) equipaggiati con un software che li rende in grado di riconoscere ciò che il visitatore sta guardando e come questi si muove nello spazio, ci si ritroverà a essere trasportati in fondo al mare, nell’ecosistema che milioni d’anni fa occupava questo territorio e che oggi ci ha lasciato straordinari giacimenti di fossili.
Il viaggio nella storia continuerà con l’ingresso nella Grotta, dove con gli occhiali sarà necessario indossare un caschetto protettivo. Qui, nel bel mezzo degli scavi, si potranno vedere riprendere vita gli Orsi delle Caverne che abitarono davvero la grotta e i cui resti sono ancora esposti (una mamma coi propri cuccioli). Li si potrà ammirare da vicino mentre si cibano, giocano, dormono – grazie a spettacolari ricostruzioni 3D realizzate dai ricercatori universitari assieme al partner tecnologico del progetto, ARtGlass (azienda italo-americana leader nel settore della Realtà Aumentata per il turismo e la cultura). Infine, uscito dalla Grotta, il visitatore farà il suo incontro con una famiglia neandertaliana intenta a cucinare e mangiare intorno a un fuoco.
Per realizzare l’esperienza, che sarà disponibile in 3 lingue (italiano, inglese e tedesco), è stato creato un team interdisciplinare, che ha visto lavorare fianco a fianco paleontologi, geologi, archeologi, esperti di Realtà Aumentata, modellatori 3D e videomakers. In tal senso, un importante contributo è stato fornito proprio dal Paleontologo Fabio Bona, nonché Conservatore del Museo Civico dei Fossili di Besano (VA) e Consigliere della Società Paleontologica Italiana, e dalla Professoressa Lucia Angiolini, presidente della Società Paleontologica Italiana e Coordinatore del Collegio Didattico interdipartimentale di Scienze Naturali: “Le ricerche e i lavori condotti nell’ambito del progetto INTERREG VA “SCOPRI” hanno permesso di rendere la visita alla Caverna Generosa un’esperienza unica. Se da un lato sono stati approfonditi e valorizzati gli aspetti scientifici del sito, dall’altro la creazione di un nuovo impianto di illuminazione e l’applicazione della tecnologia della Realtà Aumentata, tramite l’utilizzo – ha aggiunto – di speciali visori Epson, permettono di vivere un ‘esperienza coinvolgente tra orsi e uomini di Neandertal del Pleistocene, nell’ambiente suggestivo della grotta”.
La Grotta è raggiungibile sia dalla vetta del Monte Generoso (versante svizzero) sia dall’Alpe d’Orimento (versante italiano). Per orientare i visitatori attraverso i sentieri naturali e far scoprire loro i magnifici paesaggi montani, è stata sviluppata dagli esperti della SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) un’innovativa applicazione mobile che tutti i visitatori potranno scaricare sui propri smartphone. Pannelli didattici e informativi con QR code per scaricare l’app saranno disponibili lungo il percorso. “La SUPSI è particolarmente fiera di aver guidato questo progetto e di poter dimostrare come le nuove tecnologie possono ritornare utili anche nell’ambito dell’promozione turistica. Da un’idea iniziale che sembrava di difficile realizzazione siamo ora contenti di essere riusciti a far rivivere gli orsi sul Monte Generoso grazie ad un’applicazione per smartphone in grado di fornire esperienze informative basate sulla realtà aumentata e facilitando la riservazione e l’acquisto dei biglietti necessari alle visite guidate nella grotta in una modalità digitale e sostenibile, senza ricorrere a biglietti cartacei e pagamenti cash”, queste le parole di Giacomo Poretti, capofila svizzero, ingegnere informatico e ricercatore SUPSI.
(ITALPRESS).

SCOGLIO TURCO NEL MATCH DEL DEBUTTO AZZURRO

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Eccoci al dunque: l’esordio contro la Turchia agli Europei, dopo un anno d’attesa, con una cornice di pubblico adeguata (16.000 spettatori), ci riportera’ ad un calcio piu’ realistico. Per la prima (e ultima) volta quello europeo e’ un torneo “itinerante” che si gioca in undici citta’ di varie nazioni. L’Italia giochera’ tre partite in casa contro la suddetta Turchia, la Svizzera e il Galles. Se arrivera’ prima nel girone andra’ a Londra contro la seconda del girone C (Austria, Olanda, Macedonia, Ucraina), se sara’ seconda affrontera’ ad Amsterdam la
seconda del gruppo B (Belgio, Danimarca, Finlandia e Russia), ma
avra’ pure una possibilita’ di passare anche classificandosi
terza. Un percorso che lascia ben sperare, anche se agli Europei
non ci sono squadre cuscinetto. Finora gli azzurri hanno quasi
“scherzato” segnando nove gol all’Armenia, sette a San Marino, sei alla Moldavia, ma anche quattro alla Repubblica Ceca che e’ in lizza nel torneo continentale. La squadra di Mancini gioca, segna vince: lo fa da otto gare di fila, non perde da 27.
L’allenatore che contribui’ al debutto in azzurro del c.t., Sergio Brighenti, allora vice di Vicini, ci ha detto che gia’ in campo era uno che faceva girare la Samp, la Lazio e dimostrava
attitudini al comando. Fatto sta che la Nazionale, che aveva
toccato il punto piu’ basso non qualificandosi per i Mondiali, ora e’ in grado di farsi valere in campo europeo. Mancini ha detto di voler arrivare alla finale di Wembley. Due protagonisti dell’unico successo azzurro agli Europei nel 1968, il difensore Guarneri e la mezzala Lodetti, hanno visto contro i cechi una squadra vera, tonica, risoluta. In quell’Europeo vinto a Roma (l’unico), l’Italia era forte (sarebbe arrivata seconda ai Mondiali del Messico), ma fu anche fortunata perche’ pareggio’ 0-0 con la Russia ma venne favorita dal sorteggio. In finale con la
Jugoslavia perdeva e pareggio’ a pochi minuti dal termine su
punizione di Domenghini. Due giorni dopo e gli slavi cambiarono un giocatore, l’Italia cinque e vinse con i gol di Riva e Anastasi. La formazione per affrontare la Turchia e’ fatta. E’ l’ultima vista in campo contro la Repubblica Ceca. In attesa di Verratti e dopo i forfeits di Sensi e Pellegrini, sostituito da Castrovilli, il c.t. fara’ giocare in difesa, davanti al “parigino” Donnarumma, anche l’altro Psg, ovvero l’arrembante Florenzi, la coppia di veterani Bonucci e Chiellini al centro e Spinazzola a sinistra. A centrocampo il dinamico Barella, il campione d’Europa Jorginho, che dettera’ i tempi del gioco e Locatelli. Davanti, il prolifico Berardi, Immobile che ha riscoperto il gol in azzurro e Insigne, grande protagonista delle
ultime partite, un fuoriclasse. L’avversario non e’ da
sottovalutare. La Turchia (che non ha mai battuto l’Italia) e’ la
formazione piu’ giovane degli Europei (media 24,9 anni) e ha in
panchina il veterano Semol Gunes (69 anni), il vecchio cannoniere
Burak Ylmaz (36 anni in luglio) che ha segnato 29 gol ed e’ dietro solo al mitico Hakan Sukur, che ha giocato anche in Italia. Di giocatori protagonisti di ieri e di oggi nel nostro campionato ce ne sono quattro: il terzino Ayhan del Sassuolo, il centrale juventino Demiral, il milanista Calhanoglu e l’ex romanista Under. La Turchia e’ 29.ma nel ranking FIFA e ha fatto un ottimo girone di qualificazione arrivando seconda dietro la Francia che tuttavia ha battuto per 2-0, pareggiando fuori casa.
I turchi giocano un 4-1-4-1 che cerca di sfruttare il contropiede, ma in genere cedono il comando del gioco all’avversario, il che potrebbe favorire gli azzurri. C’e’ il problema dei mille tifosi turchi in quarantena: verranno ammessi allo stadio? La squadra di Mancini, con il possesso palla puo’ diventare molto pericolosa. Gia’ gli azzurri di Zoff nel 2000 cominciarono la fase finale contro la Turchia, ad Arnhem in Olanda, vincendo per 2-1 (segnarono Conte e Inzaghi su rigore) e dopo aver battuto Belgio, Svezia, Romania e i padroni di casa dell’Olanda in una mitica sfida ai rigori (eroe Toldo), arrivarono alla finale di Rotterdam con la Francia in cui erano in vantaggio sino al 90′ con un gol di Delvecchio. Wiltord pareggio’ in extremis e Trezeguet segno’ il gol del 2-1 al minuto 103. Ricordiamo che Zoff, toccato nell’amor proprio della critiche di Berlusconi, si dimise all’aeroporto. Secondo arrivo’ pure Prandelli nel 2012. Dopo aver pareggiato con la Spagna e la Croazia, gli azzurri batterono l’Irlanda e passarono il turno, vincendo poi con l’Inghilterra e con la Germania a Varsavia. Dopo tre giorni, stanchi e con qualche acciaccato, furono travolti dalla Spagna per 4-0 a Kiev in finale. In questa vigilia abbastanza serena Roberto Mancini ha detto: “E’ un bel momento. Sappiano giocare e divertire. Somigliamo alla mia Samp vincente per lo spirito. La Turchia e’ una squadra tecnica e dobbiamo avere rispetto. La prima partita e’ sempre la piu’ difficile. Non ci si puo’ non emozionare”. Capitan Chiellini: “Siamo pronti – ha detto – con tutto il nostro entusiasmo e un pizzico di follia”. Sara’, ma c’e’ un’atmosfera frizzante che ha contagiato tutti.