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Stato di diritto, Parlamento Ue citerà la Commissione per inadempienza

STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – In una risoluzione adottata con 506 voti favorevoli, 150 contrari e 28 astensioni, il Parlamento Europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, fanno notare che “nonostante il nuovo strumento di condizionalità per proteggere il bilancio UE (e che si applica anche al Recovery) sia in vigore dal 1° gennaio 2021, la Commissione non ha proposto alcuna misura nell’ambito delle nuove regole e non ha rispettato la scadenza del 1° giugno, data dal Parlamento nella risoluzione del 25 marzo, per mettere a punto le linee guida sull’applicazione del regolamento”. Ciò “costituisce una base sufficiente per intraprendere un’azione legale contro la Commissione ai sensi dell’articolo 265 TFUE”.
Nel testo, viene sottolineato “il crescente rischio di un uso improprio del bilancio dell’Unione come mezzo per deteriorare lo Stato di diritto”. Per questo, Il Parlamento incarica il presidente David Sassoli “di invitare la Commissione, al più tardi entro due settimane dalla data di adozione della risoluzione, ad adempiere agli obblighi previsti dal regolamento. Per essere pronto, il Parlamento, dovrà, nel frattempo, “avviare immediatamente i necessari preparativi per un potenziale procedimento giudiziario ai sensi dell’articolo 265 TFUE nei confronti della Commissione””.
I deputati esortano la Commissione “a reagire rapidamente alle gravi violazioni in corso dei principi dello Stato di diritto in alcuni Stati membri, che costituiscono un grave pericolo per la distribuzione equa, legale e imparziale dei fondi UE. Dovrebbe inoltre utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione, compresa la procedura prevista dall’articolo 7 del trattato UE, il quadro sullo Stato di diritto e le procedure di infrazione, per affrontare le persistenti violazioni della democrazia e dei diritti fondamentali nell’Unione, compresi gli attacchi contro la libertà dei media e i giornalisti, i migranti, i diritti delle donne, i diritti delle persone LGBTIQ e la libertà di associazione e di riunione”.
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Covid, Fontana “Dal 14 giugno Lombardia in zona bianca”

MILANO (ITALPRESS) – Da lunedì 14 la Lombardia passerà in ‘zona biancà. Lo afferma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del bando ‘La Lombardia è dei giovani 2021’ a Palazzo Lombardia. “L’indice di incidenza è di 23 su 100mila, è la terza settimana che vengono confermati dati di questo tipo, quindi da lunedì, i dati lo dicono, saremo in zona bianca “, dice Fontana, aggiungendo che questo risultato “lo dobbiamo anche alla partecipazione di tutte le persone che si sono sottoposte alla vaccinazione”.
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Covid, Conad Sicilia “Enorme sforzo logistico durante il lockdown”

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PALERMO (ITALPRESS) – Nessuna speculazione sui prezzi da parte della Gdo (“è la cosa più falsa di questo mondo”), mentre è stato messo in campo un grande sforzo logistico per affrontare “la corsa al prodotto”. Così Vittorio Troia, direttore divisione Sicilia di Pac 2000 Conad racconta come la grande distribuzione ha affrontato in Sicilia il lockdown e prova a tracciare i cambiamenti per il settore. Troia è intervenuto nel corso di una tavola rotonda ospitata nell’ambito del convegno Sinergie-Sima (Società italiana management) in collaborazione con l’Università di Palermo e con il sostegno del Fondo sociale europeo Sicilia nell’ambito della programmazione 2014-2020.
“Lo sforzo logistico per garantire l’approvvigionamento è stato enorme – ha spiegato – e quando si sono riscontrati i primi casi in Italia come direzione nazionale abbiamo messo in atto un piano di emergenza individuando le priorità: per noi che siamo su un’isola era trovare prodotti con quantità anche normali rispetto a quello dovuto ma nonostante questo siamo andati fuori stock per alcune tipologie di merce perché c’è stata una corsa folle al prodotto”. Numerosi i costi che si sono dovuti affrontare, soprattutto in termini di misure di sicurezza per garantire i propri collaboratori. “Per certi versi noi siamo stati in prima linea”, spiega, “i nostri addetti nel corso della giornata incontravano più persone di quanto non poteva fare un sanitario, ad esempio. Abbiamo attivato misure di protezione che hanno avuto un costo. E chi stava in prima linea dentro i punti vendita noi lo abbiamo definito “eroe”.
La pandemia ha sicuramente accelerato il canale delle vendite on line “che all’inizio da noi non aveva una grande percentuale”, spiega, “ma adesso è cresciuto in maniera esponenziale raddoppiando”. “In termini numerici”, spiega, “non è una grande cifra ma ci siamo attivati per dare supporto alla clientela mettendo in campo un insieme di servizi come la consegna a domicilio e la spesa on line che ci hanno permesso di andare avanti”.
In futuro passa da multicanalità e digitalizzazione. “Serve dare risposte diversificate alle esigenze dei clienti e attenzione al tessuto delle imprese locali che sono state quelle imprese che hanno fatto si che noi potessimo mantenere forniture e servizi in Sicilia”, ha concluso, sulla digitalizzazione, infine, “la pandemia ci ha spinto ad accelerare su questo fronte mettendo insieme negozio fisico e virtuale per rispondere ad una domanda che è in continua evoluzione”.
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Malagò “Per l’Italia obiettivo semifinale, ma attenti alla Turchia”

ROMA (ITALPRESS) – “Un pronostico per l’Italia? Se arriviamo nelle prime quattro facciamo già molto considerando da dove siamo partiti. Tra le favorite metterei Francia, Belgio, Portogallo, Spagna e anche l’Inghilterra”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò, in occasione della prima puntata della rubrica Italpress “Primo Piano speciale Euro2020” condotta da Claudio Brachino. “Cominciamo con la Turchia ed è una partita molto delicata, da non sottovalutare – ha osservato il numero uno dello sport italiano parlando dell’esordio dell’Italia in programma domani – Non avremo lo stadio pieno per il Covid-19, ma ci sarà pressione: è una sfida da prendere con le pinze”. Malagò ha elogiato il lavoro fatto dal ct Roberto Mancini, scelto all’epoca del commissariamento della Figc da parte del Coni. “Abbiamo fatto una riflessione ponderata, che al momento si è rivelata vincente – ha sottolineato – Poi è stato bravo Gabriele Gravina, perchè i contratti sono decisivi ma, come per i matrimoni, bisogna vedere come vanno avanti i rapporti e in questo caso la fiducia è andata crescendo”. Soffermandosi su alcuni protagonisti della nazionale, Malagò si è detto certo che “Donnarumma farà un grandissimo Europeo. Jorginho è tatticamente imprescindibile, mentre Raspadori sembra un predestinato. Le stelle dell’Europeo? Mbappè è il giocatore più prestigioso, Lewandowski ha numeri impressionanti, mentre Foden è il giovane più promettente”. Infine una battuta sulle Olimpiadi di Tokyo: “Mi aspetto di fare meglio rispetto a Rio – ha ammesso Malagò – qualcuno ci attribuisce 33 medaglie, vediamo poi quanti ori vinceremo. Ne vedremo delle belle, perchè il Covid-19 è un fattore importante e ci sono tante variabili nuove”.
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Unipa, a Giulio Regeni onoreficenza alla memoria

PALERMO (ITALPRESS) – Lunedì 14 giugno, alle 17, in diretta streaming dalla Sala Magna del Complesso Monumentale dello Steri, il Rettore dell’Università degli Studi di Palermo Fabrizio Micari conferirà l’onorificenza dell’Ateneo di Benemerito alla memoria a Giulio Regeni. Il programma della cerimonia prevede i saluti del Rettore Fabrizio Micari e gli interventi di Aldo Schiavello, direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e di Paola Caridi, docente di “History of International Relations”- Laurea magistrale in “Cooperazione, sviluppo e migrazioni”. L’Università consegnerà una targa e una pergamena alll’avvocato Alessandra Ballerini che interverrà per conto della famiglia Regeni.
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Didattica all’aperto in un bosco urbano nel progetto di Milano-Bicocca

MILANO (ITALPRESS) – Un bosco urbano di due ettari per una didattica innovativa e ricerca all’aperto: è questo il progetto del nuovo edificio U10-Logos dell’Università degli studi di Milano-Bicocca, di cui è stata posata oggi la prima pietra. La costruzione sorgerà tra viale dell’Innovazione, via Stella Bianca, via Sesto San Giovanni e via Fubini, e sarà pronta entro il 2023. Accanto all’edificio nascerà un biolago e anfiteatri didattici immersi in un bosco planiziale dove la biodiversità farà da cornice a lezioni, esami ed eventi, oltre ai sei piani di laboratori, aule innovative e alloggi per studenti.
“Da sempre il nostro ateneo guarda al futuro” ha detto la rettrice di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni.
“Oggi disegniamo una nuova idea di formazione e ricerca sostenibile. Un passo in questa direzione lo avevamo già fatto con l’inaugurazione del vivaio Bicocca, un laboratorio di ricerca all’aperto dove studenti e cittadini possono vivere la foresta urbana, ma con l’U10 sottolineiamo ulteriormente l’impegno di Milano-Bicocca alla progettazione dell’Università del futuro: aperta, sostenibile e soprattutto integrata nell’ambiente. In questo nuovo edificio i nostri studenti potranno seguire le lezioni all’aperto e fare ricerca direttamente negli spazi laboratoriali allestiti all’esterno. Una scelta che io definisco coraggiosa e che cambierà il volto del nostro Campus”. L’Università Bicocca “è un ateneo che sa guardare al futuro in modo giovane e nuovo” ha commentato il Sindaco di Milano Giuseppe Sala. “Il progetto dell’edificio U10, i cui lavori prendono il via oggi, ne è una chiara testimonianza. L’idea di realizzare uno spazio di formazione e ricerca che sia al tempo stesso sostenibile, tecnologico, in dialogo con la natura è lungimirante, oltre che culturalmente stimolante per i ragazzi che lo frequenteranno per studiare, fare attività di laboratorio e che qui alloggeranno. La Bicocca ha da tempo fatto suoi i valori e le sfide aperte della transizione ambientale e dello sviluppo sostenibile: con questo innovativo edificio si conferma capace di leggere le necessità del nostro tempo e si presenta come punto di riferimento e modello per lo sviluppo urbano di Milano”. Il progetto prevede un bosco urbano di oltre 19mila metri quadri, quasi due ettari di verde, che sarà funzionalmente connesso al Parco Nord grazie a isole fiorite e ai numerosi spazi verdi che stanno sorgendo in Ateneo e nel quartiere. Uno spazio smart, ecosostenibile e hi-tec dove vivere la foresta urbana. Al suo interno verranno infatti realizzati due anfiteatri didattici e laboratori di ricerca. All’interno del bosco urbano, anche un biolago completamente sostenibile: un vero e proprio richiamo per la biodiversità, dagli anfibi alle libellule sino agli uccelli migratori. Lo spazio verde sarà aperto anche alla cittadinanza. All’interno dell’U10- Logos verranno progettate delle aule didattiche con arredi mobili per permettere maggiore flessibilità, sia agli studenti sia ai docenti, favorendo una didattica innovativa, più aperta e partecipata.
“Sostenibilità, ricerca e alta formazione: i pilastri dell’Università sono racchiusi nel nuovo bosco urbano all’interno della Bicocca, una delle Università più prestigiose e formative a livello nazionale e internazionale” ha dichiarato l’assessore all’Università, Istruzione, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala.
Sempre oggi sono stati presentati i nomi degli edifici del Campus “L’Ateneo sorge in un quartiere che è molto cambiato negli anni ed ha subito molte trasformazioni. L’idea di dare nuovi nomi agli edifici” sottolinea Giampaolo Nuvolati, prorettore per i rapporti con il territorio. “Accanto ai numeri che li contraddistinguono e ne ricordano l’origine, vuol essere un’azione per dare identità ai luoghi e riconoscibilità simbolica agli spazi urbani. Questi nomi oggi vogliono sottolineare la specificità di Bicocca nella multidisciplinarietà della sua offerta formativa, ma anche ricordare i principi universali che devono ispirare un Ateneo. A tal fine, abbiamo guardato a parole greche e latine, fonti del sapere umanistico e scientifico, per rivolgerci al futuro”. I nomi di due edifici, U9 e U17, verranno invece scelti dagli studenti tra una rosa di proposte: Genius, Scientia e Koinè per l’U9, Forum, Ipazia e Animus per l’U17.
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Mancini “Forza Azzurri, onoreremo il Paese”

ROMA (ITALPRESS) – “Cara Italia, sembra passata un’eternità da quando abbiamo ottenuto la qualificazione in quella sera all’Olimpico contro la Grecia, era ottobre 2019, eravamo euforici e davanti a noi l’occasione di tornare all’Olimpico qualche mese dopo e toglierci una grande soddisfazione sportiva con l’Europeo itinerante. Il 2020 doveva essere l’anno di una grande soddisfazione, l’anno in cui condividere una gioia insieme, ma sappiamo tutti come è andata”. Comincia così una lettera pubblicata dal ct della Nazionale Roberto Mancini alla vigilia del debutto ad Euro2020 contro la Turchia. “E’ stato un anno in cui abbiamo cambiato le nostre abitudini, per alcuni sono stati mesi lontani dalle persone che amiamo, qualcuno purtroppo le persone che ama le ha perse – prosegue Mancini – Mesi in cui le cose più semplici sono diventate complesse. Per nessuno è stato facile, eppure ognuno a modo suo ce l’ha fatta. Le conseguenze della pandemia globale sono ancora evidenti e toccherà essere forti ancora per un pò”. “Lo sport in questi momenti, come ho detto più di una volta, è uno strumento essenziale della nostra vita – sottolinea Mancini – Può aiutarci a stare meglio, può aiutarci a staccare temporaneamente da alcuni pensieri o momenti complicati. Lo sport può regalarci tante emozioni positive. Mai come ora ne abbiamo estremo bisogno. La nostra Nazionale, nell’Europeo che inizierà tra poche ore, è consapevole di rappresentare un popolo fantastico e determinato, e per questo io insieme allo staff e ai 26 ragazzi che scenderanno in campo, sfrutteremo tutti i minuti di questa manifestazione per onorare il Paese che rappresentiamo. Sappiamo che le nostre partite saranno un momento di unione di milioni di italiani. Saranno momenti di gioia che per un attimo ci faranno dimenticare dell’anno appena trascorso. Per questo andremo a giocare questa manifestazione consapevoli della forza della maglia azzurra e del popolo italiano. Onoreremo ogni minuto, scenderemo in campo con la spensieratezza di quando si è ragazzini e si comincia a giocare a calcio, ma anche con la responsabilità di chi rappresenta uno dei Paesi più forti e belli al mondo. Uniti sotto un unico cielo azzurro, con indosso la maglia azzurra, stringiamoci in un unico coro che unisce più di 60 milioni di italiani: FORZA AZZURRI!”.
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Nel 2020 100 mila morti in più rispetto alla media 2015-2019

ROMA (ITALPRESS) – In Italia, dall’inizio dell’epidemia con evidenza di trasmissione (20 febbraio 2020) fino al 30 aprile 2021 sono stati segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrato 4.035.367 casi positivi di Covid-19 diagnosticati dai Laboratori di Riferimento regionale (data di estrazione della base dati della Sorveglianza Integrata 26 maggio 2021), di cui 1.867.940 nei primi 4 mesi del 2021, il 46% del totale. Sempre dall’inizio dell’epidemia, nel Sistema di Sorveglianza Nazionale integrato Covid-19 dell’ISS, sono stati registrati 120.628 decessi di persone positive al Covid-19 con data di evento entro il 30 aprile 2020. E’ quanto emerge dal sesto Rapporto congiunto dell’Istituto nazionale di statistica (Istat) e dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) sul Covid-19.
L’analisi del primo quadrimestre 2021 documenta, rispetto al 2020, un ulteriore calo in termini percentuali dei contagi registrati nella popolazione molto anziana (80 anni e più) e un abbassamento dell’età dei casi segnalati.
“Questo è un segnale di come la campagna di vaccinazione, le raccomandazioni e la prevenzione messa in atto abbiano dato esiti postivi nel ridurre la trasmissione di malattia nella fascia anziana della popolazione, ma è anche una conseguenza dell’aumentata capacità diagnostica e delle attività di contact tracing che hanno facilitato l’identificazione di casi tra la popolazione più giovane, più frequentemente paucisintomatici o asintomatici”, spiega il rapporto.
Alla data del 7 giugno 2021 in Italia sono state somministrate 38.178.684 dosi di vaccino per la prevenzione dell’infezione da SARS-CoV-2, con un totale di 13.028.350 di persone che hanno ricevuto il ciclo completo (24,01% della popolazione over 12 anni). Il secondo rapporto dell’ISS sull’impatto della vaccinazione Covid-19 nella popolazione italiana ha evidenziato una riduzione progressiva del rischio di infezione da SARS-CoV-2, di ricovero e di decesso. Per quest’ultimo è stata osservata una riduzione del rischio di circa il 95% a partire dalla settima settimana dopo la somministrazione della prima dose di vaccino.
Come già nei precedenti Rapporti congiunti Istat-Iss, l’evoluzione della mortalità totale del 2020 e del 2021 è stata confrontata, a parità di periodo, con la media dei decessi del quinquennio 2015-2019. Nel 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso).
Considerando le variazioni nei tassi standardizzati di mortalità, ottenuti rapportando i decessi alla popolazione a parità di struttura per età, la mortalità ha registrato nel 2020 un aumento del 9%, a livello nazionale rispetto alla media del quinquennio 2015-2019; le regioni che riportano aumenti significativamente più alti della media nazionale sono il Piemonte, la Valle D’Aosta, la Lombardia e la Provincia autonoma di Trento.
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