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Vaccino, in Sicilia prenotazioni aperte agli over 12

Da mercoledì, anche in Sicilia, chi ha compiuto 12 anni potra’ prenotare la vaccinazione antiCovid. L’estensione della somministrazione del siero al nuovo target 12-15 anni (che
comprende circa 163 mila persone) e’ stata autorizzata nell’ambito della campagna nazionale di immunizzazione. Verra’ utilizzato unicamente il vaccino Pfizer, cosi’ come approvato dalla Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana per il farmaco lo scorso 31 maggio, che ha accolto pienamente il parere espresso in precedenza dall’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali. La piattaforma telematica (http://prenotazioni.vaccinicovid.gov.it/) sara’ operativa dalle 10.
“E’ l’ultimo target degli aventi diritto – ha evidenziato l’assessore alla Salute Ruggero Razza – che viene ammesso alla vaccinazione: chiunque in Sicilia, quindi, da domani potra’ immunizzarsi. Ci aspettiamo una risposta positiva, cosi’ come avvenuto con i ragazzi poco piu’ grandi. I nostri Hub e Centri vaccinali sono pronti per dare l’ultima spallata alla pandemia”.

(ITALPRESS).

Intesa Sanpaolo, la Banca dei Territori si rinnova

MILANO (ITALPRESS) – Dodici direzioni regionali, una nuova direzione dedicata all’agribusiness accanto alla direzione Impact e a quelle dedicate ai clienti retail e alle PMI. E’ la nuova struttura della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, presentata da Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori, che ha illustrato come a valle dell’integrazione di UBI Banca, la Banca dei Territori ha ampliato la propria struttura consolidando la storica vocazione del Gruppo a valorizzare le peculiarità dei territori italiani e dei settori industriali che trainano la nostra economia.
Questi i responsabili delle 12 direzioni regionali: Cristina Balbo (Emilia Romagna e Marche), Roberto Gabrielli (Veneto Ovest e Trentino Alto Adige), Pierluigi Monceri (Lazio e Abruzzo), Giuseppe Nargi (Campania, Calabria e Sicilia), Marco Nava (Lombardia Sud), Francesca Nieddu (Veneto Est e Friuli Venezia Giulia), Tito Nocentini (Lombardia Nord), Alberto Pedroli (Basilicata, Puglia e Molise), Andrea Perusin (Piemonte Sud e Liguria), Luca Severini (Toscana e Umbria), Teresio Testa (Piemonte Nord, Val d’Aosta e Sardegna) e Gianluigi Venturini (Milano e provincia).
La nuova struttura include la neo-costituita Direzione Agribusiness, guidata da Renzo Simonato, per presidiare uno dei maggiori settori produttivi italiani che rappresenta l’11% del PIL, servendo con 230 punti operativi oltre 80mila imprese clienti che valgono per il Gruppo oltre 12 miliardi di euro di impieghi, oltre alla Direzione Impact, guidata da Marco Morganti, che da diversi anni persegue gli obiettivi di impatto sociale del Gruppo con 96 punti operativi in tutta Italia, ampliando le iniziative di inclusione finanziaria per ottenere ricadute visibili sulla collettività.
Per la Direzione Sales & Marketing della Divisione sono intervenuti alla presentazione Anna Roscio, responsabile Imprese e Andrea Lecce, responsabile Privati e Aziende Retail, che hanno sintetizzato le nuove iniziative del Gruppo a favore della clientela.
“E’ questa la forma della Banca dei Territori a valle dell’integrazione e della migrazione delle strutture di UBI in Intesa Sanpaolo, che hanno riguardato 2,4 milioni di clienti, circa 1.000 filiali e 15mila dipendenti – si legge in una nota -. Tale intervento è stato reso possibile grazie al contributo di tutte le funzioni aziendali di Intesa Sanpaolo e di UBI, che hanno gestito con successo una complessa transizione sotto il profilo tecnologico, operativo e formativo”.
La nuova Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo oggi conta su un organico di circa 50mila dipendenti, dei quali oltre la metà donne, una rete di 3.700 filiali e 13,5 milioni di clienti, una raccolta complessiva di oltre 550 miliardi di euro e impieghi per circa 250 miliardi di euro. “Una struttura rinnovata e rafforzata – prosegue la nota -, nel segno dell’integrazione fra la tradizione di Intesa Sanpaolo e quella di UBI che ha generato l’aumento delle direzioni regionali e nazionali allo scopo di rispondere alle specificità dei vari territori e con l’impegno di rappresentare il punto di riferimento per la crescita sostenibile dei territori al servizio di imprese e famiglie”.
Alla presentazione ha partecipato inoltre Gregorio De Felice, capo economista e responsabile della Direzione Studi e Ricerche del Gruppo.
Il quadro macroeconomico previsto dalla Direzione Studi e Ricerche è incoraggiante: Intesa Sanpaolo rivede al rialzo le stime di crescita del PIL al 4,6% nel 2021.
A conferma di ciò la Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo ha effettuato nei primi 5 mesi dell’anno erogazioni a medio lungo termine per un valore di circa 20 miliardi di euro a favore di famiglie e imprese, con una crescita del 12% rispetto ai primi cinque mesi del 2020. Di questi, 11 miliardi sono stati erogati a PMI e imprese piccolissime.
Una parte significativa, pari al 30%, di queste erogazioni ha interessato le regioni meridionali del Paese, che costituiscono per il Gruppo un importante territorio nel quale sono in atto numerose iniziative per le circa 350 mila imprese clienti che includono 160 filiere e iniziative dedicate quali il supporto alle ZES e allo sviluppo dei distretti tecnologici.
“Con il completamento dell’integrazione di UBI, la migrazione della sua clientela e l’ingresso dei nuovi colleghi siamo ancora più vicini a famiglie e imprese per compiere insieme il percorso fondamentale di ripresa post Covid e per partecipare alla realizzazione del PNRR in virtù dell’impegno delle quasi 50mila persone della Banca dei Territori – afferma Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -. Grazie alla competitività e al dinamismo di 1,2 milioni di eccellenze imprenditoriali che vediamo crescere e che affianchiamo nei loro progetti, la nostra economia sarà di nuovo in grado di realizzare un forte recupero dei valori di Pil ed export per riportare il nostro Paese ai vertici delle economie internazionali”.
“A tutte queste imprese – prosegue Barrese – Intesa Sanpaolo sta dedicando nuovi strumenti di intervento finanziario e di consulenza, per favorirne – anche attraverso la creazione di nuove filiere – il percorso nell’innovazione, nell’internazionalizzazione e nel raggiungimento di quei parametri di sostenibilità e di impatto necessari per assicurare una crescita costante nel futuro. Il nostro Gruppo prosegue infatti nella costituzione di nuovi processi di filiera e del rafforzamento qualitativo di quelli in essere, strategia di cui rivendichiamo la primogenitura nel 2015 e che oggi viene diffusamente considerata come base essenziale per il rilancio dell’economia del Paese anche nell’ambito del PNRR”.
(ITALPRESS).

Riparte la domanda di lavoro delle imprese

ROMA (ITALPRESS) – Sono oltre 560mila le opportunità di lavoro offerte dalle imprese a giugno che salgono a quasi 1,3 milioni avendo come orizzonte previsionale l’intero trimestre giugno-agosto. Sebbene con dinamiche eterogenee a livello settoriale e territoriale, le imprese provano a ripartire, tanto che la loro ricerca di personale dovrebbe superare questo mese anche quella registrata a giugno 2019, in epoca, cioè, pre-Covid. E’ quanto mostra il Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal. L’industria programma a giugno 163mila entrate (36mila assunzioni in più rispetto al mese scorso) e 378 mila nel trimestre; circa 397mila i contratti di lavoro che saranno offerti dal settore dei servizi nel mese in corso (+134mila assunzioni) e oltre 900mila quelli previsti per il trimestre. Si tratterà nel 56% dei casi di contratti a tempo determinato, nel 19% a tempo indeterminato, nel 10% in somministrazione e nel 5% in apprendistato; altre tipologie riguarderanno il restante 10% dei contratti. Aumenta anche la quota di imprese che programmano assunzioni passando dal 12% di maggio al 15% di giugno. A trainare la domanda di lavoro sono i principali comparti dell’industria manifatturiera. In decisa ripresa anche la filiera turistica con 99mila entrate (+48,2% sul mese precedente), grazie anche ai contratti stagionali, il commercio, che prevede 84mila assunzioni (+83,2% in un mese), i servizi alle persone con 73mila assunzioni (+46,6%) e le costruzioni con 58mila ingressi programmati (+25,6%).
(ITALPRESS).

Centrodestra, Salvini “Nè fusione nè annessione ma collaborazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Penso che dopo il Covid gli italiani chiedano
alla politica unità, concretezza, efficenza. Se invece di essere
10 e dire 10 cose diverse, ragioniamo e poi parliamo con una voce
sola, come centrodestra in Italia e in Europa, è un bene per noi,
per Draghi, per il governo, per gli italiani”. Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine dell’assemblea di Federcuochi, rispondendo a una domanda sulla sua proposta di federazione del centrodestra. “Nessuna fusione, nessuna annessione, ma una collaborazione”, ha aggiunto.
(ITALPRESS).

Florenzi “Francia favorita, ma ci siamo anche noi”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Il giocatore più forte del torneo è Kylian Mbappè e lo so bene perchè l’ho visto da vicino tutto l’anno. La Francia è la nazionale favorita anche per il Mondiale che ha vinto nel 2018, ma vincere non è scontato nè facile, soprattutto in una competizione dove possono essere i dettagli a fare la differenza, ci sono altre Nazionali che possono insidiarla e tra quelle ci siamo anche noi”. Così l’esterno della Nazionale, Alessandro Florenzi, in conferenza stampa a tre giorni dal debutto agli Europei in programma venerdì all’Olimpico contro la Turchia. Il terzino del Psg conosce bene Mbappè e il calcio francese, ma ha grande fiducia negli azzurri. “Sappiamo che sarà dura, ci sono tante squadre pronte a darsi battaglia, ma noi speriamo di fare un grande Europeo e di mettere in campo quello che stiamo provando, con l’obiettivo di dare una gioia ai nostri tifosi”, ha aggiunto Florenzi che non vede l’ora di vivere le emozioni del debutto. “Sono notti diverse rispetto a quelle di 5 anni fa, ho una gran voglia di giocare questi Europei, ci stiamo preparando al meglio e siamo veramente molto carichi per iniziare questa competizione – dice il romano -. Torneranno i tifosi, il pubblico è mancato a tutti, in uno stadio con una capienza da 80mila spettatori, 16mila sembreranno pochi, ma per me sarà una bella emozione tornare all’Olimpico, uno stadio che mi ha dato tanto e mi ha visto crescere, speriamo di ottenere una bella vittoria per iniziare al meglio questo cammino”. Emozioni da condividere con Daniele De Rossi che, secondo Florenzi “ha tutto per diventare un grandissimo allenatore e quando dico tutto non dico solo le basi calcistiche, ma parlo anche di empatia. Ci sono allenatori di serie A che quando entrano in sintonia coi giocatori possono anche non fare nulla di tattica. Lui è uno che quando era calciatore ti entrava diretto nella testa per farti capire una cosa. Spero che diventi presto allenatore, essere allenati da lui sarebbe davvero figo”. L’esterno azzurro parla anche della positività dello spagnolo Busquets e affronta l’argomento vaccinazioni anti-Covid. “Siamo stati sicuramente privilegiati, ma immaginate cosa sarebbe successo se ci fosse stato un positivo come è accaduto nella Spagna. Sarebbe stato un casino e una corsa a vaccinarsi, lo dico io che non ho fatto il vaccino perchè ho avuto il Covid”.
(ITALPRESS).

Immigrazione, Tardino “Anche la Casa Bianca dice stop a partenze”

“Anche la vice presidente Usa Kamala
Harris dice ‘migranti, non venite’. La ricetta proposta dalla Casa
Bianca democratica per gestire il fenomeno dell’immigrazione
irregolare e’ quella di fermare le partenze e stringere accordi
con i Paesi di origine, ovvero cio’ che la Lega propone da
sempre”. Lo ha detto Annalisa Tardino, europarlamentare della
Lega, coordinatrice ID in commissione Libe.
“Il ‘non venite’ ai migranti – ha aggiunto Tardino – pronunciato
dalla Harris, con l’annesso respingimento al confine, coincide con
la riunione dei ministri degli interni Ue, in vista del prossimo
Consiglio europeo dove i leader europei discuteranno di come
affrontare l’emergenza. Non ci sono piu’ scuse, ne’ in Italia, ne’
in Europa, il fenomeno e’ reale e va affrontato con risposte
concrete. Gli esponenti del Partito Democratico, che inneggiano
all’operato delle Ong e vogliono i porti spalancati, prendano nota
e seguano l’esempio dei democratici d’oltreoceano”.

Enpaia compra da Generali il 50% della torre Pwc

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MILANO (ITALPRESS) – Il Gruppo Generali e l’Ente Nazionale di Previdenza degli addetti e degli impiegati in agricoltura (ENPAIA) hanno concluso l’accordo per la cessione ad ENPAIA del 50% delle quote del Fondo Immobiliare Rubens, gestito da Generali Real Estate SGR e proprietario della Torre Pwc, progettata da Daniel Libeskind a Milano, con un’operazione del valore di oltre 160 milioni di euro. Il Gruppo Generali continuerà a detenere il 50% dell’immobile tramite il Fondo Generali Europe Income Holding (GEIH) gestito da Generali Real Estate SGR, le cui quote sono detenute in maggioranza dal Gruppo Generali che da investitori terzi.
Il co-investimento è la più recente e rilevante operazione della collaborazione tra ENPAIA e Generali. “Una collaborazione sempre più stretta grazie alla piattaforma multiboutique di Generali Investments che consente all’istituto di Previdenza l’accesso all’offerta internazionale di strategie di investimento differenziate e coerenti con il proprio profilo rischio/rendimento – si legge in una nota -. Quest’ultima operazione, in particolare, riconosce il profilo di altissima qualità e l’orientamento alla sostenibilità nelle strategie di Generali Real Estate, che rappresenta una delle realtà più importanti nel settore a livello europeo. Generali Real Estate applica infatti i principi ESG all’intera catena del valore immobiliare ed è impegnata in prima linea nel rinnovamento delle sfide urbanistiche non solo di Milano ma di altre importanti capitali europee”.
“Oltre alla sostenibilità ambientale di Torre Libeskind, l’immobile sottostante il co-investimento, certificato LEED Gold, tale impegno si estende all’attenzione all’impatto sociale, quali la riqualificazione urbana dell’area di CityLife improntata a principi di benessere e qualità della vita non solo per gli occupanti della Torre ma per l’intera collettività, nonché ai rigorosi princìpi di governance che caratterizzano gli investimenti del Gruppo Generali”, prosegue la nota.
Il presidente di ENPAIA, Giorgio Piazza, afferma: ”Attraverso questo investimento, che frutterà un rendimento importante, ENPAIA intende fissare la strada per ulteriori operazioni immobiliari che la Fondazione intende effettuare in futuro per rinnovare i propri investimenti. Come per il portafoglio finanziario anche nel settore immobiliare siamo interessati ad ulteriori operazioni di partnership istituzionali con co-investitori, società di gestione e conduttori di primario livello al fine di garantire alla Fondazione investimenti di lungo termine che possano ottimizzare il rapporto rischio-rendimento del nostro patrimonio. L’attenzione agli aspetti di sostenibilità è un’altra direttrice importante che gli investimenti della Fondazione intendono perseguire come visione strategica”.
Il Direttore Generale della Fondazione, Roberto Diacetti, sul turnaround del patrimonio immobiliare sottolinea che “l’obiettivo di ENPAIA è quello di vendere e reinvestire, con un target di rendimento intorno al 3,5% netto, su Roma, Milano e altre importanti piazze italiane ed europee puntando ad una diversificazione territoriale”.
Carlo Trabattoni, CEO di Generali Asset & Wealth Management, commenta: “Questo accordo di co-investimento è un’operazione importante sul mercato italiano innanzitutto per il pieno allineamento con un investitore istituzionale come ENPAIA sulla base di obiettivi di investimento condivisi. Grazie all’impegno di Generali Real Estate e del team commerciale italiano di Generali Investments Partners guidato da Gabriele Alberici, siamo orgogliosi di aver ulteriormente consolidato la relazione con un importante cliente istituzionale come ENPAIA e di aver accompagnato l’istituto di previdenza su questa ed altre iniziative di investimento, sfruttando l’expertise della nostra piattaforma multiboutique per diversificare l’asset allocation”.
Aldo Mazzocco, CEO di Generali Real Estate SpA e Presidente CityLife, aggiunge: “Siamo orgogliosi di mettere la nostra esperienza nell’investimento immobiliare a livello europeo a disposizione di un cliente istituzionale che intende perseguire una strategia di diversificazione degli investimenti su progetti immobiliari di scala importante come questo, e che sa di poter trovare in Generali un partner con una presenza realmente pan-europea e in grado di offrire un allineamento di interessi nel lungo periodo”.
(ITALPRESS).

Corte Conti Ue “Frontex non efficace sulle frontiere esterne”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – Frontex è stata creata nel 2004 per rispondere, insieme alle autorità nazionali, alle problematiche relative alle frontiere dell’UE (come il terrorismo, la tratta di essere umani e il traffico di migranti). Dalla sua creazione, il mandato dell’Agenzia si è progressivamente ampliato, al pari della sua dotazione finanziaria (dai 19 milioni di euro del 2006 ai 460 milioni dello scorso anno). Ciò nonostante, la Corte dei conti europea ha constatato che Frontex “non offre ancora agli Stati membri un sostegno soddisfacente nella gestione delle frontiere esterne dell’UE”.
“Le mansioni affidate a Frontex alle frontiere esterne dell’UE sono fondamentali per la lotta alla criminalità transfrontaliera e all’immigrazione illegale”, ha detto Leo Brincat, il membro della Corte responsabile della relazione. “Nondimeno, Frontex non le assolve attualmente con efficacia. Ciò desta particolare preoccupazione nel momento in cui vengono conferite a questa Agenzia responsabilità aggiuntive”, spiega la Corte.
Nel 2016 Frontex ha ricevuto l’esplicito mandato di sostenere gli Stati membri nella lotta all’immigrazione illegale e alla criminalità transfrontaliera. La Corte, tuttavia, ha rilevato lacune e incoerenze nel quadro che disciplina lo scambio delle informazioni, il che ostacola la capacità di Frontex e degli Stati membri di monitorare le frontiere esterne e di reagire quando necessario. Inoltre, le attività di analisi dei rischi e di valutazione delle vulnerabilità non sono sempre basate su dati completi e di buona qualità. Infine, per quanto riguarda la lotta alla criminalità transfrontaliera, le operazioni congiunte non sono ancora sufficientemente sviluppate nelle attività quotidiane di Frontex.
La Corte segnala anche la mancanza di una rendicontazione sull’efficienza e sui costi di Frontex. Quest’ultima, pur svolgendo un’estesa opera di comunicazione sulle attività espletate, raramente analizza la propria performance o l’impatto di tali attività. Nè peraltro fornisce informazioni sul costo reale delle operazioni congiunte condotte.
La Corte ha rilevato che l’ultima valutazione esterna di Frontex è stata pubblicata nel luglio 2015. In aggiunta, il nuovo regolamento che disciplina l’operato di Frontex, approvato nel 2019, non è stato corroborato da alcuna valutazione preliminare. Ha però impresso una profonda svolta all’attività dell’Agenzia, facendone evolvere la funzione di sostegno e coordinamento in un ruolo di servizio operativo. Per adempiere al nuovo mandato, Frontex conterà, nel suo organico operativo, fino a 10.000 unità entro il 2027 (rispetto ai 750 agenti del 2019), anche se non è ancora chiaro se saranno in grado di operare secondo le attese.
(ITALPRESS).