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Ufficializzati i 24 azzurri per i Giochi di Tokyo2020

ROMA (ITALPRESS) – Un sogno per 24 azzurri. Tanti sono gli atleti che rappresenteranno l’Italia della scherma all’Olimpiade
di Tokyo, in pedana dal 24 luglio al 1° agosto. Dopo un lungo e brillante percorso di qualificazione, infatti, la Nazionale italiana ha conquistato il diritto di partecipare a tutte le competizioni in programma ai Giochi in Giappone. Per la prima volta nella storia olimpica, dunque, il tricolore schermistico sarà presente in tutte le 12 gare, sei individuali e altrettante a squadre. L’obiettivo della spedizione azzurra, guidata dai commissari tecnici Andrea Cipressa per il fioretto, Sandro Cuomo per la spada e Giovanni Sirovich per la sciabola, è tener fede a una tradizione di grande blasone, che fa della scherma lo sport che ha regalato più medaglie olimpiche all’Italia, ben 125, di cui 49 d’oro. Nel fioretto maschile la prova individuale vedrà in pedana il campione olimpico di Rio 2016, Daniele Garozzo, insieme ad Alessio Foconi e al veterano Andrea Cassarà. Con loro nella prova a squadre ci sarà Giorgio Avola. L’Italia del fioretto femminile, invece, sarà rappresentata da Alice Volpi, Arianna Errigo e Martina Batini nell’individuale, cui si unirà Erica Cipressa per la gara a squadre.
Nella spada maschile doppio impegno per Enrico Garozzo, Marco Fichera e Andrea Santarelli, tutti e tre in gara cinque anni fa in Brasile quando il team azzurro vinse l’argento. A completare il quartetto per la prova a squadre stavolta ci sarà Gabriele Cimini. Nella spada femminile riparte dal secondo posto di Rio 2016 Rossella Fiamingo, che sarà in pedana nell’individuale con Mara Navarria e Federica Isola. A rinforzare la squadra delle spadiste arriverà Alberta Santuccio. La sciabola maschile azzurra punterà su Luca Curatoli, Enrico Berrè e Luigi Samele nella gara individuale, con Aldo Montano capitano della squadra. Nella sciabola femminile prova individuale per Irene Vecchi, Rossella Gregorio e Martina Criscio, nella gara per Nazioni completerà la squadra Michela Battiston. Cinque anni fa, a Rio, l’Italia fu oro con il fiorettista Daniele Garozzo e tre volte d’argento: nelle prove individuali con la fiorettista Elisa Di Francisca, poche settimane fa diventata mamma per la seconda volta, e con la spadista Rossella Fiamingo, mentre fu secondo posto per la squadra di spada maschile con Enrico Garozzo, fratello maggiore di Daniele, Andrea Santarelli, Marco Fichera e Paolo Pizzo.
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Epifani, la costante ricerca del dialogo

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ROMA (ITALPRESS) – È un fulmine a ciel sereno la scomparsa di Guglielmo Epifani, che ha rattristato l’intero movimento sindacale. Ho condiviso con Guglielmo per quattro anni l’impegno sindacale nei marosi delle trasformazioni che già in quell’epoca hanno interessato il mercato del lavoro, le politiche contrattuali, le vicende sociali esacerbate ancor più dalla crisi finanziaria originata negli Stati Uniti; e che hanno ferito fortemente anche le condizioni dei lavoratori italiani, ferite che ancora non sono state sanate. Non sempre siamo stati d’accordo, ma abbiamo condiviso soluzioni unitarie date ai problemi con lealtà e senza rotture irreversibili. Infatti per cultura indole caratteriale, non amava le contrapposizioni, ed anzi aveva rispetto e curiosità per le altre posizioni, avendo un ancoraggio solido di convinzioni che si rifacevano alla cultura umanistica della sua antica appartenenza al movimento socialista. Paziente e tollerante, aperto al dialogo, ha dato alla Cgil un contributo importante per permettergli di restare saldamente tra i lavoratori pur dovendo affrontare nodi non facili per i cambiamenti avvenuti su scala mondiale.

In quel periodo il Sindacato confederale ha svolto un ruolo di primo piano sul sociale, sull’economia, ed anche sulle questioni istituzionali sul tappeto. Non c’era governo che non privilegiasse il confronto con le organizzazioni del lavoro per rafforzare la coesione sociale nazionale: insomma eravamo ancora lontani dal periodo in cui le forze politiche, perché più deboli, tentassero di annettere a se stessi ogni ruolo che è più sensato svolgere nel coinvolgimento di tutti i soggetti attori, soprattutto nella realtà sempre arroventata del lavoro italiano. Nei confronti con i governi i temi di principio per Epifani erano sempre importanti, e non amava ne l’estremismo ne plebeismi di sorta pur presenti in situazioni ingarbugliate di territori o fabbriche. Insomma durante il suo permanere nel sindacato confederale l’armonia sempre impegnativa da ottenere si è avuta. Poi, come si sa, transitò in politica avendo desiderato molto completare il suo impegno personale nelle istituzioni. Lo abbiamo notato, da deputato, segretario del Pd e nei ruoli istituzionali assegnatigli, lo stesso approccio pacato, schivo, lontano da esagerazioni.

Guglielmo lo ricorderemo certamente come un militante sindacale e politico di parte, ma una persona consapevole che in una società complessa la ricerca dell’intesa e della collaborazione, è il solo modo di far contare davvero gli interessi della gente. Gli scontri, il populismo come base per fare consenso, il modo peggiore di servire lavoratori ed interessi generali della Nazione.

Raffaele Bonanni

Salvini “No al blocco dei licenziamenti per i settori che crescono”

ROMA (ITALPRESS) – Sul blocco dei licenziamenti con il premier c’è “assoluta sintonia”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini rispondendo ai giornalisti al termine dell’incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi a Palazzo Chigi. “Quindi – ha aggiunto – i settori che corrono, che crescono e che hanno bisogno di assumere e non di licenziare, come industria, ed edilizia, devono tornare a essere liberi di agire sul mercato. I settori che hanno sofferto di più invece, penso a commercio, servizi e turismo, avranno tempo fino a ottobre per riorganizzarsi, con l’obiettivo di un’estate da boom economico. Su questo il ministro del turismo della Lega sta lavorando come un matto affinchè sia un’estate memorabile per chi lavora nel turismo in Italia”.
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Nadal batte Sinner in 3 set e vola ai quarti del Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Niente da fare per Jannik Sinner contro Rafael Nadal al Roland Garros. Dopo un inizio in salita, subito indietro 3-1, l’altoatesino sembrava aver trovato la chiave per mettere in difficoltà il maiorchino. Sul 5-3 a favore, però, si è spenta la luce di Sinner, che ha sprecato la possibilità di servire per il primo set sul 5-4. Da quel momento è stato un monologo di Nadal: con un parziale di 16 game a 3, lo spagnolo ha chiuso 7-5 6-3 6-0 in due ore e un quarto di gioco sul campo Philippe-Chatrier. Lo spagnolo, 13 volte vincitore sulla terra battuta del Roland Garros, conquista così l’accesso nei quarti di finale: tornerà in campo mercoledì contro l’argentino Diego Schwartzman per un posto in semifinale contro il vincente della sfida tra Nole Djokovic e Matteo Berrettini, ultimo azzurro rimasto in gara.
(ITALPRESS).

Lampedusa, Donato “Su aviofornitore ho allertato sottosegretario Difesa”

“La convalida del sequestro preventivo
dell’unico mezzo che si occupa del rifornimento di carburante ad
aerei ed elicotteri nell’isola di Lampedusa impone un intervento
immediato delle istituzioni”. Lo ha detto l’europarlamentare della
Lega Francesca Donato.
Per la parlamentare europea del Carroccio “il sequestro del mezzo
e dell’impianto di rifornimento dei veivoli determinera’ notevoli
difficolta’ nella mobilita’ in particolare per quella sanitaria
considerato che l’aviorifornitore e’ indispensabile per gli
elicotteri del 118”.
“Ho segnalato la questione – ha concluso Donato – alla
sottosegretaria alla difesa Stefania Pucciarelli, se la situazione
emergenziale si protrarra’ sara’ indispensabile un intervento
dell’aeronautica militare”.

Covid, 1.273 nuovi casi e 65 decessi in 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 1.273 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri erano stati 2.275) a fronte di 84.567 tamponi effettuati, determinando un tasso di positività dell’1,5%.
E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. I decessi sono stati 65 nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 51 registrati ieri.
I guariti sono 5.024 e gli attuali positivi scendono a 188.453 (3.819 in meno rispetto a ieri). I ricoverati nei reparti ordinari sono 4.910, 53 in meno rispetto a ieri. Le terapie intensive sono a 759 ricoverati (-15 unità) con 25 nuovi ingressi. In isolamento domiciliare sono 182.784 persone. La regione con il maggior numero di casi è la Campania (177), seguita da Lazio (170), e Toscana (160).
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E’ morto Guglielmo Epifani, aveva 71 anni

ROMA (ITALPRESS) – E’ morto all’età di 71 anni Guglielmo Epifani, ex segretario generale della Cgil e leader del Pd, e attualmente deputato di Liberi e Uguali.
Epifani è nato a Roma il 24 marzo del 1950 da genitori di origine campana. Nel 1953 la famiglia si trasferì a Milano per poi tornare nella Capitale. Nel 1973 si laureò all’Università La Sapienza di Roma in Filosofia.
Dopo la laurea si iscrisse alla CGIL, dove per alcuni anni lavorò come sindacalista. Nel 1974 diresse la Casa editrice della Confederazione, l’Esi. Nel giro di due anni approdò prima all’Ufficio sindacale, dove coordinava le politiche contrattuali delle categorie, e poi all’Ufficio Industria della Confederazione. Nel 1979 cominciò la sua carriera di dirigente sindacale con l’incarico di segretario generale aggiunto della categoria dei lavoratori poligrafici e cartai. Nel 1990 entrò nella segreteria confederale e nel 1993 venne nominato segretario generale aggiunto da Bruno Trentin. E’ stato iscritto prima al Partito Socialista Italiano e, dopo la fine del PSI, al partito dei Democratici di Sinistra.
Vice di Sergio Cofferati dal 1994 al 2002, divenne segretario generale della CGIL, primo socialista a guidarla dai tempi della sua ricostituzione nel 1944.
Alle elezioni politiche italiane del 2013 viene candidato alla Camera dei deputati, nella circoscrizione Campania 1, come capolista del Partito Democratico, venendo eletto deputato della XVII Legislatura. Il 7 maggio 2013 viene eletto presidente della Commissione Attività produttive, Commercio e Turismo della Camera. L’11 maggio 2013 è stato nominato, in seguito alle dimissioni di Pier Luigi Bersani, segretario reggente del Partito Democratico, ricevendo dall’assemblea del partito 458 voti, pari all’85,8% dei voti validi. Il 15 dicembre seguente viene sostituito da Matteo Renzi, eletto segretario alle primarie.
Il 25 febbraio 2017 prende parte alla scissione dell’ala sinistra del Partito Democratico, aderendo ad Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista.
Alle elezioni politiche del 2018 viene rieletto alla Camera nella lista di Liberi e Uguali nella circoscrizione Sicilia 2.
“Ciao Guglielmo, uomo forte, gentile, colto, paziente e intransigente. Un dolore per tutti noi, e siamo tanti, che ti abbiamo voluto un grande bene”, scrive su Twitter il ministro della Cultura Dario Franceschini.
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Musetti si ritira al 5° set, Djokovic nei quarti al Roland Garros

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Finisce la favola di Lorenzo Musetti al Roland Garros. Il 19enne toscano gioca una grande partita contro Novak Djokovic ma poi è costretto al ritiro nel quinto set del match valido per gli ottavi di finale. Dopo aver vinto i primi due set al tie-break, Musetti ha accusato dei dolori muscolari e ha subito la rimonta del numero uno al mondo. Sul punteggio di 6-7 (7) 6-7 (2) 6-1 6-0 4-0 per Djokovic, Musetti ha alzato bandiera bianca lasciando il campo Philippe-Chatrier dello Slam parigino. Il serbo avanza così ai quarti di finale dove mercoledì troverà un altro tennista italiano, Matteo Berrettini, che oggi non è sceso in campo per il ritiro di Roger Federer.
(ITALPRESS).