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Brusaferro “Scenario positivo, ora importante vaccinare giovani”

ROMA (ITALPRESS) – “Da metà giugno tutta l’Italia potrebbe essere colorata di bianco. E’ uno scenario che indubbiamente volge al bello. Però…la pandemia per definizione è globale e la sicurezza viene raggiunta solo se riguarda tutti, come hanno ribadito i capi di Stato al recente Health Global Summit. Siamo in una fase di transizione. Grazie all’aumento della copertura vaccinale il virus circola meno nonostante l’allentamento delle misure non farmacologiche, come si dice tecnicamente. Insomma le riaperture procedono con esiti incoraggianti e ci sono molti margini per lasciare spazio in futuro ad altre attività economiche. Insisto nel ricordare prudenza e attenzione. Non siamo fuori dalla pandemia”. Lo dice Silvio Brusaferro, portavoce del Comitato tecnico scientifico, in un’intervista al Corriere della Sera.
Circa le nuove varianti, spiega Brusaferro, quella inglese “ha preso il pieno sopravvento, la variante brasiliana continua a circolare soprattutto nel centro Italia. Le altre, soprattutto indiana e nigeriana, al momento circolano in modo limitato e circoscritto a certe aree. Più che mai è importante monitorare la loro presenza attraverso il sequenziamento per poter bloccare rapidamente eventuali nuovi focolai”. Per l’estate, continua Brusaferro, “l’importante è che si vaccinino i giovani e questo sta per accadere grazie all’arrivo di dosi per gli adolescenti”. Brusaferro non si dice preoccupato per la prossima riapertura delle scuole: “Non la vedo come una criticità. In autunno il personale si ritroverà vaccinato e pure gli studenti. Anche quando le vaccinazioni erano più limitate e procedevano a rilento, la scuola ha retto e in autunno sarà ancor più preparata”.
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ManCity ko, Havertz regala la Champions al Chelsea

OPORTO (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – Un lampo di Havertz manda il Chelsea sul tetto d’Europa per la seconda volta nella propria storia. Nel derby inglese della finale di Champions League al ‘Do Dragaò di Oporto, il Manchester City manca l’appuntamento con la prima coppa dalle grandi orecchie e si arrende per 1-0. Tuchel dimentica la delusione della passata edizione sulla panchina del Psg, Guardiola ingoia un altro boccone amaro e resta al palo dopo l’ultimo successo datato 2011.
In un match che non ha tradito le attese si parte da subito a ritmi infernali, con il recuperato Sterling che non approfitta di una distrazione di James e, dall’altro lato, con Werner che fallisce due ghiotte occasioni, la prima lisciando goffamente il pallone. Il City prova a dettare i ritmi, Rudiger chiude provvidenzialmente sull’esterno di Foden e il Chelsea perde al 39′ Thiago Silva: l’ex Milan e Psg alza bandiera bianca per un problema muscolare e lascia il posto a Christensen, affondando la propria amarezza con la testa nell’asciugamano.
Ma la squadra di Tuchel ha diverse frecce nel proprio arco e al tramonto del primo tempo passa in vantaggio: Mount illumina, Havertz brucia sul tempo un disattento Zinchenko e, dopo l’uscita disperata di Ederson, deposita in rete a porta vuota al 42′. Il City è costretto alla reazione ma perde De Bruyne: il belga sbatte letteralmente su Rudiger e abbandona il terreno di gioco in lacrime, con un occhio nero e problemi di vista. Guardiola sceglie Gabriel Jesus e poi gioca anche la carta Fernandinho, Tuchel risponde con Pulisic e l’americano è subito protagonista: al 73′ fa ballare la retroguardia del City ma Havertz questa volta mette sul fondo. I campioni di Inghilterra reclamano un fallo di mano di James (per l’arbitro Mateu e Var c’è stato prima il tocco di petto), ma non trovano il guizzo neppure con l’ingresso di Aguero, all’ultima apparizione in maglia azzurra. Il Chelsea fa quadrato intorno a Mendy, che tira un sospiro di sollievo sulla conclusione di Mahrez al 96′, ed esplode al triplice fischio dopo 7 interminabili minuti di recupero.
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Paolo Pizzo vince a 38 anni il suo terzo titolo nazionale di spada

CASSINO (ITALPRESS) – Per la terza volta in carriera Paolo Pizzo è campione italiano di spada. Dopo le edizioni di Bologna 2012 e di Acireale 2014, il trentottenne dell’Aeronautica Militare ha vinto anche il titolo 2021 superando la concorrenza dei 184 atleti in gara a Cassino. L’atto finale di gara è stato nel segno della Sicilia, con la sfida tra Pizzo ed Enrico Garozzo, che fino all’ultimo ha provato a resistere ai crampi, ma che alla fine ha ceduto ed è stato costretto al ritiro quando era sotto 11-8. Il due volte campione del mondo ha vissuto un quarto di finale suggestivo con il campione olimpico di Pechino 2008 Matteo Tagliariol, vinto 15-13. In semifinale, invece, si è trovato di fronte il compagno di squadra dell’Aeronautica Militare Enrico Piatti, già oro ai Mondiali under 17 di Torun nel 2019 e spadista di 19 anni più giovane, riuscendo a far prevalere la sua esperienza e ottenendo il passaggio alla finale con il punteggio di 15-7. Ad Enrico Piatti, classe 2002, è andato il titolo italiano under 23.
Enrico Garozzo, invece, è arrivato al match conclusivo dopo una semifinale vinta con grande forza e nonostante i dolori fisici contro Andrea Vallosio dell’Aeronautica Militare. Un assalto portato a casa all’ultima stoccata 15-14, così come successo anche in precedenza nel tabellone degli otto, dove il carabiniere di Acireale ha avuto la meglio 14-13 alla priorità su Davide Di Veroli delle Fiamme Oro. “Stamattina ci credevo zero. Però poi in pedana ho dato tutto, come sempre. Dispiace non aver potuto concludere la finale contro Enrico Garozzo, ma per me è una grande soddisfazione questo terzo titolo italiano individuale, conquistato superando qualche acciacco, presentandomi qui al meglio e mettendo in pedana tantissime motivazioni”, il commento di Paolo Pizzo dopo la vittoria. “Nonostante l’età riesco a essere ancora competitivo e non ho alcuna voglia di fermarmi. E’ stato bello scoprire queste sensazioni in gara, confrontandomi contro tanti amici, ma dandoci battaglia in pedana. Un pò come nel rugby. E’ il mio stile, il mio modo di essere”, ha chiosato il due volte campione del mondo.
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Conferme su performance nuove soluzioni in gara 1 Gp Estoril

ESTORIL (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – A meno di una settimana dall’azione di Aragòn in Spagna, si è conclusa la prima giornata di gare del Gaerne Estoril Round, il secondo appuntamento del Campionato Mondiale MOTUL FIM Superbike presso il Circuito Estoril in Portogallo, dove per l’occasione sono scese in pista solamente le classi W orldSBK e WorldSSP. In Portogallo Pirelli riceve conferme sull’ottima performance della nuova soluzione da qualifica anche su questo circuito: il record assoluto del circuito di 1’36.154, firmato da Toprak Razgatlioglu nella Superpole del 2020, viene abbassato da ben tre piloti – Jonathan Rea, Scott Redding e Alex Lowes. Il miglior tempo in assoluto è del poleman Jonathan Rea con 1’35.876. WorldSBK Gara 1 vede tre diversi costruttori sul podio a nove decimi di distanza, a conferma della versatilità e adattabilità dei pneumatici da competizione DIABLO Superbike di Pirelli. Scott Redding (ARUBA.IT Racing – Ducati / Ducati Panigale V4 R) conquista la vittoria di Gara 1 puntando sulla soluzione super morbida SCX al posteriore; Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with BRIXX WorldSBK / Yamaha YZF R1) sul secondo gradino del podio conferma la sua forza su questo circuito, segue in terza posizione il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team WorldSBK / Kawasaki ZX-10RR).
La soluzione posteriore più utilizzata dai piloti della classe WorldSBK è stata la super morbida di gamma SCX (opzione A), mentre il resto della griglia sceglie la soluzione morbida SC0 (opzione B). All’anteriore invece la maggior parte dei piloti ha optato per la soluzione di sviluppo Z0628 (opzione C).
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Covid, 3.351 nuovi casi e 83 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.351 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 3.738) a fronte di 247.330 tamponi effettuati su un totale di 65.920.783 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 83 i decessi (ieri 126), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 126.002. Con quelli di oggi diventano 4.213.055 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 241.966 (-4.304), 234.071 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 6.800 di cui 1.095 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.845.087 con un incremento di 7.569 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (620), seguita da Sicilia (385), Campania (331), Lazio (307) e Puglia (269).
(ITALPRESS).

Covid, 3.351 nuovi casi e 83 decessi nelle ultime 24 ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 3.351 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 3.738) a fronte di 247.330 tamponi effettuati su un totale di 65.920.783 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 83 i decessi (ieri 126), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 126.002. Con quelli di oggi diventano 4.213.055 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 241.966 (-4.304), 234.071 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 6.800 di cui 1.095 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.845.087 con un incremento di 7.569 unità nelle ultime 24 ore.
La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Lombardia (620), seguita da Sicilia (385), Campania (331), Lazio (307) e Puglia (269).
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Milano dà l’ultimo saluto a Carla Fracci

MILANO (ITALPRESS) – “Grazia, leggerezza, passione e coraggio”: queste le qualità che don Gianni Zappa, parroco della chiesa di San Marco a Milano, ha ricordato dell’ètoile Carla Fracci, scomparsa giovedì all’età di 84 anni, nel corso dell’omelia ai suoi funerali celebrati questo pomeriggio. Caratteristiche, ha sottolineato Zappa, che Fracci, o ‘Carlinà per gli amici più intimi, ha “dimostrato fino alla fine”. La danza sui palcoscenici, ha detto il parroco, “è stata la punta espressiva della sua danza interiore” e il suo percorso “arduo e coraggioso, frutto di una grande passione, rigore e disciplina interiore, ma anche espressione di un rapporto mantenuto sempre vivo con le realtà essenziali della vita. La immaginiamo vestita di bianco camminare con il suo passo leggero e la accompagniamo fino alle soglie del Mistero, fino a quel crinale che deve oltrepassare da sola e di là la attende il Signore che la attende con le braccia aperte” ha concluso don Zappa. A dare l’ultimo saluto all’ètoile la famiglia, il sindaco di Milano Giuseppe Sala con la fascia tricolore, il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini,il sovrintendente del teatro alla Scala Dominique Meyer e i ballerini dell’accademia, oltre ad amici e gente comune. Davanti alla parrocchia un centinaio di persone hanno atteso l’inizio delle esequie. Tra i presenti anche le ètoile Eleonora Abbagnato e Roberto Bolle. Un commosso applauso ha accolto in chiesa la bara coperta di fiori bianchi.
In occasione delle esequie il Sindaco ha proclamato il lutto cittadino, in segno di cordoglio per la sua scomparsa e di partecipazione dell’intera comunità milanese e ha disposto l’esposizione della bandiera civica a mezz’asta nelle sedi comunali.
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Quartararo in pole nel Gp d’Italia davanti a Bagnaia

SCARPERIA (FIRENZE) (ITALPRESS) – Al Gran Premio d’Italia è Fabio Quartararo a conquistare la pole position. Nelle qualifiche di MotoGP, “El Diablo” vola con la sua Yamaha sul circuito del Mugello e piazza il giro più veloce in 1’45″187. In prima fila con lui, la Ducati ufficiale di Francesco Bagnaia (+0″230) e la Desmosedici targata Pramac Racing di Johann Zarco (+0″245). Alle loro spalle ottimo quarto tempo per Aleix Espargarò su Aprilia, passato dal Q1, poi Jack Miller con l’altra Ducati ufficiale e Brad Binder. In terza fila scatterà Miguel Oliveira, a precedere le due Suzuki di Alex Rins e Joan Mir, decimo posto per la Yamaha Petronas di Franco Morbidelli davanti alle due Honda ufficiali di Marc Marquez e Pol Espargarò. Anche il Cabroncito è dovuto passare del Q1 dove ha ottenuto il miglior tempo seguendo la scia di un infuriato Maverick Vinales (che aveva provato ad abortire il proprio giro per scrollarsi di dosso il connazionale). Il pilota Yamaha partirà dalla 13esima casella in griglia, peggio fa Valentino Rossi che con la M1 del team Petronas sarà atteso al Mugello da una gara in salita visto che scatterà in 19esima posizione.
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