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Ufficiale, Spalletti nuovo allenatore del Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – “Sono lieto di comunicare che Luciano Spalletti sarà il nuovo allenatore del Napoli a partire dal prossimo 1 luglio. Benvenuto Luciano, insieme faremo un grande lavoro”. Aurelio De Laurentiis ufficializza via Twitter l’ingaggio del tecnico di Certaldo come erede di Rino Gattuso.
Il 62enne allenatore toscano torna così in gioco dopo essere rimasto fuori nelle ultime due stagioni. La sua ultima esperienza era stata all’Inter, guidata per due anni di fila alla qualificazione in Champions. Nel suo palmares personale due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana conquistate alla guida della Roma, due campionati russi, una coppa e una supercoppa nazionale con lo Zenit San Pietroburgo oltre a una Coppa Italia di serie C con l’Empoli nel 1996.
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Covid, Costa “Così immunità di gregge già a settembre”

ROMA (ITALPRESS) – “Guardo i numeri. A giugno arriveranno 20 milioni di dosi, oggi avanziamo al ritmo di 500 mila somministrazioni al giorno, ma presto grazie a questa concentrazione di vaccini riusciremo a toccare quota 700 mila. Dodici milioni di italiani sono già vaccinati, cioè oltre il 15% della popolazione, che in proporzione vuol dire meglio di Francia e Germania. A fine giugno i vaccinati saranno poco meno di 20 milioni. E non solo. Ora siamo a 33 milioni di dosi somministrate, a fine luglio taglieremo il traguardo dei 70 milioni. Così, ad agosto, potremo cominciare a toglierci la mascherina all’aperto. E a settembre ecco l’immunità».
E’ il pensiero del sottosegretario alla Salute Andrea Costa intervistato dal Corriere della Sera.
“Addio pandemia. No, piano. Col virus non si scherza. Ci sono le varianti, bisognerà comunque continuare a fare attenzione».
«Si parla tanto dei vaccini in vacanza. Ma noi non possiamo rincorrere chi passa 3 giorni a Rimini. E neppure possiamo pensare ai turisti stranieri – spiega Costa – Troppo complicato. Possiamo però provare a garantire il vaccino a chi fa un soggiorno lungo: penso ai nonni che stanno un mese nella casa al mare con i nipoti. Per loro potremmo studiare una residenza sanitaria temporanea che oggi già esiste per un minimo di tre mesi. Ma servirà comunque un accordo condiviso tra tutte le Regioni, non possiamo muoverci a macchia di leopardo. E poi, perchè i vaccini sono gratis e i tamponi no? Finchè i vaccini non saranno disponibili per tutti, non dovremmo far pagare i tamponi o almeno dobbiamo cercare di ridurne il costo. Si chiama equità sociale».
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Uggetti “Contento per scuse Di Maio, aspetto gesto Salvini”

ROMA (ITALPRESS) – «Sono contento delle scuse di Di Maio, non me le aspettavo. Voglio credere e sperare che il suo ravvedimento sia sincero. Adesso vorrei che dal mio minuscolo caso potesse scaturire una riflessione più generale». Così l’ex sindaco di Lodi, assolto in appello dall’accusa di turbativa d’asta, comenta in una intervista a La Repubblica le scuse di Luigi Di Maio. Ora però si aspetta altre scuse: «Quando sono stato assolto, Salvini mi ha mandato la sua solidarietà. Lo ringrazio, ma non dimentico che, quando venne in campagna elettorale a Lodi dopo le mie dimissioni, mimò il gesto, barbaro, delle manette».
Cosa può insegnare il mio caso? Un’attenzione maggiore sulla custodia cautelare preventiva. Purtroppo, il mio fu un caso di scuola al contrario: non dovevo essere arrestato. Poi, servirebbe una riflessione sul sistema mediatico”.
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Buon test Italia verso Euro2020, 7-0 contro San Marino

CAGLIARI (ITALPRESS) – La marcia di avvicinamento dell’Italia agli Europei inizia con la vittoria in amichevole contro San Marino, battuto a Cagliari con un severo 7-0. Alla Sardegna Arena, aperta per l’occasione a 500 spettatori, il ct Mancini approfitta del test ‘morbidò per lanciare un 11 sperimentale e con un tridente inedito, formato da Kean, Grifo e capitan Bernardeschi. Ed è proprio l’ex Juventus a dare il via alle marcature dopo una prima mezz’ora degli azzurri senza guizzi. Dopo il minuto di raccoglimento nel ricordo delle vittime della tragedia del Mottarone e per la scomparsa di Tarcisio Burgnich, l’Italia ha bisogno di tempo per trovare le giuste misure e passa in vantaggio solamente al 31’ con la conclusione da fuori di Bernardeschi. Il castello del ‘Titanò, in campo con un prudente 4-5-1, si arrende poi ad alcune gravi incertezze: al 34′ il portiere Benedettini esce male e regala la gioia del gol al debuttante Ferrari, nella ripresa bastano solamente 4’ minuti a Politano (subentrato a Kean) per approfittare di uno scivolone di Fabbri e segnare col suo mancino il 3-0. Impiega poco a entrare nel tabellino dei marcatori anche Belotti: il ‘Gallò cala il poker al 67’ dopo il doppio scambio nello stretto con Bernardeschi, protagonista nelle azioni successive che portano ai due gol di Pessina, intervallati dalla rete di Politano per la doppietta personale all’interno del 7-0 conclusivo. Serata serena, invece, per i due estremi difensori azzurri Cragno e Meret, che si sono avvicendati a metà della ripresa e in ballottaggio per il posto da terzo portiere alle spalle di Donnarumma e Sirigu. L’Italia tornerà in campo il 4 giugno al Dall’Ara per affrontare la Repubblica Ceca, ultimo test prima dell’esordio agli Europei contro la Turchia, in programma l’11 giugno all’Olimpico di Roma.
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Via libera al decreto Recovery, governance e semplificazioni per il Pnrr

ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto legge Recovery, che contiene norme sulla governance per il Pnrr e le semplificazioni.
“Abbiamo raggiunto un importante e innovativo punto di equilibrio tra le esigenze di accelerare i tempi di esecuzione delle opere pubbliche e quelle di tutela del paesaggio e del patrimonio culturale. E ciò è avvenuto nel pieno rispetto dell’articolo 9 della Costituzione”, commenta il ministro della Cultura, Dario Franceschini. Il provvedimento introduce una nuova soprintendenza speciale per il Pnrr e nuove procedure autorizzative per la realizzazione delle opere. “Sempre nell’ottica di rendere più veloce l’attuazione del Pnrr senza allentare la tutela del paesaggio – ha aggiunto Franceschini – il decreto introduce nuove procedure autorizzative”.
La Soprintendenza speciale per il PNRR sarà un ufficio di livello dirigenziale generale straordinario, operativo fino al 31 dicembre 2026 e finalizzato ad assicurare la più efficace e tempestiva attuazione degli interventi di importanza strategica stabiliti dal PNRR.
“Grazie all’intesa di oggi tra governo, Regioni, Comuni e Province, gli enti locali avranno un ruolo di primo piano nella decisiva fase di attuazione e implementazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Con il governo Draghi emerge una chiara discontinuità, rispetto allo scorso esecutivo, nei rapporti tra i diversi livelli di governo”, afferma Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.
“Le norme sulla Governance del Pnrr – sottolinea dal canto suo il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà (M5S) – rispecchiano l’impianto che aveva messo in campo il precedente Governo: una cabina di regia a Chigi, l’opportunità di prevedere meccanismi di sostituzione nei confronti dei soggetti attuatori e strutture tecniche di supporto con l’inserimento di personale specializzato proveniente dai Ministeri”.
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L’Istituto di Cultura Meridionale ricorda Maradona “Un napoletano”

NAPOLI (ITALPRESS) – L’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli rende omaggio a Diego Armando Maradona. A poco più di sei mesi dalla scomparsa del Pibe de Oro, ricordi e emozioni si alternano sul palco dell’organizzazione no profit partenopea, con il padrone di casa e presidente, l’avvocato Gennaro Famiglietti, che introduce gli interventi di ospiti illustri e spettatori da prima fila della favola scritta da Maradona all’ombra del Vesuvio. Dal figlio napoletano Diego Jr, a cui Famiglietti ha consegnato una targa commemorativa, allo scrittore Maurizio De Giovanni, passando per il principale artefice dell’epopea dell’indimenticato campione argentino: l’ex presidente azzurro Corrado Ferlaino. A cornice dell’evento la presentazione del libro “L’avvocato del D10S”, opera di Angelo Pisani, legale che ha accompagnato Maradona nella sua battaglia, vinta solo dopo la morte di Diego, contro il fisco italiano. Parole, lacrime e commozione in un viaggio nel tempo, nella storia di Napoli e del suo più amato campione. “La cosa in particolare che ricordo con più emozione è stato quel sentimento forte, straordinario, di quel luglio torrido allo Stadio San Paolo quando vennero quasi 70 mila persone soltanto per vedere Maradona presentato al pubblico e ai tifosi con qualche palleggio. Io ero giovanissimo e di ritorno da Ischia andai con la famiglia intera: un momento che non riesco a togliere dalla mente e dal cuore – racconta l’avvocato e Console Generale della Repubblica di Bulgaria, Gennaro Famiglietti – Maradona era ed è un napoletano e come tale voglio ricordarlo”. Presenti, tra gli altri, anche il presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti Carlo Verna e il magistrato Nicola Graziano che ha anche contribuito con un suo contenuto alla stesura del libro dell’avvocato Pisani.
A unire le varie personalità il filo conduttore della memoria che non può non passare per le salde mani di patron Ferlaino: “Di ricordi belli ne ho tanti, non saprei proprio da dove cominciare – racconta l’ex presidente del Napoli -. Certamente mi viene in mente l’immagine della festa dopo il secondo scudetto: la nave dove tutti ballavamo, mangiavamo, bevevamo champagne sotto Castel dell’Ovo illuminato dai fuochi d’artificio”.
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Bene proposta Letta ma serve riforma del Fisco

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La proposta di Enrico Letta di destinare il ricavato dall’eventuale aumento della tassa di successione, dall’attuale 4% al 20% per offrire ai giovani una “dote”, in questi giorni ha attirato l’attenzione di molti media e ancora se ne parla. Devo confessare che a prima vista ha destato in me un moto di fastidio. Subito ho pensato: siamo alle solite! Non si chiede al sistema pubblico di usare meglio i soldi dei contribuenti risparmiandoli, ma si somma tassa su tassa per distribuire i proventi in bonus, ora qui ora lì. Certamente la tassa sulle successioni risulta più bassa che in altri paesi europei, ma è un caso unico nel sistema fiscale italiano, dato che con la generalità delle tassazioni nazionali, regionali e comunali, siano arrivati a livelli stratosferici, non per finanziare con certezza investimenti e servizi pubblici, ma per alimentare un sistema che disperde ingenti risorse non sempre per finalità di interesse generale. Ho poi approfondito il merito della proposta avanzata da Letta, di affidare 10 mila euro ai giovani in base al reddito delle loro famiglie, per eventualmente impiegarli nelle attività di formazione, istruzione, lavoro e piccola imprenditoria, casa e alloggio. È condivisibile preoccuparsi di sostenere i meno abbienti, soprattutto nelle attività relative ai corsi universitari, dato che il numero dei giovani laureati italiani è mediamente inferiore a quello della media dei laureati dei paesi Ocse nostri concorrenti. Conosciamo sin troppo bene il fenomeno ormai molto vistoso del divario tra professionalità richieste dalla domanda del mercato e quelle dell’offerta. L’esigenza di aumentare sensibilmente i giovani laureati, segnatamente nelle specializzazioni tecniche per attrezzarci adeguatamente ai ritmi imposti dalla rivoluzione digitale, è per noi un obbiettivo primario. Infatti, se dovessimo accumulare ulteriori ritardi nel colmare questo nostro handicap, le conseguenze sarebbero rovinose per la nostra capacità competitiva nel mercato mondiale. Peraltro, l’impoverimento ulteriore delle famiglie provocato dalla pandemia, rende ancora più precario il sostegno ai loro figli riguardo agli studi universitari. Negli Stati Uniti, il presidente Joe Biden ha posto al centro della discussione il tema del costo insostenibile della partecipazione ai corsi universitari dei più poveri e intende per questo intervenire facendosi carico di questa incombenza, con risorse pubbliche federali e addirittura programmando anche interventi per sgravare gli studenti indebitati con mutui specifici per le rette universitarie, che non riescono a sostenere pur entrati nel mercato del lavoro. Dunque, un tema di grande attualità e interesse per coloro che in questa epoca di cambiamento pensano alla leva della istruzione e preparazione professionale come la prima leva dello sviluppo. Allora la finalità principale della proposta del segretario del Pd coglie nel segno la nostra esigenza, va raccolta e sostenuta proprio in queste circostanze di uscita sostanziale dall’emergenza pandemica. Ma riguardo alle tasse di successione, pur avendo ragione sulla esiguità dell’aliquota del 4%, è meglio che l’adeguamento rientri in una logica di revisione dell’intero sistema fiscale, che per esigenza della Nazione dovrà considerare la diminuzione drastica dei pesi del fisco, da finanziare con i risparmi della spesa pubblica improduttiva, oltre che dalla celebratissima lotta all’evasione e all’elusione. Gli aiuti proposti vanno invece fatti senza la logica dei bonus, ma come sostegni inseriti nel carattere di impegno meritorio. Nel recente passato i bonus a giovani e categorie varie di cittadini e altre importanti provvidenze, sono stati erogati pur sprovvisti di precise finalità, motivati solo genericamente pur di venir incontro alle persone che si volevano beneficiare. C’è da sperare che ci sia davvero cambiamento nel modo di concepire la spesa pubblica, da orientarsi esclusivamente in chiave produttiva. L’Italia cambierà davvero quando i soldi dei contribuenti verranno impiegati per finanziare un interesse settoriale, che riveste importanza strategica per la generalità dei cittadini. Appunto com’è l’esigenza di avere giovani istruiti e professionalizzati, per fecondare con il loro genio l’intera economia della Nazione.
(ITALPRESS).

Giulia Rizzi trionfa nella spada agli Assoluti

CASSINO (ITALPRESS) – La terza giornata degli Assoluti di Cassino regala a Giulia Rizzi il suo primo titolo nazionale nella spada femminile. La portacolori delle Fiamme Oro, classe 1989, è arrivata a questo risultato grazie alla vittoria in finale contro Rossella Fiamingo del Centro Sportivo Carabinieri per 15-10. Match decisivo che è andato avanti in perfetta parità fino al 9-9, quando la friulana ha nettamente allungato fino alla conquista del tricolore. Ancora prima erano arrivate le vittorie contro la neo campionessa under 20 Sara Maria Kowalczyk 15-11, poi contro Brenda Briasco della Cesare Pompilio Genova 15-7 e infine, con lo stesso punteggio, contro Alberta Santuccio delle Fiamme Oro. Percorso molto ostico quello di Rossella Fiamingo, che l’ha vista sfidarsi con le sue compagne di nazionale: nel tabellone dei 32 con la campionessa italiana uscente Federica Isola (15-8), poi con l’azzurra del Centro Sportivo Esercito Mara Navarria con la quale ha vinto l’assalto alla priorità 7-6. Nei quarti la siciliana ha superato 15-9 Gaia Traditi delle Fiamme Oro e poi, con il medesimo risultato, la rappresentante dell’Aeronautica Beatrice Cagnin che, in questa occasione, ha conquistato anche il titolo under 23. “Ho tirato libera, mi sono divertita e sono stata davvero felice per il risultato finale – ha raccontato Giulia Rizzi – Mi ero fissata l’obiettivo di entrare tra le prime otto e poi divertirmi. E’ andata benissimo a partire dal girone, quando ho cominciato a ingranare, a provare delle ottime sensazioni fisiche e mentali che mi hanno condotto sino in fondo”. E sulla finale ha aggiunto: “Con Rossella soffro spesso quando sono in vantaggio, lei è bravissima a recuperare. Quando ha portato il match in parità è scattato qualcosa e mi sono detta che dovevo reagire e vincere io. Questo titolo italiano dà sicuramente nuove consapevolezze. Mi sento in ottima forma fisica e credo di essere ancora competitiva. Nella spada si matura un pò più tardi e ora mi sento davvero pronta per tirare ancora a ottimi livelli”. Domani saranno gli spadisti a scendere in pedana per l’assegnazione del titolo maschile.
(ITALPRESS).