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Intesa Sanpaolo lancia Exclusive, carta di credito “premium”

MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo entra nel settore delle carte di credito per il segmento “premium” con Exclusive, emessa sul circuito Mastercard e dal 17 maggio disponibile su richiesta in tutte le filiali del Gruppo e online.
“La nuova carta rappresenta una proposta distintiva, pensata per valorizzare la relazione con una clientela intraprendente e dinamica, con elevata capacità di spesa o di reddito, che destina volentieri tempo e disponibilità economiche a viaggi, cultura, benessere, salute, ed esige pertanto soluzioni efficaci e di prestigio, capaci di assecondarne in tempo reale desideri e bisogni – si legge in una nota -. Realizzata in metallo bianco, Exclusive viene consegnata al titolare in un cofanetto che offre subito una percezione di unicità, grazie al design raffinato e alla cartolina di benvenuto che accompagna la carta, profumata con un’originale essenza molecolare. L’ampia libertà di spesa offerta dalla carta di credito Exclusive, affidabile e sicura per tutti i pagamenti, si accompagna a un ecosistema di servizi lifestyle e vantaggi bancari, esperienze e privilegi, unici e in continua evoluzione, che interpretano e soddisfano con un elevato livello di personalizzazione le ambizioni dei clienti”.
A partire dal supporto di un concierge dedicato: un “lifestyle manager” a disposizione 24/7 in ogni parte del mondo per informazioni, assistenza e prenotazioni, che possono appagare la sfera degli interessi personali o professionali, dalla pianificazione di un viaggio alla ricerca di uno chef a domicilio o di un personal shopper, dal noleggio auto con conducente alla consegna di regali last minute. I servizi della carta sono presentati nella nuova sezione Exclusive del sito www.intesasanpaolo.com e accessibili anche attraverso l’app Intesa Sanpaolo Mobile.
Exclusive si prende cura del cliente anche nelle filiali del Gruppo, con l’attivazione, dove possibile, di una corsia preferenziale di accoglienza e consulenza (“white carpet”), estesa anche ai servizi della filiale online. La carta abilita ulteriori vantaggi bancari, tra cui la completa gratuità dei bonifici SEPA in euro verso Italia e UE e dei prelievi in euro in tutti gli ATM dell’area SEPA. I più alti livelli di tutela assicurativa in ambito viaggi, acquisti, assistenza medica ed eventi, abbinati a un’innovativa “pet insurance”, forniscono risposta al bisogno di protezione che caratterizza sempre più una clientela evoluta e consapevole. Assistenza e supporto sono forniti anche nell’area della salute, con la possibilità di prenotare online visite mediche, esami diagnostici, prestazioni odontoiatriche, fisioterapiche e pacchetti check up presso un ampio network di strutture sanitarie e professionisti in tutta Italia, con sconti applicati in base alla tipologia della prestazione.
Il bouquet dei servizi di caring è in continua evoluzione: nell’area viaggi, con accesso alle 1.100 lounge aeroportuali nel mondo del circuito LoungeKey, fast track nei principali aeroporti italiani, hotellerie nelle più prestigiose catene alberghiere, car rental con accesso prioritario tramite le principali società di noleggio veicoli; e per il tempo libero, con esperienze ed emozioni uniche che spaziano, solo a titolo di esempio, dall’accesso preferenziale in ristoranti stellati, ai servizi di luxury delivery, alla prenotazione di kitchen & winery tour, spettacoli ed eventi culturali.
In linea con la vocazione di “banca d’impatto”, sensibile alle istanze sociali delle diverse realtà in cui opera, Intesa Sanpaolo devolverà il 50% delle commissioni interbancarie a progetti di solidarietà e di inclusione sociale, promossi attraverso la propria piattaforma di crowdfunding For Funding, dedicata a organizzazioni non governative, associazioni non profit e fondazioni, al primo posto nel nostro Paese tra le piattaforme “donation and reward”.
“La carta di credito Exclusive supera il concetto di status symbol: la nostra ambizione è quella di offrire un “personal symbol” che anticipa le tendenze, sa di cosa ha bisogno la clientela e aggiorna in tempo reale la propria offerta di servizi e benefit – spiega Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo – Exclusive è una proposta prestigiosa, innovativa e competitiva rispetto ai migliori standard di mercato, basata su una conoscenza approfondita del cliente. Ed è un ulteriore upgrade nell’esperienza che Intesa Sanpaolo offre già da tempo, nel campo della gestione dei patrimoni, attraverso la piattaforma di consulenza olistica Valore Insieme. Il nostro è un approccio completo, in cui offerta di prodotti e soluzioni, consulenza e servizi di caring puntano sinergicamente a migliorare il benessere e la qualità della vita del nostro cliente”.
(ITALPRESS).

Vaccino, da domani in Sicilia AstraZeneca ai 40enni senza prenotazione

Da domani, per tre giorni, gli ultra
quarantenni potranno vaccinarsi con AstraZeneca in tutti gli hub
dell’Isola, anche senza prenotazione. Lo ha reso noto la Regione
Siciliana.
L’iniziativa punta all’immunizzazione della maggior parte di
persone che, volontariamente, accettano di avere somministrato il
siero anglo-svedese.

A Palermo 100 scatti per raccontare la pandemia, Costa “Nostre vite cambiate”

E’ stata presentata questa mattina la mostra
fotografica di Igor Petyx all’hub vaccinale della Fiera del
Mediterraneo. Tantissimi scatti realizzati dall’inizio della
pandemia a oggi che riempiono interamente le pareti, per provare
ad alleviare l’attesa dei soggetti che si sottopongono ai vaccini.
“Le nostre vite sono cambiate e travolti da quello che e’ successo
che non cene siamo accorti – ha detto il Commissario Covid della
provincia di Palermo, Renato Costa – vedere le fotografie e’ stato
un momento emozionante perche’ mi sono fermato a guardarle dicendo
‘vero e’ successa questa cosa, abbiamo vissuto questo attimo’.
Queste foto sono la nostra memoria, della citta’”. Una mostra che ha suscitato consapevolezza nelle menti della gente
che riempie l’hub, dai comuni cittadini agli stessi sanitari che
ogni giorno lavorano per far piu’ vaccini possibili. “Mi sento di
dover raccontare tutto di questa pandemia che rappresenta la
storia – ha raccontato Igor Petyx – ho girato tantissimo per
cercare di essere gli occhi di chi restava a casa. Ricordo di
averlo suonato ai campanelli dei palazzi che avevano gli
striscioni con scritto ‘andra’ tutto bene’, gente impegnata a far
tutto, lavorare, essere insegnanti dei loro figli e quant’altro.
Poi sono passato alle chiusure e ora siamo giunti ai vaccini. Sto
provando a restituire cio’ che la gente mi ha dato. La foto che mi
fa tremare piu’ i polsi e’ quella degli uomini con le tute che
entrano dentro l’hotel Mercure, ma in generale ho cercato di
raccontare tutto. La foto che pero’ adesso voglio realizzare e’
quella di tutti abbracciati senza mascherina, significherebbe
essere nuovamente liberi”.

VAR, RISSE E ‘L’AVEVO DETTO’, IL BRAVO IACHINI E GLI STRATEGHI DEL NULLA

Mancandomi la passione per le residue sfide della cosiddetta Zona Champions (pallida imitazione della Coppa dei Campioni) e per il suo “scudettino” disponibile per tre concorrenti sconfitte dall’Inter; vissuto malamente l’ultimo Derby d’Italia, fiera delle vanità arbitrali, vorrei anticipare l’ora dell'”avevo detto”, quella cerimonia tradizionale di fine campionato in occasione della quale si passano in rassegna e si esibiscono i tanti meriti acquisiti. Mai i demeriti. Sempre contando – conosco chi lo ha fatto e lo fa – sull’indifferenza o smemoratezza di tanti lettori. Certezza che non m’appartiene, anzi: io li ritengo padroni e testimoni. E allora dirò che ho azzeccato il pronostico scudetto, ma vale poco: lo firmavo da anni, dicendo Inter perchè consideravo la Juventus una Illustre Visitatrice e in effetti ci ho preso, perchè ancora sabato la Signora ha mostrato di aver fatto di tutto, prima, per perdere. Avesse pensato a tempo debito alla difesa e al Contropiede – non al possesso palla e alle gite orizzontali – Pirlo avrebbe fatto Dieci.
Ho anche e sicuramente il merito di avere anticipato l’inutilità e il danno della Var da quando è nata. Allora Tavecchio, Nicchi, Rizzoli e altri padroncini del vaporetto giurarono che lo strumento avrebbe dato assoluta credibilità al campionato, restituendogli anche la serenità spesso minacciata da risse e complottismi. Potrei esibire un dossier, ma mi limito a registrare anche per il futuro (viva la memoria, ma con le prove è meglio) l’ultimo confronto fra Juventus e Inter, dramma arbitrale da analizzare come materia di studio a Coverciano (e dintorni). La rissa mediatica in corso tende a definire scandaloso il rigore decisivo concesso alla Juve mentre ignora l’espulsione di Bentancur. E tutto il resto. Per fortuna il Napoli stavolta ha pensato a far tutto da sè vincendo a Firenze. Gattuso non è Sarri. E già che ci sono vorrei vantarmi di avere creduto in Gattuso dopo avergli rivolto sane critiche e di averlo difeso nelle ore difficili, come farò fino a missione conclusa. E così mi prendo merito di avere creduto in Pioli mentre i giampaolisti ridicolizzati invocavano Herr Rangnick: non ero stato tenero con lui in passato, lo ritenevo troppo debole per le piazze difficili, mi ha smentito e convertito con l’intelligente gestione del lockdown e…di Ibra. Grazie anche all’assenza dell’impietoso pubblico di San Siro.
Ma tutto quello che ho scritto è davvero nulla e possiamo cancellarlo per riconoscermi un solo merito: avere difeso Iachini dai Giocosi e Estetisti – fiorentini e no – che hanno mal consigliato Commisso per valorizzare il Giuoco, balla raccontata da opinionisti incerti e adanisti super sicuri. Iachini è un tecnico di valore che ha un solo difetto: non sa vendersi agli strateghi del nulla. Non è neanche figo. A partire da quel cappelluccio che indossa come se passasse di lì per caso, mentre dovrebbe esibire quel tanto di esprit de finesse che lo spettacolo pretende. In fondo, si rivolge a una minoranza di competenti e a una maggioranza di grilli estetizzanti. Spero di ritrovarlo in A. O dove vorrà.
Italo Cucci ([email protected])
(ITALPRESS).

Orlando “Salvini non vuole le riforme? Scherza col fuoco”

MILANO (ITALPRESS) – “Ci eravamo spiegati male, io avevo capito che questo governo serviva a fare le riforme”. Lo ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, incontrando la stampa a Milano, riguardo all’affermazione del leader della Lega Matteo Salvini per il quale il governo Draghi non deve riformare giustizia e fisco. “L’Europa – ha continuato – ci ha dato delle risorse per farle e probabilmente dobbiamo un pò chiarirci, perchè mettere a repentaglio 200 miliardi che sono arrivati perchè oggi si dice che non si vogliono più fare le riforme, credo che sia scherzare con il fuoco e con il destino degli italiani”. Alla domanda dei cronisti se
Salvini debba ritirare i propri ministri dall’esecutivo, Orlando ha risposto: “Questo non sta a me dirlo. Dovrebbe chiarirsi le idee”.
(ITALPRESS).

Carfagna “Nessuno farà cadere il Governo, le riforme sono necessarie”

ROMA (ITALPRESS) – Le riforme sono “indispensabili” e gli scontri nella maggioranza non metteranno a rischio la tenuta del governo, perchè nessuno avrà “il coraggio” di fare cadere Mario Draghi. Lo afferma Mara Carfagna, ministra per il Sud e la Coesione territoriale, in un’intervista al Corriere della Sera.
“Senza riforme il Recovery plan semplicemente non esisterebbe: l’Europa condiziona l’erogazione dei soldi al rispetto di un cronoprogramma rigoroso e alla realizzazione di riforme – sottolinea Carfagna -. Senza riforme non avremo nè finanziamenti europei, nè nuove infrastrutture, nè ripresa, nè posti di lavoro. Questo governo nasce per fare tutto questo”. Alla domanda su quali riforme siano imprescindibili per Forza Italia, la ministra risponde così: “Il fisco e la giustizia, in primis, insieme alla semplificazione di ogni processo pubblico, dalla più banale pratica, ai concorsi, ai grandi appalti. Ma nel Pnrr c’è anche una riforma sociale per cui mi sono spesa e ritengo irrinunciabile: l’individuazione dei Livelli essenziali di prestazione, i Lep, che cancellino finalmente il divario di cittadinanza tra Nord e Sud, tra metropoli e aree interne”.
Riguardo al ddl Zan, Carfagna sottolinea: “Una legge contro l’omofobia e la transfobia ci serve. Io stessa ne fui promotrice da ministro, ma scelsi una strada diversa, meno divisiva e ambigua. Queste leggi non possono essere bandierine per marcare il campo”. E sulle tensioni nella maggioranza spiega: “La conflittualità, al momento, è più fumo che arrosto. Voglio vedere chi avrà il coraggio di dire agli italiani: scusate, mando a casa Draghi perchè penso che io governerei meglio”.
(ITALPRESS).

Milan fermato dal Cagliari, lotta Champions serrata

MILANO (ITALPRESS) – Il Milan fallisce il primo match point per la qualificazione alla prossima Champions League. Contro un Cagliari, già matematicamente salvo da alcune ore ma per nulla intenzionato a fare da sparring partner, la squadra di Pioli non va oltre uno scialbo 0-0 al Meazza, rischiando peraltro di perdere (rossoneri salvati da Donnarumma). Ora il Milan è costretto a battere l’Atalanta, già certa di terminare tra le prime quattro, nell’ultima giornata per cogliere un risultato che dopo il girone d’andata sembrava una formalità e che invece rischia di sfuggire dalle mani di Ibra e compagni. I ragazzi di Semplici, invece, con questo ennesimo risultato positivo festeggiano come meglio non avrebbero potuto una salvezza ottenuta già dopo Benevento-Crotone. Primo tempo che rispecchia lo stato d’animo delle due squadre. Milan contratto, bloccato psicologicamente dalla paura di veder svanire all’ultimo km il proprio obiettivo, mentre il Cagliari con la salvezza già in tasca gioca con una leggerezza che non si vedeva da mesi.
Le occasioni più importanti sono dunque per i sardi, che con Nandez e Lykogiannis spingono sugli esterni e mettono in mezzo palloni interessanti sui quali Kjaer e Tomori fanno buona guardia. I padroni di casa agiscono di rimessa e sfiorano il gol con Saelemaekers, attento Cragno coi guantoni, poi poco prima dell’intervallo due punizioni dal limite mal sfruttate, prima con Theo Hernandez che calcia alto e poi con Calhanoglu che trova la barriera. Nella ripresa avvio convincente del Milan, ma è il Cagliari a sfiorare il gol sul colpo di testa a colpo sicuro da un metro di Leonardo Pavoletti che centra però clamorosamente in pieno Donnarumma. Lo spavento non scuote il Milan, che rischia ancora sulla zuccata di Godin che chiama ancora il portierone rossonero a un grande intervento. La risposta è affidata al neo entrato Castillejo, che irrompe in area e non riesce a centrare la porta con un tiro al volo. Finale ricco di intensità, ma sono davvero poche le vere occasioni da gol. Forcing rossonero nel recupero, con conclusione di Castillejo che esce di un soffio, ma è 0-0. Verdetti Champions rimandati agli ultimi 90 minuti.
(ITALPRESS).

Martini nuovo campione d’Italia nel fioretto Under 20

RICCIONE (ITALPRESS) – Tommaso Martini ha vinto il titolo italiano del fioretto maschile categoria Giovani. Il toscano del Gruppo Sportivo Carabinieri, a Riccione, ha conquistato il gradino più alto del podio dei fiorettisti Under 20 dopo aver battuto nel momento clou della gara i due fratelli Di Veroli. In finale, infatti, Martini ha superato con il punteggio di 15-11 il romano Damiano Di Veroli della Giulio Verne, dopo che in semifinale aveva avuto ragione per 15-5 di Davide Di Veroli delle Fiamme Oro, classificatosi al terzo posto, assieme a Jacopo Bonato della Scherma Treviso.
La sesta giornata dei Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2021, che ha fatto calare il sipario sul programma dedicato al fioretto, ha riservato emozioni e colpi di scena in una competizione da 117 atleti partecipanti, dopo le fasi di qualificazione su base regionale, la più numerosa tra quelle fin qui andate in scena in questa settimana di assalti sulle pedane del Playhall di Riccione.
Martini, prodotto del Club Scherma Agliana, aveva conquistato la certezza del podio imponendosi per 15-9 su Mattia Raimondi del Frascati Scherma, prima di affrontare i due fratelli capitolini. Damiano Di Veroli, alla fine secondo classificato, aveva invece sconfitto nei quarti Giulio Lombardi del Fides Livorno con il punteggio di 10-9, prima di vincere la semifinale sul veneto Jacopo Bonato con il risultato di 15-10.
(ITALPRESS).