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Brixia ancora campione, primo scudetto per Pro Patria Bustese

NAPOLI (ITALPRESS) – Grande spettacolo al Pala Vesuvio di Napoli, teatro della Final Six di Artistica maschile e femminile, 36ª edizione del massimo torneo a squadre FGI nella splendida cornice della Primavera Napoletana della Ginnastica. La Brixia Brescia conquista il suo 19° titolo nella Serie A femminile. Giorgia Villa e compagne ottengono 29 punti speciali (164.350) davanti alla Ginnastica Civitavecchia (pt. 25 – 154.600) e alla Centro Sport Bollate (pt. 18 – 146.600). Per l’Artistica maschile grandi festeggiamenti per la Pro Patria Bustese che, nel campionato di Serie A 2021, si spilla al petto il primo scudetto nei suoi 140 anni di storia. Il tricolore uomini torna in Lombardia dopo nove anni, dall’ultimo successo della Ginnastica Meda nel 2012. Con 27 punti speciali (164.150) l’aviere dell’Aeronautica Militare Ludovico Edalli e il bronzo europeo al corpo libero di Basilea, Nicola Bartolini, hanno trainato i loro compagni verso la vittoria davanti ai campioni uscenti della Virtus Pasqualetti (pt. 25 – 163.600) e ai ginnasti della Giovanile Ancona (pt. 20 – 161.050). Peccato per gli infortuni della brixiana Giorgia Leone e dell’agente della Polizia di Stato, Martina Maggio, che lasciano un pò di apprensione per il prosieguo della loro stagione.
Durante la competizione per club, il caporal maggiore scelto dell’Esercito Italiano, Vanessa Ferrari, bronzo al corpo libero ai recenti Europei svizzeri, ha ricevuto il premio dell'”Amicizia Napoletana” dal vice presidente FGI, Rosario Pitton e dal Commissario Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport, Flavio De Martino. Alle premiazioni, dirette da Fabio Gaggioli e coordinate dalla referente internazionale Cristina Casentini, erano presenti anche il numero uno del Comitato Regionale FGI e della società organizzatrice Campania 2000, l’Assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello e il Direttore Tecnico Sportivo delle Fiamme Oro, Luca Piscopo.
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Sassuolo vince 3-1 a Parma, in corsa per 7° posto

PARMA (ITALPRESS) – Un’altra vittoria continuando a inseguire la Conference League. A 90 minuti dal termine del campionato il Sassuolo mantiene vivo il sogno europeo battendo il Parma per 3-1. Al Tardini i ragazzi di De Zerbi si impongono grazie alle reti di Locatelli, Defrel e Boga che valgono la sesta vittoria nelle ultime otto partite nonchè il quarto successo di fila in trasferta. Per il Parma, invece, trattasi dell’ottavo ko consecutivo con l’ultimo punto risalente ormai al 3 aprile (2-2 col Benevento). In apertura di match è proprio il Parma a spaventare gli ospiti con un’ottima chance cestinata da Sohm. Poi tanto Sassuolo con una doppia occasione Boga-Defrel nella quale Sepe si esalta prima di concedere il vantaggio su calcio di rigore. Su uno splendido lancio di Locatelli, Berardi calcia in porta, Sepe respinge e sulla ribattuta Busi travolge Raspadori. Per Piccinini non ci sono dubbi, è rigore e dal dischetto si presenta Locatelli (al posto di Berardi dopo l’errore contro la Juventus) che con grande freddezza batte il portiere avversario per lo 0-1. La rete neroverde non abbatte il Parma che al 32′ pareggia i conti. E’ capitan Bruno Alves a trovare un vero e proprio euro-gol col destro al volo su un calcio di punizione battuto da Hernani: traiettoria imprendibile e palla sul secondo palo per l’1-1. Nella seconda frazione, però, il Parma lascia l’iniziativa al Sassuolo e i ragazzi di De Zerbi tornano a dominare. Al 62′ è 1-2 con un cross di Berardi per la sforbiciata al volo di Defrel. Sette minuti più tardi, invece, è il turno di Boga che su un lancio di Ferrari scappa via alla difesa gialloblù e con il mancino trafigge Sepe per l’1-3. Nel finale di gara viene annullata una rete a Caputo per fuorigioco mentre Berardi colpisce il palo. Poco cambia per il risultato finale: tre punti e -2 dalla Roma inseguendo l’Europa. Il Sassuolo sorride, il Parma aspetta solo la B.
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Nadal Re di Roma per la decima volta, Djokovic KO

ROMA (ITALPRESS) – E’ ancora una volta Rafa Nadal il Re di Roma.
Lo spagnolo, terzo nel ranking Atp e numero due del seeding, ha vinto la finale degli Internazionali d’Italia di tennis, battendo in finale il serbo Novak Djokovic, uno del mondo e del tabellone, col punteggio di 7-5 1-6 6-3. Per Nadal si tratta del decimo trionfo sui campi in terra battuta del Foro Italico, dove è andato in scena il torneo Masters 1000 dotato di un montepremi pari a 2.082.960 euro.
Al termine di una autentica battaglia, durata 2 ore e 49 minuti, il giocatore maiorchino ha dimostrato di essere ancora il più forte di tutti sul rosso. La prima volta si era imposto a Roma nel 2005. Adesso Nadal, che quest’anno si è imposto pure nella “sua” Barcellona, punterà al 14° successo sulla terra del Roland Garros. Per lui è l’88esimo titolo della carriera: 20 prove del Grande Slam, 36 1000, una medaglia d’oro olimpica, 22 tornei 500 e 9 250. A complimentarsi con lui anche Novak Djokovic. “Con lui è sempre una lotta. Uno dei miei più grandi avversari di sempre. Abbiamo giocato entrambi bene. Complimenti a lui e al suo team. Per me era importante ritrovare il feeling sulla terra battuta”, ha detto il serbo. “I next gen? Siamo io, Rafa e Roger Federer”, ha scherzato Djokovic che in 11 finali disputate a Roma, ha raccolto cinque successi e sei sconfitte.
Contento come se fosse al primo successo, invece, Nadal. “Vincere qui è sempre tutto molto bello. Ringrazio Nole per le belle parole che ha avuto nei miei confronti. Vedremo a Parigi cosa succederà ma con Djokovic è sempre ‘una guerrà. Essere qui dopo sedici anni è una gioia immensa, difficile da esprimere”, ha detto lo spagnolo. Nadal negli ottavi di finale ha annullato due match-ball al russo Shapovalov. Anche a Barcellona aveva dimostrato di essere sempre un “lottatore”, battendo in finale Tsitsipas dopo aver annullato un match-point al greco. Lunga vita agli indistruttibili “tenori” del tennis mondiale.
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La Samp vince di rigore a Udine, 1-0 firmato Quagliarella

UDINE (ITALPRESS) – Dagli undici metri, il solito Quagliarella regala la vittoria alla sua Sampdoria contro l’Udinese (0-1) alla Dacia Arena. Salvi, e con poco o nulla da dire in chiave classifica, friulani e liguri hanno comunque offerto un match ‘vivò, in cui l’equilibrio è stato il vero protagonista. La prima occasione da gol è per gli ospiti che, al 24′, con Candreva arrivano alla conclusione dai venti metri ma Musso è attento e blocca senza problemi. L’Udinese soffre, e non poco, l’iniziativa dei blucerchiati che, al 31′, sfiorano la rete: controffensiva della squadra di Ranieri e conclusione a rete improvvisa di Gabbiadini. Il pallone sembra ormai destinato a finire in rete ma Musso si supera e con la punta delle dita salva il risultato. Prima dello scadere del primo tempo, al 44’, i padroni di casa si rendono pericolosi. Sugli sviluppi di un corner, il pallone finisce sui piedi di Makengo che, dal limite dell’area, si libera della marcatura e calcia a rete col sinistro ma il pallone, seppur di poco, finisce a lato.
La seconda frazione si apre con la Sampdoria protagonista. Al 50′, Candreva si mette in proprio e, dalla destra, crossa raso al centro dell’area friulana. Il pallone arriva sui piedi di Augello che, da ottima posizione, calcia malissimo. Scampato il pericolo, l’Udinese prova a cambiare marcia ma al 55′ è ancora la Sampdoria a rendersi pericolosa: Gabbiadini arpiona il pallone e al volo calcia forte verso la porta bianconera ma Musso è ancora una volta attento e neutralizza il pericolo, bloccando il pallone. La Samp preme il piede sull’acceleratore; al 63′ l’Udinese per rispondere si affida a De Paul che, palla al piede, fa fuori mezza difesa avversaria, senza poi trovare il colpo vincente. La risposta della Sampdoria è immediata: Gabbiadini libera il sinistro, Becao devia e la sfera, con Musso spiazzato, finisce sull’esterno della rete. La gara sembra ormai finita ma, all’85’, Bonifazi tocca con la mano il pallone in area friulana. Gariglio non ha dubbi: rigore. Dal dischetto si presenta l’ex Quagliarella, che spiazza Musso per la rete che decide la partita.
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Covid, 5753 contagi e 93 vittime nelle ultime ore

ROMA (ITALPRESS) – Sono 5.753 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 6.659) a fronte di 202.573 tamponi effettuati (2,8%), per un totale di 62.902.667 da inizio emergenza. E’ quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati 93 i decessi (ieri 136), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 124.156. Scendono dunque sotto 100 i decessi, un dato che non si registrava dallo scorso mese di ottobre.
Con quelli di oggi diventano 4.159.122 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 328.882 (-3.948), 314.969 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 12.134 di cui 1.779 in Terapia intensiva. I dimessi/guariti sono 3.706.084 con un incremento di 9.603 unità nelle ultime 24 ore.
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Lapadula e Simy, 1-1 col Crotone, Benevento nei guai

BENEVENTO (ITALPRESS) – Il Benevento pareggia 1-1 in casa contro il Crotone e vede più vicina la Serie B: al Torino basterà fare un punto per rendere aritmetica la salvezza e far retrocedere i campani, che oggi dovevano solo vincere, ma che sono stati beffati al 93° dalla rete di Simy.
Già dall’inizio del match il Crotone spaventa i campani con Ounas che sbaglia un gol clamoroso davanti a Montipò dopo una grande azione personale, ma è il Benevento a segnare per primo: su un cross di Letizia, Hetemaj fa sponda di spalla per Lapadula che calcia subito di destro battendo Festa per l’1-0. La gara si mette subito bene per la squadra di Inzaghi, che perde Ionita per uno scontro duro con Magallan, ma prende sempre più il controllo, e al 23′ anche con l’uomo in più per l’espulsione di Golemic, entrato duro su Lapadula lanciato a rete. Pochi minuti dopo, Insigne prende la traversa con un grande sinistro da fuori. Inzaghi perde anche Depaoli e il Crotone fa ancora paura con Ounas (tiro alto di poco), ricordando che la gara è ancora in bilico. E allora il Benevento riprende ad attaccare trovando altre due occasioni con Schiattarella e Lapadula, ma entrambi sparano su Festa da dentro l’area piccola.
Nel secondo tempo, Inzaghi perde anche Caprari e la gara riprende con lo spartito visto nel primo tempo. Lapadula va subito in gol, ma viene annullato per la sua posizione di partenza in millimetrico fuorigioco. La grande occasione per il raddoppio arriva di nuovo sui piedi di Lapadula che però allarga troppo il mancino da dentro l’area e manca la porta. La partita si trascina verso la fine, ma il Benevento si limita ad aspettarla smettendo di attaccarla e così, al 94′, il Crotone arriva in area campana da Simy che con il suo fisico riesce a coprire la palla e a battere Montipò per il clamoroso 1-1. Non è finita, perchè l’ultima palla della disperazione arriva sui piedi di Glik che da dentro l’area calcia bene ma addosso a Festa. Finisce 1-1, con grande rammarico della squadra di Inzaghi per le tanti occasioni sprecate e per la superiorità numerica non sfruttata. Al Torino basterà fare un punto per salvarsi e mandare il Benevento in B.
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Bernal vince la nona tappa del Giro ed è in rosa

CAMPO FELICE (ITALPRESS) – Egan Bernal ha vinto la nona tappa del Giro d’Italia 2021, da Castel di Sangro a Campo Felice, di 158 km. Il colombiano della Ineos Grenadiers ha sferrato l’attacco decisivo nell’ultimo chilometro e ha conquistato anche la maglia rosa. Secondo posto per Giulio Ciccone del team Trek-Segafredo, terzo il russo Aleksandr Vlasov del team Astana-Premier Tech, mentre Attila Valter ha chiuso a 49″ perdendo la maglia riservata al leader della classifica generale.
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A Le Mans trionfa Miller, doppietta Ducati con Zarco

LE MANS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jack Miller trionfa nel Gran Premio di Francia. Il pilota Ducati si ripete dopo la vittoria a Jerez e taglia per primo il traguardo sul circuito di Le Mans. Alle sue spalle i due francesi Johann Zarco (Ducati) e Fabio Quartararo (Yamaha). Grande rimonta di Francesco Bagnaia, scattato sedicesimo ma quarto alla bandiera a scacchi per piazzare tre Ducati nelle prime quattro posizioni. Quinto un ottimo Danilo Petrucci (KTM), undicesimo posto per Valentino Rossi su Yamaha.
In una gara condizionata dalla pioggia e con il cambio moto per i piloti dopo appena 5 giri, da segnalare due cadute e il ritiro per Marc Marquez, per qualche giro anche al comando. Cade anche Franco Morbidelli dopo poche curve.
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