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Via libera ai tamponi salivari “Opportunità per screening scolastici”

ROMA (ITALPRESS) – Il test salivare “può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei” e può essere utile per gli screening nelle scuole e sugli anziani. Lo evidenzia una circolare del ministero della Salute.
“Il campione di saliva può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 qualora non sia possibile ottenere tamponi oro/nasofaringei – si legge nella circolare -. La saliva può essere utilizzata come alternativa ai tamponi oro/nasofaringei per l’identificazione di infezione da SARS-CoV-2 preferibilmente entro i primi cinque giorni dall’inizio dei sintomi”. Inoltre “il campione di saliva può essere considerato un’opzione per il rilevamento dell’infezione da SARSCoV-2 in individui asintomatici sottoposti a screening ripetuti per motivi professionali o di altro tipo, per aumentare l’accettabilità di test ripetuti, in particolare: se vengono sottoposti a screening individui molto anziani o disabili, in caso di carenza di tamponi”.
Quanto ai bambini, “i dati sull’uso della saliva in pazienti pediatrici sono limitati, anche se, data la semplificazione della
tecnica di prelievo i test salivari possono rappresentare uno strumento utile per il monitoraggio e controllo dell’infezione da SARS-CoV-2 in ambito scolastico. Alcuni studi pubblicati nel 2020 hanno rilevato sensibilità comprese tra il 53 e il 73%”.
L’utilizzo dei test salivari “va condotto in coerenza con la normativa sui Dispositivi medico-diagnostici in vitro, e che i soggetti preposti all’organizzazione di attività di screening devono garantire che la raccolta e le fasi successive avvengano secondo le indicazioni previste dal fabbricante”, sottolinea la circolare.
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Mantegazza “L’agroalimentare può essere protagonista del rilancio”

ROMA (ITALPRESS) – “Tutto sommato la filiera agroalimentare ha retto meglio di altre la sfida con il Covid e oggi si appresta a essere una protagonista nel rilancio del nostro Paese perchè la qualità del cibo italiano è sicuramente amata dai nostri concittadini e giorno per giorno è sempre più apprezzata all’estero”. Così Stefano Mantegazza, segretario generale della Uila, l’Unione italiana dei lavori agroalimentari, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
Il segretario generale Uila ha anche illustrato alcune richieste avanzate al governo. “Siamo in trattative con il governo ormai da diversi giorni”, ha detto. “Abbiamo presentato una piattaforma – ha spiegato – perchè, nonostante tutto, i lavoratori agricoli nel 2020 hanno lavorato meno rispetto al 2019 ed è giusto che siano oggetto di un sostegno. La trattativa è in corso: abbiamo avuto incontri importanti con il ministro dell’agricoltura e il ministro del lavoro. Ci aspettiamo che nel decreto Sostegni bis – ha continuato – ci sia questa attenzione nei confronti dei lavoratori agricoli stagionali attraverso il riconoscimento di un bonus per questa categoria, sono circa 660 mila i possibili aventi diritto. Poi abbiamo chiesto al ministro Orlando un tavolo specifico sul tema degli ammortizzatori sociali”, ha aggiunto, spiegando di avere “avuto garanzie”. “Ci auguriamo – ha affermato – che si trasformino in realtà nei prossimi giorni”.
In merito al contrasto al caporalato, per Mantegazza, l’Italia ha “quella che viene considerata in Europa la migliore legge, n.199 del 2016, che è nata da un progetto del sindacato di categoria e, come spesso capita, è applicata solo in parte”. Anche in tema di sicurezza sul lavoro il Paese “ha leggi molto avanzate rispetto ai partner europei”. “Anno su anno – ha evidenziato – gli infortuni, soprattutto quelli mortali, nel nostro paese sono diminuiti. Ciò non toglie che tre infortuni mortali al giorno rappresentano comunque un dato da brivido. Sicuramente una scelta è incrementare il numero degli addetti ai controlli della sicurezza”. Inoltre, secondo il segretario della Uila, tra le altre cose, “premiare di più in termini, per esempio, di riduzioni contributive le aziende che investono di più in sicurezza è una modalità per incentivare l’imprenditore. L’Italia rispetto all’Europa ha fatto buoni passi in avanti grazie soprattutto all’opera del sindacato ma – ha concluso – la strada da fare è ancora lunga e purtroppo tutta in salita”.
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Bono, The Edge e Martin Garrix firmano inno ufficiale Europei

ROMA (ITALPRESS) – E’ disponibile in rotazione radiofonica e in digitale “We Are The People”, l’inno ufficiale di Uefa Euro 2020 composto dal Dj/produttore multiplatino Martin Garrix insieme alle leggende del rock Bono & The Edge. Bono ha composto il testo e alcune melodie insieme a Garrix, mentre The Edge ha impreziosito il brano con i suoi inimitabili riff di chitarra.
«Creare la musica per uno dei più grandi eventi sportivi del mondo insieme a Bono e The Edge è stata un’esperienza incredibile – racconta Garrix – Sono molto orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato insieme ed entusiasta di condividerlo finalmente con il mondo!».
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Mantegazza “L’agroalimentare può trainare il rilancio del Paese”

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ROMA (ITALPRESS) – “Tutto sommato la filiera agroalimentare ha retto meglio di altre la sfida con il Covid e oggi si appresta a essere una protagonista nel rilancio del nostro Paese perché la qualità del cibo italiano è sicuramente amata dai nostri concittadini e giorno per giorno è sempre più apprezzata all’estero”. Così Stefano Mantegazza, segretario generale Uila, l’Unione italiana dei lavori agroalimentari, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
Per Mantegazza “lavoratrici e lavoratori del settore hanno compiuto uno sforzo straordinario durante la pandemia”. “La filiera – ha ricordato – ha subito meno danni di altre del nostro sistema produttivo che invece sono rimaste completamente chiuse”.
Il segretario generale Uila ha anche illustrato alcune richieste avanzate al governo. “Siamo in trattative con il governo ormai da diversi giorni”, ha detto.
“Abbiamo presentato una piattaforma – ha spiegato – perché, nonostante tutto, i lavoratori agricoli nel 2020 hanno lavorato meno rispetto al 2019 ed è giusto che siano oggetto di un sostegno. La trattativa è in corso: abbiamo avuto incontri importanti con il ministro dell’agricoltura e il ministro del lavoro. Ci aspettiamo che nel decreto Sostegni bis – ha continuato – ci sia questa attenzione nei confronti dei lavoratori agricoli stagionali attraverso il riconoscimento di un bonus per questa categoria, sono circa 660 mila i possibili aventi diritto. Poi abbiamo chiesto al ministro Orlando un tavolo specifico sul tema degli ammortizzatori sociali”, ha aggiunto, spiegando di avere “avuto garanzie”. “Ci auguriamo – ha affermato – che si trasformino in realtà nei prossimi giorni”.
In tema di risorse in arrivo dall’Europa, per Mantegazza “la sfida che il Paese ha di fronte è molto complessa perché a fianco degli investimenti dobbiamo fare riforme che la stessa Europa ci chiede e che noi sottolineiamo da tempo”, ha aggiunto elencandone alcune come quella fiscale, quella della giustizia civile, degli ammortizzatori sociali e delle pensioni.
“In questa opportunità di investimenti – ha continuato – c’è un ruolo fondamentale per il settore agroalimentare, in primo luogo sul versante del sistema della gestione delle acque”. Poi c’è anche “l’energia rinnovabile che riguarda direttamente il nostro settore – ha spiegato -, soprattutto per il tema delle biomasse, quindi i residui delle produzioni agricole o da forestazione”. E c’è anche “il tema della digitalizzazione del settore agricolo e alimentare”. Inoltre, secondo il segretario generale Uila, c’è la questione “della formazione”. “Sicuramente – ha detto – per gli imprenditori ma di sicuro per i lavoratori dipendenti. Rischiamo, per assurdo, di avere macchine nuove fiammanti ma non avere i piloti e i meccanici. È un tema di cui il Paese si dovrebbe occupare, secondo me lo fa male e con grande ritardo”. Per Mantegazza “una delle scelte” da fare è “potenziare l’offerta degli Its”.
“Nel settore agroalimentare italiano – ha poi spiegato – lavorano un milione e mezzo di persone. In quello agricolo siamo intorno ai 900 mila operai stagionali. Di questi, un terzo sono formati da manodopera straniera. Una parte di questa è manodopera stabile, poi c’è una quota di lavoratori che vengono annualmente nel nostro paese per svolgere soprattutto attività di raccolta. In questo si verificano anche alcune contraddizioni, sicuramente perché è un lavoro molto pesante e breve, poi perché a volte rischia di essere mal pagato. L’insieme di queste condizioni fa sì che il mercato del lavoro sia difficile su questo fronte”.
Per Mantegazza l’idea dell’ex ministra Teresa Bellanova sui lavoratori agricoli è stata “un flop”. “Noi – ha evidenziato – lo abbiamo detto subito, abbiamo anche suggerito al ministro di fare scelte diverse. Il flop della legge voluta da Bellanova – ha affermato – ha un motivo: a fare emergere il lavoratore doveva essere l’azienda”. “L’Italia, sul versante del contrasto al caporalato, ha quella che viene considerata in Europa – ha sottolineato – la migliore legge, n.199 del 2016, che è nata da un progetto del sindacato di categoria e, come spesso capita, è applicata solo in parte”.
Anche in tema di sicurezza sul lavoro il Paese “ha leggi molto avanzate rispetto ai partner europei”. “Anno su anno – ha evidenziato – gli infortuni, soprattutto quelli mortali, nel nostro paese sono diminuiti. Ciò non toglie che tre infortuni mortali al giorno rappresentano comunque un dato da brivido. Sicuramente una scelta è incrementare il numero degli addetti ai controlli della sicurezza”. Inoltre, secondo il segretario della Uila, tra le altre cose, “premiare di più, per esempio, in termini di riduzioni contributive le aziende che investono di più in sicurezza è una modalità per incentivare l’imprenditore. L’Italia rispetto all’Europa ha fatto buoni passi in avanti grazie soprattutto all’opera del sindacato ma – ha concluso – la strada da fare è ancora lunga e purtroppo tutta in salita”.
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Week-end a Napoli con la Final Six di artistica

NAPOLI (ITALPRESS) – Anche quest’anno il PalaVesuvio di Napoli, dopo aver ospitato, in autunno, le tappe di regular season di ritmica e artistica, sarà il teatro della sfida per lo scudetto 2021 dei grandi attrezzi e del playoff di Serie A2, validi per l’ultima promozione nella massima categoria. L’appuntamento è fissato per domani, sabato 15, e domenica 16 maggio, per un weekend di grande ginnastica con la Final Six di artistica, l’ultimo atto del Campionato Nazionale, quest’anno denominato “Trofeo San Carlo Veggy Good”, che vedrà le migliori sei squadre femminili e maschili affrontarsi in pedana alla conquista del tricolore. A guidare la regia dell’evento, organizzato dalla Federazione Ginnastica d’Italia con in testa il presidente federale Gherardo Tecchi e il suo vice Rosario Pitton, come lo scorso anno sarà la società locale della Campania 2000 del presidente Aldo Castaldo, numero uno del Comitato Regionale Fgi, grazie anche al Comune di Napoli che non ha fatto mai mancare il proprio supporto. La gara segue sempre il nuovo format, che tanto ha fatto divertire nella Final Six dello scorso novembre, sempre nell’impianto di Ponticelli, con le migliori sei squadre ella stagione che si sfideranno, attrezzo su attrezzo, ginnasta dopo ginnasta, prima in semifinale e poi nella finalissima a tre, per contendersi il tricolore 2021. Il torneo italiano per club si è snodato, fin qui, su tre prove di ammissione, ha fatto il suo esordio ad Ancona (5-6 marzo), proseguendo a Siena (26-27 marzo) e concludendosi proprio a Napoli (9-10 aprile). Tra le donne, le fate della Brixia, ormai quasi tutte arruolate nel gruppo sportivo delle Fiamme Oro, puntano al 19° successo di Brescia. Proveranno a far loro lo sgambetto la Ginnastica Civitavecchia, la Ginnica Giglio Montevarchi, il Centro Sport Bollate, la Juventus Nova Melzo e la World Sporting Accademy di San Benedetto del Tronto. Agguerritissima anche la corsa maschile, all’inseguimento del titolo della Virtus Pasqualetti di Macerata: la Pro Patria Bustese può contare su Nicola Bartolini, bronzo al corpo libero nell’ultima rassegna continentale e sul campione italiano assoluto 2020, l’aviere dell’Aeronautica Militare Ludovico Edalli, già qualificato per i Giochi di Tokyo; la Ginnastica Salerno risponde con Salvatore Maresca, anche lui terzo agli anelli in Svizzera. Occhio però alle altre contendenti: la Giovanile Ancona del talento Lorenzo Casali, l’Ares di Cinisello Balsamo con Edoardo De Rosa e la Corpo Libero Gymnastics Team di Carlo Macchini. Saranno protagoniste anche le sei società di Serie A2, che si affronteranno per l’ultimo posto utile al salto di categoria nel 2022. Infatti, dopo la vittoria della Ionica Gym nella femminile e dell’Artistica Brescia nella maschile, e i secondi posti, rispettivamente, della Romana e della Palestra Ginnastica Ferrara, già promosse in A1 al termine della terza tappa in Campania, domenica prossima si giocheranno la promozione le terze, quarte e quinte classificate: Audace, Corpo Libero Padova e Pavese per le donne; Juventus Nova Melzo, Pro Carate e ASU di Udine per gli uomini.
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A Vasto l’edizione 2021 dei Giochi del Mare

ROMA (ITALPRESS) – I Giochi del Mare, le ‘olimpiadì degli sport estivi, organizzati dalla Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) ritornano tra sabbia e mare. E’ Vasto, in provincia di Chieti, la sede prescelta per l’edizione 2021 dell’appuntamento più atteso dagli sportivi che in estate regalano spettacolo e grandi performance. Così, in stretta collaborazione con la Regione Abruzzo e la Guardia Costiera verrà realizzata – tra il 4 e l’8 giugno – una ‘cinquegiornì all’insegna dello sport all’aria aperta, a ‘pelo d’acquà e in profondità. Tutto ‘a prova di covid’ grazie al distanziamento sociale e il fermo rispetto delle indicazioni ministeriali. Il programma, oltre ai classici beach volley, beach rugby e nuoto pinnato, prevederà alcune discipline che hanno avuto in passato uno straordinario gradimento come il tennistavolo e la foto sub. “Molte saranno le novità – spiega il presidente della Fipsas, Claudio Matteoli – perchè verranno coinvolte le scuole, i disabili e le strutture ospedaliere di Vasto e Chieti. Proporremo anche due tentativi di record in apnea così come l’idea di abbracciare mondi idealmente lontani dall’acqua e dal mare come l’equitazione e il badminton. Di certo, tra le novità del 2021, agli studenti verrà data la possibilità di provare il surfcasting”.
“Con i Giochi del Mare – spiega Guido Quintino Liris, assessore al Bilancio e lo Sport della Regione Abruzzo – riapriamo quella linea di continuità che contraddistingue il nostro territorio, montanaro e marino per vocazione e conformazione, dove l’attività fisica è sempre stata un punto di forza. Atleti di caratura internazionale e studenti si mescoleranno per dare vita ad un evento capace di far ripartire quelle attività che durante la persistente pandemia hanno sofferto più di altri. Sarà l’occasione per mettere in mostra l’Abruzzo e le sue peculiarità con una lente di ingrandimento sugli studenti, protagonisti alla ‘ricerca del proprio talentò sulla spiaggia di Vasto”.
“Per cinque giorni – spiega Francesco Menna, sindaco di Vasto – la nostra città sarà la ‘capitalè degli sport estivi. E lo sarà all’inizio della stagione estiva, la seconda in tempi di covid, difficile come quella del 2020. Vasto metterà il suo abito più bello, si mostrerà affascinante e possibile perchè ripartire in sicurezza deve poter far rima con attenzione e concretezza. Lo sport di base come quello di alto livello riusciranno a dare nuova luce in un’area che ha voglia di immaginare un futuro pieno di positività. Il nostro mare e le nostre spiagge sono pronte ad accogliere lo sport di alta qualità”.
“Il ruolo delle donne ai Giochi del Mare – gli fa eco Sabrina Bocchino, consigliere della Regione Abruzzo – sarà fondamentale perchè in acqua come sulla sabbia saranno protagoniste. E lo saranno anche tra i disabili grazie alle iniziative che con la Fipsas e la FIBa sono state inserite nel programma generale dove verrà coinvolto anche il Porto di Vasto come campo gara di alcune attività specifiche”.
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Favaretto vince tricolore Giovani nel fioretto donne

RICCIONE (ITALPRESS) – Martina Favaretto delle Fiamme Oro è campionessa italiana della categoria Giovani fioretto femminile. L’atleta veneta, nella finale che metteva in palio il titolo tricolore delle fiorettiste Under 20, si è imposta su Anna Cristino della Raggetti Firenze, mentre sono salite sul terzo gradino del podio Irene Bertini del Pisascherma e Matilde Molinari della Comini Padova (entrambe, rispettivamente, prima e terza ieri nella prova delle Cadette). Sulle pedane di Riccione, nella quarta giornata di gare dei Campionati Italiani Cadetti e Giovani 2021, erano 84 le atlete partecipanti dopo le fasi di qualificazione su base regionale. Nel tabellone dei quarti di finale Martina Favaretto aveva sconfitto Claudia Memoli delle Fiamme Azzurre per 15-4 mentre gli altri tre assalti si sono risolti solo nelle battute conclusive: all’ultima stoccata Matilde Molinari ha eliminato Arianna Proietti della Comense Scherma con il punteggio di 14-13, Irene Bertini ha battuto Maria Allegra Sorini del Club Scherma Jesi per 12-9, Anna Cristino ha allungato nel finale su Giulia Amore del Club Scherma Roma chiudendo 15-11. Nella prima semifinale Martina Favaretto ha superato ancora per 15-4 Matilde Molinari nel derby veneto, mentre dall’altra parte del tabellone, in una sfida tutta toscana, Anna Cristino ha fermato la corsa verso la seconda finale in due giorni di Irene Bertini, piazzando la stoccata del 10-9. Si è arrivati così al match che metteva in palio il titolo italiano nel quale Martina Favaretto si è trovata a rincorrere Anna Cristino, prima d’imprimere l’accelerazione decisiva nella terza e ultima frazione, chiudendo il match sul 15-12. “Non era facile tornare in gara dopo tanto tempo, sono stata tesa in alcuni momenti ma poi sono riuscita a ritrovarmi, dando il meglio di me in pedana. Ed è bellissimo chiudere il percorso da Under 20 con questa vittoria”, il commento di Martina Favaretto. Domani, nella quinta giornata di gare a Riccione, spazio al fioretto maschile Cadetti.
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Seconda volata vincente di Ewan al Giro

TERMOLI (ITALPRESS) – Caleb Ewan ha vinto la 7^ tappa del Giro d’Italia 2021, con partenza da Notaresco e arrivo a Termoli dopo 181 chilometri. L’australiano della Lotto Soudal ha centrato il secondo successo nella 104^ Corsa Rosa precedendo in volata l’azzurro Davide Cimolai (Israel Start-Up Nation) e il belga Tim Merlier (Alpecin-Fenix). La frazione è stata caratterizzata da una lunga fuga a tre con protagonisti l’italiano Umberto Marengo (Bardiani CSF-Faizanè), lo svizzero Simon Pellaud (Androni Giocattoli-Sidermec) e il britannico Mark Christian (Eolo-Kometa), ripresi dal gruppo ai -17 km dal traguardo. L’ungherese Attila Valter (Groupama-FDJ) ha conservato la maglia rosa di leader della classifica generale con 11 secondi di vantaggio sul belga Remco Evenepoel (Deceuninck-Quick Step) e 16″ sul colombiano Egan Bernal (Ineos Grenadiers). Domani è in programma l’ottava tappa, 170 chilometri da Foggia a Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento. E’ il secondo arrivo in salita, con uno strappo finale di 3 km che potrebbe favorire gli scattisti.
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