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Tg News – 14/5/2021

In questa edizione:
– BAT, 20 milioni per l’acquisto di tabacco italiano
– Parmigiano Reggiano, vendite +12% rispetto a pre-pandemia
– Gattinoni official tour operator Nitto ATP Finals
– Fondi per il rilancio, non c’è solo il Pnrr
gtr

Caso Gregoretti, a Catania non luogo a procedere per Salvini

CATANIA (ITALPRESS) – Non luogo a procedere per l’ex ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini: è questa la decisione del Gup di Catania Nunzio Sarpietro, al termine della Camera di Consiglio. Salvini era accusato di sequestro di persona per il caso dei 131 migranti lasciati a bordo della nave Gregoretti, a luglio del 2019, nel porto di Augusta in provincia di Siracusa. Per il numero uno del Carroccio, anche la Procura di Catania aveva ribadito al Gup di emettere una sentenza di non luogo a procedere perchè nello sbarco dei migranti l’allora ministro dell’Interno “non ha violato alcuna convenzione nazionale e internazionale”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona” e perchè “il fatto non sussiste”. Salvini, assistito dal suo legale l’avvocato Giulia Bongiorno ha ascoltato in aula la lettura del dispositivo.
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Salvini “sia l’estate dei turisti, non dei migranti che sbarcano”

CATANIA (ITALPRESS) – “Speriamo sia l’estate delle ripartenze, del boom turistico, dei turisti che pagano e non dei migranti che sbarcano. E spero che gli italiani possano tornare a lavorare, mangiare, fare sport, nuotare in sicurezza”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, oggi a Catania per l’udienza preliminare del processo per i migranti della nave Gregoretti.
“Iniziamo a fare da noi, che l’Italia faccia l’Italia – ha aggiunto -. Io chiedo non i miracoli, ma che l’Italia si comporti come la Spagna, come la Grecia, come la Francia, come Malta, come tutti i Paesi che difendono in autonomia propri confini. Non possiamo essere il campo profughi perchè è l’estate della ripresa post Covid”.
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Vaccino, Bertolaso “Dal 2 giugno in Lombardia prenotazioni 16-29enni”

MILANO (ITALPRESS) – “Il 2 di giugno, non casualmente il giorno della Festa Repubblica, apriremo le prenotazioni per i ragazzi dai 16 ai 29 anni”. Lo annuncia il coordinatore della campagna vaccinale lombarda, Guido Bertolaso, oggi in conferenza stampa a Palazzo Lombardia. “Tutta la Lombardia- sottolinea Bertolaso- avrà ricevuto la prima dose prima di andare in vacanza e questo vorrà dire avere l’immunità di gregge”. “Abbiamo concordato con i vertici politici l’ipotesi di aprire le prenotazioni della fascia 30-39 anni dal 27 maggio” aggiunge Bertolaso che rigardo alla fascia 40-49 anni spiega: “Sulla base dei nostri calcoli intendiamo aprire le vaccinazioni agli under 40-49 il 20 di maggio, per partire i primi di giugno. Abbiamo tutte le agende del mese di maggio e della prima settimana di giugno piene, prenotate per altre categorie, non c’è più posto, e quindi prima di aprire ai 40-49, noi intendiamo aspettare”, spiega Bertolaso
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Sette azzurri già qualificati per le Paralimpiadi di Tokyo

ROMA (ITALPRESS) – Sono sette gli schermidori azzurri qualificati alle Paralimpiadi di Tokyo 2020. Ma la pattuglia dell’Italia della scherma ai Giochi paralimpici in programma dal 25 al 29 agosto 2021 in Giappone potrebbe essere più folta in virtù delle wild card, che verranno ufficializzate solo nei prossimi giorni attraverso un articolato sistema d’assegnazione di nuovi possibili slot. Intanto, sono già certi di aver staccato, di diritto, il biglietto per Tokyo quattro donne e tre uomini del team azzurro. Nelle gare femminili saranno in pedana Bebe Vio nel fioretto e nella sciabola, Rossana Pasquino nella sciabola e nella spada, Andrea Mogos nel fioretto e nella sciabola, e Loredana Trigilia nel fioretto e nella sciabola. Le prove maschili, invece, vedranno l’Italia in pedana con Matteo Betti nel fioretto, Edoardo Giordan nella spada e nella sciabola, ed Emanuele Lambertini nel fioretto e nella spada. La Nazionale paralimpica azzurra, sotto la guida dei responsabili d’arma Simone Vanni (fioretto), Marco Ciari (sciabola) e Francesco Martinelli (spada), ha da tempo avviato un intenso programma di preparazione alla competizione in terra nipponica, che vivrà una tappa importante nei prossimi Campionati Italiani Assoluti Paralimpici in programma dal 30 maggio al 2 giugno a Verona.
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Papa “Inverno demografico ancora freddo e buio”

ROMA (ITALPRESS) – “Il tema della natalità è basilare per invertire la tendenza e rimettere in moto l’Italia a partire dalla vita”. Lo ha detto Papa Francesco, intervenendo agli Stati Generali della Natalità. “I dati dicono che la maggior parte dei giovani desidera avere dei figli, ma i loro sogni di vita si scontrano con un inverno demografico ancora freddo e buio – ha aggiunto -. Solo la metà dei giovani crede di riuscire ad avere due figli nel corso della vita”.
“Finalmente in Italia si è deciso di trasformare in legge un assegno, definito unico ed universale, per ogni figlio che nasce. Esprimo apprezzamento alle autorità e auspico che questo assegno venga incontro ai bisogni concreti delle famiglie”, ha sottolineato il Pontefice.
“Se le famiglie non sono al centro del presente non ci sarà futuro – ha proseguito -. Se le famiglie ripartono, tutto riparte”.
“Occorrono politiche familiari di ampio respiro, lungimiranti: non basate sulla ricerca del consenso immediato, ma sulla crescita del bene comune a lungo termine. Qui sta la differenza tra il gestire la cosa pubblica e l’essere buoni politici. Urge offrire ai giovani garanzie di un impiego sufficientemente stabile, sicurezze per la casa, attrattive per non lasciare il Paese”, ha detto ancora il Papa.
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Draghi “Italia senza figli scompare, dal Governo impegno per i giovani”

ROMA (ITALPRESS) – “Per decidere di avere figli, i giovani hanno bisogno di un lavoro certo, una casa e un sistema di welfare e servizi per l’infanzia. In Italia, purtroppo, siamo molto indietro su tutti questi fronti”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, intervenendo agli Stati Generali della Natalità.
“I giovani fanno fatica a trovare lavoro – ha aggiunto il premier -. Quando ci riescono, devono spesso rassegnarsi alla precarietà.
Sono pochi e sempre meno quelli che riescono ad acquistare una casa. La spesa sociale per le famiglie è molto più bassa che in altri Paesi come la Francia e il Regno Unito. Già prima della crisi sanitaria, l’Italia soffriva di un preoccupante e perdurante declino di natalità. Nell’anno della pandemia si è ulteriormente accentuato”.
“Nel 2020 sono nati solo 404.000 bambini – ha sottolineato Draghi -. E’ il numero più basso dall’Unità d’Italia e quasi il 30 per cento in meno rispetto a dieci anni fa. Sempre nel 2020, la differenza tra nascite e morti ha toccato un record negativo: 340.000 persone in meno. Oggi metà degli italiani ha almeno 47 anni – l’età mediana più alta d’Europa”.
“Un’Italia senza figli è un’Italia che non crede e non progetta.
E’ un’Italia destinata lentamente a invecchiare e scomparire – ha detto ancora il premier -. Il Governo si sta impegnando su molti fronti per aiutare le coppie e le giovani donne. Al sostegno economico diretto delle famiglie con figli è dedicato l’assegno unico universale. Dal luglio di quest’anno la misura entrerà in vigore per i lavoratori autonomi e i disoccupati, che oggi non hanno accesso agli assegni familiari. Nel 2022, la estenderemo a tutti gli altri lavoratori, che nell’immediato vedranno un aumento degli assegni esistenti. Le risorse complessivamente a bilancio ammontano ad oltre 21 miliardi di euro, di cui almeno sei aggiuntivi rispetto agli attuali strumenti di sostegno per le famiglie”.
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Palamara “Svelo il potere che governa la giustizia con le correnti”

ROMA (ITALPRESS) – Raccontare i fatti attraverso un libro, per spiegare come funziona il sistema della giustizia a chi ne è fuori: cittadini e togati. Questo è l’obiettivo che Luca Palamara e Alessandro Sallusti si sono posti scrivendo “Il Sistema”, best seller 2021 che presto diventerà anche uno spettacolo teatrale, e al centro dell’intervista di Claudio Brachino all’ex presidente dell’Anm per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia Italpress.
“Deve essere chiaro che il mio racconto è per i magistrati, perchè tanti di loro che fanno processi ogni giorno e mandano avanti la macchina della giustizia non fanno parte del sistema. Il sistema riguarda la gestione del potere”, ha detto il magistrato in aspettativa, come ci tiene a spiegare (“ex lo lascio ad altri”). “Il successo del libro assolutamente non me lo aspettavo – ha sottolineato Palamara -. Ho sentito il dovere, in un momento particolare della mia vita, di dare una risposta ai tanti magistrati che mi chiedevano di raccontare la vera storia, di come erano andate le cose all’interno della magistratura e nelle correnti. Non mi aspettavo che ci fosse questa particolare attenzione al racconto ma è vero che i cittadini, a torto o ragione, per vicende vissute, vogliono capire i meccanismi interni della magistratura, perchè i processi sono lenti, perchè ci sono situazioni che non funzionano”.
“Nel 1948 i padri costituenti vollero una magistratura autonoma e indipendente – ha proseguito -. Io penso sia un caposaldo ma come viene gestita questa autonomia e indipendenza? Viene gestita dalle correnti, che sono il meccanismo di un potere interno alla magistratura. Proprio da qui parte il racconto. Chi non fa parte di questo meccanismo interno alla magistratura viene tagliato fuori”. Un racconto che spiega il potere dall’interno e da chi lo ha visto contrapporsi alla politica, quando ricopriva il ruolo di presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati: “Dal 2008 al 2012 quando la magistratura veniva percepita in contrapposizione con la politica. In quel ruolo ho vissuto una esperienza che definisco una sorta di opposizione politica in quegli anni, la vera opposizione. Il nemico politico di quegli anni era ben definito e individuabile. Nel 2008 il governo di centrodestra, guidato da Berlusconi, nasce a seguito della caduta del governo Prodi, a causa di un’inchiesta giudiziaria. Sono anni nei quali le riforme del centrodestra e di Berlusconi vengono temute come punitive nei confronti della magistratura, sono anni nei quali la magistratura si illude di risolvere il problema processando Berlusconi, sono gli anni in cui l’Anm deve tenere la barra dritta e difendere l’indipendenza dei giudici”.
Proprio per questo, secondo Palamara c’è bisogno di una riforma, di cui “la politica deve assumersi la responsabilità”.
(ITALPRESS).