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Merlier vince in volata 2^ tappa a Novara, Ganna resta rosa

NOVARA (ITALPRESS) – Tim Merlier ha vinto la seconda tappa del Giro d’Italia 2021, 179 chilometri da Stupinigi a Novara. Il corridore belga della Alpecin-Fenix ha conquistato la prima volata della 104^ corsa rosa, precedendo allo sprint Giacomo Nizzolo (Team Qhubeka Assos) ed Elia Viviani (Cofidis). Quarto l’olandese Dylan Groenewegen (Jumbo-Visma). Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) ha conservato la maglia rosa, incrementando a 13 secondi il vantaggio su Edoardo Affini (Jumbo-Visma) grazie alla vittoria nel traguardo volante di Vercelli. La frazione è stata caratterizzata da una lunga fuga a tre fin dalle prime battute: protagonisti Filippo Tagliani (Androni Giocattoli Sidermec), Umberto Marengo (Bardiani CSF Faizanè) e Vincenzo Albanese (Eolo-Kometa). Quest’ultimo, vittima di un problema meccanico, si è poi rialzato, mentre gli altri due fuggitivi sono rimasti in testa fino ai 25 chilometri dall’arrivo. Domani è in programma la 3a tappa, la Biella-Canale di 190 chilometri.
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Il Cagliari vince lo spareggio salvezza, 3-1 a Benevento

BENEVENTO (ITALPRESS) – Lo spareggio salvezza va al Cagliari che al “Ciro Vigorito” vince 3-1 contro il Benevento. Passa poco più di un minuto e il Cagliari passa in vantaggio: uno schema su calcio d’angolo libera Lykogiannis al tiro che di sinistro da fuori trova una traiettoria imprendibile per Montipò. Il Benevento intorpidito si riprende e man mano guadagna campo alla ricerca di una reazione fino al gol del pari: Ceppitelli sbaglia in fase di impostazione e serve Caprari che imbuca subito per Lapadula bravo a superare Cragno per l’1-1 pari. Nella ripresa è ancora il Benevento a fare la gara ma senza trovare occasioni da gol. Semplici cambia sistema di gioco passando da 3 a 4 dietro con l’inserimento di Zappa sulla destra. Proprio dalla catena di destra nasce la fiammata dei sardi che si riportano in vantaggio: Nandez scambia proprio con Zappa, mette in centro e pesca Pavoletti che si inserisce tra i centrali campani e Montipò e di testa fa il 2-1. E’ una doccia fredda per il Benevento e Inzaghi manda subito in campo giocatori offensivi come Viola e Gaich. La partita vede una fase di stallo che fa tanto il gioco del Cagliari, a difesa del vantaggio e pronto a fare male in contropiede. Serve un episodio che arriva all’84’: Asamoah sbaglia l’anticipo in area e atterra Viola. Doveri decide per il rigore, ma dopo averlo rivisto cambia idea e lo revoca. Finale in crescendo, con il Benevento che lancia tutti i palloni che può all’interna dell’area sarda ma senza successo. Negli ultimi minuti, contropiede del Cagliari che mette la parola fine al match con il gol di Joao Pedro per il 3-1 finale. Festeggiano i sardi, il Benevento recrimina per il rigore e si giocherà tanto nello scontro diretto contro il Crotone.
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Ue, Sassoli “Farla più forte, resistente, democratica e unita”

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Nel momento in cui ci accingiamo a ricostruire le nostre economie e le nostre società su nuove basi, e in vista dei colossali investimenti che l’Europa inietterà nelle politiche pubbliche, è ancora più cruciale e urgente ascoltare i nostri concittadini, sentire i loro bisogni, le loro aspettative in termini di assistenza, lavoro, dignità, sicurezza e prosperità, e la loro visione di questo futuro comune europeo. Credo che sia nostra responsabilità mettere i cittadini al centro del loro progetto europeo, e più avanziamo nell’integrazione, in questa solidarietà tra Stati, più sarà importante che i cittadini europei siano e si sentano impegnati in questo progetto”. Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nel corso della Conferenza sul futuro dell’Europa.
“Siamo in un momento in cui i cittadini vogliono assumersi delle responsabilità, vogliono avere voce in capitolo nelle politiche che riguardano la loro vita quotidiana, il loro futuro, il futuro del pianeta. I meccanismi di consultazione dei cittadini sono stati testati in molti luoghi e hanno dimostrato il loro valore. E’ ora di aprirsi a coinvolgere di più i cittadini nella vita pubblica, e questo è lo scopo di questa conferenza”, ha aggiunto.
Sassoli, continuando a parlare dei possibili risultati della Conferenza, ha detto: “Credo quindi che dovremmo riflettere su come rafforzare la capacità e la centralità del Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda il suo potere d’iniziativa. Dovremmo anche aumentare la trasparenza delle elezioni e permettere ai cittadini di indicare le loro preferenze per la presidenza della Commissione. Spero – ha osservato – che la Conferenza affronti anche la questione del candidato leader, perchè sono convinto che questo contribuirà alle necessità dei cittadini di essere più coinvolti nel loro progetto europeo e al miglior funzionamento delle nostre istituzioni. Oggi non possiamo permetterci di avere tabù, dobbiamo affrontare questo esercizio liberamente e con fiducia nel dibattito democratico. Facciamo un’Europa più forte, più resistente, più democratica e più unita”, ha concluso.
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Verona e Torino finisce 1-1, granata più vicini alla salvezza

VERONA (ITALPRESS) – Finisce 1-1 al Bentegodi tra Verona e Torino. Gara bella ed esaltante che avvicina i granata alla salvezza e che lascia un pò di amaro in bocca alla squadra di Juric, poco concreta in zona d’attacco. L’inizio del Verona è arrembante e gli scaligeri, già al 7′, trovano la prima occasione da rete. Cross di Zaccagni al centro dell’area granata per la testa di Salcedo; il pallone è diretto verso la rete ma Sirigu è attento e si salva d’istinto. Il Torino assorbe bene la verve offensiva dei padroni di casa che, al 23′, rischiano però di capitolare: conclusione di Ansaldi e risposta di Pandur, aiutato da Ilic, che intercetta il pallone e salva il risultato. Nonostante il caldo, la gara è viva e, al 39′, i padroni di casa tornano a farsi vivi in fase d’attacco. Destro potente di Zaccagni e risposta del solito Sirigu: sulla respinta il pallone torna sui piedi di Barak che, senza pensarci, calcia in porta col sinistro ma Belotti si oppone col corpo. La seconda frazione di gara si apre ancora con i padroni di casa protagonista zona offensiva. Infatti, tra il 46′ e il 51′, gli scaligeri provano a far male al Toro, prima con Zaccagni e poi con Salcedo ma senza esito. Dalla panchina, Juric chiede ai suoi più coraggio e, al 69′, Kalinic serve in area Lasagna che col sinistro a giro chiama in causa nuovamente l’attento Sirigu. Il Torino non si lascia intimorire e passa all’85’: azione continuata granata e cross dalla sinistra di Ansaldi per Vojvoda. Il nazionale kosovaro anticipa tutti e con un colpo di testa preciso segna la rete del vantaggio. La gara sembra finita ma il Verona non demorde e, all’88’, il neo entrato Dimarco ci prova dalla distanza e con un sinistro perfetto segna la rete dell’1-1, che salva il Verona dalla sconfitta.
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Lewis Hamilton vince in Spagna, quarta la Ferrari di Leclerc

MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton vince il GP di Spagna, cogliendo il suo terzo successo stagionale in quattro gare disputate e allunga in classifica piloti sul principale inseguitore, Max Verstappen, 2° al traguardo davanti all’altra Mercedes guidata da Valtteri Bottas. Quarta posizione, invece, per Charles Leclerc che porta la Ferrari ai piedi del podio mettendosi alle spalle la Red Bull di Sergio Perez e la McLaren di Daniel Ricciardo. Settima posizione, invece, per l’altra Ferrari di Carlos Sainz Jr che chiude davanti alla McLaren di Lando Norris, all’Alpine di Esteban Ocon e all’Alpha Tauri di Pierre Gasly.
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World Cup, a Baku Agiurgiuculese d’oro con la palla

ROMA (ITALPRESS) – Altre buone notizie per le azzurre in scena a Baku (in Azerbaijan) nella World Cup di ginnastica. Dopo l’argento di ieri firmato dalle farfalle nel concorso generale, oggi sono arrivate altre due piazze d’onore per Alessia Maurelli e compagne e soprattutto un oro individuale per Alexandra Agiurgiuculese.
Si portano a Desio altri due argenti, quindi, le azzurre nelle finali di specialità: con le 5 palle a quota 44.550 (D. 33.3 – E. 8.600) e con 3 cerchi e 4 clavette a 41.900 (D. 33.3 – E. 8.600): in entrambi i casi dietro alla Bulgaria ( 45.600 – 43.150).
A ruota brilla l’oro della Agiurgiuculese, aviere dell’Aeronautica Militare (come le compagne dell’Insieme, esclusa la Mogurean), ottenuto nella final eight con la palla. La ventenne allenata all’ASU di Udine da Spela Dragas e Magda Pigano, grazie al personale di 26.350 (D. 17.8 E. 8.550), mette in fila la russa Daria Trubnikova, seconda con 26.100, e la bulgara Boryana Kaleyn, terza con lo stesso punteggio ma un’esecuzione peggiore.
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Pokerissimo Atalanta a Parma, nerazzurri al secondo posto

PARMA (ITALPRESS) – L’Atalanta vince 5-2 in casa Parma, conferma e rilancia le ambizioni di secondo posto e qualificazione in Champions League. Una perla di Malinovskyi nel primo tempo, la doppietta di Muriel e i sigilli di Pessina e Miranchuk nella ripresa stendono gli emiliani che si sono limitati a difendere, piuttosto che provare ad impensierire la retroguardia bergamasca, se non nei minuti finali con le reti di Brunetta e Sohm. La gara inizia a ritmi blandi con gli emiliani che provano ad affacciarsi in avanti con la velocità di Gervinho, ma De Roon è attento e lo ferma prima che possa involarsi verso la porta. Il match si sblocca al 12′ con un perfetto sinistro rasoterra di Malinovskyi che non lascia scampo a Sepe. Da lì in poi sono i nerazzurri a comandare il pallino del gioco, sfiorando il raddoppio a più riprese: prima con un colpo di testa di Gosens, poi ancora con il laterale tedesco che però in quest’occasione non riesce ad arrivare all’appuntamento col pallone. Prima del riposo è ancora l’Atalanta a rendersi pericolosa: Ilicic di tacco per Freuler che mette in mezzo per Zapata, il colombiano calcia di prima ma colpisce in pieno la traversa. Nella ripresa girandola di cambi: fuori Zapata e Ilicic, dentro Muriel e Pessina. Ed è proprio Pessina al 52′ a trovare la rete del 2-0 con un tiro che beffa l’estremo difensore del Parma. Gli emiliani subiscono il colpo e al 57′ rischiano di incassare il tris ma Muriel calcia largo. Era il preludio del gol del colombiano che arriva al 77′ con un preciso piazzata. Nemmeno il tempo di esultare e i gialloblù accorciano col neo entrato Brunetta in contropiede. Ultimi secondi frizzanti con Muriel che cala il poker, ma poco dopo è Sohm a trovare ancora una rete per il i gialloblù, prima del pokerissimo di Miranchuk: Parma-Atalanta 2-5, nerazzurri in pole per la qualificazione in Champions.
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Sassuolo prosegue il sogno Europa, 2-1 in casa Genoa

GENOVA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince 2-1 e sale a 56 punti in classifica puntando l’Europa, il Genoa subisce la seconda sconfitta consecutiva dopo il 4-3 con la Lazio e resta coinvolto nella lotta salvezza. Decidono le reti di Raspadori e Berardi in una partita sotto controllo dei neroverdi fino al finale acceso dal gol di Zappacosta. La prima fase di gioco è appannaggio degli uomini di De Zerbi che al 14′ trovano il vantaggio. Con Caputo in panchina, è Raspadori a guidare l’attacco ed è lui a sbloccare il risultato: bella verticalizzazione di Traore per Raspadori che in area controlla e batte a rete alle spalle dell’incolpevole Perin. Al 20′ alza la testa il Genoa con due episodi da moviola. Al 22′ proteste per un contatto in area tra Chiriches e Pandev non punito dall’arbitro. Al 27′ Var protagonista: Zajc di testa in tuffo fa 1-1 su contropiede ma Mariani annulla per un fallo ad inizio azione di Destro su Locatelli. Nella ripresa, Ballardini si gioca la carta Shomurodov ma la prima occasione da gol è del Sassuolo in ripartenza: ancora Traore inventa per Raspadori che a tu per tu con Perin si fa murare dal portiere. Nell’azione successiva, c’è il primo squillo del Genoa nel secondo tempo con la traversa colpita da Goldaniga di testa su calcio d’angolo. Ma la reazione del Genoa è inutile. Al 66′ Masiello fabbrica la rete del 2-0 neroverde con un retropassaggio errato che favorisce Berardi, freddo e infallibile davanti a Perin. Nell’ultima mezz’ora c’è spazio dalla panchina anche per Scamacca, Rovella e Pjaca ma la scossa arriva da Zappacosta che all’85’ da buona posizione trova l’angolo lontano con un gran destro. Ma non basta per la rimonta.
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