Home Senza categoria Pagina 2906

Senza categoria

Terrorismo: Fico “Ristabilire verità e giustizia per nuove generazioni”

ROMA (ITALPRESS) – “Ristabilire piena verità e giustizia è un passaggio ineludibile anche per trasmettere la memoria degli anni di piombo alle giovani generazioni. I ragazzi e le ragazze hanno il diritto ed il dovere di comprendere sino in fondo il senso e le responsabilità di quanto accaduto, di essere messi così in guardia contro i pericoli di tutti radicalismi. Solo così potranno essere a pieno titolo cittadini responsabili e determinati nel difendere con intransigenza le ragioni della democrazia e delle libertà fondamentali”. Lo ha detto il presidente della Camera Roberto Fico, in occasione delle celebrazioni del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.
“Ringrazio tutte le scuole – ha aggiunto – che hanno preso parte al concorso e sono certo che, ascoltando le testimonianze dei familiari delle vittime, i giovani potranno comprendere appieno quanti sacrifici e dolore è costata la difesa dei valori garantiti della Costituzione. Potranno così fare proprio un insegnamento prezioso che discende dalla storia degli anni di piombo: non si deve mai cedere, neanche di fronte alla violenza e al terrore, alla tentazione di derogare alle regole democratiche, accettando la stessa logica di chi tenta di sovvertire l’ordinamento. Questo esercizio di memoria è tanto più importante nella difficile fase che stiamo vivendo a causa della pandemia, nella quale gli effetti della crisi economica rischiano di alimentare rabbia, odio e delusione. Mettendo a rischio la coesione sociale e suscitando tentazioni di ricorso alla violenza. Senza dimenticare la minaccia sempre incombente del terrorismo internazionale, in particolare di matrice islamista. Ribadisco il mio ringraziamento sincero ai familiari delle vittime per la loro testimonianza e per l’esempio che essi continuano a fornire ogni giorno”.
(ITALPRESS).

Terrorismo: Mattarella “Bersaglio era giovane democrazia parlamentare”

ROMA (ITALPRESS) – “Il bersaglio era la giovane democrazia parlamentare, nata con la Costituzione repubblicana, per approdare a una dittatura, privando gli italiani delle libertà conquistate nella lotta di Liberazione. Esattamente il contrario di quanto proclamava il terrorismo rosso, quando parlava di Resistenza tradita. Il tradimento della Resistenza sarebbe stato, invece, quello di far ripiombare l’Italia sotto una nuova dittatura, quale che ne fosse il segno”. Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un’ intervista al quotidiano ‘Repubblicà. “Al di là delle storie personali di chi aderì alla lotta armata – ha continuato – c’era la contestazione radicale della democrazia parlamentare, così come era stata delineata dai padri Costituenti. E, a ben vedere, anche la mancata accettazione della volontà degli elettori in favore di forze centriste, atlantiche, riformatrici, di segno moderato. Un esercizio di democrazia che veniva definito ‘regimè. C’era anche chi, legittimamente, si sarebbe aspettato dei governi o delle politiche diverse. Ma fu grave e inaccettabile quel processo mentale, prima che ideologico, che portò alcuni italiani – pochi – a dire: questo Stato, questa condizione politica, non risponde ai miei sogni, è deludente e, visto che non siamo riusciti a cambiarlo con il voto, abbattiamolo. Uno dei pilastri su cui si fonda la Repubblica è il valore del pluralismo. Democrazia è libertà, uguaglianza, diritti”.
(ITALPRESS).

Terrorismo: Casellati “Silenzi più rumorosi delle bombe”

ROMA (ITALPRESS) – “Le cicatrici di queste ferite sono parte del nostro Dna collettivo. E’ un dolore che non si prescrive e che ci chiede oggi di proseguire con costante determinazione la strada per la verità e la trasparenza. Perchè tante sono le pagine ancora da ricostruire e i silenzi fanno spesso più rumore delle bombe”.
Lo ha detto la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati alla cerimonia della giornata della memoria per le vittime del terrorismo.
(ITALPRESS).

Rosario Livatino è il primo magistrato a diventare beato

AGRIGENTO (ITALPRESS) – Il giudice Rosario Livatino è diventato beato. Oggi, nella giornata emblematica del 9 maggio, in cui venne lanciato l’anatema contro la mafia da Giovanni Paolo II, il giudice ucciso il 21 settembre del 1990 è stato proclamato beato nella cattedrale di Agrigento, rappresentando così il primo magistrato a divenire beato nella storia della Chiesa. Rosario Livatino era stato ucciso all’età di 38 anni sulla strada Ss. 640 che collega Canicattì ad Agrigento. Tra coloro che sono stati presenti alle celebrazioni il cardinale di Agrigento, don Francesco Montenegro, il quale ricorda: “Abbiamo voluto collegare questo evento con una data così importante per far comprendere di come quel grido contro la mafia non era soltanto un sussulto. Livatino continuerà a fra splendere la sua luce”. A ricordare Livatino sarà anche il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto della congregazione delle Cause dei Santi, Vincenzo Bertolone, postulatore della Causa di Beatificazione del giudice e Monsignor Alessandro Damiano, Arcivescovo Coadiutore di Agrigento. Le celebrazioni continueranno per tutta il mese di maggio, con l’apertura della Casa-museo del Giudice fino alla cappella di famiglia del cimitero della cittadina, dove sono custodite le spoglie di Livatino.
(ITALPRESS).

Su turismo manca piano strategico di rilancio

Corriamo verso giugno, ed ecco che il Presidente del Consiglio Mario Draghi annuncia ai media che il turismo in Italia va rilanciato. Certamente l’avanzamento della campagna di vaccinazione e la riduzione degli effetti pandemici, spingono il governo a fare dei passi in avanti per predisporsi a cogliere la possibilità di dare agli operatori economici piccoli e grandi dell’accoglienza importanti business. Già l’anno scorso il settore ha colto importanti successi con un numero considerevole di persone accolte nelle varie località turistiche in voga e non, che inaspettatamente si sono viste arrivare italiani da ogni parte a causa della impossibilità di recarsi all’estero come in tempi normali abbondantemente avviene. Anche quest’anno si ci riprepara alla stessa operazione, peraltro rinnovando i bonus statali per il turismo per i meno abbienti, ma anche l’obiettivo è anche di attirare cittadini europei, datosi che già nei prossimi giorni tantissimi di essi potranno circolare liberamente, almeno coloro che avranno potuto concludere le vaccinazioni in programma. È molto facile prevedere che i traffici turistici saranno molto grandi almeno, complice lo spirito di liberazione che immancabilmente si sprigiona dopo esperienze di accentuata limitazione. Significativo della competizione con i paesi del mediterraneo ad attrarre turisti questa estate, sono state le affermazioni di Draghi al G20 con i Ministri del turismo che ha invitato tutti a fare vacanza in Italia; come a dire noi ci siamo e siamo pronti a competere nel mercato. Ed infatti la ‘carta verde’ che si annuncia sarà pronta  per metà maggio come la quarantena da rimuovere per i visitatori esteri, e’ la conferma che si è ben coscienti del peso che il turismo ha per la nostra economia. Questo settore pur rappresentando in senso stretto il 13% del PIL, con il suo consistente indotto e con la capillare è vastissima rete di operatori, non è meno importante dell’industria che attualmente si attesta sul 20%. Però il nostro Paese, pur avendo grandissime potenzialità represse, sinora ha potuto contare quasi esclusivamente sulle nostre strabilianti e particolarissime bellezze paesaggistiche di mari, isole, monti e colline, sui nostri ingentissimi beni culturali e monumentali, sulla variegatissima offerta culinaria che ogni territorio vanta da secoli che neanche l’incuria potrà nel breve tempo nascondere. Come capita a chi ha molto, facilmente si adagia sulle proprie sicurezze, e non si adopera a sufficienza per custodirle e farle progredire. Basti osservare a quello che succede riguardo ai provvedimenti per il settore. Ci si preoccupa per i ristori ( con ritardo ) ma gli investimenti per valorizzare le nostre attrazioni, non può contare ancora di un vero piano speciale  di investimenti per musei, dei siti archeologici, di bonifica dell’inquinamento dei mari, della istruzione e formazione per l’accoglienza, di miglioramento delle infrastrutture materiali ed immateriali per le località turistiche.  Insomma non si ha un piano strategico nazionale capace di scavalcare in un sol salto il groviglio di facci che immobilizza questo settore strategico. Trasporti, ristorazione, accoglienza, arte, monumenti, non vengono visti come un tutt’uno con relative soluzioni, ma lasciate lì al ‘governo’ per caso dal groviglio scoordinato di istituzioni ed amministrazioni di ogni tipo. Si vuole sperare che tutto ciò cambi e che tra tanta spesa che si sta programmando nel dopo COVID, oltre a bonus e ristori, si pensi anche a come poter cambiare il nostro approccio con questi fattori economici. Non è un caso che nella graduatoria mondiale dei paesi che vantano più turisti esteri, l’Italia è solo al quinto posto con quasi la metà in meno di visitatori rispetto alla Francia. È fin troppo chiaro che questo risultato mortificante è la risultante di decenni di incuria verso il settore e verso lavoratori ed imprese. Insomma possiamo recuperare il tempo perso, ma il cambiamento dovrà essere forte: meno bonus e più lungimiranza per il nostro avvenire”.

(ITALPRESS).

World Cup, Argento per le farfalle azzurre a Baku

ROMA (ITALPRESS) – Le Farfalle di Ginnastica Ritmica sono tornate a volare in alto. Nella prima gara internazionale in presenza dal 2019, la Squadra Nazionale – Alessia Maurelli, Martina Centofanti, Martina Santandrea, Agnese Duranti, Daniela Mogurean e Laura Paris – allenate da Emanuela Maccarani e dallo staff dell’Accademia internazionale di Desio, ha vinto la medaglia d’argento nella World Cup di Baku, in Azerbaijan con il punteggio totale di 84.250, alle spalle soltanto della Bulgaria, vincitrice del concorso generale (88.150 punti) e davanti alla Bielorussia (81.900). Dopo l’ottimo esordio di ieri, alla National Gymnastics Arena, con l’esercizio alle 5 palle, il gruppo azzurro si è ripetuto questo pomeriggio con la composizione mista (3 cerchi e 4 clavette) sulle note di “Tree of life suite”, valutata dalla giuria 40.550 punti. Il totale è valso il secondo gradino del podio e la qualificazione a entrambe le finali di specialità, che verranno trasmesse in diretta domani mattina dalle ore 10 su La7d e in streaming su La7.it.
Si è concluso anche l’All Around individuale, che ha visto protagoniste le due ginnaste azzurre, entrambe del Gruppo Sportivo dell’Aeronautica Militare, Alexandra Agiurgiuculese e Milena Baldassarri. L’aviere, allenata da Spela Dragas e Magda Pigano all’ASU di Udine, ha sfiorato di appena tre decimi il podio, con il totale sui quattro attrezzi di 97.300. Il rientro sulla scena internazionale, inoltre, è segnato dall’en plein di finali conquistate: dopo quelle a cerchio e palla ottenute nella gara di ieri, oggi Alexandra si è assicurata anche le sfide a clavette (25.300 pt.) e a nastro (22.000 pt.). Alle clavette vedremo impegnata anche la ginnasta della Faber Fabriano, allenata da Julieta Cantaluppi, grazie al parziale di 25.200, che – sommato al 20.100 ottenuto al nastro – ha concluso il suo concorso generale in ottava posizione con il totale di 92.550. L’All Around è stato vinto dalla giovane russa Daria Trubnikova, medaglia d’argento per la bulgara Boryana Kaleyn e terza piazza per l’altra russa, Lala Kramarenko, che alla sua prima Coppa del Mondo ha soffiato di un niente il podio ad Agiurgiuculese.
(ITALPRESS).

Passerella e goleada per l’Inter, 5-1 alla Samp

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter festeggia il 19esimo Scudetto con una goleada per 5-1 sulla Sampdoria nell’anticipo della trentacinquesima giornata di Serie A. Giornata di festa per i nerazzurri accolti dai tifosi nel pre partita e celebrati dalla classica passerella dei blucerchiati all’ingresso in campo. Conte tocca quota 200 panchine in Serie A e cambia sei elementi rispetto alla formazione schierata contro il Crotone nell’ultimo turno: spazio a D’Ambrosio, Ranocchia, Young, Vecino oltre a Gagliardini e Alexis Sanchez che si prendono la scena con tre gol e un assist nel primo tempo: due del cileno, uno dell’azzurro che sblocca il risultato dopo appena 4′. Da un errore di Augello, nasce un’azione corale che porta alla spaccata vincente in area di Gagliardini, al terzo sigillo in questo campionato. Prima giocata da protagonista per l’ex Atalanta che al 26′ dà il via al 2-0 con un movimento tra le linee e un assist perfetto per Alexis Sanchez che a tu per tu con Audero non sbaglia. Alla prima occasione però la Sampdoria va in gol e lo fa con gli ex al 35′: Candreva, da cross dalla sinistra, impatta male col pallone, Handanovic legge male il tiro e respinge sui piedi di Keita Balde che a botta sicura e con la porta a disposizione non sbaglia. Ma è solo un episodio perchè un minuto dopo l’Inter torna a +2: Hakimi crossa in area, Sanchez con una conclusione chirurgica firma il 3-1. Nella ripresa, Ranieri stravolge la squadra con quattro cambi: fuori Jankto, Thorsby, Tonelli e Ramirez; dentro Damsgaard, Verre, Yoshida, Ekdal. Due sostituzioni ma importanti per Conte che dà minutaggio a Radu e Pinamonti. E al 62′ c’è spazio anche per il classe 1999 nel tabellino: iniziativa del neo entrato Barella e palla dentro per Pinamonti che aggancia e fa 4-1. Risultato ancora più rotondo al 70′: Adrien Silva devia col braccio in area un tiro di Barella, l’arbitro col Var indica il dischetto e dagli undici metri Lautaro non sbaglia per il definitivo 5-1.
(ITALPRESS).

Berrettini batte Ruud, è in finale al Masters 1000 di Madrid

MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il sogno di Matteo Berrettini prosegue: è finale al “Mutua Madrid Open”, terzo Masters 1000 stagionale, dotato di un montepremi pari a 2.614.465 euro, che si sta disputando sulla terra battuta della “Caja Magica” della capitale spagnola. Sul “Manolo Santana Stadium” il 25enne romano, numero 10 del mondo e ottavo favorito del seeding, riesce ad avere la meglio sul norvegese Casper Ruud: 6-4 6-4 il finale dopo un’ora e 22 minuti di gioco.
Berrettini, che finora aveva battuto solo una volta Ruud a fronte di due sconfitte (l’ultima nei quarti degli scorsi Internazionali), affronterà domani per il titolo Alexander Zverev, capace di eliminare prima Nadal e poi Thiem: il tedesco ha battuto Berrettini nel 2018 a Roma e nel 2019 nella semifinale di Shanghai (fino ad oggi il miglior risultato dell’azzurro in un Masters 1000), di contro l’allievo di Vincenzo Santopadre si è imposto al Foro Italico due anni fa. Il numero uno azzurro andrà a caccia del quinto titolo nel circuito maggiore, il secondo stagionale dopo quello ottenuto un paio di settimane fa a Belgrado.
(ITALPRESS).

(ITALPRESS).