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Conte “Vogliamo arrivare in porto il prima possibile”

MILANO (ITALPRESS) – Le parole “distrazione” e “calo” non esistono nel suo vocabolario. “I ragazzi sanno che dobbiamo fare il nostro. Dobbiamo avere il massimo rispetto del Crotone e di quello che stanno facendo. Dovremo fare l’Inter, con grande determinazione e con grande ferocia”. Così, alla vigilia della sfida in trasferta contro il Crotone, Antonio Conte, tecnico dell’Inter, che in questo fine settimana potrebbe già festeggiare la conquista dello scudetto in caso di vittoria sul team di Cosmi con conseguente pareggio o sconfitta dell’Atalanta sul campo del Sassuolo.
“Con Steven Zhang c’è stato un semplice saluto. Ha voluto vedere il gruppo e ha fatto un grosso in bocca al lupo a tutti. Ancora non abbiamo conquistato niente”, ha aggiunto Conte, a proposito della visita del presidente.
“Stiamo per fare qualcosa di straordinario. Tutte le squadre sono ‘provatè ma parlare oggi di stanchezza, per noi, non ha senso. L’annata è stata lunga e importante: speriamo che finisca nella giusta maniera. Tutti sono cresciuti in questo gruppo e tutti stanno raccogliendo ‘fruttì, anche a livello individuale. Pinamonti? Anche lui è cresciuto, pur avendo trovato poco spazio. Abbiamo faticato tutti tanto, ma c’è stata una crescita importante”, ha detto ancora il tecnico dell’Inter.
“Siamo stati bravi in diverse fasi della stagione, anche e soprattutto quando eravamo indietro in classifica. Il gruppo è cresciuto tanto, al pari dell’autostima di tutti. Vidal ancora non è disponibile: mi auguro che possa tornare per questo finale di stagione, al quale vorrei che partecipassero tutti”, ha precisato Conte. “Anche la gestione dell’attesa non è facile. Non vogliamo brutte sorprese e vogliamo arrivare in porto quanto prima. Dobbiamo arrivare il primo possibile allo scudetto. Poi darò spazio a qualcuno che ha giocato meno in questa stagione ma che merita comunque di scendere in campo”, ha concluso l’allenatore nerazzurro.
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Terna, assemblea approva bilancio 2020 e dividendo

ROMA (ITALPRESS) – L’assemblea ordinaria degli azionisti di Terna ha approvato il bilancio di esercizio della società al 31 dicembre 2020, illustrato dall’Ad e direttore generale Stefano Donnarumma. Sono stati inoltre presentati il bilancio consolidato e il Rapporto di sostenibilità 2020 – dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. Al momento dell’apertura dei lavori risultava rappresentato in assemblea il 66,72% circa del capitale sociale. Su proposta del Cda è stato deliberato, con il 99,37% di voti a favore, un dividendo per l’intero esercizio 2020 pari a 26,95 centesimi di euro per azione (+8% rispetto al 2019, in linea con la politica presentata al mercato) e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 17,86 centesimi di euro per azione, a saldo dell’acconto sul dividendo di 9,09 centesimi di euro già posto in pagamento dal 25 novembre 2020. Il saldo del dividendo verrà messo in pagamento a decorrere dal 23 giugno. L’assemblea ha approvato, con percentuale di 98,67% dei voti, il Piano di incentivazione di lungo termine basato su azioni ordinarie della società e denominato “Performance Share 2021-2025”. L’assemblea ha autorizzato, con percentuale di 99,40% dei voti, il Cda all’acquisto e alla successiva disposizione di azioni proprie per un massimo di 1,95 milioni di azioni ordinarie della società, rappresentative dello 0,10% circa del capitale sociale, e un esborso complessivo fino a 10 milioni, fermo restando che le azioni Terna di volta in volta detenute in portafoglio dalla società e dalle società da essa controllate non potranno in ogni caso superare il 10% del capitale sociale.
L’acquisto di azioni proprie è stato consentito per 18 mesi.
L’assemblea ha infine deliberato in senso favorevole sulla prima e la seconda sezione della Relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti di Terna.
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Pioli “C’è voglia di tornare a vincere, conti alla fine”

MILANO (ITALPRESS) – “Bisogna alzare la qualità di gioco, avere spirito di sacrificio, di collaborazione. Credo che la squadra abbia sempre avuto gli atteggiamenti giusti e questa è una di quelle situazioni in cui il gruppo può crescere maggiormente. E’ in queste difficoltà che un gruppo giovane come il nostro deve avere coesione, forza, volontà di reagire e tornare a vincere. Siamo passati attraverso periodi felici e positivi e dobbiamo dimostrare che ci hanno permesso di maturare. Ho visto una squadra concentrata e determinata ma dovremo dimostrarlo sul campo”. Stefano Pioli non sembra avere dubbi sulla risposta del Milan dopo due sconfitte di fila e alla vigilia della delicata sfida col Benevento. “E’ giusto che ci siano dei dibattiti, abbiamo fatto metà campionato benissimo e un girone di ritorno meno bene, ora serve ancora più attenzione e determinazione, stiamo subendo qualche gol di troppo e concretizziamo meno di quello che potremmo. Dobbiamo avere una grande energia, sappiamo quanto lavoro è stato fatto per essere qui”. Con la corsa Champions che si è fatta in salita, anche il futuro di Pioli è diventato oggetto di dibattito. “Spesso durante la stagione mi avete chiesto del mio futuro ma le valutazioni si fanno alla fine. Per i giudizi a fine campionato sarà determinante il nostro piazzamento e quello che riusciremo a ottenere. Ma io sono convinto di quello che sto facendo, della bontà del lavoro, l’appoggio della società è totale e vado avanti per la mia strada. Il supporto del club e dell’area tecnica non è mai venuto meno. Sono persone che sanno cos’è il calcio, cos’è una stagione così lunga e competitiva. Stagioni così difficili passano da momenti particolari e il loro supporto ci aiuta, ci fa stare concentrati e determinati. Ho sempre avuto il sostegno della società, alleno un grande club dove ci sono grandi aspettative e l’obiettivo è portare qualità e risultati all’altezza”. Detto che la testa è solo sul Benevento e non sulla successiva gara con la Juve, Pioli conferma il rientro di Ibrahimovic: “Sappiamo quanto possa essere importante la sua presenza dal punto di vista tecnico e caratteriale, siamo contenti che possa essere a disposizione, è pronto e determinato come sempre”.
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Bagnaia il più veloce nel venerdì di libere a Jerez

JEREZ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Francesco Bagnaia firma il miglior tempo delle prove libere del Gran Premio di Spagna di MotoGP. Sul circuito di Jerez, nella seconda sessione, il pilota della Ducati ha chiuso in 1’37″209, rifilando 178 millesimi a Fabio Quartararo su Yamaha e 457 millesimi ad Aleix Espargaro su Aprilia. Bene anche Franco Morbidelli, quarto con la Yamaha Petronas davanti alla M1 ufficiale di Maverick Vinales, alla Honda di Takaaki Nakagami e alla Ktm di Miguel Oliveira. La top ten è chiusa da Alex Rins (Suzuki), Johann Zarco (Ducati) e Brad Binder (Ktm), con quest’ultimo che era stato il più veloce al mattino. Questi sono anche i dieci piloti che, al momento, sarebbero qualificati direttamente per la Q2, con la classifica dei tempi combinata ridisegnata rispetto alle FP1 del mattino. Male Marc Marquez, solo 16esimo (nella prima sessione aveva fatto segnare il terzo crono), e Valentino Rossi, 21esimo e penultimo. Negli ultimi minuti della FP2 brutta caduta per Tito Rabat, sostituto di Jorge Martin nel team Pramac: lo spagnolo ha distrutto la moto in curva 13, fortunatamente senza riportare conseguenze.
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Nel primo trimestre Pil -1,4% su base annua

ROMA (ITALPRESS) – Nel primo trimestre del 2021 l’Istat stima che il prodotto interno lordo (Pil) sia diminuito dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,4% su base annua.
Il primo trimestre del 2021 ha avuto due giornate lavorative in meno rispetto al trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al primo trimestre del 2020.
“La variazione congiunturale – spiega l’Istituto di Statistica – è la sintesi di un aumento del valore aggiunto sia nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria, mentre i servizi nel loro complesso hanno registrato una diminuzione. Dal lato della domanda, vi è un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta. La variazione acquisita per il 2021 è pari a +1,9%”.
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Pil, atteso forte rimbalzo nel terzo trimestre ma restano rischi

ROMA (ITALPRESS) – In Italia sono iniziati da aprile i primi allentamenti delle restrizioni anti-Covid. Ciò condurrà nel secondo trimestre a un piccolo segno positivo del Pil, dopo la lieve contrazione nel primo (-0,4%). Si conferma lo scenario in cui un forte rimbalzo si avrà nel terzo trimestre, grazie al crescere delle vaccinazioni; riguardo al loro ritmo, che ha accelerato, restano però rischi al ribasso. Dall’imponente piano NG-EU, ai nastri di partenza, arriverà un aiuto alla ripresa già nella seconda metà del 2021. Lo rileva il Centro studi di Confindustria nella congiuntura flash. Nell’industria – prosegue il Csc – il PMI è salito a 59,8 a marzo e la produzione è stimata in crescita già nel primo trimestre (+1,0%), pur con forte eterogeneità settoriale.
Il nodo restano, finora, i servizi, dove l’attività è ancora in flessione (PMI sceso a 48,6); la graduale riapertura, nelle prossime settimane, di diverse attività terziarie induce a prevedere un progressivo ritorno in territorio positivo. Da febbraio 2020 a marzo 2021 – osserva il Csc – ci sono 896mila occupati in meno. I più colpiti sono i lavoratori a tempo determinato (-9,4%) e gli autonomi (-6,6%). Per i primi, alla maggiore elasticità al ciclo economico, si aggiunge, in questa crisi, l’effetto del blocco dei licenziamenti. I secondi in molti casi hanno dovuto fermare la loro attività, per le restrizioni in settori dei servizi in cui sono più presenti.
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Infortuni sul lavoro in calo ma aumentano i decessi

ROMA (ITALPRESS) – Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail entro lo scorso mese di marzo sono state 128.671, in diminuzione di oltre duemila casi (-1,7%) rispetto alle 130.905 del primo trimestre del 2020. La diminuzione è la sintesi di un calo delle denunce osservato nel primo bimestre (-12%) e di un aumento nel mese di marzo (+35%) nel confronto tra i due anni.
I dati evidenziano un decremento solo degli infortuni in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un calo pari al 23,4%, da 17.477 a 13.385, al contrario dei casi avvenuti in occasione di lavoro che sono in aumento dell’1,6%, da 113.428 a 115.286. Il numero degli infortuni sul lavoro denunciati è aumentato del 6,8% nella gestione Industria e servizi (dai 102.657 casi del 2020 ai 109.662 del 2021), mentre è diminuito del 6,2% in Agricoltura (da 6.281 a 5.891) e del 40,3% nel Conto Stato (da 21.967 a 13.118).
Tra i settori economici si distingue ancora il settore Ateco “Sanità e assistenza sociale”, che nel primo trimestre 2021 presenta un aumento del 75% degli infortuni avvenuti in occasione di lavoro rispetto al pari periodo del 2020.
Le denunce di infortunio mortale sul lavoro presentate all’Istituto entro il mese di marzo sono state 185, 19 in più rispetto alle 166 denunce registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%), effetto degli incrementi osservati in tutti i mesi del 2021 rispetto a quelli del 2020. I dati evidenziano per il primo trimestre un decremento solo dei casi in itinere, passati da 52 a 31, mentre quelli avvenuti in occasione di lavoro sono stati 40 in più (da 114 a 154).
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Covid, Donato “Da Orlando dispotico accanimento su cittadini e commercianti”

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PALERMO (ITALPRESS) – “L’ultima ordinanza del sindaco Orlando è assurda e infondata, oltre ad essere un inutile accanimento sui commercianti e su tutti i palermitani”: lo afferma Francesca Donato, parlamentare europeo dell Lega Salvini Premier.
“Che senso ha – si chiede l’europarlamentare – vietare attività del tutto sane e innocue ai fini della lotta al Covid, come l’accesso alle spiagge e l’attività sportiva? E ancora mi domando come si possa conciliare la chiusura di strade e piazze con l’attività degli esercizi commerciali legittimamente aperti? I negozi dovrebbero aprire senza poter essere raggiunti dai clienti? Ma per quanto ancora la mia città potrà sopportare le angherie del Caudillo nostrano?”, conclude la Donato.
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