ROMA (ITALPRESS) – Ad aprile, secondo la stima preliminare dell’Istat, è l’accelerazione dei prezzi dei beni energetici a trainare l’ulteriore crescita dell’inflazione. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,1% su base annua (da +0,8% di marzo).
Questa accelerazione è dovuta, però, in buona misura, al confronto con aprile 2020, mese in cui i prezzi di questa tipologia di prodotti avevano subito una diminuzione marcata rispetto al mese precedente. L’inflazione al netto degli energetici scende quindi a +0,3%, valore prossimo a quello di settembre 2020 (+0,2%, ma con un’inflazione generale negativa e pari a -0,6%) e, nello stesso tempo, i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa” ampliano la loro flessione (-0,4%), portandosi a livelli che non si registravano da febbraio 2018 (quando diminuirono su base annua dello 0,6%).
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Ad aprile prezzi beni energetici trainano crescita dell’inflazione
Tg News – 30/4/2021
In questa edizione:
– Euronext completa acquisizione borsa italiana per 4,4 mld
– Ue, calo occupazione colpisce soprattutto i giovani
– 9,7 mln lavoratori in attesa rinnovo contratto
– Mutui al 100% per i giovani. Se son rose, fioriranno…
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Roma travolta all’Old Trafford, il ManUtd vince 6-2
MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La Roma sogna per un tempo all’Old Trafford, Cavani, Bruno Fernandes e Pogba la risvegliano bruscamente e il Manchester United si aggiudica il primo atto della semifinale di Europa League con un durissimo 6-2. Una serata in salita che stava per assumere i contorni dell’impresa per gli ospiti, bravi nel restare in partita nonostante un avvio difficile sotto ogni punto di vista. Veretout si ferma dopo soli 2′ e viene sostituito da Villar, al 28′ la lussazione alla spalla di Pau Lopez, rimpiazzato da Mirante. Nel mezzo, il vantaggio dei Red Devils al 9′ con un delizioso tocco sotto di Bruno Fernandes sul filtrante visionario di Cavani. I giallorossi, però, reagiscono con il piglio e la qualità della grande squadra: un braccio alto di Pogba regala un rigore agli ospiti, trasformato da Pellegrini al 15′. Il capitano dei capitolini, poi, veste i panni dell’uomo assist al 34′: Mkhitaryan inventa, il numero 7 pesca Dzeko che, da pochi passi, insacca per il 2-1. Ma al 37′, la Roma è già costretta al terzo cambio: alza bandiera anche Spinazzola, dentro Bruno Peres e slot già esauriti prima dell’intervallo.
Ibanez rischia la frittata, Cavani non ne approfitta e la squadra di Fonseca va al riposo avanti nel punteggio ma il ‘Matador’ riesce comunque a prendersi la scena nella ripresa. Al 48′, il centravanti ex Napoli toglie la ragnatela dell’incrocio, al 64′ invece si fa trovare pronto dopo la respinta di Mirante, tutt’altro che perfetto sul diagonale di Wan-Bissaka, per il nuovo sorpasso dello United sul 3-2. Il colpo del ko arriva con un rigore – molto dubbio – fischiato da del Cerro Grande su un contatto tra Smalling e il solito Cavani. Dagli 11 metri Bruno Fernandes si conferma infallibile, poi serve il cross a Pogba per il 5-2 su una Roma in rottura prolungata. A completare lo score tennistico sul 6-2 è il classe 2001 Greenwood, subentrato dalla panchina. Tra 7 giorni, all’Olimpico, servirà dunque un’impresa ai giallorossi per ribaltare lo score.
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Nel 2020 +21,9% imprese che hanno pagato con più di 30 giorni di ritardo
ROMA (ITALPRESS) – Nel 2020 in Italia le imprese che hanno pagato i loro fornitori con oltre 30 giorni di ritardo sono aumentate del 21,9% rispetto al 2019 salendo così al 12,8% totale. Nonostante questo, alla fine dello scorso anno, la puntualità delle aziende italiane è migliorata dal 35 al 35,7% facendo guadagnare al nostro Paese una posizione a livello europeo (dal 17mo al 16mo posto) e due al livello mondiale (dal 25mo al 23mo posto). E’ quanto emerge dallo Studio Pagamenti, aggiornato al 31 dicembre 2020, realizzato da CRIBIS, società del Gruppo CRIF specializzata nella business information, che ha analizzato le abitudini di pagamento delle imprese in 35 Paesi del mondo (23 dei quali in Europa) che rappresentano circa il 90% del PIL mondiale.
Singapore ed Egitto sono le nazioni che hanno in assoluto più ritardi gravi, rispettivamente con il 43,2% e il 42,8%, mentre in Europa hanno fatto peggio dell’Italia la Grecia (38%), la Romania (24,8%), il Portogallo (20,3%), la Croazia (19,1%) e la Turchia (15,7%). Rispetto al 2019, i pagamenti oltre 30 giorni si sono impennati in termini percentuali soprattutto in Messico (+59,1%), Slovenia (+43,3%), Francia (+37,5%), Lussemburgo e Danimarca (+33,3% per entrambe) e a Taiwan (+31,6%). Nonostante il notevole incremento, tuttavia, la Danimarca si conferma anche nel 2020 fra i Paesi con meno ritardi gravi in assoluto (0,8%), insieme a Svezia (0,7%) e Finlandia (0,9%). I ritardi gravi sono aumentati nell’ordine del 20% anche per Serbia, Belgio, Irlanda e Spagna. E anche in Cina la percentuale delle imprese ritardatarie è passata dal 26,3% del 2019 al 30,1% del 2020.
La patria di Andersen è, fra i 35 Paesi del mondo monitorati dall’analisi di CRIBIS, anche quello con il maggior numero di imprese puntuali (88,6%), seguita da Polonia (76%), Paesi Bassi (75%), Russia (73,7%) e Taiwan (72,5%). Fanalino di coda è la Romania (13,1%), preceduta da Israele (16,2%), Portogallo (16,4%), Bulgaria (18,9%) e Grecia (23,3%).
Rispetto al 2019, Filippine (+29,3%), India (+28,5%), Croazia (+22,6%) e Finlandia (10,2%) fanno registrare l’incremento più elevato di pagamenti puntuali, che si attestano rispettivamente al 56%, al 53,7%, al 33,6% e al 53%. Le involuzioni più significative, invece, riguardano l’Irlanda (-38,5%), la Romania (-35,5%), Hong Kong (-17,2%) e Israele (-12,4%), dove le imprese che adempiono i propri obblighi di pagamento alla scadenza sono, nell’ordine, il 28,9%, il 13,1%, il 28% e il 16,2%.
A confronto con il 2019, l’Irlanda (28°) perde 11 posizioni in classifica, Lussemburgo (12°), Messico (17°) e Francia (22°) retrocedono di 3 posti, Taiwan (5°) e Spagna (18°) di 2, mentre l’India (14°) scala 8 posizioni e Turchia (8°) e Portogallo (33°) ne guadagnano 2. Stabili, rispettivamente all’11° e al 30° posto, Stati Uniti e Cina.
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A Palermo il via alle vaccinazioni dei “senza dimora”
PALERMO (ITALPRESS) – Vaccini ai senzatetto, per chi non pensava nemmeno di avere la possibilità, o addirittura il diritto, di aver somministrata una dose del siero anticovid. Questo lo spirito che muove l’iniziativa “Accanto agli ultimi”, voluta dal governo regionale in collaborazione con il Comune e la Fondazione Sicilia. “Da una parte ci sono i furbetti del vaccino che vogliono saltare la fila – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – dall’altra i non garantiti, quelli cioè che credono di non essere percepiti come aventi diritto, talmente si sentono invisibili. E quindi serve qualcuno che si occupi di loro: lo abbiamo fatto noi perchè il diritto alla salute non deve conoscere distinzione alcuna. La Fondazione Sicilia ci ha messo a disposizione questi prestigiosi locali, il commissario per il Covid ha approntato il personale sanitario e infermieristico”.
“Vogliamo mettere assieme tutta la città e far vedere che non ci sono differenze – ha detto il commissario straordinario per l’emergenza covid di Palermo, Renato Costa -. Stiamo andando noi a chiedere di vaccinare persone, nemmeno pensavano di rientrarci. Questa iniziativa deve proseguire, stiamo parlando con le associazioni e gireremo da tutte le parti. E’ fondamentale vaccinare tutti”.
La straordinarietà dell’iniziativa, che ha visto vaccinare 20 senzatetto, è anche legata al fatto che le somministrazioni si sono svolte in delle stanze piene di arte all’interno di Villa Zito tra i dipinti di Renato Guttuso e Pippo Rizzo: “Anche la cultura della solidarietà – ha sottolineato Raffaele Bonsignore, presidente della Fondazione Sicilia – deve essere motivo di impegno da parte della Fondazione Sicilia che unitamente alla Regione e al Comune sta facendo una corsa contro il tempo per vaccinare tutti. E siamo voluti partire pure noi dai più deboli. E’ una iniziativa importante che testimonia che le fondazioni come la nostra non hanno un patrimonio proprio ma dell’intera collettività”. “A nome della città voglio esprimere ringraziamento – ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando – per questa sintesi tra uno spazio artistico-espositivo e le vaccinazioni”.
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Innocenzo Cipolletta nuovo presidente della Febaf
ROMA (ITALPRESS) – Innocenzo Cipolletta è il nuovo presidente della Federazione Banche Assicurazioni e Finanza (Febaf).
E’ stato eletto all’unanimità per il biennio in corso 2021-2022 dal Consiglio direttivo riunito in videoconferenza. Succede a Luigi Abete, che ha guidato la Federazione dal 2014 e che è stato acclamato presidente onorario. “Ringrazio il Consiglio direttivo per la fiducia nei miei confronti e Luigi Abete per aver impresso una decisa accelerazione alle attività e alla rappresentatività della Febaf”, ha detto Cipolletta subito dopo l’elezione. “Proseguiremo il lavoro sui temi europei, sulla declinazione del Pnrr e sul ruolo che il settore finanziario sarà sempre più chiamato a svolgere a favore delle imprese, dell’economia reale e dello sviluppo”, ha concluso. Il Consiglio direttivo ha espresso un convinto ringraziamento a Luigi Abete. Sotto la sua presidenza – e con il segretario generale, Paolo Garonna che affiancherà Cipolletta – la Federazione ha ampliato e consolidato la base associativa, ora composta da tredici rappresentanze finanziarie: Abi, Ania, Aifi, Adepp, Aipb, Anfir, Assofiduciaria, Assofin, Assogestioni, Assoprevidenza, Assoreti, Assosim, Confindustria Assoimmobiliare. Durante questi sette anni – è stato ribadito – Febaf ha acquisito centralità nel dibattito pubblico italiano ed europeo. Cipolletta è stato dal 2013 vice presidente di Febaf in qualità di presidente Aifi. Presidente di Assonime dal 2017 al 2021, tra gli altri incarichi è stato direttore generale di Confindustria dal 1990 al 2000.
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Coronavirus, 14.320 nuovi casi e 288 decessi in 24 ore
ROMA (ITALPRESS) – Toccano quota 4 milioni i casi totali di coronovirus registrati in Italia dall’inizio della pandemia. Nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono 14.320, in crescita rispetto ai 13.385 di ieri. I tamponi processati sono 330.075, numero che fa alzare il tasso di positività al 4,3%. Secondo il bollettino del Ministero della Salute i morti sono 288, in significativo calo rispetto a ieri. Sono 18.088 i guariti mentre gli attuali positivi raggiungono il numero di 438.709 con una riduzione nelle ultime 24 ore pari a 4.062.
Si allenta anche oggi la pressione sugli ospedali. Continua la discesa dei ricoveri nei reparti ordinari con 19.351 degenti (-509), calo pure nelle terapie intensive con una riduzione complessiva di 71 pazienti (2.640 le persone ricoverate) e 129 nuovi ingressi (ieri erano 168). In isolamento domiciliare vi sono 416.788 persone. Sul fronte delle singole regioni, la Lombardia si conferma quella con il maggiore incremento giornaliero (2.306), a seguire Campania (1.986), e Puglia (1.501).
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Infrastrutture Agrigento, Tardino “La Lega a sostegno dei sindaci”
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Comprendiamo e sosteniamo le le istanze sollevate dai 25 sindaci della provincia di Agrigento che ieri, a Roma, hanno chiesto interventi infrastrutturali a favore della provincia. Si tratta di infrastrutture cruciali per il territorio e per lo sviluppo, non solo economico, dell’intera area, a partire dal completamento dell’anello autostradale Castelvetrano-Gela. Ho fatto presente la loro istanza al nostro Alessandro Morelli, Viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, col quale stiamo verificando tutte le azioni possibili, anche guardando oltre il PNRR e le sue limitazioni tecniche e temporali. In particolare sarà importante considerare anche gli altri strumenti finanziari europei disponibili, tra cui i fondi strutturali e di investimento, per i quali è attualmente in corso di definizione l’accordo di partenariato che verrà stabilito con Stato, Regioni ed Enti locali, e che vedrà attuazione nei prossimi PON e POR per il settennato 2021/2027″.
Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare e coordinatrice politica della Lega in provincia di Agrigento
“Una partita che la Lega guidata da Matteo Salvini, come da suo DNA, giocherà in sinergia a favore dei territori, provincia di Agrigento inclusa, sia a livello regionale che nazionale ed europeo. Come affermato nel loro slogan dai sindaci, “Agrigento non è fuori dall’Italia”, e lo ribadisco da deputata di quel territorio. In tal senso, rammarica che Agrigento sia stata ignorata negli ultimi decenni, noi intendiamo invertire la rotta. La classe politica storica si ponga delle domande, cui mi auguro risponderanno i cittadini” conclude.
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