ROMA (ITALPRESS) – Illimity Bank presenta la sua prima Dichiarazione volontaria consolidata di carattere non finanziario (Dnf) e annuncia di aver raggiunto, già nel 2020, la carbon neutrality a livello di Gruppo. La Banca, si legge in una nota, sin dall’avvio della sua attività nel 2019, ha posto particolare attenzione alle tematiche ambientali, sociali e di governance (“ESG”) e ha intrapreso, in modo nativo, un percorso al fine di integrarle nelle strategie, processi e governance del Gruppo. Questo impegno si è riflesso nella decisione di redigere la prima DNF volontaria di Gruppo, in continuità con il processo di rendicontazione e trasparenza avviato, lo scorso anno, con la pubblicazione del Profilo di Sostenibilità.
Con la sua prima Dichiarazione Non Finanziaria, illimity fornisce un’informativa completa a tutti gli stakeholder sulle performance in ambito ESG. Il documento – elaborato sui dati al 31 dicembre 2020 – è stato redatto in conformità ai GRI Sustainability Reporting Standards (“GRI Standards”) – opzione “Core”, cui sono stati aggiunti indicatori qualitativi e quantitativi volontari. La rendicontazione, nel segno dell’innovazione digitale che da sempre contraddistingue la Banca, ha coinvolto tutte le principali funzioni e divisioni aziendali attraverso l’utilizzo di una piattaforma collaborativa di ESG Digital Governance.
“Il primo Bilancio di Sostenibilità del Gruppo illimity rappresenta un importante momento di condivisione con tutti gli stakeholder della responsabilità che ci guida nell’affiancare persone, famiglie e imprese per sbloccare e valorizzare il loro potenziale – afferma Rosalba Casiraghi, presidente di illimity -. Sono particolarmente orgogliosa di presiedere anche il Comitato di Sostenibilità che testimonia il nostro forte impegno verso i temi ESG, un coinvolgimento che ci accomuna tutti, dai vertici alle singole funzioni e aree della Banca”.
Per Corrado Passera, CEO di illimity, “continua il nostro impegno a garantire solidi utili per chi ha investito in un progetto innovativo come illimity, che vuole al contempo essere utile alla collettività e contribuire a rilanciare una crescita sostenuta e sostenibile nel nostro Paese. In questo 2021 l’Italia può e deve riattivare il suo potenziale in ambito economico e sociale. Noi di illimity intendiamo fare la nostra parte”.
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Illimity presenta la sua prima Dichiarazione non finanziaria volontaria
Rutigliano (Snam) “Obiettivo stop emissioni metano e CO2 per il 2040”
ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è riuscire a tagliare tutte le nostre emissioni di metano e CO2 per il 2040. Lo faremo cercando di accelerare tutte le nostre trasformazioni. Ci siamo posti anche un obiettivo intermedio: dimezzarle al 2030”. Lo ha detto Patrizia Rutigliano, executive vice president Institutional Affairs, ESG, Communication e Marketing di Snam, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress. “Stiamo lavorando con tutti i nostri fornitori – ha continuato – perchè l’impegno non è soltanto dell’azienda ma di tutta la catena del valore. E’ un lavoro molto ampio che riguarda una comunità molto allargata che lavora anche con noi”. Rutigliano ha spiegato che l’azienda comprende “3.500 dipendenti ma circa 20 mila persone di indotto su tutto il territorio italiano”. Poi “abbiamo tante partecipate, in Europa e fuori dall’Europa. Ci sono anche culture differenti – ha proseguito – e il fatto che tutti siano impegnati significa che ci siamo posti degli obiettivi: ci siamo imposti di fare delle scelte, se possibile anche prima di quanto previsto dalle norme. Gli accordi di Parigi parlano del 2050, noi ci siamo impegnati a tagliare le emissioni entro il 2040”.
Con la pandemia c’è stata “un’accelerazione” anche “sulla sensibilità che le persone hanno su alcuni temi. Quello del verde, del green in senso lato, dell’ambiente – ha evidenziato – è di tutti. Noi lavoriamo da 80 anni occupandoci di infrastrutture per portare il gas a famiglie e imprese, però dobbiamo renderlo sempre più pulito, meno fossile, occuparci di transizione energetica. Significa che, fino a quando potremo, ridurremo fino a zero tutte le emissioni che derivano da alcune attività”. Con la sua Fondazione, Snam si occupa anche di povertà energetica, povertà educativa ed empowerment, “soprattutto – ha spiegato – per quanto riguarda il mondo femminile nella fascia più giovane: aiutiamo ragazze a capire cosa fare. Per l’80%, le nostre occupazioni nei prossimi anni saranno scientifiche e purtroppo soltanto il 5% delle ragazze si iscrive a materie scientifiche all’università”. La parità di genere è importante anche nella governance. “Molte cose – ha affermato – sono migliorate grazie alla legge Golfo-Mosca che ha imposto le quote nei consigli di amministrazione. Il grande vantaggio è che, partendo dall’alto, la cultura delle aziende è cambiata”.
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Toro (Nissan) “Cresce voglia di auto elettriche, ora interventi ad hoc”
ROMA (ITALPRESS) – Cresce in Italia la domanda di mezzi elettrici e di mobilità pulita. Adesso è il momento degli incentivi e degli investimenti nelle infrastrutture di rete. A fare il quadro della situazione, nel corso di una intervista dell’agenzia Italpress, è stato Marco Toro, amministratore delegato di Nissan Italia.
“C’è una tendenza inarrestabile verso l’elettrificazione – conferma Toro -. Un’auto su tre nel trimestre gennaio-marzo è elettrificata. Qualcosa che forse fino a qualche periodo fa non avremmo immaginato”, dice il manager della casa giapponese. Che fa notare come questa possa essere un’occasione importante per l’Italia, a patto che sia sostenuta con un piano a breve e medio periodo. “Il nostro parco circolante – sottolinea – è il più vecchio d’Europa. In media ogni auto ha una media di 11,5 anni, in Germania, Inghilterra e Francia l’età media scende tra otto e nove anni”, spiega Toro, “quello che dobbiamo fare allora è ridurre l’età media, rottamando. E questo lo si fa con un piano a breve e a medio periodo. Sul breve periodo ci sono gli incentivi che servono a sollecitare il cambio del parco auto, anche con auto a combustione ma sicuramente più moderne e sicure di quelle del passato”.
“Dall’altro lato”, aggiunge, “dobbiamo appoggiare lo sviluppo delle infrastrutture. Auto al 100% elettriche devono essere appoggiate da un numero importante di colonnine. Oggi in Italia abbiamo un numero di colonnine pari a 2,3 ogni 100 km, in Inghilterra o Germania 7 o 8 punti per cento chilometri”. Per questo “stiamo lavorando con il governo”, “chiediamo aiuti dal punto di vista delle deducibilità fiscale per le aziende che mettano a disposizione del proprio dipendente punti di ricarica o per il privato che lo volesse fare a casa”.
Per quanto riguarda i modelli già sul mercato, invece, dopo il debutto sul mercato della Leaf 100% elettrica con ottimi risultati di vendita adesso è il turno del suv medio Qashqai. Poi sarà la volta dell’X-Trail. “Lanciamo oggi Qashqai che è il nostro modello principale con motorizzazioni 100% elettrificate”, dice Toro, “oltre al classico mild hybrid già disponibile, introduciamo una assoluta novità che ereditiamo dal Giappone: l’e-Power, l’elettrico senza spina e con due motori: elettrico a cui è affidata la trazione e a combustione che serve solo da generatore per ricaricare le batterie. Togliamo l’assillo da ricarica della batteria, nel momento che si è a corto di batteria basta andare dal benzinaio e fare combustibile per il generatore”. E’ già disponibile invece sulla Leaf l’e-pedal: un pedale unico per accelerare e frenare, e ricaricare in frenata la batteria.
Toro si dice “orgoglioso per il contributo che stiamo dando alla elettrificazione della mobilità del paese” e cita 50 Leaf consegnate all’arma dei Carabinieri “a dispetto di chi possa pensare che un’auto elettrica non sia prestazionale nel caso di un inseguimento…” ma anche le flotte elettriche a marchio Nissan in dotazione alle guardie forestali o alle capitanerie di porto.
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Cozzoli “Olimpico sempre più smart e tecnologico per Euro2020”
ROMA (ITALPRESS) – Lo Stadio Olimpico di Roma sarà all’altezza di un evento come gli Europei di calcio. Lo ha assicurato il presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli, spiegando a RaiNews24 come l’impianto del Foro Italico, che ospiterà un totale di quattro partite (le tre del girone dell’Italia e un quarto di finale), sarà una vetrina importante per lo sport italiano. “L’Olimpico di Roma sarà uno degli stadi più smart d’Europa – ha sottolineato il numero uno di Sport e Salute – e rappresenterà il ritorno del grande pubblico allo stadio, con una capienza del 25%, quindi di circa 17mila spettatori, fermo restando che, qualora ci fosse la possibilità di aperture, noi siamo pronti ad accogliere più tifosi. Ovviamente sarà uno stadio sempre più tecnologico: le persone passeranno dai tornelli e per un tunnel, dove ci sarà un termoscanner che misurerà la temperatura corporea, e soprattutto si eviterà ogni tipo di assembramento. Le immagini saranno riportate su un pc e tutto sarà gestito da una ‘control room’ dotata di software molto sofisticati e di intelligenza artificiale”. Cozzoli ha anche affermato che non si tratterà di una mera “operazione di maquillage”, ma di una autentica “opera di ristrutturazione dello stadio, con servizi innovativi e una maggiore accoglienza nei confronti dei tifosi. In più, ci saranno nuova ristorazione e nuovi spalti, sala stampa e zona mista, con un manto erboso perfetto. Sport e Salute, che è la società dello Stato della promozione dello sport e degli stili di vita, vuole mettere a disposizione della collettività, dei tifosi, della cittadinanza tutto il parco monumentale del Foro italico”. Un’altra novità in vista degli Europei sarà l’Olimpico aperto per un tour, “una bellissima visita visiva ma emozionale”, ha concluso Cozzoli.
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Recovery, Cingolani “Transizione ecologica ma anche burocratica”
ROMA (ITALPRESS) – “Il nome Recovery Plan dà l’idea che stiamo mettendo una toppa a qualcosa che è andato storto.
Preferisco Next Generation EU e vorrei che agli italiani arrivasse un altro tipo di messaggio: questo è un progetto più ambizioso della semplice ripresa post pandemia, vuole impostare il futuro del Paese per le generazioni a venire». Lo dice, in un’intervista a Repubblica, il ministro per la Transizione ecologica Roberto Cingolani. «Circa 5 miliardi – afferma – saranno dedicati ad agricoltura ed economia circolare, 15 alla tutela dei territori e delle risorse idriche, 15 all’efficienza energetica degli edifici e quasi 24 alla transizione energetica e alla mobilità sostenibile. Gli ultimi due capitoli sono il fulcro del cambiamento che vogliamo innescare con queste misure». La Ue ha confermato di voler ridurre del 55% le sue emissioni di anidride carbonica entro il 2030. L’Italia può riuscirci «installando 65-70 gigawatt di energie rinnovabili entro i prossimi dieci anni. Nel 2030 il 70-72% dell’elettricità dovrà essere cioè prodotta prevalentemente da centrali eoliche o fotovoltaiche». Per Cingolani “non possiamo perdere il treno dell’idrogeno, e infatti destineremo 3,4 miliardi del Pnrr alla ricerca in questo settore”.
Riguardo ai 24 miliardi della transizione energetica spiega che “l’attuazione va ancora fatta, ma è prevedibile che ci saranno incentivi per le rinnovabili più sperimentali, come l’eolico offshore o il fotovoltaico per l’agricoltura. Poi ci sarà il grande capitolo della semplificazione per sbloccare le gare già avviate per nuovi impianti di fonti rinnovabili, ma a cui nessuno partecipa”. Cingolani ha rivendicato l’esigenza di affiancare transizione ecologica e “transizione burocratica”: “già oggi in Italia programmiamo di installare 6 gigawatt l’anno e, a causa del lungo iter autorizzativo, alla fine ne installiamo solo 0,8. Di questo passo per arrivare ai 70 gigawatt necessari a ridurre del 55% le emissioni ci metteremo 100 anni, altro che 2030». «Nessuno vuole trovare scorciatoie, però i tempi devono essere certi. Si può far danno al Paese non solo facendo male, ma anche perdendo tempo. Inoltre, se in Spagna si presentano centinaia di aziende nelle gare per le rinnovabili e da noi pochissime, scoraggiate dalla burocrazia, significa che loro possono scegliere i migliori, noi dobbiamo accontentarci di chi c’è».
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Melli vince derby con Mannion, Dallas batte Golden State
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Derby tutto azzurro nella notte della regular-season dell’Nba al Chase Center di San Francisco. Di fronte, il ‘rookiè dei Golden State Warriors, Nico Mannion, e Nicolò Melli, sbarcato a stagione in corso ai Dallas Mavericks. A spuntarla è l’ala reggiana, che realizza 13 punti (più 2 rimbalzi e 1 assit) in dodici minuti di impiego e contribuisce così al successo esterno dei texani per 133-103. Mannion totalizza 14 minuti e finisce a referto con 5 punti, 2 rimbalzi e 5 assist; Luka Doncic è il top-scorer della serata con 39 punti contro i 27 dell’idolo di casa Stephen Curry. Finisce l’incubo di Oklahoma City: dopo 14 sconfitte consecutivo, i Thunder si impongono sul parquet dei Boston Celtics per 119-115 nonostante i 39 punti di Jaylen Brown e i 28 di Payton Pritchard. Successo in trasferta anche per i leader della Eastern Conference, i Brooklyn Nets, che passano per 116-103 sul campo dei Toronto Raptors, che possono consolarsi solo per i 24 punti messi a segno da Kyle Lowry. Altri risultati: Charlotte Hornets-Milwaukee Bucks 104-114; Indiana Pacers-Portland Trail Blazers 112-133; Houston Rockets-Minnesota Timberwolves 107-114.
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Recovery, Fiaip “Bene Draghi su superbonus 110 per cento fino al 2023”
ROMA (ITALPRESS) – “Plaudiamo il Premier Mario Draghi per l’annunciata proroga del Superbonus 110% a tutto il 2023 e per l’impegno a semplificarne le procedure di accesso così come proposto in più occasioni da Fiaip. Ringraziamo tutte le forze politiche che in Parlamento hanno supportato tali istanze. Rendere accessibile tale misura, semplificando e snellendone gli adempimenti burocratici, è un’esigenza trasversalmente riconosciuta da tutta la rappresentanza del comparto immobiliare”. Così il Presidente della Fiaip Gian Battista Baccarini, commentando l’intervento in Parlamento del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi sul PNRR.
“Inserire il Superbonus nella prossima Legge di Bilancio e prorogarlo fino al 2023 è un impegno preciso del Capo del Governo che consente una prospettiva positiva per i tanti cittadini, soprattutto nei contesti condominiali, che stanno concretamente valutando di riqualificare, consolidare ed efficientare energeticamente il proprio immobile confidando in tale misura. Ora, dichiara il Presidente Nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini, sono necessarie riforme strutturali, rilanciare gli investimenti e la crescita economica sostenibile accelerando il processo di rigenerazione urbana”.
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Expo Dubai, Di Maio “Padiglione Italia esempio di sostenibilità”
ROMA (ITALPRESS) – “Quello che proporremo non sarà solo un padiglione, ma una nuova idea di Italia. Sarà uno strumento di attrazione per far conoscere a tutti il Made in Italy, le nostre eccellenze, per portare in Italia nuovi investitori e rilanciare la nostra economia seguendo la visione dello Sviluppo Sostenibile che ha ispirato l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite”. Lo scrive il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post su Facebook a proposito di Expo Dubai.
“Il tema di partecipazione scelto dall’Italia è “La Bellezza unisce le Persone”. La bellezza intesa come strumento di connessione e innovazione, come veicolo della conoscenza, espressa sopra ogni cosa dalla straordinaria riproduzione digitale del David di Michelangelo.
Expo 2020 Dubai partirà ad ottobre e sarà il primo grande evento mondiale dopo la pandemia.
Ci sarà tutto: la nostra memoria, ma anche il nostro futuro. E questo padiglione dimostra che abbiamo tutta la forza per poterlo ricostruire. Viva l’Italia”.
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