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Fonseca “Serve una gara perfetta, abbiamo grande ambizione”

ROMA (ITALPRESS) – “E’ la partita più importante della mia carriera ma è una partita importante anche per la Roma. Non capita tutti i giorni di giocare una semifinale europea. Tutti quanti siamo consapevoli dell’importanza di questo impegno, dovremo fare una gara perfetta”. Paulo Fonseca non ha dubbi sull’approccio dei giallorossi domani all’Old Trafford, per la semifinale d’andata di Europa League contro il Manchester United. Prima della partenza la squadra è stata accompagnata da circa 2.000 tifosi che hanno voluto dare la carica ai giallorossi. “Per noi è molto importante sentire il sostegno dei tifosi. In questo momento conosciamo l’importanza di questa semifinale. Siamo tutti motivati e i tifosi ci hanno dato una carica in più”, aggiunge il tecnico portoghese, che potrà contare anche sugli ex Smalling e Mkhitaryan: “L’abbiamo preparata bene, ho parlato naturalmente con Chris ed Henrikh che hanno giocato qui e hanno più esperienza. Conosciamo la forza dello United, sarà difficile ma arriviamo qui con grande rispetto e grande ambizione, dobbiamo sognare, lottare, è un momento troppo importante per la Roma, per la città, per i tifosi, per l’Italia”. Fonseca, nel frattempo, si fa scivolare addosso le voci sul futuro della sua panchina. “Come le affronto? Con equilibrio, pensando solo a quello che è importante adesso, ovvero la partita della Roma, non il mio futuro”.
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Salvini “Non si fa saltare il Governo per Speranza”

ROMA (ITALPRESS) – “La nostra linea è quella di una commissione d’inchiesta parlamentare, che vale ben più di una mozione, e che spero invece che trovi i numeri in Parlamento sia di Meloni, sia di Renzi e di chiunque ci stia per capire se c’era o non c’era il piano pandemico e le responsabilità di Speranza”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, uscendo dal Senato, in merito alla mozione di sfiducia al ministro della Salute Roberto Speranza. “Questa era una mozione per mandare a casa Draghi e non lo voglio mandare a casa. Però di certo conto che Speranza possa essere presto un collega di Arcuri. Alla Salute preferirei Sileri tutta la vita. Con una pandemia in corso e 200 miliardi da spendere non si fa saltare il Governo per il signor Speranza”, aggiunge.
“Ho dimostrato che stare al Governo è utile perchè il coprifuoco che teoricamente era fissato fino al 31 luglio verrà ridiscusso entro la fine di maggio. Prima si fa meglio è. Ma se io oggi ho mangiato seduto al ristorante è perchè abbiamo combattuto affinchè quel ristoratore tornasse a lavorare. Stare fuori a protestare non è risolutivo, lo è invece stare dentro a battagliare. Il nostro obiettivo è restituire lavoro e libertà agli italiani”, conclude.
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Coronavirus, 13.385 nuovi positivi e 344 decessi

ROMA (ITALPRESS) – Crescono i contagi in Italia nelle ultime 24 ore. Secondo i dati del ministero della Salute, i nuovi positivi sono 13.385 (ieri erano stati 10.404) a fronte di 336.336 tamponi processati e che fa alzare il tasso di positività al 4%. I decessi calano a 344 (-29). I guariti sono 18.416, mentre gli attuali positivi calano di 5.378 unità con un numero complessivo pari a 442.771. Sul fronte degli ospedali, il numero dei ricoverati nei reparti ordinari scende sotto la soglia dei 20 mila. Sono esattamente 19.860 (-450) i pazienti ricoverati nei reparti ordinari, 2.711 nelle terapie intensive con un calo più contenuto pari a 37 degenti in meno ma con 168 nuovi ingressi (ieri erano stati 177). In isolamento domiciliare vi sono 420.200 persone. La regione con il maggior numero di nuovi casi è la Lombardia (2.442),seguita da Campania (1.844), e Puglia (1.282).
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Covid, Senato respinge mozione di sfiducia contro Speranza

ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato, con 221 voti contrari, 29 favorevoli e 3 astenuti ha respinto la mozione di sfiducia nei confronti del ministro della Salute Roberto Speranza, presentata da Fratelli d’Italia. Nel suo intervento in Aula il ministro aveva detto: “Il nemico è il virus, non trasciniamo la pandemia su un terreno improprio. Nelle ultime settimane, con amarezza, vedo prevalere lo scontro politico alimentando linguaggi di odio. Si sfrutta l’angoscia dei cittadini per miopi interessi di parte, questo crea dei danni al Paese che deve rimanere unito. In un grande Paese non si fa politica su una grande epidemia”.
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Recovery, Donato “Senza il Ponte sullo Stretto resta gap Sicilia”

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PALERMO (ITALPRESS) – “Una delle più grandi mancanze nel PNRR è quella dell’inserimento del Ponte sullo Stretto di Messina. La Lega è stata la principale forza politica insieme a Italia Viva che a livello nazionale si è battuta, ma il Ponte non è passato perché non c’era la volontà di tutti i partiti”. Lo ha detto l’eurodeputata della Lega Francesca Donato, in un intervento nel corso del webinar “Next Generation Ue – Un piano per un’Europa più moderna e sostenibile” di EuroMed Carrefour Sicilia: “Il fatto che non sia realizzabile entro il 2026 è solo un pretesto, si poteva spacchettare il progetto e inserirne una parte – sottolinea Donato in riferimento al mancato inserimento del Ponte sullo Stretto di Messina nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – L’alta velocità del progetto nazionale si ferma a Reggio Calabria, senza il ponte addio ai sogni di colmare il gap delle infrastrutture. Avremo solo qualche nuova ferrovia per rimediare alle arretratezze incredibili della Sicilia”.
Donato ha poi sottolineato che “con il cosiddetto “freno di emergenza” saremo per tutto il tempo sotto la spada di Damocle degli altri paesi dell’UE che decideranno se bloccare l’erogazione dei fondi all’Italia. Ricordo che se saremo in ritardo con alcune riforme, o se anche solo uno stato membro avrà alcuni dubbi sul nostro operato, potranno essere bloccati i pagamenti semestrali del Recovery Fund”.
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Covid, coprifuoco: 29% vorrebbe eliminarlo, 25% lo vorrebbe cambiare

ROMA (ITALPRESS) – Da questa settimana la maggior parte delle regioni del nostro Paese si ritrova in zona gialla e si appresta ad affrontare un calendario di riaperture elaborato dal Governo e dal CTS per ripartire in sicurezza. Secondo un sondaggio di Euromedia Research, il 37,4% dei cittadini condivide questa road map che consentirà un ritorno a una sorta di normalità e – si spera – l’avvio della ripresa dell’economia nazionale. Di parere contrario, però, i residenti nelle aree del Sud e delle Isole, dove a seguito di un aumento dei contagi, dei numerosi morti e dei pochi vaccinati, si ritiene questa decisione ancora troppo affrettata.
In questi giorni, collegato al piano riaperture, il Governo ha affrontato anche la discussione sulla gestione del coprifuoco. In generale, il 41% degli intervistati si dichiara contrario all’abolizione di questo provvedimento, mentre il 29% vorrebbe eliminarlo – soprattutto nel Nord Est – e il 25% almeno modificarlo. Complessivamente, quindi, la parte di popolazione contraria al coprifuoco così come attualmente in vigore raggiunge una percentuale pari al 54% e tocca quota 60,1% tra i residenti del Nord Est.

Dati Euromedia Research – Realizzato il 21/04/2021 con metodologia mista CATI/CAWI su un campione di 1.000 casi rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne.
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Rutigliano (Snam) “Tagliare emissioni metano e CO2 entro il 2040”

ROMA (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è riuscire a tagliare tutte le nostre emissioni di metano e CO2 per il 2040. Lo faremo cercando di accelerare tutte le nostre trasformazioni. Ci siamo posti anche un obiettivo intermedio: dimezzarle al 2030”. Lo ha detto Patrizia Rutigliano, executive vice president Institutional Affairs, ESG, Communication e Marketing di Snam, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica “Primo Piano” dell’Agenzia di Stampa Italpress.
“Stiamo lavorando con tutti i nostri fornitori – ha continuato – perché l’impegno non è soltanto dell’azienda ma di tutta la catena del valore. È un lavoro molto ampio che riguarda una comunità molto allargata che lavora anche con noi”. Rutigliano ha spiegato che l’azienda comprende “3.500 dipendenti ma circa 20 mila persone di indotto su tutto il territorio italiano”. Poi “abbiamo tante partecipate, in Europa e fuori dall’Europa. Ci sono anche culture differenti – ha continuato – e il fatto che tutti siano impegnati significa che ci siamo posti degli obiettivi: ci siamo imposti di fare delle scelte, se possibile anche prima di quanto previsto dalle norme. Gli accordi di Parigi parlano del 2050, noi ci siamo impegnati a tagliare le emissioni entro il 2040”. La vicepresidente esecutiva di Snam si occupa anche dell’aspetto sociale e in questo contesto c’è pure il tema dei giovani. “Tutto il mondo costruito intorno ai giovani – ha sottolineato – va supportato in questa fase. Tutte le persone hanno bisogno di essere attenzionate, non solo ed esclusivamente per la necessità di supporto medicale: hanno bisogno di supporto psicologico”.
Per Rutigliano nell’attività di un’azienda “è importante motivare tutti”. “Pensare al raggiungimento di determinati obiettivi – ha proseguito – funziona se tutti quanti sono in qualche modo ingaggiati. All’inizio dell’anno abbiamo inserito nel nostro statuto qual è il nostro scopo: dobbiamo occuparci di lavorare per una energia migliore che serva per le generazioni future. Questo porta a ingaggiare tutte le persone coinvolte su questi obiettivi”.
Con la pandemia c’è stata “un’accelerazione” anche “sulla sensibilità che le persone hanno su alcuni temi. Quello del verde, del green in senso lato, dell’ambiente – ha continuato – è di tutti. Noi lavoriamo da 80 anni occupandoci di infrastrutture per portare il gas a famiglie e imprese, però dobbiamo renderlo sempre più pulito, meno fossile, occuparci di transizione energetica. Significa che, fino a quando potremo, ridurremo fino a zero tutte le emissioni che derivano da alcune attività”.
Di fronte alla sfida del Recovery, secondo Rutigliano, “il grande lavoro fatto dai ministeri in questo periodo è stato individuare progettualità che fossero in qualche modo sposabili dalle aziende. Molte di queste – ha evidenziato – incontrano i progetti che tutte le aziende stanno attivando. Tutte le nostre strategie aziendali sono basate sulla logica del verde: è fondamentale per le nuove generazioni”.
Oggi è cambiato anche il concetto di sostenibilità che ormai “non significa soltanto evitare il peggio”. “Un tempo – ha ricordato – erano solo politiche difensive, adesso si basa su come possiamo costruire le nostre strategie per fare il meglio. È un cambio di paradigma”.
Rutigliano si è soffermata anche sull’attività della Fondazione di Snam che “nasce nel 2017”. “Abbiamo monitorato – ha spiegato – qual è il livello di povertà energetica, ovvero quante persone non riescono a pagare le bollette. È un dato importante perché per migliorarlo alcune azioni possono essere intraprese proprio adesso. Ci sono soluzioni che possono essere adottate, molte delle quali sono messe in pista anche con il Next Generation Eu e miglioreranno la qualità delle nostre abitazioni. Ci occupiamo – ha continuato – anche di povertà educativa e di empowerment, soprattutto per quanto riguarda il mondo femminile nella fascia più giovane: aiutiamo ragazze a capire cosa fare. Per l’80%, le nostre occupazioni nei prossimi anni saranno scientifiche e purtroppo soltanto il 5% delle ragazze si iscrive a materie scientifiche all’università”. La parità di genere è importante anche nella governance. “Molte cose – ha affermato – sono migliorate grazie alla legge Golfo-Mosca che ha imposto le quote nei consigli di amministrazione. Il grande vantaggio è che, partendo dall’alto, la cultura delle aziende è cambiata”.
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Banca Popolare Sant’Angelo, nel 2020 utile di 1,2 milioni di euro

PALERMO (ITALPRESS) – La Banca Popolare Sant’Angelo chiude il bilancio 2020 con un utile pari a 1,2 milioni di euro, esprimendo maggiore efficienza e migliore qualità degli attivi con un contestuale rafforzamento della solidità patrimoniale.
La raccolta totale da clientela ordinaria si attesta a 1.268 milioni di euro, la diretta raggiunge 948 milioni di euro (+2,34 % rispetto al 2019), mentre quella gestita si attesta a 278 milioni di euro.
Riguardo alla qualità del credito, un significativo miglioramento registra il rapporto di copertura degli NPL passando dal 39,66% del 2019 al 45,47% del 2020, con la copertura delle sofferenze che si attesta al 52,31%.
L’NPL ratio lordo migliora sensibilmente scendendo al 12,58% dal 13,7% del 2019, mentre l’NPL ratio netto scende al 7,34% dal 8,83% del 2019. Il risultato della gestione mostra un margine di intermediazione di 34,3 milioni di euro, in incremento del 2,96% rispetto al 2019.
Le spese amministrative sono in calo, attestandosi a 25,5 milioni nonostante le componenti straordinarie quali il ricorso al Fondo esuberi del personale ed i contributi erogati a favore dei Fondi di Risoluzione, per un totale di 961 mila euro. In calo dello 0,8% anche i costi del personale.
Si consolidano i Fondi Propri che, al netto dell’utile d’esercizio, ammontano a 88 milioni di euro.
I ratios patrimoniali, in aumento rispetto al 2019, si confermano ancora su livelli più che capienti rispetto alle soglie di vigilanza e ai coefficienti prudenziali “guidance” assegnati dalla Banca d’Italia: il CET 1 Ratio e il Tier 1 Ratio si attestano al 16,21%, il Total Capital Ratio è pari al 16,76%. Il Texas Ratio (rapporto tra crediti deteriorati e patrimonio netto tangibile), principale indicatore per verificare la rischiosità delle banche, registra un’ulteriore diminuzione al 58,04% dal 69,8% del 2019.
“Un bilancio di un anno che è stato molto particolare”, dice il presidente Antonio Coppola, “ma in cui la banca è sempre stata vicina alla clientela. Lo dimostrano i 1.959 finanziamenti erogati per fronteggiare l’emergenza Covid per un valore complessivo di 66,2 milioni di euro, mentre sono stati sospesi per moratorie ex legge e Accordi ABI 2.971 rapporti per un valore complessivo di 251,5 milioni”. “In questa direzione vanno anche gli interventi realizzati nel corso del 2020, anno in cui sono stati erogati a favore dei soci prodotti e servizi a condizioni più favorevoli, per un importo complessivo di 2,2 mln. E’ stata inoltre prevista, sempre per i Soci, la possibilità di sottoscrivere un prestito chirografario che offre l’opportunità di rateizzare gli interessi debitori in 12 rate a tasso zero”.
Vicinanza ai Soci e alla clientela ma anche un nuovo modello di business che rispondesse ai cambiamenti avvenuti in così poco tempo.
“La Banca ha definito un nuovo modello organizzativo, che ha portato ad una struttura direzionale più snella e veloce, maggiormente confacente alle dimensioni della Banca, ravvicinando così strategia ed execution”, dice l’Ad, Ines Curella, “l’accresciuta velocità decisionale e la razionalizzazione della dislocazione delle risorse direzionali a vantaggio della Rete, unitamente a meccanismi di controllo interno elevati ed aggiornati, consentono un ulteriore avvicinamento del modello operativo al business”. “Un modello premiato dalla clientela – continua Curella – dal momento che è aumentata la raccolta che si è attestata ad 1.268 milioni, di cui 948 mln di raccolta diretta, in significativa crescita rispetto al 2019 (+22 mln), a conferma della fiducia dimostrata dalla clientela nei confronti della Banca e delle potenzialità che essa ha da sempre espresso nel territorio di riferimento”.
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